L’universo non sarebbe dovuto esistere per più di un secondo

universoE’ quanto emerge da un recente studio condotto da un gruppo di cosmologi britannici. Questa conclusione sorprendente è il risultato dell’analisi dei recenti dati dell’esperimento BICEP2 con quelli associati alla scoperta della particella di Higgs. Robert Hogan del King’s College London (KCL) presenterà oggi la sua ricerca in occasione della Royal Astronomical Society’s National Astronomy Meeting in Portsmouth.

Immediatamente dopo il Big Bang, si ritiene che l’Universo subì una rapida espansione esponenziale, l’inflazione cosmica, che diede forma e volume allo spazio. Anche se i dettagli di questo processo non sono ancora ben definiti, sappiamo fare delle previsioni di ciò che può avere determinato questa iper espansione i cui effetti possono essere osservati, in linea di principio, sulla radiazione fossile. Lo scorso mese di Marzo, il gruppo noto come BICEP2 collaboration annunciò di aver trovato delle “le prime evidenze indirette dell’inflazione” anche se i loro risultati sembrano alquanto controversi. Il gruppo KCL ha analizzato i dati di BICEP2 per capire cosa implicano per la stabilità dell’Universo. Per fare questo, gli scienziati hanno confrontato i dati della radiazione cosmica con quelli degli esperimenti di fisica delle particelle.

Credit: Robert Hogan, Kings College London

Credit: Robert Hogan, Kings College London

Il bosone di Higgs ci dice che l’Universo risiede, per così dire, in una sorta di valle, quella che viene chiamata campo di Higgs, che descrive il modo con cui le particelle acquisiscono massa.

Però, esiste un’altro avvallamento, molto più profondo, che viene, per così dire, “evitato” dal nostro Universo grazie alla presenza di una enorme barriera di energia. Ora, il problema è che i dati di BICEP2 suggeriscono che l’Universo avrebbe dovuto ricevere delle “spintonate”, si fa per dire, durante l’epoca inflazionistica, che lo avrebbero dovuto portare in una frazione di secondo nell’altro avvallamento del campo di Higgs. Ma se ciò fosse avvenuto, allora l’Universo sarebbe immediatamente collassato in un Big Crunch. Forse, i risultati di BICEP2 contengono un errore altrimenti ci deve essere altro, cioè qualcosa che non conosciamo, un processo che abbia prevenuto il collasso gravitazionale del nostro Universo. Se, però, i dati di BICEP2 saranno confermati, possiamo dire che siamo di fronte a qualcosa di nuovo e di interessante in termini di fisica delle particelle che va oltre il modello standard.

RAS: Should the Higgs boson have caused our Universe to collapse?

arXiv: Electroweak Vacuum Stability in light of BICEP2

Corrado Ruscica

L’universo non sarebbe dovuto esistere per più di un secondo ultima modifica: 2014-08-28T22:09:27+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)