Vastu – Abitare in armonia con il cosmo

Vastu abitareFu probabilmente Pitagora il primo filosofo ad applicare il termine “cosmo” all’universo inteso come espressione dell’ordine divino, di creazione ordinata, di sistema armonico. Molto più antica la convinzione che tale ordine ed armonia dovessero essere conservati in ogni pratica e scienza seguendo le leggi della natura.

Possiamo ad esempio retrocedere a più di 12.000 anni e trovare le origini, i precetti, di una disciplina induista fondata sulla visione tradizionale olistica come lo Yoga e l’Ayurveda, una vera e propria “Scienza della Costruzione”: il Vastu Shastra, anche nota come Vastu Veda e Vastuvidya.

Templi e città sono state progettate utilizzando la scienza del Vastu per favorire il benessere e la prosperità degli esseri umani per migliaia di anni. In antichi testi della dottrina vedica possiamo apprendere:

“Un’abitazione che è stata costruita senza considerare le leggi e le influenze della natura è causa di fallimenti, viaggi difficili e frustrazioni. Ma un’abitazione che è costruita secondo le leggi del Vastu attrae felicità, ricchezza, salute e serenità.
Per il benessere di tutta l’umanità, tutte le case, i villaggi e le città dovrebbero essere costruite in armonia con la natura.”

V. Ganapati Sthapati - Vastu 1

Dr.V.Ganapati Sthapati

A quell’epoca ad uso quasi esclusivo dell’architettura dei templi sacri, attualmente il Vastu è stato riproposto anche per le comuni abitazioni, scuole, uffici ed edifici di vario tipo, poco oltre la metà del ventesimo secolo da V.Ganapati Sthapati, architetto, costruttore del tempio, scultore e capo della Facoltà di Architettura e Scultura nella Vastu Shastra.

V. Ganapati Sthapati - Vastu 2

Progetti del Dr.V. Sthapati – vastuved.com

V. Ganapati Sthapati - Vastu 4

Progetti del Dr.V. Sthapati – vastuved.com

Va anche detto che la dottrina del Vastu Shastra ha molti punti di contatto con quella dello Shilpa Shastra, una raccolta di testi induisti tradizionali che dettano le regole delle arti e dei mestieri. Tuttavia, mentre lo Shilpa Shastra tratta espressamente la scultura (forme, statue, icone, murali di pietra, ecc.), il Vastu Shastra si occupa primariamente di architettura (costruzione di case, fortezze, templi, appartamenti e altri edifici).

V. Ganapati Sthapati - Vastu 3

Progetti del Dr.V. Sthapati – vastuved.com

Prendendo come assunto che tutto l’Universo, compreso lo “spazio vuoto”, consiste in minuscole particelle di energia, il principio di fondo su cui si basa il Vastu è che, quando lo spazio viene racchiuso e delimitato, saranno comunque presenti anche in questa porzione una quantità delle stesse particelle di energia.

“Se una parte di spazio libero viene isolata e confinata in una struttura avente quattro mura, esso diventa un organismo vivente e lo spazio che vi è racchiuso comincerà a vibrare secondo un ordine particolare. Se un edificio viene progettato per vibrare nello stesso ordine numerico della persona che lo abita, il risultato che otterremo sarà quello di vivere in armonia, di ottenere la perfetta unione con l’universo.” – 

Dr. V. Ganapati Sthapati

Dunque l’essenza dell’architettura Vastu ci riconduce alle attualissime asserzioni di fisica quantistica sul principio di risonanza e sull’ordine di “compatibilità vibrazionale”, e si deduce che lo scopo è appunto quello di creare questa risonanza tra ambienti (strutture, vani, locali) ed occupanti, insieme al contesto in cui li si colloca, natura, terra, energie cosmiche tutte.


“Vastu Reva Vaastu”
lo spazio sottile si manifesta nello spazio visibile.


E’ dunque “Lo Yoga della casa” la definizione più corretta riferita al Vastu contemporaneo, in quanto connette il nostro spazio abitativo con le energie positive della natura e grazie ad esse possiamo essere favoriti in ogni settore della nostra vita.

Infatti Vastu è definizione di “energia che esiste eternamente” e Vaastu è proprio questa energia quando viene applicata in pratica nella progettazione, costruzione o correzione, degli edifici privati e pubblici.

E cos’è che determina la frequenza di un edificio?

Quali sono i parametri che dovremmo tenere presenti affinchè una costruzione abitativa “vibri in risonanza”?

Poichè ne abbiamo dedotto l’analogia con la fisica dei quanti, risulta semplice rispondere intuitivamente a questi quesiti pensando alle implicazioni matematiche e geometriche nella progettazione.

Dunque, ad esempio, le dimensioni del perimetro di un edificio, nonchè lo spazio in esso racchiuso, dovranno rispondere a precise leggi matematiche, formule in grado di armonizzare l’ambiente contemporaneamente alla natura circostante ed ai suoi abitanti, evocando in quest’ultimi specifici stati di coscienza.

Prima di approfondire la parte “tecnica” andando ad elencare altre caratteristiche e requisiti previsti dalla scienza della costruzione Vastu, soffermiamoci ancora per un attimo sulle origini di questa disciplina, dei suoi fondatori o, quanto meno, le radici culturali/filosofiche.

Resteremo stupiti dalla corrispondenza alle più accreditate teorie scientifiche moderne attualmente, per noi, ancora in fase di sviluppo.

Viene detto che i progenitori del Vastu, secondo i testi Veda fossero Vishvakarma e Brahmarishi Mayan.

Vishvakarma

Vishvakarma

Principale artefice dell’universo, Dio di tutti gli artigiani e architetti, ingegnere del mondo, Vishvakarma è il creatore di tutto.

Brahmarishi Mayan, noto anche come Mamuni Maya, profondo studioso della natura attraverso l’introspezione meditativa, scoprì molti principi universali e scrisse diversi trattati di architettura, astrofisica, matematica, botanica, cartografia, costruzioni navali, danza, musica, poesia. A lui è attribuito il Surya Siddhanta (Inglese pdf ) un antico testo quale opera più famosa di stupefacente comprensione di scienza astronomica.

Ecco un esempio delle sue considerazioni sui principi universali e che regolano il cosmo:

Brahmarishi MayanCome in Micro, così in Macro. Il tutto esiste all’interno della particella minuta e la particella più minuta contiene il tutto. L’atomo contiene l’universo e l’universo contiene l’atomo, e nessuno dei due esiste senza l’altra. Esiste Creatore all’interno della creazione, anche se esiste la creazione all’interno di
creatore. Brahmarishi Maya, intorno al 10.500 a.C.

Egli trovò un nesso matematico che governava tutti gli oggetti visibili e udibili del cosmo, il ritmo della creazione stessa (laya), e su questa base sviluppò le cinque arti (l’architettura, la scultura, la danza, la poesia e la musica) e sua è anche questa citazione:

“L’architettura è il supremo raggiungimento della matematica”

Dunque il Vastu, più che una religione è una vera e propria disciplina accademica dai principi puramente scientifici osservabili nelle “sottili leggi naturali”, nulla a che vedere con la “green building” (bio-architettura) anacronistica peraltro dal momento che gli aspetti eco-sostenibili non erano certo una priorità per quell’epoca, e che attraverso “dodici studenti” si dice si sia diffusa nel mondo con lo scopo di portare beneficio all’umanità.

Casa sulla cascata

Frank Lloyd Wright – “Casa sulla cascata” – 1939

Questo spiegherebbe la similitudine delle radici culturali in questo ambito dell’antica civiltà Maya, Mesoamericana, Tibetana, Cinese, Giapponese, Egiziana e Romana, rappresentata da Marco Vitruvio ed i suoi scritti incredibilmente simili all’antico testo Vastu “Manasara” (persino nella sequenza dei capitoli in esso contenuti), ed anche nelle espressioni della più moderna architettura di Andrea Palladio, sino al grande Le Corbusier ed ancora, probabilmente, Frank Lloyd Wright con la sua famosissima “Casa sulla cascata” quale massimo esempio di architettura organica, perfetto equilibrio ed armonia tra “ambiente costruito” ed “ambiente naturale”.

Ed eccoci nuovamente ad affrontare i principi su cui si basa questa antica scienza.

Precedentemente abbiamo brevemente fatto cenno al perimetro abitativo ed allo spazio interno ad esso che deve seguire regole matematiche. Questo principio è una delle 4 leggi geometriche recentemente codificate, come uno di 3 livelli, dal professor Marcus Schmieke fisico e fondatore della European Vedic Academy:

  • Gli effetti delle proporzioni:
    Proporzioni di numeri interi creano un campo energetico armonico.
  • Gli effetti delle misure:
    Le unità naturali di misura del sistema Vastu seguono un ritmo energetico ciclico che viene definito dal numero otto.
  • Linee energetiche e punti energetici nello spazio:
    Lo spazio possiede delle griglie energetiche con dei punti energetici che vengono definiti dai suoi perimetri.
  • La qualità energetica delle sezioni spaziali:
    Lo spazio viene diviso in 81 settori che possiedono delle differenti qualità energetiche e che sono disposti in 5 fasce concentriche.

Troviamo anche le leggi energetiche:

  • Flusso globale di energie geofisiche:
    In tutto il pianeta vi sono due flussi globali di energia. Il flusso dinamico solare fluisce da est verso ovest e il flusso organico lunare da nord verso sud.
  • Aree di potenziale energetico:
    Un terzo flusso di energia ha origine dal sole e si unisce al flusso energetico geofisico. Esso crea dei campi di potenzialità energetica.
  • Manifestazioni del potenziale energetico:
    – L’acqua aumenta il potenziale energetico del settore dove è situata.
    – Il peso riduce il potenziale energetico del settore dove è situato.
    – Lo spazio aumenta il potenziale energetico del settore dove è situato.
  • Griglie energetiche dello spazio e della terra:
    Ogni spazio che viene creato dagli esseri umani o dalla natura che possegga dei confini ben delimitati sviluppa i propri sistemi di meridiani energetici e di punti chiave energetici.

Ed infine le leggi causali:

  • La qualità delle otto direzioni:
    Ognuna delle otto direzioni dello spazio abitato è dominata da uno dei nove pianeti.
  • Le influenze degli aspetti planetari dello spazio e sulla vita dei suoi abitanti:
    I vari aspetti planetari dello spazio e delle funzioni spaziali e delle funzioni delle aree spaziali dei suoi abitanti vengono influenzate dalla qualità dei nove pianeti.
  • L’interazione degli aspetti planetari:
    Questa legge descrive la relazione tra i nove pianeti. I pianeti hanno una relazione tra loro che può essere amichevole, neutrale e ostile.
  • Determinazione delle qualità delle direzioni personali:
    Secondo la propria tendenza ognuna delle otto direzioni ha un effetto diverso su ogni essere umano.

Ebbene, al di là della leggenda vedica che ne narra la genesi, il mandala Vastu Purusha è la sintesi grafica di queste 12 leggi dello spazio abitativo, una sorta di schema a griglia, dove sono contenute gran parte di queste indicazioni e su cui è possibile disegnare qualsiasi progetto Vastu, sia che si tratti di un’abitazione, sia anche di una intera città come ad esempio Jaipur in India.

Vastu i 4 elementiIl mandala Vastu Purusha contempla anche il fondamentale principio della scienza medica Ayurveda dei 5 elementi primordiali: la terra, l’aria, il fuoco, l’acqua e lo spazio, il loro equilibrio e giusta collocazione per consentire lo stato di salute della casa e dei suoi occupanti.

Mandala VastuIl Mandala, che rappresenta Vastu Purusha immobilizzato a faccia in giù da Brahma e 44 Dei con la testa a nord-est ed i piedi verso Sud-Ovest, è diviso in (9×9 =) 81 parti (pada).

In esso sono rappresentate le 45 posizioni corrispondenti agli Dei che placano Vastu Purusha (32 nelle griglie esterne e 12 nelle interne) ognuna delle quali esercita una sua specifica influenza sugli ambienti abitativi che verranno a trovarsi in corrispondenza di queste aree, ed una buona disposizione delle camere seguendo i criteri suggeriti dagli antichi esperti Vaastu, garantirà la buona disposizione rispetto al sole con la conseguente appropriata illuminazione e privacy e la corretta ventilazione, quindi un ambiente perfettamente bilanciato che garantirà maggiore salute, ricchezza e felicità.

Mandala Vastu 1

Secondo la disciplina Vastu le stanze di un’abitazione, rispetto alla loro funzione, devono essere orientate verso le 8 direzioni cardinali corrispondenti alla medesima suddivisione delle 24 ore giornaliere.

Questo con lo scopo di agevolare le attività quotidiane con le migliori e più appropriate condizioni di luce solare, come riportato di seguito:

  • Nord-Est: Il periodo dalle 3 alle 6, poco prima dell’alba, si chiama Brahma Muhurta. In questo momento il Sole si trova nella parte nord-est della casa. Queste ore sono ideali per lo Yoga, la meditazione o lo studio, in quanto periodo molto quieto e tranquillo. Quindi, l’angolo North-Est è la migliore posizione per la Camera Puja o sala di meditazione poichè, nel parallelo con la scienza medica Ayurveda, il nord-est è rappresentato dall’acqua e nella tradizione viene considerato il quadrante più elevato della casa.
  • Est: dalle 6 alle 9 del mattino, il Sole si trova nella parte orientale della casa. Questo è il momento per la balneazione e la preparazione per il giorno così, Oriente, è una buona posizione per un bagno utilizzato solo a scopo di balneazione.
  • Sud-Est: Il tempo tra le 9 e mezzogiorno, quando il Sole si trova nella parte sud-est della casa, è il momento migliore per la preparazione di cibi da consumare nel corso della giornata. Pertanto, la cucina può essere qui collocata e come anche indicato nell’Ayurveda questo quadrante attrae l’elemento fuoco.
  • Sud: Dopo il pranzo è tempo per il riposo, quindi il tempo tra mezzogiorno e le 15 si chiama Vishranti: il periodo di riposo. Il Sole è ora nel Sud, e quindi, la posizione migliore per una camera da letto.
  • Sud-Ovest: Dopo il riposo, tra le 15 e le 18, è il tempo per lo studio e il lavoro, e il Sole è ora nella parte sud-ovest della casa, il luogo ideale per uno studio o una libreria. L’indicazione ayurvedica suggerisce che l’energia della terra favorisce il sud-ovest, perciò questo quadrante porterà stabilità e tranquillità ed oltre alla zona studio è preferita per collocarvi la stanza da letto del capofamiglia.
  • Ovest: Il periodo tra le 18 e le 21 è il tempo per mangiare o seduti a leggere. Il Sole è in Occidente e questa è la migliore posizione per sala da pranzo o il soggiorno o un’altra stanza da letto.
  • Nord-Ovest: Il tempo tra le 21 e mezzanotte, quando il Sole si trova nella parte nord-ovest della casa, è il momento di dormire. Anche questa parte è una buona posizione per una camera da letto ma da offrire agli ospiti, poichè secondo la scienza ayurvedica l’elemento caratterizzante di questo quadrante è l’aria, portatrice di movimento. Ottima zona anche per un ufficio che è ideale per il rinnovamento e la trasformazione.
  • Nord: Il tempo tra la mezzanotte e le 3 del mattino, quando il Sole si trova nella sezione nord, è il momento di oscurità e segretezza. Il Nord è il posto migliore per nascondere gli oggetti di valore e per tenerli protetti.

Il quinto elemento indicato dalla scienza ayurvedica, come dicevamo, è lo spazio (etere). Lo ritroviamo rappresentato al “centro” della griglia, fonte delle energie positive che si irradiano in ogni stanza ed angolo della casa/struttura. Esso è il cuore e l’intelligenza dell’abitazione e come tale deve essere il più possibile libero da muri e/o barriere costruttive.

Quello che nell’antica architettura romana veniva indicato come “atrium” e nei Templi indiani “sanctum” è il medesimo spazio libero al centro presente nelle piramidi Maya, il cuore spirituale, che può comunque essere coperto da un tetto.

L’irradiarsi dell’energia dal centro non si sviluppa solo orizzontalmente per tutta l’area, ma anche verticalmente, in 3D come una fiamma, una piramide. Non sarà dunque un caso se il termine piramide letteralmente significa: “fuoco nel centro“.

L’energia in un’abitazione Vastu deve poter fluire liberamente, per questo di fronte alla porta d’ingresso principale, che può essere collocata in qualunque lato del “quadrato” (oppure rettangolo) tenendo presente con grande padronanza d’intento le caratteristiche di ogni orientamento e quindi la qualità energetica stessa, è richiesta una porta secondaria o una finestra per permettere lo scorrere del flusso energetico nella struttura ed è auspicabile non vi siano interruzioni e/o impedimenti frapposti.

Al contempo le energie sottili della Terra rappresentate dai suoi 4 elementi non dovrebbero disperdersi ma restare nei 4 angoli corrispondenti dell’abitazione ed è per questo che porte e finestre non andrebbero mai collocate agli angoli dell’edificio.

Nell’architettura Vastu ogni dettaglio di un progetto abitativo è dunque tenuto in grande considerazione e non è mai frutto della casualità o della sola estetica.

Il suo perimetro deve essere armonico ed in sintonia con gli ambienti interni, così come muri, porte, finestre, le altezze, ogni singolo elemento, risponde a proporzioni matematiche e a geometrie rigorose atte a riprodurre la giusta frequenza, orientamento preciso e predeterminato, nulla di improvvisato od arbitrario.

Nella concezione moderna di architettura, in generale, vi è più ampio respiro per la creatività del progettista, ma coloro i quali desiderano applicare la scienza del Vastu nei loro progetti ed averne i conseguenti risultati e benefici, devono attenersi rigorosamente alle indicazioni di cui, in questo articolo, abbiamo solo brevemente fatto cenno, salvo per lo stile estetico/architettonico che resta a discrezione del progettista o del suo committente.

La scienza del Vastu ci insegna anche che nessun luogo della Terra è negativo ma possiede differenti proprietà adatte a specie viventi di differente tipo e di considerare e valutare queste qualità per beneficiare di quelle a noi più consone, armonizzandoci così con la natura del pianeta, favorendo il libero flusso del Prana (energia vitale) che proviene da nord (energie lunari) e da est (energie solari), estendendo la sua applicazione alle influenze cosmiche nella casa.

Vastu – Abitare in armonia con il cosmo ultima modifica: 2015-09-14T13:09:28+00:00 da prixi
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