Veri e falsi Maestri, come riconoscerli?

Il Giornale Online
Veri e falsi Maestri, come riconoscerli?
Nel mondo della super-specializzazione e del sapere parcellizzato, chi cerca qualcosa di particolare che possa soddisfare la sua sete di sapere, è costretto quasi sempre a percorrere più strade per poter incontrare dei frammenti di Conoscenza che risultano spesso sparsi qua e là lungo i sentieri tracciati dai Grandi Maestri di ieri e di oggi.

Ma come fare a riconoscere i veri dai falsi maestri? Come fare a capire di chi ci si può fidare quando veniamo sommersi da un mare di proposte, iniziative, scuole di pensiero? Come districarsi in questo grande labirinto di strade, sentieri, percorsi?

Facciamo solo alcune semplici riflessioni
1. Ragionevolmente, nessuno può darci la garanzia che la strada che abbiamo intenzione di intraprendere sia quella buona per noi. Solo se ascoltiamo il nostro Istinto, il nostro cuore, potremo sapere se ci stiamo mettendo o no in buone mani.

2. Quando una strada è buona gli insegnamenti sono comprensibili e verificabili. Chi ci chiede di credere in questo e di dubitare di quello è un falso maestro. Un vero Maestro ci chiederà di verificare i suoi insegnamenti mettendoli in pratica. E’ solo l’ osservazione, la constatazione semplice e pratica dei nostri progressi, della nostra crescita, del nostro cambiamento che potrà stabilire se abbiamo ricevuto un buon insegnamento da un buon Maestro.

3. La semplicità e la chiarezza degli insegnamenti sono una caratteristica costante delle buone strade di conoscenza. Le cose complicate o rese complicate sono di pessimo auspicio. Ciò non significa che non ci verrà richiesto un certo impegno, ma generalmente un buon maestro saprà trovare il giusto gradiente di difficoltà per ogni singolo allievo che voglia veramente imparare da lui. Prendiamo tutto quello che possiamo capire e mettiamolo in pratica: se andrà bene ce ne accorgeremo.

4. I veri Maestri praticano in prima persona quello che insegnano, lo vivono. Non diamo fiducia a chi predica bene e pratica male.

5. Un vero Maestro ci lascia SEMPRE liberi di scegliere di restare o di andare. Egli non ha bisogno di noi, siamo noi che abbiamo bisogno di lui. Egli ci vuole liberi, perchè cresciuti, maturi, indipendenti. Ci vuole vedere camminare con le nostre gambe.

6. Diffidiamo di coloro che ci vogliono legare, tenere, trattenere, con la forza o con altri mezzi. Costoro potrebbero anche non essere pericolosi ma sicuramente sono dei falsi maestri.

7. Alcuni sono convinti che le diverse Conoscenze dovrebbero essere sempre elargite gratuitamente, specialmente se appartengono all’area della spiritualità. Probabilmente il valore che queste persone danno a questi insegnamenti è nullo. Ciò nondimeno non è sempre vero che tutto ciò che costa ha un valore.

8. Ogni maestro che sia degno di tale appellativo si comporta con i propri allievi innanzitutto come un vero amico nel senso che il suo amore è disinteressato. Egli lavora per l’evoluzione, per il ripristino delle funzioni originarie e meno alterate della coscienza su qualunque piano (fisico-corporeo, energetico-mentale, energetico-spirituale).

9. D’altro canto ogni allievo degno di tale nome prova per il suo maestro, nell’ordine, sentimenti di: RISPETTO, RICONOSCENZA, AMORE. Allievi che criticano, hanno sentimenti di indifferenza o addirittura di avversione, invidia, gelosia verso il proprio maestro, sono in una delle seguenti condizioni:
• sono troppo larve e non hanno nessuna intenzione di imparare e migliorare;
• hanno preso una cantonata e quella non è la propria strada;
• hanno incontrato dei falsi maestri e, invece di rimanere lì a criticare, farebbero il loro e l’altrui bene ad alzare i tacchi ed andarsene.
10. Un vero maestro è sempre una persona Responsabile. Conduce uno stile di vita consono e se commette un errore lo affronta responsabilmente sistemando le cose al meglio.

Michele Riefoli
Vice-presidente Coscienza e Salute

Fonte: http://www.coscienza.org/_ArticoloDB1.asp?ID=957

Veri e falsi Maestri, come riconoscerli? ultima modifica: 2008-11-15T09:28:03+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)