Vittorio D’Ascanio: nanocampi gravitazionali

nanocampi gravitazionali

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Automobile gravitazionale
Con lo scopo di richiamare l’attenzione dei miei pochi e distratti lettori cercherò di illustrare un’automobile dell’era gravitazionale. Sostanzialmente una bolla di plastica a trasparenza variabile e controllata a forma di sferoide, discoide, o a goccia. Senza motori, ruote o ali, è in grado di muoversi in aria o in altri fluidi sostenuta dal suo sistema gravitazione/inerziale con il semplice controllo di un mouse muovendo il quale se ne aziona il movimento in qualsiasi direzione orizzontale. Un interruttore a bilancia serve per andare verso l’alto o verso il basso. Sistemi di sostentazione e di controllo non sono previsti perché inutili. Cercherò ora di esporre qualche idea sul suo funzionamento: chi ha letto i miei scritti con un minimo di attenzione (probabilmente nessuno), sa che ho sempre considerato l’atomo un sistema gravitazionale. ossia che i corpi fisici in quanto aggregati di atomi, sono anche aggregati di nanocampi gravitazionali. La scienza non li ha scoperti perche’ sono orientati in modo caotico (incoerenti). nell’insieme nei corpi, tuttavia, questi nanocampi manifestano la loro esistenza in diversi modi: reagendo con un campo gravitazionale esterno come quello di un pianeta (il peso) e con l’inerzia che si evidenzia quando il corpo cambia di velocita’ memorizzando il nuovo stato. I giroscopi sono estremamente interessanti per la loro capacita’ di memorizzare anche la posizione spaziale. sicuramente nelle reazioni nucleari si creano e distruggono i nanocampi gravitazionali in parola. Purtroppo la scienza da tali reazioni recupera solo l’energia elettromagnetica (calore) per vaporizzare l’acqua per azionare i generatori. I nanocampi gravitazionali rimangono ignorati e inutilizzati. Le attuali centrali nucleari sono come le vecchie caldaie a carbone. Le nuove devono essere sofisticate come i motori a scoppio, che utilizzano micro quantità di combustibile in sistemi dinamici al fine di ottenere direttamente il movimento.

E’ ovvio che i nanocampi gravitazionali delle reazioni nucleari devono essere manipolati per farli essere coerenti e controllabili.

Però una volta che si è raggiunto lo scopo, applicando il sistema ad una navicella la si puo’ far “cadere” verso qualunque direzione azionando un controllo tipo mouse. come sopra descritto. un sistema del genere esteso a tutto l’insieme, equipaggio compreso, lo sottrae anche agli effetti inerziali. esattamente il comportamento (impossibile) degli ufo che possono accelerare istantaneamente e virare ad angolo retto. Caro lettore sai perche’ siamo ancora cosi’ arretrati? perche’ non usiamo il cervello, non esistono cose impossibili se non le crediamo tali.

Nanocampi gravitazionali
In un materiale conduttore le particelle elettriche possono muoversi più o meno liberamente formando una corrente elettrica, A questa corrente è sempre associato un campo magnetico. Da Alessandro Volta a oggi questi fenomeni hanno portato all’attuale civiltà elettromagnetica. In un’altra classe di materiali, invece, i dielettrici, le particelle cariche non sono libere di muoversi. In tali materiali, anche se i componenti nucleari (elettroni; protoni ecc.) sono i medesimi, non può scorrere una corrente elettrica. Evidentemente le particelle cariche hanno legami diversi. Fra questi materiali sono compresi l’acqua, la plastica, la ceramica, ecc. Nei primi, le particelle cariche, sotto l’azione di un campo esterno, si mettono in movimento, nei dielettrici non potendo scorrere si ridistribuiscono all’interno. In sostanza il dielettrico assorbe energia dal campo esterno immagazzinandola. In tale condizione il dielettrico si dice polarizzato. E’ la condizione dei condensatori quando sono carichi di elettricità. Da notare che i circuiti elettronici, per funzionare bene hanno bisogno di essere alimentati dalla corrente immagazzinata dai condensatori: immediata, intensa e perfettamente livellata. Riassumendo le particelle cariche in un dielettrico non possono fluire ma ridistribuirsi al suo interno: In acqua, per es. le molecole ruotano in modo che le loro estremità positive (due atomi di idrogeno) puntino in una direzione e quelle negative (gli atomi di ossigeno) in quella opposta. Nel cloruro di sodio gli ioni sodio positivi e gli ioni cloruro negativi si separano leggermente. Il dielettrico acqua reagisce ad un campo elettromagnetico oscillante esterno in modo molto selettivo: reagisce poco alle onde radio normali e alla luce; a tali frequenze e’ trasparente. reagisce intensamente, invece, alle microonde. Da cui assorbe energia aumentando la sua temperatura. Il forno a microonde funziona su questo principio. Diciamo che l’acqua per sua natura fisica si sintonizza sulle microonde. Quanto scritto per ricordare che la scienza è riuscita a capire i fenomeni elettrici che si manifestano nei conduttori e nei dielettrici per realizzare la attuale civilta’ elettromagnetica. Non ha mai sospettato, però, che negli atomi ci sono anche i nanocampi gravitazionali: essi ci stanno aspettando. Bisogna trovare il modo di estrarli e di renderli coerenti. Ho ancora qualche idea da definire e delle piste da seguire. Di sicuro gli alieni padroneggiano questa fisica e l’America sta cercando di acquisirla in esclusiva, menando per il naso il mondo intero, dicendo che gli alieni non esistono o esistono solo nei film. Intanto gli europei ottusi continuano a comprare gli F35 e a finanziare speranzosi “start up” più o meno illusorie. C’e’ un mondo inimmaginabile da scoprire e questi neanche lo vedono. Non c’e’ speranza per l’Europa, temo. In precedenza ho parlato dei comportamenti delle particelle cariche in un dielettrico dicendo che non potendo fluire sotto forma di corrente elettrica, si spostano leggermente riorganizzandosi in maniera diversa. Detti sistemi fisici vengono chiamati condensatori e sono assolutamente indispensabili in tutti i campi della fisica e della tecnologia. I nanocampi gravitazionali connessi agli atomi hanno, probabilmente, un comportamento simile, sotto l’azione di una accelerazione, si riorganizzano (come le particelle elettriche in un condensatore), assorbendo l’energia della spinta e memorizzandola. Naturalmente in decelerazione detta energia viene restituita (fenomeni inerziali assimilabili al processo carica/scarica dei condensatori). Un intenso campo gravitazionale esterno, come quello di un pianeta agisce sui nanocampi in parola che si trovano nelle vicinanze. Come un condensatore immerso in un campo elettrico esterno che si carica a sua volta per induzione. L’ideale sarebbe trovare la maniera di far scorrere detti nanocampi come gli elettroni nei conduttori. Nel mio progetto originale di veicolo MHD risalente al 1970 avevo pensato alla realizzazione di un reattore di tipo mhd sul modello del mio atomo mhd. Da esso era prevista l’estrazione di energia di tipo radiazione mhd, in un plasma trasmesso in una guida d’onda. E’ interessante rilevare che anche Bob Lazar abbia parlato, 20 anni dopo, di un piccolissimo reattore nucleare a fusione, (utilizzante l’elemento 115) a forma di bottiglia dal cui collo (guida d’onda) defluiva l’energia sotto forma di plasma modulato mhd, assimilabile ad un flusso di gravita’, da rendere coerente successivamente come la luce di un laser: gli alieni, secondo Lazar, allo scopo, usano sistemi definiti amplificatori gravitazionali. Ciò permette di avere campi gravitazionali estremamente intensi e “controllatii” ossia l’antigravita’ e deformando lo spazio/tempo, la propulsione a “curvatura” assieme ad energia senza limiti. In altre parole la civilta’ gravitazionale. E’ evidente che la fisica prima di utilizzare la gravita’ deve capirla. Come dire che ci vogliono nuove idee. Comunque se sulla Terra ci sono queste macchine devono essere messe a disposizione della scienza. LHC non penso che darà grandi e rapidi risultati. Miniaturizzata in formato famiglia sarà una meravigliosa “Play Station. Farà arricchire qualcuno, ma non farà in tempo a salvare l’umanita’. E’ evidente che tenere segrete le macchine aliene per accrescere il potere militare non è, probabilmente, la migliore soluzione. Se dette macchine esistono, la loro tecnologia deve essere messa a disposizione del genere umano. Conviene anche all’America: è già nel mirino dei terroristi, finirà anche in quello degli alieni: un eventuale attacco non verrà rivolto certo contro i popoli primitivi e disarmati. Si parla tanto di spionaggio elettronico da parte dei vari stati, nessuno pensa che probabilmente siamo gia’ totalmente spiati e controllati dagli alieni. In fin dei conti internet e’ tecnologia aliena. Nei miei appunti sulle trasmutazioni ho cercato di dimostrare che la vita utilizza l’energia nucleare dolce alla base di tutto l’ecosistema. di cui tuttora la scienza non ha idea. Gli alieni, invece, avvantaggiati dalle loro conoscenze avanzatissime anche in questo campo, stanno studiando l’ecosistema della terra. con quali fini? Lo vogliono salvare? Lo vogliono adattare ai loro organismi?. Non lo sappiamo. Vogliamo almeno cercare di capirci di piu’? Distratti dalle proprie beghe di cortile i politici e gli scienziati non vedono o non vogliono vedere i risultati delle loro azioni e, peggio, delle loro omissioni. in ogni caso perdere altro tempo e’ l’atteggiamento piu’ sbagliato. Naturalmente: ho quasi 83 anni, non parlo per mio interesse. Ho ancora qualche idea nel cassetto e vorrei semplicemente “salvarle” per qualcuno. Ma è difficile pure questo. Non altro.

Perché gli ufo sono luminosi?
I miei lettori, almeno i meno superficiali sanno che ho descritto gli Ufo come sistemi gravitazionali ossia buchi neri artificiali. Nel mio articolo “intorno all’lhc” ho affermato che il loro funzionamento è derivato da quello delle stelle intesi come sistemi nucleari basati sulla gravita’. In tali sistemi, partendo dall’idrogeno, si ha la creazione di elementi sempre più complessi con produzione e irradiazione di energia e sintesi degli elementi chimici. La scienza non è ancora riuscita a ripetere la fusione dell’idrogeno per usi pacifici (ha solo realizzato la bomba H usando come innesco la fissione dell’uranio) perché non sa creare campi gravitazionali artificiali in grado di confinarla. I campi elettromagnetici non sono evidentemente tanto potenti per innescare e controllare il fenomeno della fusione, anch’esso essenzialmente gravitazionale. Gli alieni costruttori degli ufo hanno semplicemente risolto il problema. Come dire che in tali macchine è contenuto un campo gravitazionale artificiale molto intenso: ossia un buco nero sotto controllo. Sul modello degli astri e dei pianeti, come accennato nell’articolo richiamato. ma sono andati ben oltre: creando buchi neri artificiali, oltre alla fusione nucleare per ottenere energia ed elementi chimici di sintesi, hanno ottenuto il controllo della gravita’ (antigravita’) e, deformando lo spazio/tempo, la propulsione a curvatura per conquistare l’universo: (la propulsione di Star Trek). Perché sono luminosi?. Semplicissimo: i campi gravitazionali modulano la velocita’ della luce (e’ per tale motivo che sulla superficie della terra per effetto del campo di gravita’ del pianeta assume il vaore costante di 300 000 Km/s). In prossimita’ del buco nero contenuto nell’ufo decresce ed e’ pertanto molto ridotta. Considerato che l’atmosfera terrestreF, rispetto alla temperatura dello spazio, e’ molto calda e satura di radiazione termica, e’ facile immaginare che detta radiazione venga compressa dal buco nero in parola fino a diventare frequenza visibile con possibili sfumature di colore. Naturalmente l’ufo può anche diventare istantaneamente invisibile O apparire dal nulla. L’occhio umano è sensibile ad una gamma di frequenze molto limitata. La letteratura sugli UFO riferisce di raggi luminosi troncati (che si allungano e si accorciano), curvi, o traenti in grado di “aspirare” le persone all’interno di tali macchine. nel contesto da me descritto sono tutti fenomeni possibili e spiegabili. Più semplicemente potremmo dire che i motori termici irradiano calore, i motori elettrici campi magnetici, i sistemi gravitazionali radiazione luminosa estremamente intensa. Naturalmente anche tutti i nostri sistemi di localizzazione (radar, gps e sistemi satellitari) basati sul dogma dell’invarianza della velocita’ della luce, se consideriamo che detta velocità non e’ costante ma soggetta ad essere modulata dai campi gravitazionali, diventano completamente inaffidabili. Con quali conseguenze vi lascio immaginare. Si capisce che i fenomeni sono molto complessi e tutti da studiare. l’america, nell’area 51, nella massima segretezza, lo sta facendo, l’Europa dorme pacificamente. Come dire che l’America sta copiando le astronavi mentre l’Europa continua a comprare gli F35. Ma é inutile parlare a chi non capisce o non vuol capire. A presto.

Vittorio D’Ascanio.

Vittorio D’Ascanio: nanocampi gravitazionali ultima modifica: 2016-10-11T17:52:46+00:00 da Richard
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Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)