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Tripletta Detox. Dopo Nike e Puma, vittoria anche su Adidas
News – 31 agosto, 2011
Ultim’ora. Adidas ha appena annunciato che diventerà toxic-free. Questo impegno segue quello di Puma e Nike. È una vittoria per il nostro pianeta e per milioni di persone in Cina e altrove che dipendono dai fiumi per l’acqua potabile e l’agricoltura. Se in migliaia non avessero partecipato alla campagna Detox – sfidando insieme a Greenpeace i campioni dello sport – aprire la strada a un futuro libero da sostanze tossiche avrebbe richiesto molto più tempo.
I tre maggiori brand dell’abbigliamento sportivo – Nike, Adidas e Puma – si sono impegnati pubblicamente a ridurre a zero il rilascio di sostanze chimiche pericolose in tutta la loro filiera produttiva e nei prodotti entro il 2020.

Questa tripla vittoria arriva a sole sette settimane dalla pubblicazione del nostro rapporto “Panni sporchi” attraverso cui abbiamo denunciato l’esistenza di rapporti commerciali tra i più famosi brand di abbigliamento e aziende produttrici responsabili per il rilascio di sostanze tossiche inquinanti nei fiumi cinesi.

Un secondo rapporto pubblicato la settimana scorsa “Panni sporchi 2” ha poi fornito ulteriori prove che sostanze chimiche persistenti nell’ambiente, bioaccumulanti (cioè che si accumulano lungo la catena alimentare) e capaci di alterare il sistema ormonale dell'uomo, come il nonilfenolo, vengono usate nel processo di manifattura da più di 14 brand internazionali, tra cui Kappa, H&M e Abercrombie&Fitch.

Scarichi Zero

L’impegno di Adidas, Puma e Nike per una politica di “scarichi zero” ha un’importanza decisiva per la nostra campagna. I tre brand più importanti dello sport lo ammettono: non esistono “livelli sicuri” e solo la totale eliminazione delle sostanze chimiche pericolose dalla filiera produttiva può fare la differenza.

È una pietra miliare per fermare l’industria che inquina le nostre acque con sostanze chimiche, persistenti e che mettono a rischio la nostra salute.

Il Toxic-Free torna di moda

Dopo la pubblicazione della nostra inchiesta “Panni sporchi” pare che eliminare le sostanze tossiche stia tornando di moda con una serie di altri brand dell’abbigliamento che pubblicamente si sono impegnati nella sfida “Detox”, tra cui Lacoste, G-Star Raw , Uniqlo e la marca sportiva cinese Li Ning.

Nelle prossime settimane i nostri campaigner si confronteranno con tutte queste aziende per trasformare il loro impegno iniziale in un piano individuale per costruire un futuro libero da sostanze tossiche.

Adidas finalmente all in

Adidas promette l'eliminazione graduale dei nonilfenoli etossilati e l’impegno a lavorare su tutta la sua catena di fornitura. Ha anche accettato di rispettare il “diritto di sapere” per garantire la piena trasparenza sull’utilizzo delle sostanze chimiche rilasciate dai propri fornitori. Ha, inoltre, esplicitamente dichiarato il suo impegno a sviluppare un approccio trasversale in aggiunta al proprio piano individuale: elaborerà un piano dettagliato entro le prossime sette settimane.

Perché facciamo campagna

Con questi impegni, Nike, Adidas e Puma hanno preso le distanze dagli altri grandi nomi denunciati nel nostro rapporto “Panni sporchi 2”, come H&M e Kappa. Nei prossimi giorni terremo gli occhi ben aperti per assicurarci che i campioni dello sport mantengano le promesse fatte, trasformando gli annunci pubblici in fatti concreti.

Grazie a tutti voi che avete partecipato alla campagna Detox. Abbiamo ancora molta strada da fare ma con il vostro aiuto stiamo vincendo.

Portiamo avanti le nostre campagne solo grazie alle donazioni di singole persone. Per mantenere la nostra indipendenza, non accettiamo contributi da governi, aziende o partiti politici. Possiamo riuscirci solo con il tuo aiuto. Diventa sostenitore di Greenpeace.

http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/news/vittoria-adidas/


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.