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[color=#ff0000]MILANO: PRESENTATA OGGI CERTIFICAZIONE ITALIANA PRODOTTI 100% GREEN [/color]

– Milano, 05 ott-
La LAV ha presentato oggi a Milano presso il ristorante di alta cucina naturale “Joia” dello chef Pietro Leemann la prima certificazione italiana di prodotti green, 100% vegetale, in collaborazione con ICEA, Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale. Tale certificazione garantirà l’assenza di sostanze animali: una certezza per i consumatori, una scelta di responsabilità da parte delle aziende che promuovono uno stile alimentare attento alla salute, all’ambiente e agli animali.

La presentazione di oggi svoltasi nell’ambito della settimana internazionale del Vegetarismo, risponde ad un disciplinare tecnico per prodotti alimentari e non solo, che prevede, l’assenza di ingredienti di origine animale durante tutte le fasi della produzione fino al confezionamento; l’assenza di impiego di organismi geneticamente modificati;l’assenza di test su animali per additivi, conservanti e altre sostanze chimiche e per il prodotto finito; l’assenza di contaminazione del prodotto da altri prodotti o sostanze di origine animale.
Ciò che si può leggere su di un’etichetta, infatti, non corrisponde a tutto ciò che è necessario per confezionare un prodotto: durante l’iter di lavorazione, possono essere impiegati elementi che poi vengono allontanati dal prodotto finito e quindi, in base a quanto previsto dalle normative vigenti, non deve essere dichiarato in etichetta. Ad esempio per rendere il vino limpido, così come altre bevande, il liquido viene trattato con proteine spesso di origine animale, oppure in altri casi possono essere impiegati carboni attivi derivanti da ossa. O ancora, nelle etichette sono spesso presenti vari nomi di conservanti e altri additivi indicati con sigle poco comprensibili al consumatore. Con il marchio 100% vegetale i dubbi di chi è interessato ad acquistare un prodotto interamente vegetale saranno finalmente fugati.
“Una certezza in più per i consumatori, una scelta qualificante per l’azienda che potrà decidere di certificare singoli prodotti – dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – Il logo 100% vegetale, caratterizzato dal simbolo della forchetta verde, sarà apposto sul prodotto certificato, ovvero che avrà soddisfatto tutti i requisiti previsti dal disciplinare tecnico, e questo garantirà l’assenza di qualsiasi contaminazione di sostanze di origine animale, senza dover leggere gli ingredienti in etichetta, peraltro spesso non di semplice interpretazione.”
“Il nuovo marchio 100% vegetale si propone di comunicare in modo immediato il valore ambientale ed etico, nonché i benefici per la salute, dei prodotti così certificati – spiega Paola Segurini, responsabile LAV settore Vegetarismo – I prodotti con ingredienti animali, infatti, hanno un elevato impatto ambientale, arrecano sofferenze agli animali, e aumentano il rischio di importanti patologie molto più di quanto accada ai vegetariani: tutte ottime ragioni per preferire il consumo di prodotti 100% vegetali.”
Il primo passo verso consumi sostenibili, consiste nell’essere consapevoli che gli allevamenti sono responsabili del 18% di tutte le emissioni di gas serra (da attività umane), e forse non tutti sanno che le carni di agnello e di bovino sono le più dispendiose ecologicamente parlando in quanto generano, rispettivamente, 39,2 kg di Co2 per kg di alimento e 27 kg di Co2/kg alimento, con l’aggravio che la carne bovina viene consumata in quantità decisamente superiori a livello globale (fonte: Environmental Working Group, luglio 2011). E ancora: il 37% del metano è prodotto dal sistema digestivo dei ruminanti; il 65% degli ossidi di azoto è emesso dal letame, che ha un potere climalternante 265 volte maggiore della Co2. Dal punto di vista dell’impatto sulla salute: è dimostrato che vegetariani e vegani presentano una minore incidenza di coronopatie (rispettivamente -24% e -57%) e che il rischio di infarto di chi consuma troppa carne aumenta del 50% rispetto a chi non ne consuma affatto.
La certificazione 100% vegetale viene incontro ai sempre più numerosi consumatori che prediligono prodotti senza ingredienti di origine animale: secondo il Rapporto Eurispes 2011, questi sono il 6,3% della popolazione italiana (né carne, né pesce), mentre lo 0,4% della popolazione non consuma neppure derivati animali (formaggi, latte di mucca, uova). Il vegetarismo si sta espandendo non solo per motivi di salute (almeno per il 48% degli intervistati, Eurispes) ma anche etici (44%), ed è diffuso soprattutto fra le donne. Ancora più numerosi (86%, Doxa) gli italiani propensi ad acquistare prodotti certificati da enti indipendenti e identificati da un marchio apposto sulla confezione del prodotto.

http://www.agenparl.it

[color=#ff0000]E direi che era ora! Così la finirò di spertusciarmi gli occhi al supermercato per vedere se in quello che compro non ci sia dentro anche qualche parte di un amico innocente.[/color]