Rispondi a: L’uomo che uccise John Kennedy

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[u]Sembra che anche il Presidente Obama sarebbe in pericolo di vita…..[/u]

Paura per Obama, sicurezza rafforzata

Il «tabù» dei timori per un possibile attentato salta in tv

WASHINGTON – Per la prima volta, la tv americana ha prospettato la possibilità che la vita di Barack Obama sia in pericolo, che qualche folle o qualche razzista cerchi di ucciderlo. È avvenuto allo Early show della Cbs, l’equivalente del nostro Uno mattina. Harry Smith, il conduttore, ha intervistato Ted Kennedy che lunedì aveva sponsorizzato il senatore nero. Gli ha posto cautamente una prima domanda: l’ascesa di Obama e l’entusiasmo che suscita la impauriscono un poco? Kennedy non ha capito, e ha risposto che i portatori di cambiamenti producono sempre scosse, ma a vantaggio del Paese. Smith ha allora abbandonato la sua cautela: «I portatori di cambiamento finiscono sovente per divenire bersagli, come lei sa bene», ha proseguito. «È il motivo per cui le ho chiesto se non abbia paura per Obama».

SICUREZZA – Kennedy, i cui fratelli, il presidente John e il ministro della giustizia Bob furono assassinati per motivi politici nel ’63 e nel ’68, è apparso sorpreso dall'indelicatezza della domanda ma ha abilmente glissato. Che lo spettro dell’omicidio politico preoccupi gli addetti alla sicurezza di Obama – il quale rifiuta di pronunciarsi al riguardo, come la moglie Michelle – lo sanno tutti: la sua guardia del corpo è stata rafforzata dopo che il candidato ha ricevuto anonime minacce e vari siti razzisti su internet ne hanno auspicato l'eliminazione. Ma per i principali organi d'informazione il tema era stato sinora tabù: neppure nelle rievocazioni dell'assassinio di Martin Luther King, il Ghandi nero, padre del movimento dei diritti civili, era affiorata l’ipotesi che Obama possa subire un attentato. L’ipotesi affiorò però nel 1999 a proposito di un altro potenziale candidato nero alla presidenza, il generale Colin Powell, il vincitore di Saddam Hussein nella guerra del Golfo del ’91, che diventò poi segretario di Stato di Bush. Molti repubblicani lo esortarono a candidarsi, ma la moglie di Powell, Alma, si oppose, protestando pubblicamente che avrebbe rischiato la morte.

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