Rispondi a: L’euro non è una moneta, l’euro è un metodo di governo!

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#143267
InneresAuge
InneresAuge
Partecipante

[quote1394324630=Xeno]
Ohh era ora che prendessero posizione.
Ora sono 2 i partiti.[/quote1394324630]

Alleluja! Speriamo non sia un fuoco di paglia!
Peccato che il mov5s che ha i numeri non si schioda ……….;comunque credo di aver capito il motivo: il mov5s va depdinizzato :hehe:

[quote1394324630=Xeno]Non ho trovato in rete il video del tuo post…..metto solo questo stralcio.
https://www.youtube.com/watch?v=tUIkuN-rISc
ps. a proposito di pd su quel fronte Bagnai ci sta provando ed insiste a provarci….ma secondo me non cava un ragno dal buco; Al massimo le sue incursioni creano delle instabilità nella corrente interna al pd…..il che è meglio che niente lo ammetto.
[/quote1394324630]
Grazie per il link video!

Dubito che le incursioni di Bagnai abbiano un che di utile e infatti non le condivido. Non sono nemmeno ottimista sul fatto che un progetto così lungo e in cui così tante risorse sono state profuse, per arrivare ad un continente senza stato, se non quello poliziesco, e soprattutto senza stato sociale:

[size=20]VON HAYEK E LA COSTRUZIONE EUROPEA. CON ADDENDUM

La “intenzionalità” di von Hayek e la sua manifesta idoneità a costituire la fonte ispiratrice della “costruzione UE”, si rinvengono con coerenza nella notorietà e nella autorevolezza tributatagli da quegli stessi uomini che, simultaneamente (negli anni 70-80), si accingevano a trovare una “strada” di realizzazione politica.
Riportiamo il brano tratto dal post sopra linkato:
” Il libro che stiamo discutendo contiene una autentica “chicca”, che non potevo non segnalare. Alle pagg.118-124 viene infatti discusso un saggio di Hayek del 1939, “The Economic Conditions of Interstate Federalism”. In questo saggio Hayek discute le condizioni di un ordine internazionale rivolto alla pace.
Hayek pensa ad una federazione di Stati, e la cosa davvero interessante è la sua discussione, come dice appunto il titolo, delle conseguenze economiche di una tale federazione. [u][size=20]Con logica stringente, Hayek dimostra che una federazione fra Stati realmente diversi porta necessariamente all'impossibilità di un intervento statale nell'economia, e quindi alla vittoria di politiche economiche liberiste[/u] (il che ovviamente dal suo punto di vista è un bene). Infatti una federazione per essere stabile ha bisogno di un sistema economico comune e condiviso, e quindi della libera circolazione di merci e capitali, e questo porterà ovviamente a una perdita di controllo dei singoli Stati sulle loro economie. Si potrebbe allora pensare che il controllo statale si sposti al livello federale. Il nuovo super-stato federale si riprenderebbe quei poteri di controllo sull'economia che i singoli Stati avranno perso. Hayek risponde di no. Perché l'intervento statale sull'economia presuppone la capacità di mediare fra interessi contrapposti, di accettare compromessi ragionevoli, che non ci sono, o sono più difficili, fra popoli di Stati diversi. Come scrive Streeck riassumendo Hayek,

“in una federazione di stati nazionali la diversità di interessi è maggiore di quella presente all'interno di un singolo stato, e allo stesso tempo è più debole il sentimento di appartenenza a un'identità in nome della quale superare i conflitti stessi (…). Un'omogeneità strutturale, derivante da dimensioni limitate e tradizioni comuni, permette interventi sulla vita sociale ed economica che non risulterebbero accettabili nel quadro di unità politiche più ampie e per questo meno omogenee (pagg.121-122)”

Continua qui, da leggere! -> http://orizzonte48.blogspot.it/2013/07/von-hayek-e-la-costruzione-europea.html


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato