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dolbyjeck
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ALLERTA PLANETARIA

LE ISOLE DEL PACIFICO DEL SUD

STANNO SCOMPARENDO

Era già scritto da tempo il destino delle isole Carteret, al largo della Papua Nuova Guinea… ma solo ora ci si rende conto di quale paradiso il mondo ha perduto.

Deve fare un certo effetto vedere risucchiare i luoghi in cui si è nati e vissuti dalle acque circostanti. Ma di quegli atolli in mezzo all'Oceano non esiste più nulla, se non un miracolo, che possa fermare le onde.

Alle Hawaaj ci hanno provato, hanno tentato di salvare le isole dove c'era più turismo… ma sebbene abbiano eretto muri e fatto ripascimenti… è difficile fermare le onde, si tratta solo di rinviare l'inevitabile.

Adesso tocca agli abitanti delle Carteret, i primi profughi ambientali, abbandonare le loro case a causa del perdurare delle problematiche ambientali che affliggono da tempo le loro isole. Sebbene da anni gli abitanti, in maggioranza indigeni, abbiano provato a costruire barriere protettive con muraglie e piante di mangrovia, nulla possono più ora.

Le alte maree, provocate dal riscaldamento degli oceani, continuano a sommergere pezzo per pezzo coste, spiagge, case ed orti.

Così, dopo Lohachara, che è stata inghiottita dal mare più in fretta del previsto, adesso tocca a queste isole perdute nel Pacifico pagare a caro prezzo la deficienza umana (leggasi global warming).

L’avanzata delle acque è implacabile: l'oceano sta vincendo la sua partita, sommergendo giorno dopo giorno gli atolli, che tutti insieme equivalgono alla superficie di 80 campi di calcio.

Di questo paradiso sulla Terra fagocitato dall'Oceano… l’uomo dovrà scordarsene, così come degli atolli vicini, abitati da altre 3000 persone costrette anche loro ad evacuare.

Secondo le stime, le isole Carteret spariranno entro il 2015.

Alla radio australiana, Raymond Masono, il vice amministratore del governo autonomo di Boungaville, ha annunciato che l’acqua salata ha gia’ invaso gran parte delle fonti d’acqua dolce ed ha distrutto le coltivazioni, rendendo inevitabile l’evacuazione della popolazione e il trasferimento proprio nell’isola di Bouganville, 100 km più a sud.

Guarda l'intervista della CNN al Capo delle Isole Carterets Bernard Tunim

http://edition.cnn.com/SPECIALS/2007/planet.in.peril/carteret.html

ORRORE IN BANGLADESH

La tempesta si sposta verso l'interno lasciandosi dietro distruzione e morte
Molte isole ancora non sono state raggiunte dai soccorritori. Aiuti anche dalla Ue
Bangladesh, la strage del ciclone Sidr

Oltre 3.000 le vittime, un milione gli sfollati

DACCA – L'ultimo bilancio sfiora i 2.400 morti, ma l'entità della strage provocata dal ciclone Sidr in Bangladesh non è ancora definita. Molte isole, le più remote, non sono state ancora raggiunte dai soccorsi. Secondo una stima non ufficiale, gli sfollati sarebbero un milione.

LE FOTO – IL VIDEO: LE IMMAGINI DALL'ALTO

“Ci aspettiamo di scoprire migliaia di cadaveri nei prossimi giorni”, ha ammesso il numero due dell'unità di crisi del governo. Cinque navi della marina militari, coadiuvate da elicotteri, scandagliano la costa, la zona più colpita, e portano ai sopravvissuti acqua, cibo e medicine.

A Jholokati, la città costiera più colpita dal ciclone, a 140 chilometri dalla capitale Dacca, la gente racconta il terrore provato mentre gli elementi scatenavano tutta la loro furia: “Era l'inferno – dice un uomo di 50 anni sorpreso dalla furia del vento mentre era in un palazzo di cemento – Ho visto decine di tetti in lamiera prendere il volo da case spazzate via. Le finestre sono esplose e si aveva l'impressione che tutto l'edificio tremasse”.

I venti hanno sfiorato i 240 chilometri l'ora sollevando onde furiose, fatto straripare fiumi, crollare ponti, spazzando via capanne e alberi. Le autorità statali hanno fatto fatica a coordinare i soccorsi e ricevere le informazioni a causa del blackout elettrico che ha colpito tutte le città, compresa la capitale. Gli ospedali sono stati costretti ad operare al lume delle candele e delle torce.

Secondo autorità e organismi umanitari la tragedia è stata contenuta grazie al sistema d'allarme operativo già da qualche anno in queste aree tradizionalmente colpite da tifoni. Almeno 600 mila persone erano state evacuate lungo i tratti costieri di Bagerhat, Barisal e Bhola già nelle ore precedenti l'arrivo di Sidr.

Dieci anni fa, nel novembre del 1997, il numero delle vittime fu di 150 mila. Nel 1970 il ciclone Bhola, il più disastroso a memoria d'uomo, uccise 500 mila persone. Ora Sidr si è spostato verso l'interno per raggiungere le regioni indiane di Tripura e dell'Assam meridionale, dove già si registrano pesanti piogge e forti venti. La speranza è che continui la tendenza al rallentamento della velocità dei venti, già scesi a settanta chilometri orari.

I soccorsi si sono già messi in moto sia dai Paesi vicini che da quelli occidentali: l'Unione Europea ha sbloccato 1,5 milioni di euro per aiuti urgenti. “L'Italia – ha detto il ministro degli Esteri Massimo D'Alema – è vicina al Bangladesh e l'aiuterà concretamente”. Anche gli Stati Uniti hanno offerto assistenza.

fonte e video:
http://www.segnidalcielo.it/isole_carteret_inghiottite.html