Rispondi a: La realtà è un illusione della mente

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elerko
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Estratto del libro “Risveglio” di Salvatore brizzi:
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__risveglio_15072008103229.php?search1=&search2=9&search3=brizzi&cid=&pn=166

Voi tutti oggi avete vissuto una normale giornata di lavoro, probabilmente avete parlato con colleghi o clienti, nella pausa pranzo avete mangiato e scherzato, poi, al termine della giornata lavorativa, avete guidato l’automobile oppure avete viaggiato sull’autobus o sul metrò. A casa è avvenuto l’incontro serale con il marito, la moglie, i figli, il cane… Avete scambiato pareri, avete riso oppure vi siete arrabbiati, mentre preparavate da mangiare in cucina forse avete fantasticato con l’immaginazione, avete pensato a una vita diversa o avete abbozzato progetti per il futuro… Di norma avreste poi guardato la televisione, quindi vi sareste spogliati, sareste andati a letto, avreste rivolto il solito sguardo compassionevole a quel partner che una volta vi provocava eccitazione sessuale, e quindi, facendovi largo fra mille pensieri privi di controllo, vi sareste addormentati.

Insomma… sarebbe stata una normale… tranquilla… giornata media, se non fosse che stasera avete invece deciso di venire qui a sentire questa conferenza di presentazione, e qui qualcuno sta per dirvi che questa mattina in verità voi, alzandovi dal letto, non vi siete mai svegliati. Avete creduto di svegliarvi, ma non è mai successo, avete solo modificato leggermente la profondità del vostro sonno, ma in nessun senso voi potete dirvi svegli nel momento presente.

Questo è il vostro problema principale, questo è il principale problema dell’umanità, e lo è proprio in quanto l’umanità non sa di averlo. Non siamo svegli: viviamo in una sorta di stordimento durante tutto il giorno, credendo invece di vivere una vita consapevole. Guidiamo auto sportive, viaggiamo in Paesi esotici, pratichiamo sport estremi, scriviamo libri, facciamo sesso, andiamo a votare o veniamo eletti… restando sempre tragicamente addormentati. Non lo sto dicendo in senso metaforico, ma in un senso terribilmente reale.

Lo so, sembra assurdo. Nessun essere umano ‘normale’ ammetterà mai questa sua condizione. “Come è possibile che io guidi, parli, lavori… e al contempo stia dormendo? Cosa mi si vuol far credere in questo posto?”. Eppure questa è la realtà, tutti i risvegliati, gli illuminati del passato e del presente confermano lo stesso fatto: l’uomo dorme e non se ne rende conto. Solo quando ci risvegliamo possiamo finalmente constatare la profondità del sonno nel quale giacevamo prima, e solo nella misura in cui cominciamo a svegliarci possiamo ottenere un assaggio del nostro quotidiano addormentamento. È uno stato ipnotico che permette ogni funzione di base (mangiare, studiare, lavorare, persino giocare a scacchi…), ma tuttavia non è un vero vivere. Anche una persona che parla e si muove in stato ipnotico sembra agire in maniera normale, tuttavia non è cosciente di sé, sta solo ripetendo ciò che le è stato ordinato di ripetere.

Il lavoro di risveglio della coscienza consiste principalmente nella progressiva apertura del nostro Cuore. Il Cuore non è da intendere in maniera sentimentale, esso corrisponde al centro emozionale superiore nella tradizione della Quarta Via, trasmessa in occidente dal filosofo e mistico armeno Georges I. Gurdjieff (1866?-1949). Nella tradizione indù invece è rappresentato dal centro anāhata (chakra posizionato lungo la colonna vertebrale all’altezza del petto). Aprendo il Cuore entriamo in una nuova dimensione della coscienza, detta risveglio, che ci consente di scorgere la realtà oltre l’illusione. Questo fa sì che veniamo proiettati in uno stato di benessere costante, non più dipendente dalle situazioni del mondo esterno. Tale stato viene di norma definito « risveglio » o « illuminazione ». Un’intelligenza più acuta, una straordinaria capacità creativa e… l’« immortalità », sono gli ‘effetti collaterali’ del risveglio dell’essere umano.

Nessuno può svegliarci
Il lavoro di risveglio della coscienza è un’Opera di trasmutazione alchemica che ognuno di noi deve compiere all’interno di se stesso, prendendo su di sé la responsabilità per il cammino intrapreso. Nessun istruttore o ‘maestro’ può fare il lavoro al posto nostro. Nessuno può regalarci nulla, dobbiamo conquistare ogni passo verso la consapevolezza lavorando tutti i giorni su noi stessi. Il ‘maestro’ va usato e gettato via, non adorato. Non lasciamoci ingannare dalla sua fama, dai miracoli o dal numero di discepoli che lo circonda; avere migliaia di persone al proprio seguito non è segnale sicuro di evoluzione spirituale, perché anche uno stupido trova qualcuno più stupido di lui! Se vogliamo risvegliare la coscienza possiamo farlo solo alimentando quotidianamente la nostra auto-coscienza, il nostro sentirci presenti… e questo è un compito che non possiamo delegare a qualcun altro……….