Rispondi a: Sri Aurobindo-Mère e la nuova Coscienza

Home Forum SPIRITO Sri Aurobindo-Mère e la nuova Coscienza Rispondi a: Sri Aurobindo-Mère e la nuova Coscienza

#48956
Kappa82
Partecipante

Cabala e alchimia di Arturo Schwarz

……Sette secoli prima di Jung, dunque, i Maestri della Cabbalà avevano capito che lo scopo dell'esistenza è la conoscenza del sé, premessa necessaria allo sviluppo della personalità individuale; uno sviluppo che non può aver luogo senza che i suoi due poli opposti si integrino. Per la donna questo significa scoprire e accettare l'aspetto maschile (l'animus) del suo esser e (cioè, la triade delle Sefir ot maschili ): per l'uom o, l'aspe tto femmin ile (l'anima), cioè la triade complementare. Il raggiungimento della conoscenza del sé – che consente di gettate un ponte fra i due poli dell'io – è prefigurato dalle speculazioni cabbalistiche sulla struttura dell'anima, sull'importanza del principio femminile e sulla necessità di riconoscere e accettare l'altro aspetto della propria personalità – un compito quanto mai pressante in una società androcentrica, gerarchica e autoritaria come la nostra. Soltanto l'individuo, uomo o donna, che sappia valutare appieno l'importanza del proprio lato più profondo può sperare di realizzare tutta la propria potenzialità.
Queste puntualizzazioni non sono accademiche, perché la valenza archetipica delle qualità femminili e dell'unione sessuale – una valenza sepolta nell'inconscio collettivo – è stata rimossa da duemila anni di cultura maschilista e sessuofobica alimentata dal Cristianesimo e dall'islam . Ancora oggi le donne sono umiliate e soggiogate in molte parti del mondo: sono anche, ahimè, le vittime inermi dei conflitti armati, come testimoniano gli aberranti stupri di massa perpetrati durante la recente guerra bosniaca e nel Kosovo. La follia matricida e rapace dell'uomo, che minaccia di distruggere la terra, può essere un riflesso di questa aber- razione, di cui pagheranno il prezzo le generazioni future.
Non vi può essere speranza in un mondo migliore fino a quando gli uomini non reimpareranno ad amare e a rispettare la potenza femminile generatrice e sostentatrice della vita, rinunciando alla loro pretesa di essere i soli protagonisti dell'avventura umana e riconoscendo il diritto naturale delle donne a condividerla come soci paritari. La via che porta alla persona integrata – la sola possibile creatrice di una società armoniosa in un mondo unito nella sua diversità – passa attraverso la consapevolezza della dimensione vera dell'amore. In questo nostro secolo morente, ancora dominato dalla violenza e dalla guerra e ossessionato dalla minaccia dell'apocalisse nucleare, è ancora più necessario ricordare il messaggio comune della Cabbalà e dell'alchimia: In principio era il desiderio: in principio era l'amore…….