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marì
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La denuncia in un libro che sta avendo molto sucesso negli Usa
Si moltiplicano le manifestazioni contro le vaccinazioni di massa

E ora nel mirino dei negazionisti
finisce il vaccino per l'influenza

di ARTURO ZAMPAGLIONE

NEW YORK – C'è una forma di “negazionismo” meno oltraggiosa di quella dell'Olocausto, ma più subdola, più diffusa e più perniciosa per il futuro dell'umanità: riguarda il ruolo della scienza nella vita quotidiana. “C'è un crescente scetticismo sul progresso scientifico, che troppo spesso viene considerato come uno strumento della politica o dei gruppi economici”, spiega Michael Specter, giornalista del New Yorker e autore di un libro che sta avendo molto successo negli States. Si intitola Denialism (Negazionismo) e racconta come “il pensiero irrazionale ostacoli le conquiste della scienza, danneggi il pianeta e minacci le nostre vite”.

Un esempio? Il vaccino contro l'influenza A. La vaccinazione di massa dei bambini è stata la misura di maggior successo nella storia sanitaria del mondo, ricorda Specter, riferendosi all'esperienza americana (ma tutte le sue considerazione valgono anche per l'Italia, dove l'autore ha vissuto a lungo). Eppure a Washington ci sono manifestazioni di protesta e una attrice sexy e famosa come Jenny McCarthy si trasforma in militante anti-vaccini, dimenticando tutti gli studi che hanno smentito una correlazione tra autismo e vaccini. E mentre 10 milioni di bambini sono già stati vaccinati contro l'influenza A negli Stati Uniti, senza effetti secondari di particolare rilevanza, un esercito di genitori continua testardamente a evocare fantasmi inesistenti.

Tutto questo è legato al Denialism, che Specter definisce come una fase in cui “un intero segmento della società, a volte impaurito dal cambiamento, volta le spalle alla realtà preferendo una comoda menzogna”. Dietro a questo fenomeno c'è una emergente sfiducia per tutte le istituzione, in particolare per quelle scientifiche. Una volta la scienza veniva vista come un settore neutro, di per sé né buono né cattivo. Adesso invece si presuppone che sia strumentale alla politica e agli utili dei grandi gruppi economici: di qui un atteggiamento sempre più ostile nei confronti del progresso.

Specter, che ora segue per il New Yorker i temi scientifici e tecnologici, passa in rassegna vari casi eclatanti di negazionismo. Molti leaders africani, dice, preferiscono far morire di fame i loro concittadini piuttosto che importare cibi geneticamente modificati. Le grandi aziende farmaceutiche devono difendersi dagli attacchi. Spendiamo di miliardi di dollari in cure “naturali” e supplementi dietetici, senza che ci sia alcuna vera prova che queste cure “magiche” facciano bene alla salute. Ovviamente il libro prende di mira alcuni personaggi famosi, da [color=#ff0000]Robert Kennedy Jr, “colpevole” di essere schierato contro i vaccini affastellando una serie di pregiudizi[/color], allo stesso principe Carlo, accusato di essere un paladino dell'agricoltura organica: che secondo Specter è solo un “feticcio”.

(7 novembre 2009)
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/nuova-influenza-5/negazionisti/negazionisti.html

… finche' pubblicheranno articoli di questo genere la battaglia che parta avanti Robert F Kennedy Jr sara' molto dura … Kennedy sta facendo del suo meglio

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