Rispondi a: Il Mito del Colesterolo

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farfalla5
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Ecco cosa ho trovato:

La favoletta del colesterolo #1

C'erano una volta il colesterolo buono e quello cattivo, per cui tutti i medici del mondo erano preoccupati per i loro pazienti e facevano in modo che mangiassero pochi grassi, poche uova e meno proteine animali possibili, insomma la regola era (ed è!) quella di diminuire tutti gli alimenti contenenti colesterolo. “Ooooohhh”, esclamò San Tommaso, “e chi l'ha detto?”. Così gli venne spiegato che un giorno, un mago, tirò fuori dal cilindro un coniglio e con quello dimostrò a tutti che il colesterolo fa male. “Un coniglio?”, si sorprese San Tommaso, “e che cosa c'entra il metabolismo di un coniglio con quello di un essere umano?”. Cavolo, non ci avevano pensato a questo, ma nessuno si scoraggiò e con pazienza spiegarono a San Tommaso che siamo tutte creature di Dio (cosa che lui dovrebbe sapere bene!), per cui se il colesterolo fa male al coniglio, evidentemente farà male anche a noi! Ma Tommaso non mollava e decise di documentarsi: “Ma se a un coniglio viene data una dieta con massicce dosi di colesterolo, mentre lui mangia di solito carote e simili, come potete pensare che il modello animale, da voi preso a esempio per l'uomo, sia affidabile e possa riprodurre fedelmente ciò che accadrebbe a un essere umano, che è invece abituato da milioni di anni a nutrirsi di alimenti anche ricchi di colesterolo?”. Ammazza quanto rompe 'sto santo, ma perché non si va a fare un giro?! Ma ormai il seme del dubbio era stato piantato e adesso come la mettiamo con la favoletta del colesterolo?

Nel 1913 Nikolay Anichkov pubblicò uno studio nel quale aveva usato dei conigli come modelli di riferimento per studiare gli effetti del colesterolo, con particolare riferimento ai danni causati da aterosclerosi. Da quello studio nasce la moderna teoria del colesterolo. Conigli….. c'è qualcosa che non mi torna e a voi?

Prima di tutto chiarisco una differenza fondamentale e poco nota a molti: arteriosclerosi e aterosclerosi sono due cose molto diverse tra loro. Nel primo caso stiamo parlando di un fenomeno di indurimento delle arterie, nel secondo di un processo infiammatorio a carico delle arterie, per cui si formano degli ispessimenti al loro interno che causano degli ateromi (placche).

Detto questo, la prima cosa da capire è: che cos'è il colesterolo e qual'è la sua funzione? Siccome sono un pigro, ma soprattutto odio i paroloni e mi voglio far capire da voi nel modo più diretto e semplice possibile, lascio agli appassionati e a chi ha tempo da dedicare all'approfondimento questo link, dove potranno documentarsi in modo esaustivo su vita, morte e miracoli dell'amico “Col”.

Il colesterolo è una sostanza “cerosa” in parte prodotta dal nostro fegato e senza la quale non potremmo vivere e, come potete vedere dalla figura qui sotto, non se ne va (e non potrebbe farlo neanche se lo volesse) in giro da solo, ma solo trasportato dalle lipoproteine.

Quella che io ritengo essere l'informazione più importante, che smaschera più di ogni altra la favoletta sul colesterolo che c'è stata finora inculcata nella testa, è che ben il 75% del colesterolo presente nel nostro corpo lo produciamo noi (endogeno)! Il 20% di questo viene sintetizzato dal fegato, il restante 80% da altre cellule del nostro corpo. Quello che assumiamo col cibo è solo il 25% del colesterolo totale (esogeno). E voi che vi preoccupavate delle proteine animali come fonte di colesterolo, quando i veri “fabbricanti” siete voi…… sempre a prendervela con gli altri!
Il concetto più scioccante espresso dal buon Peter Attia nel link che vi ho postato sopra è: “Uno dei più grandi equivoci là fuori (forse secondo solo all'idea che mangiare grassi faccia ingrassare) è che il colesterolo è 'cattivo'. Questo non potrebbe essere più lontano dalla verità. Il colesterolo è molto buono!” Tutto il colesterolo è assolutamente vitale per la nostra esistenza, dato che è uno dei principali elementi per realizzare membrane cellulari.
E qui crolla il primo pilastro della favoletta: la distinzione tra colesterolo buono e cattivo è assolutamente errata! L'unico risvolto “cattivo” del colesterolo è quando questo si accumula all'interno di un'arteria (coronaria e/o carotide), provocando una cascata infiammatoria che porta all'ostruzione, ma nel momento in cui andiamo a misurare il livello di colesterolo nel sangue, nessuno è in grado di stabilire dove andrà a finire e se diventerà pericoloso o svolgerà semplicemente delle funzioni vitali. Sappiate inoltre che la maggior parte del colesterolo che mangiamo non è assorbito dal nostro corpo, ma viene espulso attraverso l'intestino. Perché? Perché, per essere assorbito, dovrebbe prima subire un processo chimico (de-esterificazione), il quale ha un “costo” energetico ben preciso e, in questo caso, inutile, visto che di colesterolo ne produciamo già noi a sufficienza, per cui lasciamo andare quello che non ci serve, risparmiando su inutili reazioni chimiche. Il nostro corpo è una macchina perfetta, non lo dimenticate, soprattutto sa come ottimizzare ogni cosa, siamo noi a incasinargli la vita con i nostri stili di vita assurdi.
Ma ecco la conseguenza logica di quanto finora detto: mangiare colesterolo ha un impatto minimo sui livelli di colesterolo nel nostro corpo. E siccome in questo blog non ci facciamo mancare nulla e molti medici mi leggono (ma purtroppo solo in pochi si mostrano), ecco solo per voi un bel riassuntino sulle evidenze scientifiche che mettono in relazione il colesterolo nella dieta con le patologie cardiovascolari. Male credere a me, peggio credere al coniglio!
Ok, direi che per oggi basta. Non voglio riempirvi di notizie, preferisco che leggiate due volte di seguito questo post, piuttosto che darvi altri input, vi ho sconvolti abbastanza. Naturalmente non finisce qui, vi parlerò ancora del colesterolo, soprattutto perché vi devo spiegare come mai si accumula nelle arterie, portando a infarti, ictus, sclerosi multipla. Poi, già lo so, a molti di voi (soprattutto le signorine) non sarà sfuggita una frase sopra riportata dove accenno al fatto che i grassi non fanno ingrassare. Non ci credete? Chiedete allora a Georgia Rose, ginnasta 17enne australiana che ha partecipato a Londra 2012 nonostante un grave danno alla colonna vertebrale e che, nonostante mangi molti più grassi delle sue compagne, è l'atleta del gruppo con la minor percentuale di grasso corporeo (ringrazio Andrea Luchi per avermi fatto conoscere questa incredibile storia). AAAAAHHH!!!!! Abominio! Anni passati a contare i cucchiaini di olio per dimagrire, spazzati via da un blogger incosciente! Be', non è una buona notizia? Vi anticipo solo un concetto, quasi metafisico: gli alimenti portano con loro un messaggio e interagiscono chimicamente con il nostro corpo….. e non sono i grassi a dire alle nostre cellule di accumulare grasso.
STAY TUNED!

La favoletta del colesterolo #2

Eccoci alla seconda parte sul colesterolo! Dopo aver scoperto, nella prima puntata, che i conigli mangiano i bambini (d'altronde eravamo in Russia), facciamo un rapido riepilogo, così da poter arrivare al punto cruciale e capire come mai si formano delle pericolose placche nelle arterie e qual'è il ruolo del colesterolo in questo fenomeno:
il colesterolo è fondamentale per la nostra salute, viene trasportato dalle lipoproteine ed è uno dei principali elementi per formare le membrane cellulari;
la maggior parte del colesterolo in circolo nel corpo lo creiamo noi, una minima parte la ingeriamo. Molto di quello che assumiamo dal cibo, per essere utilizzato, dovrebbe essere prima “lavorato” dal nostro corpo, cosa che, giustamente, evitiamo di fare, visto che già ci produciamo il “nostro”, per cui quasi tutto il colesterolo esogeno viene direttamente espulso attraverso l'intestino;
la distinzione tra colesterolo “buono” e “cattivo” è assolutamente errata.
Ora, immaginate come si muovono le persone nelle nostre città: in macchina, in bici, con gli autobus, ecc. Le strade sono le arterie, le persone sono il colesterolo e i vari mezzi sono le lipoproteine. In questa fantomatica città, le persone non possono spostarsi a piedi, dato che il colesterolo è idrofobo, per cui c'è bisogno di un mezzo di trasporto adeguato al sangue (immaginate come si trova a disagio una goccia d'olio in un bicchiere d'acqua, si sente decisamente respinta!). Ed eccoci ai famosi HDL, LDL VLDL, ecc. Sono solamente delle sigle inglesi: High Density Lipoprotein, Low Density Lipoprotein, Very Low Density Lipoprotein, ecc. E voi chissà cosa vi aspettavate?! Quando fate le analisi del sangue, state misurando quali e quante lipoproteine avete in circolo. Come dire: vediamo quanto traffico c'è in giro, a prescindere dal numero di passeggeri. Già, perché non è detto che su un autobus ci siano 50 persone, magari ce ne sono solo 7, mentre su una bici si stanno affannando in 3! Inoltre, su questi mezzi di trasporto, non viaggiano solo le persone, ma anche animali di varie specie, nel nostro caso troviamo anche i trigliceridi. Lipoproteine come mezzo di trasporto dei lipidi.
Ecco un bel quadretto: autobus, macchine, bici con a bordo persone, cani, gatti, ecc. Sembra di stare al Cairo!

Ok, respirate. Troppi nomi possono confondere, ma ora faccio chiarezza. Trigliceridi, colesterolo e altri lipidi “salgono” sulle lipoproteine per raggiungere le loro mete, durante il viaggio i mezzi si scaricano dei trigliceridi, per cui varia la densità dei lipidi che rimangono a bordo (alta, bassa, molto bassa, ecc.).
A questo punto urge una precisazione al mio precedente post, dove ho inizialmente scritto: “L'unico risvolto “cattivo” del colesterolo è quando questo si accumula all'interno di un'arteria (coronaria e/o carotide), provocando una cascata infiammatoria che porta all'ostruzione”. Be', scusate, ma ho tralasciato la causa, per svelarvela ora, dato che è proprio uno stato infiammatorio eccessivo, che si crea all'interno dell'arteria, che provoca un accumulo di colesterolo e favorisce la formazione di placche che ostruiranno la circolazione del sangue. E' poi ovvio che questo fenomeno porterà a un ulteriore aumento dello stato infiammatorio, come già detto. Mi spiego meglio.
Immaginate che autobus, macchine, bici, scooter, ecc. (le lipoproteine) viaggino in delle gallerie per tutto il loro tragitto (sistema circolatorio) e che, a un certo punto, si ritrovino in alcune di queste che sono usurate, piene di buche, male illuminate, per cui non riusciranno a percorrerle senza incidenti e alcune di esse andranno a sbattere sulle pareti, infilandosi nei muri e rimanendo incastrate. Questi “incidenti” di certo peggioreranno la situazione e così altri mezzi andranno a sbattere, facilmente negli stessi punti, creando così un intasamento più o meno grave, fino a quando la strada sarà sbarrata e non ci sarà più lo spazio per transitare. Natura vuole (leggi: bio-chimica) che tra tutti i mezzi, ce ne sia uno in particolare che va a incagliarsi più facilmente nei muri.
E' chiaro il senso? Le nostre arterie vanno mantenute pulite, elastiche e con un livello infiammatorio adeguato, perché l'infiammazione nel nostro corpo in generale è un fenomeno positivo, ci difende da mille attacchi, ma non deve superare un livello di guardia, altrimenti sono guai. Se le arterie non sono infiammate, allora tutti se ne potranno andare in giro felici e beati. Anche le temibili LDL saranno libere di scorrazzare, d'altronde stanno “lavorando” per noi, non sono nostre nemiche. Noi impegniamoci a tenere l'infiammazione nella norma e tutto scorrerà come deve. PANTA REI!

E da che cosa è provocata l'infiammazione? E' qui che vi voglio, cari miei. Uno degli alimenti che, se consumato eccessivamente, provoca degli alti livelli di infiammazione è lo zucchero o, meglio, gli zuccheri. Quando ingeriamo cibi ricchi di zuccheri, il nostro corpo è costretto a produrre molta insulina (e già questo non va bene!), dato che troppo zucchero tutto insieme nel sangue equivale a veleno, per cui il nostro sistema fa in modo che questo venga immagazzinato dalle nostre cellule, arrivando così a formare la “ciccia”. E qua già vi sto dando un piccolo anticipo sulla storia che vi racconterò sui grassi, visto che avete appena scoperto (ma molti di voi già lo sapevano) come mai ingrassiamo. Sul perché negli ultimi 40 anni ci abbiano detto di moderare i grassi e aumentare il consumo dei cereali (la famosa piramide alimentare), lascio a voi le deduzioni del caso. Resta il fatto che sono proprio i cereali ad essere tra gli alimenti con il più alto carico glicemico in assoluto. Se in 12/15 grammi di questo alimento ci sono circa 9 grammi di zuccheri immediatamente disponibili, per arrivare alla stessa quantità servono circa 400 grammi di fagiolini, i cui carboidrati sono decisamente lenti nell'entrare in circolo. Ma l'insulina, quando gli zuccheri sono tanti (e questo accade molto più spesso di quanto immaginiate), non sempre riesce a far stipare l'eccesso, per cui vi ritrovate con un alto numero di molecole di zucchero che si vanno a unire con delle proteine, che a loro volta vanno a colpire la parete del vaso sanguigno, infiammandola. Ecco che in questo modo si prepara il terreno per gli incidenti di cui sopra.
Altro fattore causa di aumento dell'infiammazione nel corpo è un rapporto squilibrato tra omega6 e omega3. Tanto per capirci, i cardiologi, e non solo, dovrebbero farvi fare questo esame del sangue, piuttosto che misurare il colesterolo, perché se il rapporto è superiore a 3, e vi posso garantire che in pochi ce l'hanno così equilibrato, l'eccesso di omega6 provoca la formazione, da parte delle membrane cellulari, di citochine, che portano immediatamente a un aumento dello stato infiammatorio. Sappiate che molti soggetti hanno un rapporto O6/O3 superiore a 10, che in alcuni casi arriva a 30!
Inutile dire che praticamente tutti i cibi confezionati sono ricchi di zuccheri e omega6. Il concetto è semplice: più mangiate elaborato e peggio è. Dal pacco di pasta, ai wurstel, ai dolcetti, ai piatti pronti, ecc. ecc. Ma anche l'orzo, il farro, il riso. Tutti i cereali, semplici o elaborati, sono carichi di zuccheri e, tra l'altro, assolutamente scarsi in nutrienti, nulla in confronto a frutta e verdura. Le patate (che sono amidacei e non rientrano nelle verdure!), tanto per dirne un'altra, sono anch'esse troppo ricche di zuccheri. Ma sia chiaro, tutto quello che vi sto dicendo non è da intendersi come un divieto assoluto per il resto dei vostri giorni, ma di certo questi alimenti non possono far parte della vostra quotidianità. Nuove abitudini, aria fresca!
Ora immaginate queste due situazioni appena descritte, troppi zuccheri e troppi omega6, replicate tutti i giorni a tutte le ore, dalla mattina (con la tipica colazione “mediterranea”, che mediterranea non è) alla sera a cena e dopo cena. Un disastro! Alcuni di voi polemizzano spesso con la storia che il nonno è campato fino a 100 anni, nonostante mangiasse in un certo modo. Benissimo! Vostro nonno aveva alle spalle una generazione che si nutriva in modo molto più sano e lui stesso è cresciuto così. Vi posso assicurare che se replicate lo stile alimentare di vostro nonno (cosa che, tra l'altro, state già facendo e in una versione decisamente peggiore), quello che ha adottato nella seconda metà della sua esistenza, dopo che c'è stato un radicale cambiamento delle abitudini alimentari nel nostro Paese, non avrete la stessa fortuna. Le generazioni successive alla sua stanno accumulando delle gravi tare e non ci vuole molto a vedere come oggi le persone siano sempre più ammalate e questo succeda in età sempre più precoce. E' come per il debito italiano, se qualcuno ha sperperato o speso male prima di noi, adesso ci troviamo in difficoltà e dobbiamo correre ai ripari. Non possiamo più permetterci lo stile di vita dei nostri avi, loro erano più forti e sani di noi. Ciò che spesso ci salva sono i farmaci, che riescono a mantenerci in uno stato di malattia cronica senza degenerare oltre un certo limite, cosa che prima non era possibile, ma il prezzo per questo gioco è troppo alto e, alla lunga, anche i farmaci sono inefficaci, perché noi siamo ciò che mangiamo e nessun intervento artificiale dell'uomo potrà mai cambiare questa realtà. Prima ve ne fate una ragione e prima vi metterete al riparo da malattie e da livelli di qualità della vita bassi. Se leggendo il mio blog non trovate abbastanza elementi per decidervi a cambiare stile di vita, cercate anche altri riscontri, se anche quelli non vi bastano, guardate a voi stessi, a come vi svegliate la mattina, a come state durante la giornata, al fatto che troppo spesso avete bisogno di medicine per stare meglio, sia pure per un mal di testa. Se anche questo non vi basta, be' allora rientrate nella categoria dei “quanto mi piace lamentarmi!”, per cui siamo in tutt'altra sfera, che decisamente non mi compete.

Ma torniamo a noi. Spero che l'esempio delle gallerie sia stato chiaro, ritengo inutile entrare nel merito specifico, dovendo inevitabilmente riempirvi di parole difficili e dovendo spiegare una serie di reazioni chimiche con le quali la maggior parte di voi non hanno dimestichezza. Per cui segnalo, a chi vuole saperne di più, un articolo interessante di un cardiochirurgo di fama mondiale che, a un certo punto della sua carriera, ha, fortunatamente per tutti noi, deciso di fare outing, svelando così il meccanismo che porta le persone ad ammalarsi di cuore.
E arriviamo così alla conclusione di questa storia, leggendo la quale avete scoperto che il colesterolo non è la vera causa delle malattie cardiache, e non solo, ma che la colpa è dell'infiammazione eccessiva nel corpo, in seguito a un errato stile di vita. Che poi siano le apoB (apoproteine di tipo B, che contengono le lipoproteine LDL, il famoso colesterolo “cattivo”) quelle che si vanno a “incastrare” tra le pareti delle arterie quando queste sono infiammate, non credo che vi interessi più di tanto. Vi basti sapere che se voi mangiate bene non correte certi rischi o, per lo meno, li limitate al minimo. Per cui, tanta verdura non amidacea, frutta, carni magre (cercate quella allevata senza mangimi a base di cereali), pesce pescato e non allevato (sempre con 'sti benedetti cereali!), poche uova e i giusti grassi da frutta secca, olio evo, avocado, cocco, ecc. Sappiate che anche i grassi animali (sempre e solo da animali allevati a erba) fanno bene, al contrario di quanto vi è stato finora raccontato. Tolti i latticini, che non sono l'ideale per altri motivi, come vi ho già spiegato, il colesterolo contenuto in questi alimenti si limita a transitare per il nostro corpo, senza essere assorbito. Entra ed esce. Ma quello dei grassi sarà l'argomento di una prossima puntata.

Per quanto mi riguarda, l'argomento colesterolo si chiude qui, anche se di cose da dire ce ne sarebbero a bizzeffe, ma quello che mi interessa è che vi siano arrivati i concetti principali. Se avete domande o ritenete necessario un ulteriore approfondimento su qualcosa in particolare, fatemelo sapere, farò il possibile per accontentarvi.
http://www.leonardorubini.org/2012/08/la-favoletta-del-colesterolo-1.html


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.