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camillo
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Io mi trovo in una strana posizione, ho la certezza personale assoluta che la materia può essere manipolata e creata dalla mente, e questo perchè… l'ho visto, controllato sperimentalmente. Quello che non so e se Keshe sta indicando una strada che permetta la “facilitazione” del fenomeno con mezzi fisici, usando la tecnologia.
Da anni mi dedico a capire come la mente-coscienza crei la realtà, come fa lo “spirito “ che è un astratto a CREARE? Come mai tutta questa realtà sembra essere divenuta così reale e concreta? In altre parole cosa significa che l'universo è mentale?

Nel leggere le parole su questa pagina, ci si rende conto che le informazioni che si ricevono non sono un attributo intinseco delle lettere delle parole stesse. La linea stampata non contiene informazioni. Trasmette le informazioni. Dove sta allora l'informazione che viene poi trasmessa, se non si trova sulla pagina? La stessa domanda vale naturalmente quando si legge un giornale, e quando si parla ad un'altra persona. Anche le parole trasmettono informazioni, sentimenti o pensieri. Ovviamente i pensieri o i sentimenti, e le parole, non sono la stessa cosa. Le lettere sulla pagina sono simboli, e hanno concordato diversi significati ad esse collegate. Si dà per scontato senza nemmeno pensarci che i simboli delle lettere non siano la realtà delle informazioni. Ora, allo stesso modo, possiamo dire che gli oggetti sono anch'essi simboli, essi distinguono per una loro peculiare “realtà” servono a trasmettere un qualche cosa, percepita come informazione che come possibilità di utilizzo. L'informazione vera non è negli oggetti più di quanto il pensiero sia nelle lettere o parole. Le parole sono i metodi di espressione. Così sono oggetti fisici in un diverso tipo di mezzo per comunicare.

Gli oggetti fisici sono il risultato di un altro tipo di espressione, essi sono stati creati, come è certo che le parole sono state create. Non voglio dire che li abbiamo creati con le mani noi soli. Voglio dire che gli oggetti sono naturali sottoprodotti di evoluzione della “nostra specie”, esattamente come lo sono come le parole.
Se ci guardiamo dentro di noi vediamo come la familiarità del linguaggio comincia a svanire quando si inizia una frase e non si sa con precisione come andrà a finire.
Non so come, ma qualcosa entro di noi riesce a manipolare una quantità notevole di simboli, selezionando proprio quelli che sono necessari per esprimere un pensiero determinato. Del resto, non si sa come si pensa. Non si sa come si traducono questi simboli su questa pagina in pensieri, per poi memorizzare, o farli propri.
I meccanismi del discorso normale sono così poco conosciuti a livello conscio. E' solo da questo punto di vista che la vera natura della materia fisica può essere compresa.

L'ambiente esprime la personalità di un particolare individuo. Questa è una verità letterale e non simbolica. Le lettere sulla pagina hanno l'unica realtà materiale data dalla carta e dall'inchiostro. Le informazioni che trasmettono invece sono invisibili, astratte. Altrettanto possiamo dire degli oggetti per esempio, questo computer è solo silicio e altro materiale. In realtà è un vettore di informazioni.
L'universo fisico non contiene solo oggetti fisici in realtà ci sono altri tipi di coscienza che coesistono nello stesso “spazio”. Essi non percepiscono gli oggetti fisici,infatti per loro la nostra realtà è composta da una struttura diversa camuffata. D'altro canto noi non percepiamo la loro; in generale non si percepisce tutto il percepibile. Esistono dei punti in comune, questi punti non sono riconosciuti come tali, ma sono punti di quello che si potrebbe chiamare doppia realtà, questo fatto contiene un grande potenziale energetico esso si trova lì dove le realtà si fondono. Ci sono punti di coordinate principali, fonti di fantastica energia e punti di coordinate subordinate.
Alcune scuole sostengono che ci siano quattro punti di coordinate assolute che intersecano tutte le realtà. Questi punti di coordinate fungono anche da canali attraverso i quali scorre l'energia, sono paragonabili a fili di ordito o a sentieri invisibili da una realtà all'altra. Agiscono anche come trasformatori e forniscono gran parte dell'energia nativa che rende la creazione continua.
Quando un pensiero o emozione raggiunge una certa intensità, automaticamente attrae e tende ad attivare uno dei punti subordinati (ce ne sono molti). Ci sono alcuni punti nel tempo e nello spazio, che sono più “favorevoli” rispetto ad altri in cui entrambe le idee creatrici e la materia creata sarà più carica, più stabile, più duratura. In pratica, questo significa che, per esempio, gli edifici dureranno più a lungo. Le piramidi, per esempio, sono un esempio calzante.

Vi è una grande differenza tra la quantità di energia disponibile nei vari punti subordinati e tra i principali e i punti assoluti. Quest'ultimi sono punti di energia concentrata. I punti subordinati sono molto più comuni, e in pratica, influenzano le nostre preoccupazioni quotidiane. Ci sono posti migliori di altri per la costruzione di case e strutture in cui i punti sono rafforzati salute e la vitalità, in cui, a parità di condizioni, le piante crescono e fioriscono e in cui tutte le condizioni favorevoli sembrano incontrarsi. Alcune persone possono percepire tali zone istintivamente. Essi si verificano in certi angoli realizzati da punti di coordinate. I punti ovviamente non sono fisici cioè, essi non sono visibili. Si sentono, tuttavia, come energia intensificata. In una scala di confronto, le piante cresceranno in modo più efficace in un settore particolare rispetto ad altre aree, a condizione che entrambe le aree contengano gli stessi e requisiti come luce.

Tutto lo spazio è permeato da questi punti di coordinamento, in modo si formano che alcuni “angoli” invisibili. Alcuni “angoli” saranno più “in periferia” di altri, e saranno meno favorevole per tutte le condizioni di crescita e di attività. Parlando di questi “angoli” noi li immaginiamo tridimensionali, anche se sono ovviamente multidimensionale. Essi sembrano essere più forti in alcuni periodi (Per esempio questo è il momento del Grande Portale), anche se queste differenze non hanno nulla a che fare né con la natura dei punti di coordinate o con la natura del tempo.

I punti di energia concentrata vengono attivati da intensità emotive
che sono ben all'interno del nostro range di normalità. Le nostre emozioni o sentimenti attiveranno queste coordinate sia che ne siamo coscienti o meno. Tanto maggiore energia sarà aggiunta al pensiero originale o sentimento, tanto più la sua proiezione nella materia fisica sarà accelerata. Ciò vale indipendentemente dalla natura della sensazione (non importa se buona o cattiva), solo la sua intensità è importante. Questi punti sono come centrali elettriche invisibili, attivate quando un sentimento emotivo o pensiero di sufficiente intensità viene a contatto con loro. L'esperienza personale di ogni coscienza è collegata all'intensità emotiva e si può esprimere come unità di energia elettromagnetica.

Questa energia si può vedere, se si preferisce, come particelle incipienti che non sono ancora emerse nella materia. Queste unità sono emanazioni naturali di tutti i tipi di coscienza. Sono le formazioni invisibili risultanti dalla reazione a qualsiasi tipo di stimoli. Solo molto raramente esistono isolate, ma di solito tendono a unirsi sotto certe leggi. Cambiano sia la loro forma e la loro pulsazione. La loro relativa “durata” dipende dall'intensità originale che sta dietro di loro, dietro il pensiero originale, emozioni, stimoli, o di reazione che li ha portati in essere.

A determinate condizioni, questi coagulano e si condensano diventando materia. Le unità elettromagnetiche di sufficiente alta intensità attivano automaticamente i punti di coordinate subordinati, in tal caso esse sono accelerate e spinte nella materia molto più rapidamente, rispetto alle unità di minore intensità. Siamo a picolissime dimensioni le molecole apparirebbero grande come pianeti rispetto a queste unità. Atomi e molecole e pianeti e queste unità di energia elettromagnetica sono semplicemente manifestazioni differenti degli stessi principi che portano le unità stesse in essere. E' solo la nostra posizione relativa, la nostra “attenzione” (mi riferisco all'attenzione descritta da Castaneda) all'interno di uno spazio apparente e nel tempo, che rende questo sembra così improbabile. Ogni pensiero o emozione esiste pertanto come unità di energia elettromagnetica a se stante,spesso con l'aiuto di punti di coordinate, emergono come “mattoni” della materia fisica. Questo emergere nella materia si verifica come un “risultato” neutrale , indipendentemente dalla natura di un dato pensiero o emozione.
L'intensità di un'immagine sentimento o pensiero o mentale è, pertanto, l'elemento importante nel determinare la sua successiva materializzazione fisica.