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Questo argomento contiene 263 risposte, ha 31 partecipanti, ed è stato aggiornato da  zret 9 anni, 11 mesi fa.

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  • #10712
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    In poche parole il cambiamento io lo vedo così:

    non è per tutti, perchè non siamo tutti sullo stesso livello.
    ognuno fa la propria rivoluzione umana
    probabilmente i cataclismi vivranno le persone che devono scontare qualcosa.

    se si segue la voce della coscienza non si può sbagliare

    e cioè, non è per tutti sarà positivo e non è per tutti sarà negativo, dipende appunto dal progresso spirituale che hai fatto.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #10713
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    sul tuo terzo punto sono daccordo ma stiamo attenti.
    Scontare qualcosa è anche una frase forte..cioè io penso sia così ma non limitata alla vita attuale che quell individuo sta vivendo piuttosto una correlazione tra le azioni compiute nelle sue precedenti vite ed in questa…mi spiego meglio..se in un cataclisma muoiono tanti bambini uno ti verrà a dire ma i bambini come possono esser giudicati perchè DIO prende con se i bambini(la solita frase religiosa cristiana)..ecco la risposta è quel bambino è stato uomo in altre vite e vorrà dire che sta scontando ora ciò che ha fatto in precedenza..non so se sono stato chiaro ma io ormai la penso così e sto riempiendo molti buchi alle domande che mi facevo in passato


    #10714
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    [quote1307608802=kingofpop]
    sul tuo terzo punto sono daccordo ma stiamo attenti.
    Scontare qualcosa è anche una frase forte..cioè io penso sia così ma non limitata alla vita attuale che quell individuo sta vivendo piuttosto una correlazione tra le azioni compiute nelle sue precedenti vite ed in questa…mi spiego meglio..se in un cataclisma muoiono tanti bambini uno ti verrà a dire ma i bambini come possono esser giudicati perchè DIO prende con se i bambini(la solita frase religiosa cristiana)..ecco la risposta è quel bambino è stato uomo in altre vite e vorrà dire che sta scontando ora ciò che ha fatto in precedenza..non so se sono stato chiaro ma io ormai la penso così e sto riempiendo molti buchi alle domande che mi facevo in passato
    [/quote1307608802]
    … e se fosse esattamente il contrario?
    Se fosse proprio la vita il modo di scontare gli errori e di evolvere, non la morte?
    Del resto sempre più testimonianze ci portano a pensare che la scuola sia sulla terra. E' qui che si fanno esperienze destinate alla nostra evoluzione. Quindi non sono così convinta che la morte di una persona sia sempre da leggere come “punizione”.
    Questo non è un discorso da depressa, amo la vita e cerco di vivere correttamente, ma, avendo la convinzione che la vita sia in qualche modo eterna, credo che si debba vedere il tutto anche da altre prospettive.
    Un'altra cosa che volevo sottolineare, e su cui mi sono soffermata a riflettere solo ultimamente, è la connessione tra tutti noi. Quando muore una persona a noi vicina, non cambia solo la vita di quella persona, ma cambia anche quella delle persone legate a lei. Quindi mi sembra molto limitativo giustificare la morte come un debito da saldare…


    #10715
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    —–
    D- Ho del karma da qualche esistenza precedente che dovrebbe essere superato ?
    R- Sarebbe bene che il karma fosse compreso, e come deve essere affrontato. Perché, nei diversi modi di pensare—che siano considerati filosofia o religione o dal punto di vista scientifico di causa e effetto—il karma è tutto questo e di più. Può essere piuttosto paragonato ad un alimento, sia pesce o pane, assunto nel sistema; viene assimilato dagli organi della digestione, e quindi quegli elementi che vengono raccolti dallo stesso vengono tramutati nelle forze che scorrono attraverso il corpo, dando forza e vitalità ad un oggetto animato, o essere, o corpo. Così, nelle esperienze di un’anima, in un corpo, in un’esperienza sulla terra. I suoi pensieri assicurano ciò di cui l’anima si ciba, come le attività che vengono portate avanti dal pensiero del momento determinano la capacità di trattenere o mantenere la forza attiva o il principio attivo del pensiero attraverso l’esperienza. Poi l’anima che rientra in un corpo in un ambiente diverso assicura che venga speso ciò che ha fatto attraverso l’esperienza nel soggiorno in una forma che viene chiamata in alcune religioni il destino dell’anima, in un’altra filosofia ‘ciò che è stato costruito deve essere affrontato in un modo o nell’altro’, o nel modo più scientifico che una certa causa produce un certo effetto. Perciò vediamo che il karma è tutto questo e di più. Che cosa di più ? Da quando lo spirito e l’anima sono entrati nella materia vi è stato una via di redenzione per l’anima, per instaurare un legame e un rapporto personale con il Creatore, attraverso l’amore per il Creatore che è nella sua esperienza. Perciò anche questo deve essere preso in considerazione; che karma può significare lo sviluppo per il sé—e deve essere affrontato in quella maniera; o può significare ciò su cui hanno agito le influenze purificatrici della maniera attraverso la quale l’anima, l’anima-mente o la mente-anima viene purificata, o deve essere purificata o si purifica da sé, e perciò questi cambiamenti avvengono—e alcune persone lo chiamano “la Dea della Fortuna” o “Il corpo è nato sotto una buona stella”. E’ ciò che la mente-anima ha fatto con la fonte della redenzione dell’anima ! Oppure può essere anche quello di causa e effetto, come in riferimento all’anima, alla mente, allo spirito e al corpo. 440-5
    http://www.edgarcayce.it/media/karmaespiazione.htm

    ———
    http://www.marcocolumbro.com/wp-content/uploads/cicli_cosmici_reincarnazione.pdf


    #10716
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    mara io intendevo non che la morte sia una punizione come episodio in se ma magari morendo(fisicamente)non si ha l opportunità di imparare dai precedenti errori e quindi è come se perdessi tempo per inseguire la tua evoluzione…


    #10718
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    penso che in modo diverso ci sia sempre apprendimento, di qua e di là…


    #10717
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    esatto


    #10719
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1307625492=Richard]
    penso che in modo diverso ci sia sempre apprendimento, di qua e di là…
    [/quote1307625492]
    semplificando il discorso è così.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #10720
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1307628423=farfalla5]
    [quote1307625492=Richard]
    penso che in modo diverso ci sia sempre apprendimento, di qua e di là…
    [/quote1307625492]
    semplificando il discorso è così.
    [/quote1307628423]
    intendevo dire nella vita “terrena” e “ultraterrena” dopo la “morte”


    #10721
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1307628501=Richard]
    [quote1307628423=farfalla5]
    [quote1307625492=Richard]
    penso che in modo diverso ci sia sempre apprendimento, di qua e di là…
    [/quote1307625492]
    semplificando il discorso è così.
    [/quote1307628423]
    intendevo dire nella vita “terrena” e “ultraterrena” dopo la “morte”
    [/quote1307628501]
    Impariamo sia qui che là, ma il dolore lo proviamo solo qui….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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