A proposito di petrolio

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Questo argomento contiene 314 risposte, ha 38 partecipanti, ed è stato aggiornato da  deg 10 anni, 9 mesi fa.

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  • #71584
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1280010905=FREESPIRIT]
    e della mare nera cinese , qualcuno sà dare notizie? anche se la Cina non fà uscire un bel niente, magari qualche notizia si riesce a recuperare!
    Tra l'altro sembra che la BP voglia iniziare a trivellare anche nel mediterraneo(maledetti!!) di fronte alla libia,. E molto vicina all'italia.
    [/quote1280010905]
    ma non li basta quel casino che hanno combinato là, nel golfo messico????


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #71585

    CANERO
    Partecipante

    freespirit scrisse…
    Tra l'altro sembra che la BP voglia iniziare a trivellare anche nel mediterraneo(maledetti!!) di fronte alla libia,. E molto vicina all'italia.

    …esatto

    http://www.repubblica.it/ambiente/2010/07/24/news/la_bp_perforer_al_largo_della_libia_l_inchiesta_del_financial_times-5796780/?ref=HRER2-1
    http://www.ecologiae.com/bp-perforazioni-libia/19217/

    Stramaledetti :grrr:


    #71583

    CANERO
    Partecipante

    Breathing Toxic Oil Vapors???

    [youtube=350,300]q85YBdR6EpM


    #71586
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    A quanto leggo, vogliono farci ballare…
    Non ho parole, in Sicilia e in Italia non abbiamo abbastanza problemi o_o


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #71587
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1280080969=CANERO]

    freespirit scrisse…
    Tra l'altro sembra che la BP voglia iniziare a trivellare anche nel mediterraneo(maledetti!!) di fronte alla libia,. E molto vicina all'italia.

    …esatto

    http://www.repubblica.it/ambiente/2010/07/24/news/la_bp_perforer_al_largo_della_libia_l_inchiesta_del_financial_times-5796780/?ref=HRER2-1
    http://www.ecologiae.com/bp-perforazioni-libia/19217/

    Stramaledetti :grrr:

    [/quote1280080969]
    ma perforare le loro palle…no????


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #71588
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    sempre quel business
    armi e petrolio


    #71589

    FREESPIRIT
    Partecipante

    auguro a tutti questi personaggi maledetti, cher presto gli arrivi un FULMINE dal CIELO e li incenerisca, ma deve arrivare presto! :grrr:


    #71591

    FREESPIRIT
    Partecipante

    ecco qua , tratto dal sito di Giorgio Bongiovanni, le ultime notizie sulla marea nera cinese
    L'oleodotto cinese di Dalian
    LA MAREA NERA CHE MINACCIA LA CINA. RIPARATO L’OLEODOTTO
    È stato completamente riparato l'oleodotto del porto di Dalian che ha causato la più grande fuoriuscita di petrolio del Paese.

    Venerdì scorso una condotta è esplosa nel porto Xingang dopo che un tanker aveva scaricato 300.000 tonnellate di petrolio. Le autorità locali hanno deciso di riaprire parzialmente alle operazioni navali il porto. Secondo quanto riferisce la China Central Television, oltre 1500 tonnellate di petrolio sono state recuperate, ma si devono ancora pulire 430 chilometri quadrati di mare, che minacciano l'ecosistema. La pesca nell'acqua intorno a Dalian è stata vietata fino alla fine di agosto e militari, pompieri e volontari, oltre ai pescatori locali, si stanno adoperando per pulire il mare. Secondo l'agenzia Nuova Cina, 40 imbarcazioni per il recupero del petrolio e 800 navi da pesca stanno lavorando alacremente per ripulire la zona. Più di 15 chilometri di barriere anti petrolio sono state calate in mare per evitare che la marea nera si disperda e raggiunga anche le acque internazionali. Una persona è morta e un'altra e dispersa nelle operazioni di pulizia (Reuters)
    È stato completamente riparato l'oleodotto del porto cinese di Dalian che ha causato la più grande fuoriuscita di petrolio del Paese. Venerdì scorso una condotta è esplosa nel porto Xingang dopo che un tanker aveva scaricato 300.000 tonnellate di petrolio. Le autorità locali hanno deciso di riaprire parzialmente alle operazioni navali il porto. Secondo quanto riferisce la China Central Television, oltre 1500 tonnellate di petrolio sono state recuperate, ma si devono ancora pulire 430 chilometri quadrati di mare, che minacciano l'ecosistema. La pesca nell'acqua intorno a Dalian è stata vietata fino alla fine di agosto e militari, pompieri e volontari, oltre ai pescatori locali, si stanno adoperando per pulire il mare. Secondo l'agenzia Nuova Cina, 40 imbarcazioni per il recupero del petrolio e 800 navi da pesca stanno lavorando alacremente per ripulire la zona. Più di 15 chilometri di barriere anti petrolio sono state calate in mare per evitare che la marea nera si disperda e raggiunga anche le acque internazionali. Una persona è morta e un'altra e dispersa nelle operazioni di pulizia (ReÈ stato completamente riparato l'oleodotto del porto cinese di Dalian che ha causato la più grande fuoriuscita di petrolio del Paese. Venerdì scorso una condotta è esplosa nel porto Xingang dopo che un tanker aveva scaricato 300.000 tonnellate di petrolio. Le autorità locali hanno deciso di riaprire parzialmente alle operazioni navali il porto. Secondo quanto riferisce la China Central Television, oltre 1500 tonnellate di petrolio sono state recuperate, ma si devono ancora pulire 430 chilometri quadrati di mare, che minacciano l'ecosistema. La pesca nell'acqua intorno a Dalian è stata vietata fino alla fine di agosto e militari, pompieri e volontari, oltre ai pescatori locali, si stanno adoperando per pulire il mare. Secondo l'agenzia Nuova Cina, 40 imbarcazioni per il recupero del petrolio e 800 navi da pesca stanno lavorando alacremente per ripulire la zona. Più di 15 chilometri di barriere anti petrolio sono state calate in mare per evitare che la marea nera si disperda e raggiunga anche le acque internazionali. Una persona è morta e un'altra e dispersa nelle operazioni di pulizia (Reuters)

    Vedi immagini:
    http://www.corriere.it/gallery/esteri/07-2010/marea-nera-cinese/1/marea-nera-che-minaccia-cina-_0fc54d84-9588-11df-91c3-00144f02aabe.shtml#8


    #71590

    Anonimo

    [quote1280132068=farfalla5]
    [quote1280080969=CANERO]

    freespirit scrisse…
    Tra l'altro sembra che la BP voglia iniziare a trivellare anche nel mediterraneo(maledetti!!) di fronte alla libia,. E molto vicina all'italia.

    …esatto

    http://www.repubblica.it/ambiente/2010/07/24/news/la_bp_perforer_al_largo_della_libia_l_inchiesta_del_financial_times-5796780/?ref=HRER2-1
    http://www.ecologiae.com/bp-perforazioni-libia/19217/

    Stramaledetti :grrr:

    [/quote1280080969]
    ma perforare le loro palle…no????

    [/quote1280132068]

    Quelli non hanno palle, solo tasche da riempire.


    #71592

    CANERO
    Partecipante

    Marea nera golfo Messico nuova fuga di petrolio

    Marea nera, nuovo allarme in Usa
    Individuata un’altra fuga di petrolio

    Golfo del Messico,
    scoperta nuova fuga di petrolio
    Il governo scrive a Bp: «Tenetevi pronti alla riapertura del pozzo»
    NEW ORLEANS
    Il governo americano ha ordinato a British Petroleum (Bp) di fornire informazioni su una presunta nuova fuga di idrocarburi e su «altre anomalie» vicino al pozzo che ha dato origine alla marea nera nel Golfo del Messico. Una nuova perdita, infatti, sarebbe stata individuata sul fondo del Golfo e il coordinatore federale Thad Allen ha chiesto con una lettera a Bp di presentare un piano per riaprire in tempi rapidi il pozzo Macondo che è stato chiuso da alcuni giorni da una struttura di contenimento.

    «Vi chiedo di fornirmi una procedura scritta per potere aprire la valvola di strangolamento quanto più rapidamente possibile senza danneggiare il pozzo, nel caso in cui la fuga di idrocarburi accanto al pozzo dovesse essere confermata», ha scritto l’ammiraglio Allen nella lettera indirizzata al direttore di Bp, Bob Dudley. A quasi tre giorni dalla chiusura del «tappo» che ha fermato la fuoriuscita di greggio, che ha formato un’autentica marea nera, ieri trapelava un cauto ottimismo; i risultati dei test di controllo richiedevano però analisi più approfondite. Bp aveva inizialmente previsto di effettuare prove per 48 ore dopo essere riuscita ad arginare la fuoriuscita chiudendo i «tappi» di un «imbuto» collocato sul pozzo.

    La possibilità che, imprigionato nel pozzo otturato da un gigantesco imbuto, il petrolio compresso finisca per creare falle e spargersi ancora nell’Oceano rappresentano la principale preoccupazione delle autorità e degli ingegneri di Bp. L’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) ritiene che ci siano ora tra i 2,3 e i 4,5 milioni di barili di greggio sparsi in mare. A testimonianza delle difficoltà ad arginare i problemi causati dalla marea nera, un’enorme nave-cisterna taiwanese che doveva permettere di recuperare grandi quantità di petrolio sulla superficie dell’acqua è stata rispedita indietro in mancanza di risultati apprezzabili.

    A seguito del naufragio il 22 aprile della piattaforma di BP Deepwater Horizon, la marea nera ha creato gravi ripercussioni sulla vita di tutti gli abitanti delle zone colpite (Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida), che vivono di pesca e di turismo. La marea nera è già costata a Bp 3,5 miliardi di dollari e le richieste risarcimenti al gruppo petrolifero potrebbero ammontare a una cifra dieci volte superiore.

    da lastampa.it

    http://www.vip.it/marea-nera-golfo-messico-nuova-fuga-di-petrolio/


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