A proposito di petrolio

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Questo argomento contiene 314 risposte, ha 38 partecipanti, ed è stato aggiornato da  deg 11 anni, 2 mesi fa.

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  • #71673
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    se tutto non si perde nell'oblio come le due precedenti allora va bene..ma se è una cosa che dura una manciata di anni allora meglio starsene a casa..vuol dire che non si è pronti


    #71674
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1325879918=kingofpop]
    se tutto non si perde nell'oblio come le due precedenti allora va bene..ma se è una cosa che dura una manciata di anni allora meglio starsene a casa..vuol dire che non si è pronti
    [/quote1325879918]
    http://www.nimirum.com/wp/rifkin-reti-intelligenti-con-fotovoltaico-rinnovabili-e-idrogeno.html

    http://europa.eu/legislation_summaries/energy/internal_energy_market/en0031_it.htm


    #71675
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Scritto da Sirio Valent il 16 giugno 2011
    Eni e Shell si dividono 1,5 miliardi di euro di profitti l'anno sul petrolio lucano, la Regione incassa solo il 7% di royalties

    Petrolio e tumori in Basilicata. La Val d'Agri paga con la salute dei suoi cittadini l'estrazione di 70mila barili di greggio al giorno; i casi di malattie respiratorie e infettive sono più del doppio della media nazionale. In cambio, la Regione incassa il 7% dei profitti che Shell e Eni accumulano: è la più bassa royalty d'Europa, meno dei diritti pretesi da Russia, Angola e Messico per le trivellazioni. Che in Lucania “bucano” il Parco Naturale.
    http://eliotroporosa.blogspot.com/2011/06/basilicata-ammalata-di-petrolio-lacqua.html

    Russia: popoli indigeni contro multinazionali del petrolio
    Le comunità dei popoli indigeni dei Nivci, Nanai, Evenchi, Orochi e Oroci, insieme alla federazione RAIPON, che raccoglie i popoli indigeni siberiani, e all'Associazione Internazionale per i Popoli Minacciati (APM) hanno dato inizio a un'offensiva mondiale contro le multinazionali Exxon-Mobile, BP und Royal Dutch/Shell per evitare la distruzione dell'isola di Sakhalin.
    http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Popoli-minacciati/Russia-popoli-indigeni-contro-multinazionali-del-petrolio


    #71676
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Messico, marea nera: Bp chiede i danni
    Guerra legale tra colossi petroliferi

    British Petroleum e l’americana Halliburton, ritenuti i principali responsabili dell'incidente del 2010 alla piattaforma Horizon, da mesi cercano di addossarsi l'un l'altro le responsabilità dell’esplosione che portò anche alla morte di 11 operai
    Continua la battaglia legale fra British Petroleum e l’americana Halliburton. I due colossi petroliferi, ritenuti i principali responsabili del terribile incidente del 2010 presso la piattaforma Deepwater Horizon, da mesi cercano di addossarsi l’un l’altro le responsabilità dell’esplosione che portò anche alla morte di 11 operai. In particolare Bp, provata dalle spese dovute alla pulizia dei mari del Golfo del Messico, sta facendo il possibile per rientrare di una parte dei costi. Come? Con indennizzi dalle altre imprese coinvolte nella vicenda, e soprattutto richiedendo presso la Corte federale di New Orleans un risarcimento da 20 miliardi di dollari proprio ad Halliburton. Che, secondo la compagnia britannica, avrebbe addirittura distrutto prove sulla vera causa della tragedia: la scarsa qualità del cemento fornito per costruire il pozzo Macondo.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/messico-marea-nera-chiede-danniguerra-legale-colossi-petroliferi/183006/


    #71677

    Anonimo

    http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/marea_nera_golfo_messico_corrette_stime_peggiori.html

    Golfo del Messico, sulla Marea Nera erano corrette le stime peggiori
    11 Gennaio 2012

    Disastro del Golfo del Messico: nei giorni del disastro si versarono in mare 11mila tonnellate di greggio al giorno
    Erano 11mila e 130 tonnellate di petrolio al giorno quelle che si sono riversate nel Golfo del Messico per tre mesi da una falla nella piattaforma Deepwater Horizon, in quello che è stato definito il peggior incidente ambientale della storia d'America. Un numero anche difficile da quantificare, 11mila tonnellate. Per intenderci, è come se quattro piscine olimpioniche e mezzo ogni giorno venissero riempite di greggio e rovesciate in mare.

    E pensare che all'inizio la British Petroleum, il colosso britannico responsabile del disastro, aveva stimato le perdite attorno alle 675 tonnellate giornaliere. Una stima comunque drammatica ma che appare adesso irrisoria, ed equivale ad appena il sei per cento della cifra reale. I nuovi dati sono emersi da una ricerca condotta dall'Agenzia americana per lo studio dell'atmosfera e gli oceani, la Noaa, e pubblicata dalla rivista Pnas. Sono così risultate veritiere le peggiori previsioni avanzate inizialmente dagli studiosi, e subito stigmatizzate dalla BP come allarmistiche e spropositate.

    Sulla base delle analisi chimiche di acqua ed aria condotte durante i giorni dell'incidente, e grazie ad “un approccio mai usato prima e che potrà essere molto utile in futuro” (parola di Thomas Ryerson, responsabile della ricerca), i ricercatori sono stati in grado – oltre che di fornire dati estremamente accurati sulla quantità di greggio fuoriuscito – di descrivere dettagliatamente il processo avvenuto.

    Gas e petrolio si sono separati subito in tre frazioni: un pennacchio sottomarino composto da minuscole gocce di metano, benzene e altre sostanze; una macchia oleosa visibile in superficie con le sostanze più pesanti e appiccicose; un pennacchio aereo generato dall'evaporazione delle sostanze chimiche, contenente un mix di diversi idrocarburi.

    Risultati un po' più confortanti arrivano invece un altro studio, condotto dall'Università californiana di Santa Barbara su quella parte di metano rimasta sott'acqua. Pare infatti che la sostanza sia stata eliminata dalle colonie di batteri che popolano il golfo del Messico. Queste, sospinte dalle correnti circolari della zona, sarebbero tornate più volte nei pressi della falla “mangiando” i residui di metano ancora presenti.

    A.D.


    #71678
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1326299210=Pier72Mars]
    http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/marea_nera_golfo_messico_corrette_stime_peggiori.html

    Golfo del Messico, sulla Marea Nera erano corrette le stime peggiori
    11 Gennaio 2012

    Disastro del Golfo del Messico: nei giorni del disastro si versarono in mare 11mila tonnellate di greggio al giorno
    Erano 11mila e 130 tonnellate di petrolio al giorno quelle che si sono riversate nel Golfo del Messico per tre mesi da una falla nella piattaforma Deepwater Horizon, in quello che è stato definito il peggior incidente ambientale della storia d'America. Un numero anche difficile da quantificare, 11mila tonnellate. Per intenderci, è come se quattro piscine olimpioniche e mezzo ogni giorno venissero riempite di greggio e rovesciate in mare.
    [/quote1326299210]

    In questo video in fondo
    https://www.altrogiornale.org/news.php?item.7451.7

    il biologo dice che una scienziata anni fa pensò di trovare nelle piante la soluzione ai tanti problemi del pianeta e ci riuscì
    venne ridicolizzata
    ad esempio indica una pianta nel video in grado di ripulire il petrolio dall'acqua


    #71679

    Xeno
    Partecipante

    Le conseguenze dell'estrazione
    del petrolio spiegate benissimo

    Le conseguenze dell'estrazione del petrolio spiegate benissimo! from NO trivelle VALLO on Vimeo.


    #71680
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1330121490=Xeno]
    Le conseguenze dell'estrazione
    del petrolio spiegate benissimo

    Le conseguenze dell'estrazione del petrolio spiegate benissimo! from NO trivelle VALLO on Vimeo.

    [/quote1330121490]

    fra 10-12.000 anni, gli abitanti di questo pianeta, saranno certi che prima di loro esisteva un'altra civiltà … una civiltà di ratti, che voleva trasformare questo pianeta in una “forma di emmental”
    :vir:

    non avranno capito un tubo della nostra civiltà, ma spero che questo non capire, possa tenerli lontani dalla possibilità di ricalcare le nostre orme =_=


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #71681
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    No al petrolio e alle trivellazioni nella Valle di Diano nel Cilento per il progetto Monte Cavallo, e il rifiuto di incontrare ieri i rappresentanti della Shell.

    Questo il bilancio di una serie di incontri o scontri, dipende dal punto di vista, iniziati lo scorso 13 marzo. Infatti in quella data Shell aveva organizzato una conferenza di servizio a cui sono stati invitati anche i sindaci dei 15 comuni coinvolti: Brienza, Marsico Nuovo, Paterno, Tramutola e i comuni campani di Atena Lucana, Montesano sulla Marcellana, Sassano, Sant’Arsenio, Teggiano, Sala Consilina, Padula e Polla. Ma era stato chiesto e ottenuto l’annullamento dell’incontro poiché cadeva in concomitanza con l’audizione in Commissione ambiente in Regione. Ma la Shell ha preferito non rimandare il meeting trasformandolo in conferenza stampa e esponendo così solo il suo punto di vista sul progetto senza considerazione per l’altra campana.
    http://www.ecoblog.it/post/14903/petrolio-nel-cilento-i-sindaci-rifiutano-lincontro-con-la-shell


    #71682
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-03-03/marea-nera-raggiunto-accordo-104851.shtml?uuid=AaZK5R1E
    LONDRA – BP ha raggiunto un accordo extra-giudiziale da 7,8 miliardi di dollari (4,9 miliardi di sterline) che evita il processo per Deepwater Horizon, il peggiore disastro ambientale della storia americana. Il colosso britannico non ha ammesso responsabilità per l'accaduto ma ha accettato di pagare i risarcimenti miliardari a circa centomila tra pescatori, lavoratori e residenti della zona che nel 2010 avevano ricevuto danni fisici o economici in seguito alla marea nera. Si tratta di uno dei maggiori pagamenti mai versati per una class action, ha detto Bp, specificando che verrà utilizzata una parte del fondo di risarcimento da 20 miliardi di dollari creato dalla società subito dopo l'incidente.


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