A proposito di petrolio

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Questo argomento contiene 314 risposte, ha 38 partecipanti, ed è stato aggiornato da  deg 11 anni, 4 mesi fa.

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  • #71423

    iniziato
    Partecipante

    [quote1227716529=patrizia.pr]
    [quote1227716386=Richard]
    le alternative ci sono e vanno tirate fuori senza mezzi termini

    https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.1166
    [/quote1227716386]

    Facile a dirsi ma a farsi è un'altra cosa, chi ha le idee non ha i soldi e chi ha i soldi li investe dove vuole ma non nell'innovazione…. esperienza personale!!!
    [/quote1227716529]

    si ma poi gli errori tornano tutti al pettine, quindi noi facciamo la cosa giusta ….


    #71424
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://edition.cnn.com/2009/TECH/science/05/28/arctic.oil.gas.reserves/index.html
    Survey: Arctic may hold twice the oil previously found there

    Continental shelves beneath the retreating polar ice caps of the Arctic may hold almost double the amount of oil previously found in the region, scientists say.

    In new findings, the U.S. Geological Survey estimates the Arctic may be home to 30 percent of the planet's undiscovered natural gas reserves and 13 percent of its undiscovered oil.

    A team of scientists at the USGS collaborated with international researchers to conduct the first-ever comprehensive assessment of undiscovered oil and gas reserves within the Arctic Circle….

    :mah:


    #71425
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    (ANSA)- LONDRA, 03 LUG – Sono state le operazioni non autorizzate di un broker 'canaglia' ad aver causato l'aumento ingiustificato, martedi', del brent del petrolio. L'oro nero, infatti, era schizzato – inesplicabilmente – in un'ora a 73,5 dollari al barile. Gli operatori, al principio, avevano pensato ad un evento geopolitico, l'unico in grado di spiegare l'anomalia. La responsabilita', ha scoperto invece il Financial Times, e' da imputare a un broker londinese fuori controllo.
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-07-03_103374409.html


    #71426

    Anonimo

    Ma benone, siamo anche nelle mani dei broker senza controllo.
    Nei libri di Kryon ci sono indicazioni su come usare energia più pulita ed a costo praticamente zero. Si, ma il sistema crolla.

    [color=#330099]Beata la persona che ha meritato l'amore di un vecchio cane.[/color]


    #71427

    windrunner
    Partecipante

    Australia, va in moto a olio fritto
    Ex petroliere diventa ambientalista

    [img width=”200″]http://www.tgcom.mediaset.it/bin/54.%24plit/orig_C_0_articolo_461150_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg/>

    Un ex operatore di piattaforme petrolifere offshore, convertito all'ambientalismo, è partito per un giro dell'Australia cavalcando una motocicletta diesel a basse emissioni, alimentata da olio di frittura e scarti di grasso animale. Paul Carter, scrittore e attore comico, è partito da Adelaide per la traversata di 20 mila km in sella a Betty the Biobike, costruita da studenti di ingegneria meccanica dell'università di Adelaide.

    La moto vanta una velocità di crociera di 95 km/ora e consumerà durante il viaggio 650 litri di olio. Carter, la cui impresa è sponsorizzata da compagnie petrolifere che cercano di promuovere carburanti alternativi, ha detto di voler riparare il torto di aver contribuito all'impronta di CO2 con il precedente lavoro. Betty the Biobike è l'unica moto registrata per circolare, con targa e assicurazione, alimentata da olio e a grasso di scarto.

    E' capace di un risparmio di carburante considerevole, con circa 3,5 litri per 100 km, e libera appena 71 grammi/km di CO2. Carter si è diretto verso sudest in direzione Melbourne, e poi continuerà lungo la costa orientale in un circuito antiorario del continente.

    http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo461150.shtml

    Direbbe qualcuno: eppur si muove 😉

    :bay:


    #71428
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    coscienze in subbuglio


    #71429
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    un pesce spada fora un condotto della “Total”
    A swordfish attack punctured an oil loading pipe in Angola recently, causing a three-day delay in tanker shipments of Girassol crude.
    http://english.pravda.ru/science/mysteries/03-02-2010/112018-attack_swordfish_angolan_pipeli-0


    #71430
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    China has overtaken the European Union to become Iran’s largest trading partner, according to a new analysis of the commercial ties between the two countries.
    http://www.ft.com/cms/s/0/f220dfac-14d4-11df-8f1d-00144feab49a.html?nclick_check=1

    La Borsa petrolifera iraniana accellererà il crollo dell’impero americano.

    DI KRASSIMIR PETROV. Ph.D.

    I. Economia degli imperi

    Ogni stato nazionale impone le tasse ai propri cittadini, mentre ogni impero le impone agli altri stati nazionali. La storia degli imperi del passato, da quello greco e romano, a quello ottomano e britannico, ci insegna che il fondamento economico degli imperi è rappresentato dal sistema di tassazione imposto alle altre nazioni. Un impero può pretendere la riscossione delle tasse in virtù della sua maggiore solidità economica e quindi della sua superiore forza militare. Una parte delle tasse dei sudditi servono a migliorare le condizioni di vita dell’impero; l’altra parte va a rafforzare il dominio militare necessario per assicurarsi la riscossione delle tasse.
    Nel corso della storia, le tasse imposte alle nazioni sottomesse potevano prendere forme diverse – di solito si trattava di oro e di argento, laddove questi metalli erano considerati monete di scambio, ma anche di schiavi, di soldati, di raccolti, di bestiame, o di altre risorse agricole o naturali, in base alle esigenze economiche dell’impero e alle possibilità degli Stati sudditi. Storicamente, la tassazione imperiale è sempre stata di tipo diretto: lo Stato suddito consegnava i beni economici direttamente all’impero.
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1790

    ..Qualunque sarà la scelta strategica adottata, da un punto di vista puramente economico, nel caso la Borsa petrolifera iraniana dovesse prendere il via, essa verrà accolta con entusiasmo dalle principali potenze economiche, accelerando la fine del dollaro. Il crollo del dollaro farà aumentare drammaticamente l’inflazione negli Stati Uniti, facendo salire i tassi di interesse a lungo termine statunitensi. A questo punto, la Fed [Federal Reserve: la riserva federale] si troverà come tra Scilla e Cariddi – tra deflazione e iperinflazione – presto costretta a fare una scelta difficile: o prendere la “classica medicina” della deflazione, con cui si alzano i tassi di interesse, portando così ad una grave depressione economica, al collasso del settore immobiliare e ad una implosione dei bond, delle azioni e dei mercati derivati, con un crollo finanziario totale, oppure, come alternativa, seguire la strada di Weimar dell’inflazione, con la quale si stabilizza il reddito delle obbligazioni a lungo termine, si sollevano gli elicotteri e si affoga il sistema finanziario nella liquidità, rilevando numerosi LTCM [Long-term Capital Management hedge funds: fondi gestione dei capitali a lungo termine] e iperinflazionando l’economia.


    #71431
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Scientific output has grown 11 times faster in Iran than the world average, faster than any other country. A survey of the number of scientific publications listed in the Web of Science database shows that growth in the Middle East – mostly in Turkey and Iran – is nearly four times faster than the world average.
    http://www.newscientist.com/article/dn18546-iran-showing-fastest-scientific-growth-of-any-country.html

    La produttivita scientifica in Iran è cresciuta con una velocità 11 volte superiore alla media mondiale. Un sondaggio del numero di pubblicazioni scientifiche soprattutto in Turchia e Iran indica che crescono 4 volte piu rapidamente della media mondiale


    #71432
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.repubblica.it/motori/ecoauto/2010/02/22/news/motori_inchiesta_c02_emissioni-2389831/
    “Falsi i dati sulle emissioni di C02”
    Le auto in realtà inquinano di più


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