Accettare la morte

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Questo argomento contiene 57 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 10 anni, 8 mesi fa.

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    Articoli
  • #42400

    altair
    Partecipante

    No Pasgal, chi ci dice che siamo zombie che non hanno capito niente non è tollerabile.


    #42402
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1234634880=ezechiele]
    le cinque fasi dell'elaborazione del lutto

    Elisabeth Kübler Ross

    “Le persone sono come le vetrate.

    Scintillano e brillano quando c'è il sole,

    ma quando cala l'oscurità

    rivelano la loro bellezza

    solo se c'è una luce dentro“

    NEGAZIONE il paziente rifiuta la verità – incredulità

    funzionale al malato per proteggerlo da un’eccessiva ansia

    RABBIA emozioni forti quali rabbia e paura, che esplodono in tutte le direzioni

    verso se stessi – verso gli altri

    PATTEGGIAMENTO la persona inizia a verificare cosa è in grado di fare

    in quali progetti può investire la speranza

    DEPRESSIONE consapevolezza delle perdite che sta subendo

    tipi di depressione: una reattiva ed una preparatoria
    si manifesta quando il livello di sofferenza aumenta

    ACCETTAZIONE -accettazione della propria condizione

    -consapevolezza di quanto sta per accadere
    -accettazione cosciente del cambiamento
    -ristrutturazione

    [/quote1234634880]

    Eze com'è che avevi subito sotto mano un libro così….utile e profondo…
    purtroppo ho perso due mie amiche di cuore per i mali schifosi…tumori…e so qualcosa di questi stadi…

    ma come si fa accettare la perdita di qualcuno che amiamo…
    anche se hai letto mille libri, hai visto i documentari sul tema , cioè la vita dopo la morte…quando ti trovi in una situazione del genere….
    la sofferenza è al 100%…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #42401
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1234635400=sev7n]

    Per un paio di volte son salito sulle scale di quella nave, ma poi fortunatamente son riuscito a ritornare indietro, ma per quel poco che stavo sulla scala mi rendevo conto di quanto differente fosse cio' che osservavo. Cambiava tutto , troppo, e personalmente ho combattuto perche' non lo volevo accettare, forse perche' non lo volevo o sapevo gestire…

    In un modo o in un'altro ci vuole una gran forza.
    [/quote1234635400]

    Spesso non lo si accetta per niente….
    da un osservatore la situazione cambia, tipo di sofferenza è diversa…
    ma comunque sia una grande forza ci vorrebbe…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #42403

    ezechiele
    Partecipante

    -|-

    il lutto non e' necessariamente da intendersi la dipartita da questo mondo…

    ad esempio, per quanto possa sembrare “orribile” quello che sto per dire, la perdita di un amico o di un amore (la perdita del rapporto, non della persona intendo) può portare a razionalizzazioni simili negli animi più sensibili, soprattutto per un VERO amico/amore

    comunque, per risponderti, non ricordo in che libro li ho letti la prima volta ( i cinque stadi del lutto) ma sicuramente sta fra i tomi di psicologia


    #42404
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1234636375=brig.zero]

    Come l'esistenza di chi è trapassato continua, così la vostra deve proseguire a beneficio di coloro che vi sono vicini fisicamente. Se vi sembra che il destino sia stato crudele con voi, avete un motivo di più per non essere crudeli con gli altri facendo pesare su loro il vostro dolore.

    «[color=#ff6600] Amore mio, non potermi vedere più fisicamente ti ha lasciato in un dolore che ti fa rifiutare la vita.
    Sappi che questa è l'unica cosa che può farmi soffrire, e perciò promettimi che troverai la forza necessaria per reagire e continuare a vivere come quando mi vedevi, mi toccavi, mi interrogavi, ed io ti rispondevo.
    Sappi che sono egualmente vicino a te; anzi, più di prima; e che l'amore che ci unisce ci lega indissolubilmente e ti condurrà a rivedermi, riabbracciarmi, riavermi.
    Le nostre strade sono solo momentaneamente ed apparentemente divise, ma al di là del velo che ti separa da me, e che dà corpo al romanzo della vita, noi siamo una cosa sola.
    Ora tu non puoi più dedicarti a me fisicamente, e se rimpiangi di non averlo fatto in passato più di quanto potevi, promettimi che da ora in poi ti dedicherai di più agli altri a cui sei vicino, ed offrimi quel di più che farai.
    Un giorno, quando tutto questo anche per te sarà compiuto e trascorso, volgendoti indietro nel ricordo tutto ti sembrerà un brevissimo sogno, quasi non vissuto, e solamente la pienezza data dalla consapevolezza di aver pagato un debito, la gioia della comprensione del perché è potuto accadere, la felicità di ritrovarsi quale frutto del tuo dolore, saranno ciò che ne rimane.
    Ti amo.
    Per sempre tuo[/color] »
    DALI
    [/quote1234636375]

    Brig erano i primi libri che ho letto e apprezzato molto….

    ma quando ti ci trovi…
    non bastano i libri, la consapevolezza….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #42405
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1234636688=cenereo]
    …ho assaporato molte volte questo dramma di perdere cari amici…e mi sono poste le tue stesse domande…ma mi sono accorta che soffrivo per me stessa non per loro,avevo perso l'amico,l'affetto,la sua gioia contagiosa,la sua compagnia ,il suo sostegno ecc..tutte cose che servivono a me…l'ultima amica,l'ho salutata condividendo con lei l'attimo nella serena culla del nostro reciproco affetto…
    [/quote1234636688]

    Cene hai ragione
    la sofferenza è nostra….terribilmente nostra…….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #42406
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    per Altair…
    il distacco….sembra facile…
    lo so che l'unico modo !!!!

    per Pyriel…
    ho aperto questo topic perchè dovevo dirvi che dinanzi alla morte rimango….triste, arrabbiata e con mille dubbi su perchè il quel modo…

    per Pas…
    lo stesso come per Altair….il distacco….

    Mes ha capito che volevo discutere non di morte ma di dolore che la morte provoca….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #42407
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [color=#ff9900][/color][quote1234691882=farfalla5]
    [quote1234636375=brig.zero]

    Come l'esistenza di chi è trapassato continua, così la vostra deve proseguire a beneficio di coloro che vi sono vicini fisicamente. Se vi sembra che il destino sia stato crudele con voi, avete un motivo di più per non essere crudeli con gli altri facendo pesare su loro il vostro dolore.

    «[color=#ff6600] Amore mio, non potermi vedere più fisicamente ti ha lasciato in un dolore che ti fa rifiutare la vita.
    Sappi che questa è l'unica cosa che può farmi soffrire, e perciò promettimi che troverai la forza necessaria per reagire e continuare a vivere come quando mi vedevi, mi toccavi, mi interrogavi, ed io ti rispondevo.
    Sappi che sono egualmente vicino a te; anzi, più di prima; e che l'amore che ci unisce ci lega indissolubilmente e ti condurrà a rivedermi, riabbracciarmi, riavermi.
    Le nostre strade sono solo momentaneamente ed apparentemente divise, ma al di là del velo che ti separa da me, e che dà corpo al romanzo della vita, noi siamo una cosa sola.
    Ora tu non puoi più dedicarti a me fisicamente, e se rimpiangi di non averlo fatto in passato più di quanto potevi, promettimi che da ora in poi ti dedicherai di più agli altri a cui sei vicino, ed offrimi quel di più che farai.
    Un giorno, quando tutto questo anche per te sarà compiuto e trascorso, volgendoti indietro nel ricordo tutto ti sembrerà un brevissimo sogno, quasi non vissuto, e solamente la pienezza data dalla consapevolezza di aver pagato un debito, la gioia della comprensione del perché è potuto accadere, la felicità di ritrovarsi quale frutto del tuo dolore, saranno ciò che ne rimane.
    Ti amo.
    Per sempre tuo[/color] »
    DALI
    [/quote1234636375]

    Brig erano i primi libri che ho letto e apprezzato molto….

    ma quando ti ci trovi…
    non bastano i libri, la consapevolezza….

    [/quote1234691882]

    … certamente … ma grazie (…) alla sofferenza (ci sono passato in questa esperienza e ci ripasserò ancora … come tutti §(° … è così -|- … [size=7]il gioco della percezione … #fisc ) … e la macerazione che ne consegue … ci porta … a vedere l'esperienza della a Vita … sotto un altro aspetto … e ben vengano gli insegnamenti dei nostri fratelli Maggiori (…) che ci capiscono e ci comprendono … per esserci già passati :medit: … dandoCi :cor: … la SPERANZA e per gli individui armati di buona volontà … la CERTEZZA tramite gli Insegnamenti da leggere :yesss: , capire :mah: , accettare :si: e [color=#ff9900]finalmente comprendere [/color] 🙂 …
    Che la Speranza sia con Noi! :fri:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #42408

    ezechiele
    Partecipante

    [youtube=425,344]UUvlwAUWKys


    #42409
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    il dramma lo crea la mente per come vede le cose
    l'attaccamento al corpo, alla vita, alle persone è ciò che più crea dolore
    l'ignoranza sul passaggio chiamato morte è un problema ulteriore, capire la vita e la morte, che sono una cosa sola, fa parte della crescita della persona e dovremmo concentrarci di piu e meglio sul capire gli altri, noi stessi, la vita, la morte, ecc.. invece che su tante altre cose secondarie, infatti rimaniamo molto infantili pur invecchiando..
    http://www.edgarcayce.it/media/lamorteeoltre.htm

    ..
    Nel passaggio [transizione della morte] l’entità diventa cosciente…di essere in un quarto quadridimensionale o piano dimensionale superiore…più o meno allo stesso modo in cui si giunge alla coscienza nel materiale che ciò che vediamo manifestato sul piano materiale non è altro che un’ombra di quello che c’è sul piano spirituale. ..

    42 D- Dove andrò [partendo] da questo pianeta ?
    R- Il dove lo stai preparando, e secondo ciò che stai costruendo. 1219-1

    3 … fate stare il corpo il più comodo possibile, e mantenete intorno a questa mente in sviluppo la bellezza della transizione … questo è l’aiuto, come troviamo, che può essere dato.

    D- E’ corretto quando sento che dovremmo svilupparci fino al punto in cui non dobbiamo avere malattie prima di morire, bensì dovremmo essere in grado di mantenere un corpo sano e semplicemente uscirne fuori quando abbiamo finito il nostro lavoro qui ?
    R- Questo è un ideale, un’idea. Quelli che lo applicano possono raggiungerlo. Quelli che hanno il prezzo da pagare, quelli che devono affrontare nel sé le conseguenze dell’applicazione dei loro principi e delle loro verità devono tuttavia portare la propria croce. Che ogni entità deve un giorno raggiungere e raggiungerà la capacità di essere cosciente della morte fisica senza soffrire fisicamente è vero, ma quel giorno – per la maggior parte – è lontano, troppo lontano. 993-7

    .. pace e armonia che arriva solo con la considerazione della vita come un tutto. Poiché, come è stato dato, vita non è soltanto vivere, né è la morte solo morire. Poiché vita e morte sono tutt’uno, e soltanto quelli che considereranno l’esperienza come una cosa sola possono arrivare a capire o comprendere ciò che pace significa davvero. 1977-1


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