Addio a Raimondo Vianello

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Questo argomento contiene 33 risposte, ha 13 partecipanti, ed è stato aggiornato da NEGUE72 NEGUE72 9 anni, 5 mesi fa.

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  • #133735
    NEGUE72
    NEGUE72
    Partecipante

    Dopo aver visto lo strazio e le condizione di Sandra Mondaini ai funerali di Raimondo Vianello…
    vorrei solo che si addormentasse anche questa notte stessa e ritrovasse il suo Raimondo.
    Non so…ma augurarle di sopravvivere a questo dolore,mi sembra crudele.

    http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/04/17/foto/raimondo_vianello_l_ultimo_saluto-3410709/1/


    #133733

    zret
    Partecipante

    [quote1271511326=NEGUE72]
    Dopo aver visto lo strazio e le condizione di Sandra Mondaini ai funerali di Raimondo Vianello…
    vorrei solo che si addormentasse anche questa notte stessa e ritrovasse il suo Raimondo.
    Non so…ma augurarle di sopravvivere a questo dolore,mi sembra crudele.

    http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/04/17/foto/raimondo_vianello_l_ultimo_saluto-3410709/1/
    [/quote1271511326]

    Concordo.


    #133734
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    la sua Anima deciderà


    #133736
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    speriamo che al più presto aggiunga il suo compagno di sempre….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #133737
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Testamento di Raimondo Vianello …insieme a Sandra “hanno dimostrato cosa vuol dire la fedeltà del matrimonio per sempre”.

    La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte:è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di … voce, non assumere un'aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami!Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore,ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:il tuo sorriso è la mia pace.
    Raimondo Vianello

    :salu:

    http://www.facebook.com/profile.php?id=1160750714&ref=profile#!/note.php?note_id=384543096701&id=1285621807


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #133738
    NEGUE72
    NEGUE72
    Partecipante

    non è di Vianello questo scritto,ma è bellissimo e calza a pennello!


    #133739
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    grande raimondo


    #133740
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Ieri mattina, sciaguratamente, ho acceso la tv e mi
    sono imbattuto su una rete Mediaset nella
    telecronaca diretta del funerale di Raimondo
    Vianello. Del grande attore scomparso, per sua
    fortuna, non c’era traccia, essendo già ben chiuso nella
    sua bara. In compenso imperversava dappertutto un altro
    comico, anzi un guitto tragicomico con le gote avvizzite e
    impiastricciate di fard fucsia e il capino spennellato di
    polenta arancione, che officiava la cerimonia, dirigeva le
    pompe funebri, smistava il traffico delle préfiche,
    abbassava il cofano del carro, salutava la folla come Gerry
    Scotti, poi nella chiesetta sbaciucchiava a favore di
    telecamera la povera vedova pietrificata in carrozzella e
    cercava di farla ridere con qualche battuta all’o re c ch i o ,
    chiamava i battimani associandosi ai cori da stadio
    “Raimondo Raimondo” sollecitati da Pippo Baudo: era il
    presidente del Consiglio. Sul pratone di Milano2, un
    maxischermo da concerto rock ingigantiva quelle
    immagini raccapriccianti esponendole al “bell’applauso”
    di una folla di curiosi armata di telefonini e videocamere
    per immortalare la sfilata dei “vip”, come sulla banchina di
    Porto Rotondo e nel dehors del Billionaire a Ferragosto.
    Infatti, in quel festival di botulini e siliconi, incedeva
    persino Lele Mora (Luciano Moggi, altro magister
    elegantiarum, era passato il giorno prima in una pausa del
    suo processo). Ho sperato con tutto il cuore che al grande
    Raimondo, impegnato nell’ultimo viaggio, sia stata
    risparmiata la vista di quello spettacolo sguaiato, volgare,
    fasullo: l’esatto contrario della sua vita garbata, elegante,
    ironica e autoironica. L’estremo oltraggio. Vianello era,
    politicamente, un berlusconiano. Ma,
    antropologicamente e artisticamente, era l’antitesi vivente
    del berlusconismo. Infatti han dovuto aspettare che
    morisse per coinvolgerlo, ormai impotente e incolpevole,
    in una baracconata invereconda che ricorda il feroce
    episodio de “I nuovi mostri” firmato da Scola, in cui Sordi,
    guitto di provincia, recita l’elogio funebre del capocomico
    al cimitero, sul bordo della tomba, rievocandone le
    battute più grasse e pecorecce mentre tutt’intorno si
    applaude e si sghignazza. Gli storici del futuro che
    tenteranno di interpretare l’Italia di oggi non potranno
    prescindere da quelle immagini, perché difficilmente
    troveranno miglior reperto del nostro tempo: l’epoca dei
    senza pudore e dei senza vergogna. Una bara sequestrata
    da un anziano miliardario squilibrato, malamente pittato
    da giovanotto, che si crede Napoleone e monopolizza la
    scena con la stessa congenita volgarità con cui, proprio un
    anno fa, passeggiava sui cadaveri dell’Aquila accarezzando
    bambini, baciando vecchie, promettendo case e dentiere
    nuove per tutti. Una povera vedova incerottata e distrutta
    dalla malattia e dal dolore esposta alle telecamere e ai
    megascreen mentre mormora “Raimondo, io sono qua”
    senza neppure il diritto di farlo sottovoce, in penombra,
    lontano da microfoni, occhi e orecchi invadenti, pronti a
    trasformare tutto in “go s s i p ”. E, tutt’intorno, nessuno che
    notasse lo scempio. Nemmeno un consigliere che
    suggerisse al capo un po’ di raccoglimento, di
    compostezza, di silenzio, o gli spiegasse che ai funerali
    non c’è niente da ridere nè da applaudire. Men che meno
    ai funerali di Vianello, al quale bastava e avanzava il
    bellissimo necrologio bianco dettato dalla sua Sandra.
    “Berlusconi – scrisse un giorno Montanelli – è talmente
    vanesio che ai matrimoni vorrebbe essere la sposa e ai
    funerali il morto”. Infatti, anche per evitare di ritrovarselo
    cianciante alle sue esequie, il vecchio Indro lasciò detto
    nelle sue ultime volontà: “Non sono gradite né cerimonie
    religiose, né commemorazioni civili”. Forse Berlusconi
    non se n’è accorto, ma ieri ha seppellito sguaiatamente
    l’ultimo berlusconiano elegante e ironico rimasto in
    circolazione. Se lo capisse, se ne preoccuperebbe più che
    per il divorzio da Fini. Ma, se lo capisse, non sarebbe
    Berlusconi.

    MARCO TRAVAGLIO

    18 APRILE 2010


    #133741
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    The show must go on…….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #133742

    skorpion75
    Partecipante

    [quote1271707606=NEGUE72]
    non è di Vianello questo scritto,ma è bellissimo e calza a pennello!
    [/quote1271707606]

    Concordo, è meraviglioso ed è di Sant'Agostino.


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