Alla ricerca dei MISTERI

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Questo argomento contiene 346 risposte, ha 37 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 5 anni fa.

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  • #5969
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.yurileveratto.com/it/articolo.php?Id=41
    Antiche popolazioni nomadi del neolitico trovarono dei luoghi fertili e dal clima temperato in alcuni luoghi del Messico centrale, e lungo la costa del Mar dei Caraibi.
    Intorno al 3000 a.C., questi gruppi di cacciatori e raccoglitori si trasformarono lentamente in agricoltori e le loro società passarono ad essere stanziali, con una crescente importanza nella divisione dei compiti e nell’importanza delle classi elitarie….

    Gli Olmechi vengono considerati la prima civilizzazione dell'America Centrale. L'area centrale di quella che è stata la cultura olmeca si trova nella parte sud dello stato di Veracruz e a nord del confinante stato di Tabasco, dalle montagne dei Tuxtlas ad ovest fino Chontalpa ad est. Regione di clima tropicale e vegetazione esuberante contempla notabili variazioni geologiche ed ecologiche…
    http://www.mondolatino.it/culture/olmeca.php

    ————-


    #5970
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1324497932=farfalla5]
    [quote1305065878=farfalla5]
    L' articolo sul Lago Vostok è molto molto interessante.
    Mi ricordavo che avevo letto già qualcosa a riguardo ed eccolo:

    [youtube=500,390]Mi63HgC_Dwg
    [/quote1305065878]
    Voglio riproporvi questo video sull' anomalia del Lago Vostok….dopo aver letto l' articolo in prima pagina postato da Quantico, “Intensa anomalia magnetica in Antartico crea vortice temporale nel passato?”…vedete anche voi qualche nesso?

    Nel video parla anche di Edgar Cayce che disse che nell' Antartico sotto c'è una specie di cristallo, Bob Dean diceva che c'è nel Lago un oggetto metallico…
    insomma un gran mistero… :ummmmm:
    [/quote1324497932]
    “PORTA” SPAZIO-TEMPORALE IN ANTARTIDE SCOPERTA DA UN TEAM DI SCIENZIATI.
    http://newapocalypse.altervista.org/blog/2011/06/10/porta-spazio-temporale-in-antartide-scoperta-da-un-team-di-scienziati/
    L’Antartide non finirà mai di stupire e regalare nuove sorprese. Il continente più gelido, remoto e inospitale della Terra, con temperature che toccano anche i -80 gradi centigradi, potrebbe nascondere un vero e proprio museo archeologico, sotto la spessa coltre di ghiaccio che avvolge il 95 per cento del suo territorio e che raggiunge una profondità media di oltre 2000 metri. Qui, 4 mila scienziati, di 46 paesi del mondo, conducono da oltre cinquant’anni le ricerche più impensabili e l sempre in questo luogo avvengono strani e incredibili fenomeni scientifici, alcuni dei quali ancora inspiegabili.

    E’ ciò che è accaduto a un team di scienziati britannici e statunitensi lo scorso mese di maggio.

    Gli studiosi stavano lavorando a un comune progetto di climatologia quando hanno assistito a un evento da film di fantascienza: un insolito vortice, stazionava in quota senza mai muoversi di un solo centimetro, nonostante le elevate raffiche di vento spostassero le nuvole tutt’intorno. All’inizio si era pensato a una tempesta polare ma, la staticità del mulinello e l’inconsueta nebbia che lo avvolgeva, hanno spinto i ricercatori a indagare sul fenomeno. Gli uomini hanno approntato un pallone meteo legato a un argano, completo di una radio sonda per il rilievo delle proprietà fisiche (temperatura, umidità relativa, pressione e velocità del vento) e un cronometro scientifico per la registrazione dei tempi di lettura. L’oggetto è stato poi rilasciato e fatto risucchiare all’interno del vortice per il tempo strettamente necessario alle misurazioni.

    Dopo alcuni minuti un risultato inquietante: il cronometro segnava la data del 27 gennaio 1965 e tutti i dati calcolati indicavano valori incompatibili con le normali caratteristiche di una tromba d’aria. L’esperimento è stato ripetuto più volte e sempre con gli stessi risultati. Uno degli scienziati che ha partecipato ai vari test, lo statunitense Mariann McLein non solo conferma l’accaduto ma evidenzia anche che l’intero episodio è stato segnalato ai servizi segreti militari e alla Casa Bianca. Da prime indiscrezioni pare che si tratti di una “porta” spazio-temporale, cioè uno “tunnel” che permette non solo uno spostamento geometrico attraverso lo spazio ma anche un cambiamento temporale. Una sorta di viaggio attraverso il tempo (avanti e indietro) e lo spazio.

    A qualcuno potrà sembrare paradossale ma quanto è avvenuto in Antartide potrebbe trovare una spiegazione razionale nella teoria del “Ponte di Einstein-Rosen”. All’inizio del secolo scorso, i due scienziati congetturarono una “galleria gravitazionale” o wormhole, cioè una “scorciatoia” da un punto dell’universo a un altro che consentirebbe di viaggiare tra di essi più velocemente di quanto impiegherebbe la luce a percorrere la distanza attraverso lo spazio normale. Come vedete non sono concetti da rubrica di misteri ma vere e proprie nozioni di fisica che ciascuno di noi può approfondire anche attraverso il web. Questo fatto sensazionale arriva in coincidenza di un’altra strabiliante scoperta fatta dai satelliti americani e diffusa dalla rivista Daily Galaxy: la presenza di una struttura antichissima sotto il suolo antartico.

    La scoperta ha alimentato la curiosità di ufologi e sostenitori delle teorie del complotto, secondo i quali i militari americani stiano nascondendo il rinvenimento di un UFO o una grande apparecchiatura tecnologicamente avanzata mai vista prima. Ad avvalorare questa ipotesi il fatto che gli scavi siano iniziati in segreto e con una certa celerità. Qualunque cosa sia si tratterebbe di un oggetto vecchio di 12 mila anni! Al momento le autorità statunitensi negano qualsiasi scoperta archeologica a quelle latitudini ma, come esposto da un funzionario del Parlamento Europeo, la scoperta è di una tale portata che tutta la comunità scientifica continua a chiedersi cosa mai stia venendo alla luce in quell’area. Che esista qualche analogia tra la scoperta fatta dai satelliti e il misterioso “mulinello” spazio-temporale?

    Noi ovviamente non lo sappiamo ne possiamo confermare la veridicità di tutti questi fatti ma, con le informazioni contenute in questo articolo, speriamo di avervi potuto dare tutti i riferimenti necessari per indagare ulteriormente sul caso.
    FONTE: ROBERTO MATTEI. 2DUERIGHE.COM

    Video tratto dal stupendo film “Contact del 1997”. Film dove vi ha collaborato alla realizzazione il SETI.
    In questo spezzone di film, si può vedere una rappresentazione di wormhole, o tunnel spazio temporale, che permette di poter intraprendere viaggi interstellari. La cosa interessante, è come già nel 1997 si teorizzavano i viaggi nello spazio mediante tali tunnel, in quanto, almeno per ora, la teoria da noi conosciuta, impedisce di poter superare la velocità della luce, e anche se si andasse a tale velocità, probabilmente, ci vorrebbero anni, se non migliaia di anni alla velocità della luce, per raggiungere un’altra civiltà evoluta, o un altro pianeta abitabile.

    Un altro dettaglio interessante che, nonostante aver già visto varie volte il film, non avevo notato, è una sola parola aggiunta dall’alieno che parla a Jodie Foster. A un certo punto, dice che noi esseri umani, siamo interessanti IBRIDI! Potevano inserirci solo “interessanti esseri, o razza”, ma perchè IBRIDI?
    Sanno, e sapevano già che la razza umana è una ibridazione con una razza aliena?
    Siamo fatti a immagine e loro somiglianza? Gli annunaki dei sumeri?
    Degli antichi Dei, nostri creatori?

    Ogni film di fantascinza, nasconde brandelli di verità che bisogna saper cogliere!

    Lascio a voi la risposta e cosa pensare!

    Scritto da NEWAPOCALYPSE.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #5971
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2011/12/23/news/ufficiale_le_pietre_di_stonehenge_furono_trasportate_per_250_chilometri-757246/
    Le pietre di Stonehenge
    furono trasportate per 250 km
    È ufficiale. Gli esperti hanno verificato che le pietre provengono da un sito nel Galles, ma non si sa ancora come vennero trasportate. E spunta l'ipotesi dell'antico ghiacciaio


    #5972

    Anonimo

    http://www.ecoblog.it/post/14495/antartide-dopo-20-anni-i-russi-arrivano-al-lago-vostok

    Antartide, dopo 20 anni i russi arrivano al Lago Vostok
    Pubblicato: martedì 07 febbraio 2012 da Marina

    Ci sono voluti 20 anni di ricerche per giungere al Lago di Vostok bacino subartico di acqua dolce sepolto sotto 4km di ghiaccio. La sua origine risalirebbe a 25milioni di anni fa e gli scienziati fremono per analizzare le sue acque, in cui sperano di trovare microrganismi sconosciuti. La scoperta è dei russi che hanno sempre sostenuto questo progetto e giunti prima rispetto agli altri team di ricerca di francesi, inglesi e americani.
    Il lago fu individuato per caso la prima volta nel 1989 durante alcune operazioni di carotaggio per le ricerche sul paleoclima. Le operazioni furono poi interrotte l’anno successivo e riprese solo nel 1996 per arrestarsi nuovamente nel 1998 poiché la comunità internazionale temeva una possibile catastrofe ecologica a causa delle tecnologie di esplorazione adottate. I lavori sono ripresi nel 2006 grazie a nuove tecniche meno invasive.
    Spiega Sergueï Lessenko dell’ Istituto russo per la ricerca scientifica in Artico e Antartico:
    Il completamento della scoperta consente di realizzare uno studio scientifico fondamentale sui cambiamenti climatici. isolato dalla superficie per centinaia di migliaia di anni, questo lago di acqua pura di 250 Km di lunghezza e 50 Km di larghezza potrebbe contenere forme di vista a oggi sconosciute.
    Tra gli scienziati francesi e inglesi prevale piuttosto lo scetticismo (o il rosicamento a seconda dei punti di vista). Secondo Jean Jouzel, del CEA (Commissariat à l’énergie atomique), in effetti gli interessi per nuove scoperte sui cambiamenti climatici sarebbero quasi nulle:
    Dire che scopriremo qualcosa rispetto al clima è falso. Noi abbiamo già informazioni in merito su carotaggi che partono dai 3300 metri e non possiamo avere perciò di più dal lago di Vostok. E’ chiaro che è solo una questione di prestigio internazionale che supera l’interesse della comunità scientifica internazionale che punta a preservare l’integrità del lago.
    Dello stesso parere anche il prof. Martin Siegert direttore della Scuola di Geoscienze dell’Università di Edimburgo poiché i russi penetrando nel lago potranno ottenere al massimo misurazioni di cui siamo già a conoscenza. in più le operazioni saranno altamente inquinanti poichè i russi userebbero kerosene per impedire che il foro di esplorazione si chiuda.


    #5973

    Anonimo

    http://www.disinformazione.it/antartide_lago_vostok.htm

    segreti del lago Vostok: perché gli USA li nascondono?
    Yuri Leveratto – fonte http://www.yurileveratto.com – visto su http://www.stampalibera.com/

    L’Antartide è il continente più remoto, più difficilmente accessibile e dal clima più estremo (fino a -89,2 gradi celsius!).
    Per sei mesi all’anno rimane nell’oscurità più completa, mentre durante l’estate australe, un sole pallido brilla vicino all’orizzonte. Senza contare la banchisa, le terre antartiche si estendono per un totale di ben 14 milioni di chilometri quadrati (l’Antartide è pertanto il quinto continente del mondo per estensione).
    Anche se l’esistenza stessa dell’Antartide era stata ipotizzata fin dall’antichità, e rappresentata in varie mappe del Medio Evo con il nome di Terra Australis Incognita, il continente fu avvistato per la prima volta solo il 27 gennaio 1820 dall’ufficiale della Marina imperiale russa Fabian Gottlieb von Bellingshausen, mentre il primo uomo che vi mise piede fu l’anglo-statunitense John Davis, il 7 febbraio 1821.

    Nel 1908 il Regno Unito rivendicò la sua sovranità sulla porzione di Antartide che si estende dal Polo Sud al sessantesimo parallelo e dal meridiano 20 ovest fino al meridiano 80 ovest.
    Successivamente altre sette nazioni sovrane (Nuova Zelanda, Francia, Australia, Germania nazista, Norvegia, Cile, Argentina), hanno presentato delle richieste ufficiali agli organismi internazionali per ottenere la sovranità su altrettante porzioni di Antartide (la rivendicazione della Germania nazista sulla terra chiamata Nuova Svevia, perse ogni valore in seguito all’esito della seconda guerra mondiale).
    Stranamente, l’Unione Sovietica (e poi la Federazione Russa), e gli Stati Uniti d’America, anche se un russo e un inglese naturalizzato statunitense furono, rispettivamente, il primo ad avvistare l’Antartide e il primo a mettervi piede, non hanno finora avanzato rivendicazioni ufficiali su porzioni d’Antartide, ma si sono limitate a dichiarare che si riservano il diritto di farle in futuro.
    Le rivendicazioni territoriali antartiche però, non includono tutto il continente. La Terra di Marie Byrd, (estesa ben 1,6 milioni di chilometri quadrati, più di cinque volte l’Italia), esplorata dallo statunitense Richard Byrd nel 1929, non è mai stata rivendicata da nessun Stato sovrano.

    Perché?
    La data cruciale dell’esplorazione dell’Antartide fu il dicembre 1911 quando il norvegese Roald Amundsen raggiunse il Polo Sud in un’ardita spedizione.
    Gli esploratori di solito sono sempre inviati dai servizi segreti degli Stati, e spesso hanno lo scopo d’individuare zone adatte allo sfruttamento minerario e strategiche dal punto di vista militare. Dopo la fine della seconda guerra mondiale alcuni Stati sovrani stabilirono alcune basi in Antartide, ufficialmente per motivi scientifici.
    L’Unione Sovietica costruì una base situata presso le coordinate 78 gradi 27’ Sud e 106 gradi 50’ Est, e la chiamò Vostok (est, in russo).
    Oggi la stazione Vostok, situata a 3488 metri sul livello del mare (esattamente sopra una crosta di ghiaccio di oltre 3600 metri), è la più isolata delle 67 stazioni scientifiche (appartenenti a 30 Stati differenti), che attualmente esistono in Antartide, e viene rifornita dalla stazione Mirny, nella costa antartica.
    Nel 1970, inseguito a delle prospezioni radar effettuate per mezzo di aerei, i russi dichiararono che la loro base era stata costruita casualmente proprio nel luogo esatto dove, 3623 metri più in basso, si trovava il più grande lago subglaciale del mondo, che fu anch’esso battezzato Vostok.

    Molto strano: infatti se si considera che la superficie dell’Antartide è 14 milioni di chilometri quadrati, e che il lago è esteso circa 14.000 chilometri quadrati, la probabilità di costruire fortuitamente la base nel punto esatto dove 3623 metri più in basso sorge il lago, è una su 1000! Bisogna ricordare che i laghi subglaciali in Antartide sono circa 140, ma il Vostok è certamente il più esteso e anche il più misterioso.
    Il lago Vostok, che contiene acqua allo stato liquido, è lungo 250 chilometri e largo circa 60 chilometri. Il volume totale dell’acqua in esso contenuta ammonta a ben 5400 chilometri cubi (sarebbero sufficienti per il consumo idrico di ben 50 milioni di persone per tre anni, calcolando cento litri al giorno per persona!).
    Tra i vari misteri che nasconde il lago Vostok vi è anche l’altitudine sul livello del mare del fondo del lago stesso: se si considerano i dati del Scientific Commitee on Antarctic Research, la superficie del lago è situata 3623 metri al di sotto della base Vostok, che a sua volta è situata 3488 metri sul livello del mare.
    La superficie del lago, sarebbe quindi situata 135 metri sotto il livello medio del mare e, siccome la profondità massima è di 800 metri (profondità media 670 metri), il fondo del lago si troverebbe 935 metri al di sotto del livello medio del mare.

    Secondo i dati ufficiali la temperatura dell’acqua del lago sarebbe di -3 gradi celsius, e la forma liquida dell’acqua del lago sarebbe mantenuta dall’enorme pressione causata dalla calotta di ghiaccio. Altre fonti indicano invece che in alcuni punti del lago si raggiungerebbe la temperatura di 19 gradi celsius, e ciò indica che probabilmente, al di sotto del lago, vi sia una forte attività geotermica.
    Al momento vi sono controverse opinioni su quanto sia antico lo strato di ghiaccio che sovrasta il lago Vostok. Mentre alcuni scienziati indicano un’antichità di 420 millenni, altri ricercatori sostengono che la cappa ghiacciata si sia formata solo 13 millenni or sono.
    Nel 1998 alcuni scienziati russi, statunitensi e francesi hanno perforato la crosta ghiacciata fino ad arrivare a circa 120 metri dalla superficie del lago, ufficialmente per evitare di contaminarlo.

    Vi sono state anche successive trivellazioni (2008 e 2009), ma nessuna ha bucato fino ad oggi la cappa di ghiaccio fino a giungere al lago. Le analisi del ghiaccio recuperato hanno indicato tracce di metano, batteri, resti di polline, di pluricellulari marini e altri residui di esseri pluricellulari sconosciuti. Dagli studi effettuati si è giunti alla conclusione che il lago Vostok è un ambiente super-saturato di ossigeno (la concentrazione di ossigeno potrebbe risultare 50 volte maggiore di un normale lago di superficie). Questi fattori hanno per ora convinto gli scienziati a non perforare del tutto la cappa di ghiaccio, in quanto una volta aperto, dal lago potrebbero scaturire batteri capaci di contaminare l’ambiente circostante, completamente sconosciuti fino ad oggi.
    L’ultima notizia, del febbraio 2010, riporta che lo scienziato russo Valerie Lukin, a capo della spedizione russa in Antartide, si dice pronto ad inviare una sonda all’interno del lago entro il 2012. La sonda sarebbe sterile, in modo da non contaminare l’ambiente sub-glaciale. Lukin sostiene che si potranno studiare micro-organismi vivi che risalgono a centinaia di millenni or sono.

    A partire dal 2001 un gruppo di scienziati statunitensi ha iniziato a sorvolare il lago Vostok a bassa quota, con lo scopo di studiare l’attività magnetica che si verifica presso il lago. Durante questi sorvoli è stata scoperta una potente anomalia magnetica nella zona sud-orientale del lago. La discrepanza è stata calcolata in 1000 nanotesla, una quantità enorme, le cui cause sono ignote. Altra caratteristica dell’anomalia è la sua straordinaria ampiezza: si estende per ben 166 chilometri quadrati.
    Inizialmente si tentò di spiegare l’anomalia magnetica con cause naturali.
    Michael Studinger, della Columbia University, sostenne che molto probabilmente la crosta terrestre è molto sottile presso il fondo del lago, pertanto la vicinanza con il mantello causerebbe un aumento dell’attività magnetica.

    Il geologo Ron Nicks invece sostiene esattamente il contrario: la sottigliezza della crosta e la conseguente vicinanza del mantello, causerebbe un riscaldamento della crosta stessa e ciò dovrebbe ridurre l’attività magnetica, invece di aumentarla.
    Secondo il professor Thomas Gold (rivista Nexus Australia), l’anomalia sarebbe causata da una eccezionale concentrazione di xeno, argon e metano, che deriverebbero proprio dal mantello.
    Se si scoperchiasse la cappa di ghiaccio che copre il lago Vostok, si causerebbe un immane esplosione e la conseguente dispersione di detti gas nell’atmosfera potrebbe arrecare imprevedibili danni al pianeta.

    Per alcuni ricercatori (Charles Hapgood, Graham Hankook, Flavio Barbero), sostenitori della teoria Atlantide in Antartide, l’anomalia magnetica potrebbe essere causata dalle rovine metalliche di una enorme città, che fu bruciata e distrutta millenni or sono.
    Secondo queste ipotesi l’Antartide fu abitata dall’uomo in epoche remote, potendo godere di un clima temperato, addirittura caldo. Queste affermazioni si basano sul fatto che secondo vari climatologi e geologi il polo nord potrebbe essersi trovato a sud delle attuali isole Aleutine fino al nono millennio prima di Cristo, e pertanto l’Antartide si sarebbe trovata relativamente lontano dal Polo Sud, con un clima abbastanza temperato. Un’immane catastrofe, forse causata dalla caduta di un meteorite sulla Terra, avrebbe causato lo spostamento dell’asse terrestre, lo scioglimento degli enormi ghiacciai dell’emisfero boreale, e la conseguente repentina glaciazione dell’Antartide. Molti popoli della Terra ricordano questo cataclisma come il diluvio universale, e lo hanno raccontato tramandandolo fino ad oggi.

    Secondo il sensitivo statunitense Edgar Cayce, gli Atlantidei avrebbero nascosto nel loro continente perduto un enorme cristallo, che sarebbe stata la loro fonte energetica per tempi lunghissimi. Per alcuni ricercatori che sostengono la teoria delle civiltà antidiluviane, l’anomalia magnetica del lago Vostok sarebbe proprio il cristallo descritto da Cayce.
    Uno dei più discussi ricercatori, che postulò una teoria ancora più strana della cosiddetta Atlantide in Antartide, fu il cileno Roberto Rengifo, che nelle sue opere Los Chiles (1921) e El Papel del Territorio de Chile en la Evolución de la Humanidad Prehistórica (1935), sostenne addirittura l’origine antartica della specie umana.
    Secondo Rengifo, un immane cataclisma obbligò i sopravvissuti antartici ad emigrare verso il Sud America, l’Africa e l’Australia. Una delle prove che testimonierebbero questa teoria sarebbe il ritrovamento archeologico di Monte Verde, vicino a Puerto Montt, in Cile, dove sono stati trovati resti umani antichi di 33 millenni. Un’altra delle prove indirette a sostegno della teoria di Rengifo sarebbero le strane mappe che furono disegnate nel XVI secolo, come quelle di Piri Reis (1513) e Oronzio Fineo (1531), che mostrano particolareggiate descrizioni topografiche delle coste antartiche, quando invece il continente antartico fu ufficialmente scoperto e mappato solo a partire dal XIX secolo.
    A mio parere, anche se le mappe del Medio Evo non provano nulla di definitivo (la costa “antartica” della mappa di Piri Reis potrebbe essere la Patagonia e la massa continentale australe nella mappa di Oronzio Fineo potrebbe essere il risultato di aver unito l’ipotetica Terra Australis Incognita con le coste settentrionali dell’Australia, forse avvistate da navigatori portoghesi nella seconda decade del XVI secolo), e la strana teoria di Roberto Rengifo non si basa su alcuna prova, ma solo su deboli supposizioni, non si può scartare che l’Antartide abbia goduto di un clima diverso dall’attuale, molto più caldo, intorno ai dieci millenni prima di Cristo. Anche la teoria del portoghese Mendes Correa lo potrebbe confermare.

    Per ora non si può affermare con certezza se l’anomalia magnetica del lago Vostok abbia origine naturale o artificiale. E’ giusto procedere a piccoli passi, seguendo il metodo scientifico, ma, considerando che la scienza non può dare risposte a tutte le domande, a mio parere è anche saggio non scartare alcune ipotesi “strane” di alcuni mistici e sensitivi, che potrebbero, con le loro percezioni, indicare agli uomini di scienza la giusta via da percorrere per giungere alla soluzione del mistero.


    #5974

    orkid
    Partecipante

    [link]http://seeker401.wordpress.com/2011/10/29/easter-island-heads-have-bodies/[/link]


    #5975
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1329002928=orkid]
    [link]http://seeker401.wordpress.com/2011/10/29/easter-island-heads-have-bodies/[/link]
    [/quote1329002928]
    Orkid,che bella notizia…è logico pensare che se c'è la testa ci dovrebbe essere anche tutto il resto del corpo.

    Isola di Pasqua teste hanno un corpo

    La Statue Isola di Pasqua Project (EISP) è un programma di ricerca privata e archivio creato da Jo Anne Van Tilburg, principal investigator EISP e fondatore e direttore, con Cristian Arévalo Pakarati, Rapa Nui artista e co-direttore del EISP. Il bisogno profondo e immediato per le azioni di conservazione in moai emerso nel corso di oltre 20 anni di osservazione soggettiva ed esperienze sul campo acquisite da noi durante la nostra tutta l'isola indagine archeologica, che è stata condotta in collaborazione con i colleghi cileni e Rapa Nui .

    La statua Isola di Pasqua Project Office si trova a 225 Arizona Avenue, Studio 500, Santa Monica, CA, 90401. L'ufficio EISP campo si trova presso la Galleria Mana, Petero Atamu s / n, Hanga Roa, Isola di Pasqua (Rapa Nui), Chile.

    roba selvaggia .. così hanno seppellirli completo di petroglifi .. (che li vedere se sono sepolti?) o è stato coperto da qualcosa che è successo?


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
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    #5976
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    !amazed
    Accipicchia !!! …e quanto caspita sono alti poi !!!

    già mi sembra di sentirle le teorie per spiegare come li hanno eretti … terrapieni, ah no! .. prima c'erano dei ghiacciai e hanno fatto scivolare le pietre … ma no! che dico?! .. milioni di schiavi a suon di frusta … no! questa è meglio : le hanno tirate con la fionda ! :hehe:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #5977
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    maestosi


    #5978

    Xeno
    Partecipante

    Riguardo al lago Vostok postato da Pier,chi è interessato alla tematica può approfondire qui


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