Alla ricerca dei MISTERI

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Questo argomento contiene 346 risposte, ha 37 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 4 anni, 4 mesi fa.

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    Articoli
  • #5989
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #5990
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1329064765=pasgal]

    [/quote1329064765]
    http://www.youtube.com/watch?v=H9cvgPegZsU&feature=related :p


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #5991
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    [quote1329072853=farfalla5]
    e se invece fossero stati coperti dalla terra dopo terremoti, inondazioni che so, uno tsunami….
    [/quote1329072853]
    altamente improbabile secondo me,non sarebbero arrivati così intatti a noi


    #5992

    Anonimo

    http://www.agoravox.it/Cina-rinvenuti-i-fossili-di-una.html

    Cina: rinvenuti i fossili di una specie umana ancora sconosciuta?

    Le ossa fossilizzate di tre individui scoperti nel 1989 nella grotta di cervo, in Cina, appartengono ad una razza umana sconosciuta fino ad ora? Questo è ciò che lasciano pensare i risultati di uno studio condotto da un team internazionale di paleoantropologi, pubblicato Mercoledì 14 Marzo, nella rivista scientifica americana PLoS One.

    I resti risalgono all'età della pietra e le caratteristiche, che sono molto diverse anatomicamente rispetto ai contemporanei, gettano una luce diversa su un passaggio insolito dell'evoluzione umana all'inizio del loro insediamento in Asia.

    Secondo i ricercatori, questi uomini vissero tra i 14.500-11.500 anni fa. Il gruppo è contemporaneo agli esseri umani moderni, coi quali avrebbero condiviso gli stessi territori nel momento in cui apparvero i primi segnidell'agricoltura in Cina. I paleoantropologi, guidati dai professori Darren Curnoe, University of New South Wales in Australia, e Ji Xueping dell'Istituto di Archeologia di Yunnan in Cina, tuttavia, si mostrano molto cauti circa la classificazione di questi fossili a causa dell'insolito mosaico di caratteristiche anatomiche che essi possiedono.

    “Questi nuovi fossili potrebbero essere quelli di specie precedentemente sconosciute che sopravvissero fino all'ultima era glaciale di circa 11 000 anni fa” , dice il professor Curnoe. “Esse potrebbero discendere da una migrazione precedente e sconosciuta finora di esseri umani moderni provenienti dall’Africa e che non hanno contribuito geneticamente alle popolazioni presenti oggi nella regione cinese”.

    I resti fossili sono stati rinvenuti dagli archeologi nella Grotta di Maludong – Grotta del Cervo in cinese – che si trova vicino a Mengzi, nella provincia dello Yunnan. Gli studi sono stati iniziati nel 2008 da un team di sei ricercatori provenienti dalla Cina e cinque australiani.

    Anche se l'Asia ha più della metà della popolazione mondiale, i paleoantropologi sanno poco di come gli esseri umani moderni si sono evoluti dopo che i loro antenati si sono stati trasferiti in Eurasia 70.000 anni fa. “La scoperta di questi esseri umani battezzati “Gente del cervo rosso”, apre un nuovo capitolo della storia della nostra evoluzione, quella dell'Asia, e questa è una storia che sta appena iniziando ad essere raccontata”, spiega il professor J. Curnoe.


    #5993
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    GEORGIAGUIDESTONES: STONEHENGE AMERICANA E GUIDA POST APOCALISSE

    [URL=http://imageshack.us/photo/my-images/407/monumentogeorgiaguidest.jpg/][/URL]

    Uploaded with [URL=http://imageshack.us]ImageShack.us[/URL]

    Considerata la Stonenghe Americana, le Georgia Guidestone (che tradotto significa “Le Pietre Guida della Georgia”) si trovano nella Contea di Elbert, in Georgia, USA. Il monumento è alto circa 6 metri, per un peso complessivo di oltre 100 tonnellate, ed è strutturato in questo modo: una pietra sta al centro, come un pilastro, e quattro le “ruotano” attorno, allineate astronomicamente. Una pietra è invece posta sulla cima, poggiando sul pilastro centrale e sulle 4 pietre a raggiera.
    Nessuno sa esattamente chi abbia commissionato il monumento. L'unico indizio viene da una piastra di roccia posta non molto distante dalle Georgia Guidestone, che riporta le dimensioni del monumento e spiega come il complesso di pietre sia orientato astronomicamente attraverso una serie di fori.

    LA STORIA

    Questa sarebbe la storia sull'origine del monumento e sulla natura del committente: un giorno di giugno 1979, un uomo che si fece chiamare Robert C. Christian entrò negli uffici della Elberton Granite Finishing, un'azienda che lavora il granito, dicendo di rappresentare un “piccolo gruppo di leali americani” che stavano pianificando l'installazione di un complesso di pietra insolitamente grande.
    Elberton, sede della Elberton Granite Finishing, è conosciuta come la capitale mondiale del granito, dato che pare che le cave locali producano il miglior granito del mondo.

    Non appena Christian iniziò a descrivere l'opera che voleva commissionare alla Elberton Granite, Joe Fendley, presidente della compagnia, sgranò gli occhi e si mise ad ascoltare: non solo quell'uomo stava chiedendo delle pietre più grandi di qualunque altra mai estratta nella contea, ma voleva tagliarle, levigarle, ed assemblarle in una sorta di enorme meccanismo astronomico.

    Alla richiesta di un perchè, Christian spiegò che la struttura sarebbe servita da bussola, calendario ed orologio, e che avrebbe riportato una serie di linee guida in otto differenti linguaggi. Sarebbe stata in grado di resistere a quasi tutti gli eventi catastrofici, in modo tale che gli individui che sarebbero sopravvissuti avrebbero avuto una guida per ristabilire al meglio la civiltà.

    Fendley tentò di scoraggiare l'uomo, dicendo che ci sarebbe voluto tempo e molto, molto denaro. Ma l'uomo si limitò a chiedere quanto tempo sarebbe stato necessario.
    Christian poi rivelò che il suo nome era in realtà uno pseudonimo, e che il gruppo dietro al progetto aveva pianificato l'opera da almeno 20 anni, volendo però rimanere anonimo per sempre.
    Tant'è che il pagamento dell'opera avvenne attraverso il trasferimento di fondi da differenti banche, con l'intento (dichiarato) di far rimanere anonimi i finanziatori del monumento.

    IL MONUMENTO

    La realizzazione si rivelò così complessa per Fendley, soprattutto per via dei numerosi risvolti astronomici, che la compagnia dovette assumere un astronomo della University of Georgia.
    Le quattro rocce esterne infatti sono state orientate sulla base del movimento annuale del sole. La colonna centrale invece fu orientata sulla base di due misure: la posizione della Stella Polare (visibile attraverso un foro in ogni momento dell'anno) e la posizione del sole durante i solstizi e gli equinozi.
    A complicare il tutto, un foro di quasi 20 centimetri sulla pietra in cima proietta, ogni giorno verso il tramonto, un raggio solare che colpisce la pietra centrale, indicando il giorno dell'anno.
    <br<
    [URL=http://imageshack.us/photo/my-images/576/ffguidestones3f.jpg/][/URL]

    Uploaded with [URL=http://imageshack.us]ImageShack.us[/URL]

    Alla base delle guidestones giace una tavoletta esemplificativa che riporta alcuni dettagli della struttura. Si fa menzione anche di una capsula del tempo seppellita sotto il monumento. Il contenuto di questa capsula temporale (se esiste) è sconosciuto.

    [URL=http://imageshack.us/photo/my-images/41/guidestones2.jpg/][/URL]

    Uploaded with [URL=http://imageshack.us]ImageShack.us[/URL]

    “Le caratteristiche astronomiche sono di grande importanza nella progettazione delle Guidestones. In una nazione relativamente “nuova” come gli Stati Uniti, i monumenti che sono allineati con i corpi celesti sono spesso opera di società segrete, come la massoneria. Riportano gli insegnamenti ricevuti dalle scuole misteriche dell’antico Egitto, della Grecia o dei Celti, includendo in alcuni dei loro monumenti “conoscenze sacre”.

    Ma la cosa più misteriosa (se già quanto descritto non lo fosse) del monumento sono le iscrizioni: 10 “regole”, scritte in otto lingue moderne, si trovano su ogni facciata delle quattro pietre a raggiera.

    Le lingue utilizzate sono: inglese, spagnolo, russo, cinese, arabo, ebraico, hindi e swahili. Le scritte in differenti linguaggi riportano lo stesso insieme di regole, che sono:
    Mantieni l'umanità sotto i 500 milioni in perenne equilibrio con la natura
    Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità
    Unisci l' Umanità con una nuova lingua viva
    Domina passione, fede, tradizione e tutte le cose con la sobria ragione
    Proteggi popoli e nazioni con giuste leggi e tribunali imparziali
    Lascia che tutte le nazioni si governino internamente, e risolvi le dispute esterne in un tribunale mondiale
    Evita leggi poco importanti e funzionari inutili
    Bilancia i diritti personali con i doveri sociali
    Apprezza verità, bellezza e amore, ricercando l'armonia con l'infinito
    Non essere un cancro sulla terra, lascia spazio alla natura, lascia spazio alla natura

    Ma le stranezze non finiscono qui. Se questi moderni “10 comandamenti” non fossero sufficienti, ecco che su ogni bordo della lastra di copertura compare un'altra iscrizione, per quattro volte, ed in quattro lingue antiche: Babilonese, Greco, Sanscrito e geroglifici egiziani. La scritta recita:

    Lascia che queste pietre-guida conducano ad un'Era della Ragione

    C'è inoltre una tavola di pietra che fornirebbe una spiegazione parziale del monumento.

    Al centro della lastra è scritta la data d'inaugurazione:

    The Georgia Guidestones
    Center cluster erected March 22, 1980

    Subito sotto:

    Lasciate che queste siano pietre-guida per un'Era della Ragione

    Ai lati sono scritti i nomi di antichi linguaggi, mentre sulla parte sinistra della tavola sono riportati alcuni dati relativi al monumento:

    Astronomic Features
    1. channel through stone
    indicates celestial pole.
    2. horizontal slot indicates
    annual travel of sun.
    3. sunbeam through capstone
    marks noontime throughout
    the year

    Author: R.C. Christian
    (a pseudonyn) [sic]

    Sponsors: A small group
    of Americans who seek
    the Age of Reason

    Time Capsule
    Placed six feet below this spot
    On
    To Be Opened on

    Esatto, sotto sarebbe sepolta una capsula del tempo…

    Sulla destra invece vengono riportate le misure ed il peso delle pietre che compongono le Georgia Guidestone.
    Al centro, sotto le due colonne sopra citate, vengono riportati i linguaggi utilizzati per scrivere le 10 “regole”.

    CONTROVERSIE

    Fin da prima dell'inaugurazione del monumento, il 22 marzo del 1980, ci sono state polemiche sulle Georgia Guidestone.
    Uno dei primi fu un pastore locale, James Travenstead, che affermò che un gruppo occulto avesse creato le Georgia Guidestone allo scopo di commettere un qualche sacrificio di natura non meglio nota.

    Una delle proccupazioni principali sembra venire dalla prima “regola”, mantieni l'Umanità sotto i 500 milioni. Attualmente siamo 7 miliardi, il che significa che solo un dodicesimo della popolazione mondiale avrebbe il diritto a rimanere in vita sul nostro pianeta, stando alla frase incisa nela roccia.

    Altro punto molto discusso è quello su “Guida la riproduzione saggiamente”, che suona molto da eugenetica nazista, anche se potrebbe soltanto essere un riferimento ai 500 milioni indicati in precedenza e sulla necessità di un controllo della riproduzione per non sforare oltre la popolazione-limite.

    Per il resto, non sembrano consigli così sconvolgenti, se non per il fatto che sono stati appositamente scritti in caso di un'apocalisse di qualche genere.

    Poco dopo l'inaugurazione, le paure di Travenstead divennero realtà: il monumento divenne una delle località preferite da una serie di “streghe” e da aderenti a correnti pagane. Sebbene nessun sacrificio umano o animale sia mai avvenuto sotto le Georgia Guidestone, la cosa non fece molto piacere al pastore.
    Col tempo, le Georgia Guidestones divennero una delle mete preferite dai turisti e dai cospirazionisti di tutto il mondo. E contribuirono a rendere la città di Elberton una località degna di visita.

    SPIEGAZIONI

    Qui vorrei che qualcuno mi desse una mano. Ci sono così tante teorie a riguardo che è molto faticoso orientarsi. Ne elencherò alcune, e chiederei il vostro aiuto nel caso ne mancassero:
    Le Georgia Guidestone sono state commissionate da un gruppo di facoltosi americani che temevano in un'apocalisse nucleare visto il periodo di Guerra Fredda
    Il monumento avrebbe natura satanica, come ha dichiarato Mark Dice, autore del libro “The resistance Manifesto”. Secondo lui, i committenti sarebbero membri di una setta Luciferina segreta.
    Il monumento sarebbe stato eretto per odine del New world Order
    Le Georgia Guidestone sarebbero una serie di indicazioni dopo l'apocalisse naturale imminente
    Le regole scritte sul monumento servirebbero per affrontare il periodo post-bellico seguente ad un conflitto con una civiltà extraterrestre
    Mr Christian era un membro dei Rosacrociani, una società segreta nata nel tardo medioevo in Germania sulla base di culti esoterici
    Le teorie non finiscono qui, c'è una nuvola di ipotesi sul perchè di queste pietre.
    Ci avvisano di un'apocalisse imminente, o sono solo un bizzarro monumento? Voi che ne pensate?

    http://www.misteri2012.net/t3218p465-2012-contatto-massivo


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #5994
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante


    Il fuoco? L'abbiamo scoperto un milione di anni fa

    Scovate in Sudafrica le tracce del primo falò acceso dai nostri antenati.

    Continua a spostarsi indietro nel tempo la data del primo utilizzo del fuoco da parte dei nostri antenati.

    Un gruppo di archeologi guidato da Michael Chazan, dell'Archaeology Centre dell'Università di Toronto, ha scoperto in Sudafrica resti carbonizzati che risalgono a circa 1 milione di anni fa.

    continua…
    http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=17201#axzz1r0BlwBBS


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #5995
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/notizie/2012/03/20/news/trovato_frammento_muraglia_cinese-915953/
    Un segmento “dimenticato” di circa 100 chilometri della Grande Muraglia cinese sarebbe stato scoperto nel deserto del Gobi, in Mongolia.

    La scoperta si deve a una spedizione internazionale, che grazie all'aiuto di Google Earth avrebbe individuato la sezione della Muraglia nell'agosto 2011 in una zona di confine chiusa al pubblico della Mongolia meridionale.

    Secondo i risultati della ricerca, pubblicata sull'edizione cinese di National Geographic, la barriera difensiva faceva parte della rete della Grande Muraglia costruita da varie dinastie cinesi per difendersi dalle invasioni dei mongoli provenienti da nord.

    Alta fino a 2,75 metri, la muraglia scoperta nel deserto apparterrebbe a una rete di sezioni di muraglia mongole nota come “Muraglia di Gengis Khan”, spiega William Lindesay, capospedizione ed esperto della Grande Muraglia. ..


    #5996
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    di Antonella Miceli
    segnalato da Luca Fabbroni ad Altrogiornale.org su FacebooK

    [size=20]SUD AFRICA. UNA SORPRENDENTE SCOPERTA.*
    Sono sempre stati lì. Qualcuno li aveva già notati prima, ma nessuno riusciva a ricordare chi li avesse fatti – o perché? Fino a poco tempo fa, nessuno sapeva nemmeno quanti fossero. Ora sono dappertutto, a migliaia, anzi no, centinaia di migliaia! E la storia che raccontano è la storia più importante dell'umanità. Ma c'è chi potrebbe non essere pronto ad a…scoltare.

    Qualcosa di straordinario è stato scoperto in una zona del Sud Africa, circa 280 km verso l'interno, ad ovest del porto di Maputo (la capitale del Mozambico). Sono i resti d'una grande metropoli che misurava, secondo stime prudenti, circa 5000 km quadrati. Faceva parte di una comunità ancora più ampia, di circa 35.000 chilometri quadrati, che sembra essere stata costruita – siete pronti? – dal 160000 al 200000 a.C.!

    L'immagine è una vista ravvicinata di poche centinaia di metri del paesaggio, presa da Google-earth. La regione è un po' remota e i “cerchi” sono stati spesso visti dagli agricoltori locali e dagli indigeni, in passato. Ma, stranamente, nessuno s'è mai preso la briga di informarsi su chi potrebbe averli fatti o quale età potessero avere.

    La situazione è cambiata quando se ne è occupato il ricercatore Michael Tellinger, in collaborazione con Johan Heine, un vigile del fuoco locale e pilota che aveva osservato queste rovine negli anni, sorvolando la regione. Heine aveva il vantaggio unico di vedere il numero e la portata di queste strane fondazioni di pietra e sapeva che il loro significato non era apprezzato.

    “Quando Johan per primo mi ha fatto conoscere le antiche rovine di pietra dell'Africa australe, non avevo idea delle incredibili scoperte che ne sarebbero seguite, in breve tempo. Le fotografie, i manufatti e le prove che abbiamo accumulato puntano senza dubbio ad una civiltà perduta e sconosciuta, visto che precede tutte le altre – non di poche centinaia d'anni, o di qualche migliaio d'anni… ma di molte migliaia d'anni. Queste scoperte sono così impressionanti che non saranno facilmente digerite dall'opinione ufficiale, dagli storici e dagli archeologi, come abbiamo già sperimentato. E' necessario un completo mutamento di paradigmi nel nostro modo di vedere la nostra storia umana”. – Tellinger

    Dove è stata compiuta la scoperta
    L'area è importante per una cosa che colpisce subito – l'oro.
    “Le migliaia di antiche miniere d'oro scoperte nel corso degli ultimi 500 anni, indicano una civiltà scomparsa che ha vissuto e scavato per l'oro in questa parte del mondo per migliaia d'anni”, dice Tellinger. “E se questa è in realtà la culla del genere umano, possiamo star guardando le attività della più antica civiltà sulla Terra”.

    Per visualizzare il numero e la portata di queste rovine, vi suggerisco di utilizzare Google-earth e iniziare con le seguenti coordinate:
    Carolina – 25 55'53, 28″S / 30 16' 13, 13″ E
    Badplaas – 25 47'33, 45″S / 30 40' 38, 76″ E
    Waterval – 25 38'07, 82″S / 30 21' 18, 79″ E
    Machadodorp – 25 39'22, 42″S / 30 17' 03.25″ E

    Quindi eseguite una ricerca a volo radente all'interno dell'area formata da questo rettangolo. Semplicemente stupefacente!
    L'oro ha giocato un certo ruolo sulla densità di popolazione che un tempo viveva qui? Il sito si trova a circa 150 miglia da un ottimo porto, il cui commercio marittimo potrebbe avere contribuito a sostenere una popolazione così importante. Ma ricordate che stiamo parlando di quasi 200000 anni fa!
    Le singole rovine sono in gran parte costituite da cerchi di pietre. La maggior parte sono stati sepolti sotto la sabbia e sono visibili soltanto dal satellite o dall'aereo. Alcuni sono stati esposti, quando il cambiamento climatico ha soffiato via la sabbia, rivelando le mura e le fondamenta.

    “Mi vedo come una persona di mente aperta, ma devo ammettere che mi ci è voluto oltre un anno per digerire la scoperta e per capire che abbiamo realmente a che fare con le strutture più antiche mai costruite dall'uomo sulla Terra. Il motivo principale di ciò è che ci hanno insegnato che nulla di significativo è mai venuto dal Sud Africa. Che le civiltà più potenti sono apparse in Sumeria e in Egitto e in altri luoghi. Ci viene detto che fino all'insediamento del popolo BANTU, proveniente da nord, che dovrebbe avere avuto inizio nel secolo XII d.C., questa parte del mondo era piena di cacciatori-raccoglitori, e che i cosiddetti Boscimani non hanno fornito alcun contributo importante alla tecnologia o alla civiltà”. – Tellinger

    Una storia ricca e variegata
    Quando i primi esploratori incontrarono queste rovine, davano per scontato che fossero recinti per il bestiame realizzati da tribù nomadi, come il popolo bantu, che si spostò verso sud e si stabilì in questa terra intorno al sec. XIII. Non si conoscevano le testimonianze storiche di nessuna civiltà precedente, più antica, in grado di costituire una comunità così densamente popolata. Poco sforzo fu stato fatto per indagare il sito perché la collocazione storica delle rovine non era per nulla nota.
    Negli ultimi 20 anni, persone come Cyril Hromnik, Richard Wade, Johan Heine e una manciata d'altri hanno scoperto che queste strutture in pietra non sono ciò che sembrano essere. In realtà questi sono ora ritenuti i resti di antichi templi e osservatori astronomici di antiche civiltà perdute, che risalgono a molte migliaia di anni fa.
    Queste rovine circolari sono distribuite su una vasta area. Possono solo essere veramente apprezzate dal cielo o attraverso immagini satellitari. Molte di loro sono quasi completamente erose o sono state coperte dai movimenti del suolo fatti per l'agricoltura lungo il tempo. Alcune sono sopravvissute abbastanza bene da rivelare le loro grandi dimensioni, con alcuni muri originali in piedi, sino a quasi 2 metri d'altezza e oltre un metro di larghezza, in alcuni luoghi. Guardando la metropoli intera, diventa evidente che si trattava d'una comunità ben progettata, sviluppata da una civiltà evoluta. Il numero di antiche miniere d'oro suggerisce la ragione per cui la comunità si trovava in questa posizione. Troviamo le strade – alcune si estendono per un centinaio di miglia – che collegavano la comunità e l'agricoltura a terrazzamenti, molto simili a quelli trovati negli insediamenti Inca in Perù.
    Ma una domanda necessita una risposta – come potrebbe tutto questo essere stato realizzato dagli esseri umani 200.000 anni fa?

    La datazione del sito
    Trovare i resti di una grande comunità, con ben 200000 persone che vivevano e lavoravano insieme, è stata una scoperta importante in sé. Ma la datazione del sito ha costituito un problema. La patina pesante sulle pareti di roccia suggeriva che le strutture dovessero essere molto vecchie, ma la scienza della datazione tramite la patina è solo in fase di sviluppo ed è ancora controversa. La datazione col carbonio 14 di sostanze organiche, come il legno bruciato, è alterata dalla possibilità che gli esemplari possano aver subito incendi recenti dell'erba circostante, che sono comuni nella zona.

    La svolta arrivò inaspettatamente. Ecco come Tellinger la descrive:
    “Johan Heine scoprì il Calendario Adam nel 2003, quasi per caso. Andava a cercare uno dei suoi piloti che si era schiantato con l'aereo sul bordo dell'altopiano. Accanto al luogo dello schianto Johan notò un gruppo molto strano di grosse pietre, sporgenti dal terreno. Mentre portava in salvo il pilota ferito da circa 20 metri sotto il bordo della rupe, Johan si avvicinò ai monoliti e subito si rese conto che erano allineati ai punti cardinali della Terra – nord, sud, est e ovest. C'erano almeno tre monoliti allineati verso il sorgere del sole, ma sul lato ovest dei monoliti allineati c'era un misterioso buco nella terra – mancava qualcosa.
    Dopo settimane e mesi di misurazioni e di osservazioni, Johan concluse che le rocce erano perfettamente allineate con il sorgere e il tramonto del sole. Determinava i solstizi e gli equinozi. Ma il misterioso buco nel terreno era rimasto come un grande puzzle. Un giorno, mentre pensava alla ragione di quel foro, l'esperto locale di piste a cavallo, Christo, arrivò a cavallo e spiegò rapidamente a Johan che c'era una pietra dalla strana forma, che era stata rimossa dal luogo qualche tempo prima. Apparentemente era da qualche parte vicino all'ingresso della riserva naturale.
    Dopo una lunga ricerca, Johan trovò la pietra antropomorfica (di forma umanoide). Era intatta e con orgoglio recava una targa, attaccata ad essa. Era stata utilizzata dalla Fondazione Blue Swallow per commemorare l'apertura della riserva Blue Swallow nel 1994. L'ironia è che era stata rimossa dal sito antico più importante trovato fino ad oggi, e misteriosamente era ritornata alla riserva – per motivi leggermente diversi.
    La posizione esatta del calendario è indicata nel sito http://www.makomati.com. I primi calcoli dell'età del calendario sono stati effettuati in base al sorgere di Orione, una costellazione conosciuta per le sue tre stelle luminose che formano la “cintura” del mitico cacciatore.
    La Terra oscilla sul suo asse e quindi le stelle e le costellazioni cambiano il loro angolo di presentazione nel cielo notturno, in base alla congiuntura. Questa rotazione, denominata precessione, completa un ciclo ogni 26000 anni ca.
    Se possiamo stabilire quando le tre stelle della cintura di Orione erano posizionati in orizzontale contro l'orizzonte, possiamo stimare il momento in cui le tre pietre del calendario erano in linea con queste stelle visibili.
    Il primo calcolo approssimativo fu di almeno 25000 anni fa. Ma le misure nuove e più precise tendevano ad aumentare l'età. Il calcolo successivo è stato compiuto da un maestro archeo-astronomo, che vuole rimanere anonimo, per paura del ridicolo dalla Fraternità accademica. Il suo calcolo si è basato sul sorgere di Orione e ha suggerito un'età di almeno 75000 anni. Il calcolo più recente e più preciso, fatto nel giugno del 2009, suggerisce un'età di almeno 160000 anni, sulla base del sorgere apparente di Orione all'orizzonte – ma anche dell'erosione delle pietre di dolerite trovare sul sito.
    Alcuni pezzi dei marcatori di pietra sono rotti e giacciono per terra, esposti all'erosione naturale. Quando i pezzi sono stati rimessi insieme, circa 3 cm di pietra era già stato portati via. Questi calcoli hanno aiutato a valutare l'età del sito dal calcolo del tasso d'erosione della dolerite.

    Chi ha fatto la metropoli? Perché?
    Sembrerebbe che gli esseri umani abbiano sempre apprezzato l'oro. È anche menzionato nella Bibbia, che descrive i fiumi del Giardino dell'Eden:
    Genesi 2:11 – Il nome del primo [fiume] è Pishon; scorre intorno a tutto il paese di Havilah, dove c'è l'oro.
    Il Sud Africa è conosciuto come il più grande paese produttore di oro al mondo. La più grande zona di produzione d'oro del mondo è il Witwatersrand, la stessa regione dove l'antica metropoli si trova. Infatti nelle vicinanze di Johannesburg, una delle città più note del Sud Africa, è anche un luogo chiamato “Egoli”, che significa la città d'oro.
    Sembra molto probabile che l'antica metropoli sorgesse a causa della sua vicinanza con l'offerta d'oro più grande del pianeta. Ma perché gli antichi lavoravano così alacremente nelle miniere d'oro? Non si può mangiare. E' troppo tenero da utilizzare per la produzione di utensili. Non è molto utile per qualsiasi cosa, tranne gli ornamenti e la sua bellezza fisica è pari con altri metalli come il rame o l'argento. Perché mai l'oro divenne così importante per i primi Homo sapiens?
    Per cercare la risposta, abbiamo bisogno di guardare al periodo storico in questione – 160000 a 200000 anni a.C. – e scoprire ciò che stava accadendo sul pianeta Terra.

    Com'erano gli esseri umani 160000 anni fa?
    Possiamo rintracciare l''uomo moderno, l'Homo sapiens, ossia i nostri antenati, indietro nel tempo, verso un punto in cui la nostra specie si è evoluta da altri, più primitivi, ominidi. Gli scienziati non capiscono perché questo nuovo tipo umano improvvisamente apparve, o come il cambiamento avvenne, ma siamo in grado di rintracciare i nostri geni sino ad una sola donna, che è nota come “Eva mitocondriale”.
    Eva mitocondriale (mt-MRCA) è il nome dato dai ricercatori alla donna che è definita come l'antenato comune matrilineare più recente (MRCA) per tutti gli esseri umani attualmente viventi. Tramandato da madre a figlio, tutto il DNA mitocondriale (mtDNA) in ogni persona vivente è derivato da questo individuo di sesso femminile. Eva mitocondriale è la controparte femminile di Adamo Y-cromosomico, l'antenato comune patrilineare più recente, pur vivendo in tempi diversi.
    Si crede che Eva mitocondriale sia vissuta tra 150000 a 250000 anni a.C., probabilmente in Africa orientale, nella regione della Tanzania e delle zone immediatamente a sud e ad ovest. Gli scienziati ipotizzano che vivesse in una popolazione di forse 4000-5000 femmine, in grado di produrre prole in un dato momento. Se altre femmine avevano prole con cambiamenti evolutivi del loro DNA, non abbiamo alcuna registrazione della loro sopravvivenza. Sembra che siamo tutti discendenti di questa femmina umana.
    Eva mitocondriale sarebbe stata pressoché contemporanea deli esseri umani i cui fossili sono stati rinvenuti in Etiopia, nei pressi del fiume Omo e di Hertho. Eva mitocondriale visse molto prima dell'emigrazione dall'Africa, che potrebbe essersi verificata tra 60000 e 95000 anni fa.
    La regione, in Africa, dove si può trovare il massimo livello di diversità mitocondriale (verde) e la regione in cui gli antropologi ipotizzano che la divisione più antica della popolazione umana abbia iniziato a verificarsi (marrone chiaro). L'antica metropoli si trova in quest'ultima regione (marrone), che corrisponde anche al periodo stimato in cui le mutazioni genetiche improvvisamente accaddero.

    Potrebbe essere questa una coincidenza?
    La storia antica sumera descrive l'antica metropoli e i suoi abitanti!
    Sarò onesto con voi. Questa parte successiva della storia è difficile da scrivere. È così sconvolgente che la persona media non ci vuole credere. Se siete come me, vi consiglio di fare la ricerca voi stessi, e prendervi del tempo per permettere ai fatti di stabilirsi nella vostra mente.
    Ci hanno spesso fatto credere che la nostra storia conosciuta comincia con gli egiziani – i Faraoni e le piramidi. Le dinastie più antiche risalgono a circa 3200 anni a.C. Si tratta di tanto tempo fa. Ma la civiltà sumera, in quello che oggi è l'Iraq, è molto più antica. Inoltre, abbiamo tradotto molte delle loro tavolette di storia, scritte in caratteri cuneiformi e in scritture precedenti, in modo da sapere molto sulla loro storia e leggende.
    L'immagine del sigillo raffigura la leggenda del “Grande Diluvio”, che consuma l'umanità. Molte leggende sumere sono sorprendentemente simili alla Genesi. Come la Genesi, la leggenda sumera Atrahasis racconta la storia della creazione degli esseri umani moderni, non da un Dio d'amore, ma da esseri provenienti da un altro pianeta, che avevano bisogno di “lavoratori schiavi”, per aiutarli a lavorare nelle miniere d'oro per la loro spedizione extra-planetario!
    Ho avvertito che questo è difficile da credere, ma per favore continuate a leggere.

    Chi ha fatto la metropoli? Perché?
    Questa storia, la Atrahasis, proviene da un'antica versione babilonese che risale circa al 1700 a.C., ma deriva certamente da più antichi testi dei Sumeri. Essa combina i motivi familiari sumeri della creazione del genere umano e del conseguente diluvio – proprio come la Genesi.
    La storia inizia con gli “dèi” – esseri provenienti da un pianeta chiamato Nibiru – che scavano fossati e miniere per l'oro, come parte di una squadra di spedizione. I moderni esseri umani (homo sapiens) non esistevano ancora; solo ominidi primitivi vivevano sulla Terra. C'erano due gruppi di “divinità”, la classe dei lavoratori e la classe dirigente (cioè gli ufficiali). Gli dèi lavoratori avevano costruito le infrastrutture come pure lavoravano nelle miniere d'oro e, dopo migliaia d'anni, il lavoro era apparentemente troppo per loro.

    Gli dèi dovevano scavare i canali
    Dovevano tenere puliti i canali,
    le arterie vitali della terra,
    Gli dèi scavarono il letto del fiume Tigri
    E poi hanno quello dell'Eufrate. – (Dalley 9, Atrahasis)

    Dopo 3600 anni di questo lavoro, gli dèi finalmente cominciarono a lamentarsi. Decisero di scendere in sciopero, bruciando i loro strumenti e circondando la “dimora” del dio principale Enlil (il suo tempio). Il ministro di Enlil, Nusku, scosse Enlil dal letto e l'avvisò che la folla inferocita stava fuori. Enlil rimase spaventato. (Il suo volto è descritto: “olivastro come un tamerice”). Il ministrò Nusku consigliò Enlil di chiamare gli altri grandi dèi, soprattutto Anu (Dio del cielo) e Enki (il dio intelligente delle acque dolci). Anu consigliò ad Enlil di scoprire chi fosse il capo della ribellione. Mandarono Nusku fuori per chiedere alla folla delle divinità chi fosse il loro leader. La folla rispose: “Ciascuno di noi dèi vi ha dichiarato guerra!” (Dalley 12, Atrahasis).
    Poiché la classe superiore degli dèi ora vedeva che il lavoro degli dèi di classe inferiore “era troppo difficile”, decisero di sacrificare uno dei ribelli per il bene di tutti. Essi avrebbero preso un solo Dio, l'avrebbero ucciso e ne avrebbero fatto il genere umano, mescolando la carne e il sangue del dio con l'argilla:

    Belit-ili, la dea del grembo materno, è presente,
    Lasciate che la dea del grembo materno crei la sua prole,
    E lasciate che l'uomo sopporti il carico degli dei! (Dalley 14-15, Atrahasis)

    Dopo che Enki li istruì sui rituali di purificazione per il primo, settimo e quindicesimo giorno d'ogni mese, gli dèi uccisero Geshtu-e, “un dio che aveva l'intelligenza” (il suo nome significa “orecchio” o “saggezza”) e formarono l'umanità dal suo sangue e dalla creta. Dopo che la dea della nascita mescolò l'argilla, tutti gli dèi si raccolsero intorno e sputarono su di esso. Poi Enki e la dea dell'utero presero l'argilla e la portarono nella “stanza del destino”, dove si riunirono tutte le dee del grembo materno.

    Egli [Enki] calpestò l'argilla in presenza di lei;
    Lei continuava a recitare un incantesimo,
    Perché Enki, soggiornando in sua presenza, l'aveva obbligata a recitarlo.
    Quando ebbe finito il suo incantesimo,
    Estrasse quattordici pezzi d'argilla,
    E mise sette pezzi a destra,
    Sette a sinistra.
    Tra di essi depose un mattone di fango. (Dalley 16, Atrahasis)

    La creazione dell'uomo sembra essere descritta come una specie di clonazione o di quella che noi oggi chiamiamo fecondazione in vitro.
    Il risultato fu un ibrido o “umano evoluto”, con maggiore intelligenza, che potesse svolgere le funzioni fisiche degli dèi lavoratori e anche prendersi cura delle esigenze di tutti gli dèi.
    Ci viene detto, in altri testi, che la spedizione è venuta per l'oro, e che grandi quantità sono state estratte e spedite fuori del pianeta. La comunità in Sud Africa era chiamata “Abzu” ed era la posizione privilegiata delle operazioni minerarie.
    Poiché questi eventi sembrano coincidere con le date di “Eva mitocondriale” (vale a dire dal 150000 al 250000 a.C.) e sembrano essere situati nella regione delle più ricche miniere d'oro del pianeta (Abzu), alcuni ricercatori pensano che le leggende sumere possano, infatti, essere basate su avvenimenti storici.
    Secondo gli stessi testi, una volta conclusa la spedizione mineraria, fu deciso che la popolazione umana dovrebbe essere lasciata perire in un diluvio che era stato previsto dal astronomi degli “dèi”. A quanto pare, il passaggio ciclico del pianeta natale degli dèi, Nibiru, stava per portarlo abbastanza vicino all'orbita della Terra e la sua gravità avrebbe provocato una risalita (marea) degli oceani a inondare la terra, mettendo fine alla specie ibrida – homo sapiens.
    Secondo la storia, uno degli “dèi” aveva simpatia per un essere umano particolare, Zuisudra, e lo avvertì di costruire una barca per cavalcare l'onda del diluvio. Questo divenne la base per la storia di Noè nel libro della Genesi. Fu un fatto veramente accaduto? L'unica altra spiegazione è immaginare che le leggende sumere, che parlano della vita su altri pianeti e della clonazione umana, fossero straordinarie creazioni di fantascienza. Questo sarebbe di per sé sorprendente. Ma ora abbiamo la prova che la città mineraria, Abzu, è reale e che esisteva nella stessa epoca dell'improvvisa evoluzione degli ominidi a homo sapiens.

    Abbastanza da darci da pensare per un po'.
    Autore: Dan Eden


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #5997
    Wind
    Wind
    Partecipante

    Il Mistero delle ANIME il BIG BANG e…

    C'erano una volta e per Sempre le Anime, che ad un certo punto si chiesero tutte insieme:
    “Ma Noi chi siamo da dove veniamo e che ci facciamo qui?” :uuu:
    E chi ipotizzava una cosa e chi ne diceva un'altra… :ummmmm:
    Le Anime sono sporche? e tutte le Anime divennero sporche! o-O
    Le Anime sono cattive? e tutte le Anime lo divennero!? 😀
    Qualcuna però ebbe dei seri dubbi in proposito… :tze:
    Poi saltò fuori che le Anime erano l'Ingenerato Primordiale? e tutte si accorsero che c’era un Baro…
    Un grosso Buco Nero che si formava nel cielo e le ingoiava al suo passaggio. :—
    Allora Ricercarono il loro Principio per averne conferma….
    Si udì uno Strillo cosmico :nono: quando finalmente si Videro: erano Maestose, erano Divine, erano loro il Big Bang ed Esistevano nel Creato, ognuna infinita e quantica, come un puntino trasparente ed invisibile in tutto l'Universo. Tutto Vibrava a loro cagione e non c’era Frequenza tipo…e non c’era altro. O-O
    Uno scoppio di Gioia: il Big Bang stesso che non aveva un luogo d'origine, dato che prima di quell'Istante non erano mai esistiti nè i luoghi nè i tempi…quindi era scoppiato dappertutto?! :dance:
    E allora?
    Divennero tutte Coscienti felici e Libere da frodi all'Istante!
    E il Buco Nero vorticante…? :—
    BIG BAN! #amo


    #5998
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1342477876=Wind]
    Il Mistero delle ANIME il BIG BANG e…

    C'erano una volta e per Sempre le Anime, che ad un certo punto si chiesero tutte insieme:
    “Ma Noi chi siamo da dove veniamo e che ci facciamo qui?” :uuu:
    E chi ipotizzava una cosa e chi ne diceva un'altra… :ummmmm:
    Le Anime sono sporche? e tutte le Anime divennero sporche! o-O
    Le Anime sono cattive? e tutte le Anime lo divennero!? 😀
    Qualcuna però ebbe dei seri dubbi in proposito… :tze:
    Poi saltò fuori che le Anime erano l'Ingenerato Primordiale? e tutte si accorsero che c’era un Baro…
    Un grosso Buco Nero che si formava nel cielo e le ingoiava al suo passaggio. :—
    Allora Ricercarono il loro Principio per averne conferma….
    Si udì uno Strillo cosmico :nono: quando finalmente si Videro: erano Maestose, erano Divine, erano loro il Big Bang ed Esistevano nel Creato, ognuna infinita e quantica, come un puntino trasparente ed invisibile in tutto l'Universo. Tutto Vibrava a loro cagione e non c’era Frequenza tipo…e non c’era altro. O-O
    Uno scoppio di Gioia: il Big Bang stesso che non aveva un luogo d'origine, dato che prima di quell'Istante non erano mai esistiti nè i luoghi nè i tempi…quindi era scoppiato dappertutto?! :dance:
    E allora?
    Divennero tutte Coscienti felici e Libere da frodi all'Istante!
    E il Buco Nero vorticante…? :—
    BIG BAN! #amo
    [/quote1342477876]
    ci arriveremo mai alle stesse conclusioni???? :ummmmm:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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