allevatore

Home Forum L’AGORÀ allevatore

  • This topic has 17 partecipanti and 100 risposte.
Stai vedendo 10 articoli - dal 21 a 30 (di 101 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #142495
    InneresAugeInneresAuge
    Partecipante

    [quote1350245015=kingofpop]
    non sono nessuno per poter giudicare o forse si,ma questo non lo accetto…il cacciatore 'animale' caccia per nutrizione..fa sua la preda e se non avrà quella preda ne cercherà un altra,questo è quello che fanno i LASCIA..di certo non le ammazza tutte e 2 per avere + carne domani..questo è quello che fanno i PRENDI…insomma in poche parole se tu DESTINO vivi in campagna e oggi tot giorno vai a caccia di una quaglia e la mangiate daccordo..ma se tu DESTINO ammazzi 20 quaglie o le allevi sapendo che poi le mangerai questo non va bene..Per come la vedo io è una cosa talmente inappropriata da non aggiungere altro
    [/quote1350245015]

    Oltretutto, facendo quella scelta, ti metti al livello dell'animale ma in modo cosciente, quindi con una responsabilità maggiore: al contrario dell'animale, puoi entrare in empatia e soprattutto [u]scegliere invece di non uccidere[/u].


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #142496
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1350245487=InneresAuge]

    §(° §(° §(°
    [/quote1350245487]
    Inneres io ho un motivo di sforzarmi di diventare vegetariana, credo davvero che noi assumiamo le energie di paura e terrore mangiando la carne…ma capisco anche chi per tutta la vita ha fatto il contadino e non lo si può giudicare male per quello che fa, è nato così. Nulla vieta di cambiare, ma ci vuole un motivo valido di presa di coscienza.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #142497
    InneresAugeInneresAuge
    Partecipante

    [quote1350245801=farfalla5]
    [quote1350245487=InneresAuge]

    §(° §(° §(°
    [/quote1350245487]
    Inneres io ho un motivo di sforzarmi di diventare vegetariana, credo davvero che noi assumiamo le energie di paura e terrore mangiando la carne…ma capisco anche chi per tutta la vita ha fatto il contadino e non lo si può giudicare male per quello che fa, è nato così. Nulla vieta di cambiare, ma ci vuole un motivo valido di presa di coscienza.
    [/quote1350245801]

    Anch'io fino a qualche anno fa mangiavo wurstel, prosciutti, etc… quasi ogni sera carne rossa o bianca o di maiale… senza però aver mai guardato negli occhi un maiale… è più facile.
    Poi uno può, coerentemente, dire che non gli frega nulla degli altri esseri viventi e pensare solo alla soddisfazione del proprio ego (anche questa una forma di religione/credenza ma non è detto che alla fine dei tempi non abbia ragione “lui” o “lei” ipotetico)…

    Cioè alla fine magari i sentimenti, l'empatia, l'amore, sono tutte stupidate (per dirlo metaforicamente) e torneremo comunque cenere, e del bene e del male rimarrà solo la direzione evolutiva più conveniente per l'uomo materiale… non so se mi spiego…


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #142498
    InneresAugeInneresAuge
    Partecipante

    [quote1350246083=farfalla5]
    [quote1350245487=InneresAuge]

    §(° §(° §(°
    [/quote1350245487]
    Inneres io ho un motivo di sforzarmi di diventare vegetariana, credo davvero che noi assumiamo le energie di paura e terrore mangiando la carne…ma capisco anche chi per tutta la vita ha fatto il contadino e non lo si può giudicare male per quello che fa, è nato così. Nulla vieta di cambiare, ma ci vuole un motivo valido di presa di coscienza.
    [/quote1350246083]

    Io non penso questo, penso semplicemente che se UCCIDERE è uguale a NON UCCIDERE, allora per quanto mi riguarda il mondo può andare al posticino dove sta andando… Insomma spero ancora che alla fine di tutto ci sia una morale.
    Alla fine, la nostra morale a convenienza, è per molti solo una convenzione.
    Se facessimo un ragionamento simile per dei bimbi, inorridiremmo (giustamente)… ma non tutti al 100%…

    Il pensare che quel Toro, non provi le nostre stesse emozioni e paure, è solo un mito vigliacco e bastardo del genere umano che pensa di essere padrone del mondo.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #142479
    prixiprixi
    Amministratore del forum

    … stò seguendo la discussione

    personalmente non ho ancora letto tutto il libro di Quinn …
    ma da quello che scrivete mi sembra di capire che l'autore mette sullo stesso piano allevatori ed agricoltori (?)

    e se ho interpretato bene, allora devo dissentire …
    a mio avviso, parlando di realtà di autosufficenza famigliare, coltivare un orto, fare conserve di frutta e verdura per l'inverno, non può essere paragonato all'allevare per poi uccidere animali.
    (non ne sarei capace nel modo più assoluto)

    … quello che però diventa complicato è mettere questa questione sulla “scelta personale” …
    mi spiego meglio:
    per chi nasce e cresce in una realtà di allevatori, viene considerata [u]normale[/u] questa pratica …
    lo hanno sempre visto fare, dal nonno, dal padre …
    è in qualche modo metabolizzato insieme a tutto il bagaglio educativo

    considerarla da un punto di vista differente, mi rendo conto non sia poi cosi semplice
    è un vero e proprio reset che si deve compiere

    nel leggere le parole di Destino, ne esce che “ci tiene ai suoi animali, li nutre, li cura…” in qualche modo li “ama” …

    questo è il problema a mio parere:
    scambiare la dedizione al lavoro, per un sentimento verso questi esseri

    nutrire, curare, al solo scopo di tenerli in buona salute perchè siano ciccia sana, è un lavoro
    … niente a che vedere con l'amore verso di loro

    viene totalmente a mancare (per retaggio culturale) la considerazione dell'essere vivente come individuo di pari diritti
    se fosse amore, non si riuscirebbe mai ad ucciderli … ne tanto meno a mangiarli

    Scusami Destino per la durezza delle mie parole
    non vuole essere un giudizio, e nulla, assolutamente nulla di personale

    :amicil:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #142499
    InneresAugeInneresAuge
    Partecipante

    [quote1350250381=prixi]
    … stò seguendo la discussione

    personalmente non ho ancora letto tutto il libro di Quinn …
    ma da quello che scrivete mi sembra di capire che l'autore mette sullo stesso piano allevatori ed agricoltori (?)

    e se ho interpretato bene, allora devo dissentire …
    a mio avviso, parlando di realtà di autosufficenza famigliare, coltivare un orto, fare conserve di frutta e verdura per l'inverno, non può essere paragonato all'allevare per poi uccidere animali.
    (non ne sarei capace nel modo più assoluto)

    … quello che però diventa complicato è mettere questa questione sulla “scelta personale” …
    mi spiego meglio:
    per chi nasce e cresce in una realtà di allevatori, viene considerata [u]normale[/u] questa pratica …
    lo hanno sempre visto fare, dal nonno, dal padre …
    è in qualche modo metabolizzato insieme a tutto il bagaglio educativo

    considerarla da un punto di vista differente, mi rendo conto non sia poi cosi semplice
    è un vero e proprio reset che si deve compiere

    nel leggere le parole di Destino, ne esce che “ci tiene ai suoi animali, li nutre, li cura…” in qualche modo li “ama” …

    questo è il problema a mio parere:
    scambiare la dedizione al lavoro, per un sentimento verso questi esseri

    nutrire, curare, al solo scopo di tenerli in buona salute perchè siano ciccia sana, è un lavoro
    … niente a che vedere con l'amore verso di loro

    viene totalmente a mancare (per retaggio culturale) la considerazione dell'essere vivente come individuo di pari diritti
    se fosse amore, non si riuscirebbe mai ad ucciderli … ne tanto meno a mangiarli

    Scusami Destino per la durezza delle mie parole
    non vuole essere un giudizio, e nulla, assolutamente nulla di personale

    :amicil:
    [/quote1350250381]

    Condivido tutto… pienamente.
    Affoghiamo la naturale “empatia” con mille e mila discorsi…


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #142500
    sphinxsphinx
    Partecipante

    [quote1350277315=prixi]
    … stò seguendo la discussione

    personalmente non ho ancora letto tutto il libro di Quinn …
    ma da quello che scrivete mi sembra di capire che l'autore mette sullo stesso piano allevatori ed agricoltori (?)

    e se ho interpretato bene, allora devo dissentire …
    a mio avviso, parlando di realtà di autosufficenza famigliare, coltivare un orto, fare conserve di frutta e verdura per l'inverno, non può essere paragonato all'allevare per poi uccidere animali.
    (non ne sarei capace nel modo più assoluto)
    [/quote1350277315]

    Quinn mette l'agricoltura e l'allevamento sullo stesso livello, definendoli contro Natura.
    Non pone l'accento sul tormento che viene inflitto agli animali negli allevamenti, ma denuncia il fatto che entrambi tolgano all'ecosistema i naturali territori di approviggionamento. Quando destiniamo enormi quantità di territorio,per l'agricoltura/allevamento,stiamo sottraendo possibilità di caccia e di sostentamento a tutto il Sistema….senza contare che…chicca finale,mettiamo il cibo sottochiave,facendo scorte. Il che vuol dire tutto ciò che ne consegue…credo sia inutile elencare i disadtri che ne derivano.
    Il protestare dicendo che lo abbiamo fatto per non morire di fame e perchè noi siamo più intelligenti di qualsiasi cosa la mondo, non regge… Sta di fatto che l'Ecosistema si sorregge benissimo da solo,se non fossimo arrivati noi a depauperarlo di tutte le sue ricchezze, ( abbiamo sottratto tutto dai minerali,al legname,agli animali, insozzando aria,acqua e terreno) mentre noi,quelli intelligenti, stiamo cadendo a testa in giù a supervelocità e pare senza capacità di frenata…

    [quote1350277315=prixi]
    … quello che però diventa complicato è mettere questa questione sulla “scelta personale” …
    mi spiego meglio:
    per chi nasce e cresce in una realtà di allevatori, viene considerata [u]normale[/u] questa pratica …
    lo hanno sempre visto fare, dal nonno, dal padre …
    è in qualche modo metabolizzato insieme a tutto il bagaglio educativo

    considerarla da un punto di vista differente, mi rendo conto non sia poi cosi semplice
    è un vero e proprio reset che si deve compiere

    nel leggere le parole di Destino, ne esce che “ci tiene ai suoi animali, li nutre, li cura…” in qualche modo li “ama” …
    [/quote1350277315]

    be', decisamente un modo atipico di dimostrare il proprio amore.

    [quote1350277315=prixi]

    questo è il problema a mio parere:
    scambiare la dedizione al lavoro, per un sentimento verso questi esseri

    nutrire, curare, al solo scopo di tenerli in buona salute perchè siano ciccia sana, è un lavoro
    … niente a che vedere con l'amore verso di loro

    viene totalmente a mancare (per retaggio culturale) la considerazione dell'essere vivente come individuo di pari diritti
    se fosse amore, non si riuscirebbe mai ad ucciderli … ne tanto meno a mangiarli

    Scusami Destino per la durezza delle mie parole
    non vuole essere un giudizio, e nulla, assolutamente nulla di personale

    :amicil:

    [/quote1350277315]

    Io invece sono meno Angelica della nostra carissima Pri, e ti dico che la tua affermazione mi sembra un pelino….come dire….sconclusionata..
    Mi ricorda la fiaba di Hansel e Gretel…dove c'era la strega che ingrassava i bambini chiusi in gabbia e li trattava con tutti i riguardi (gabbia a parte) e gli tastava i ditini per vedere se si erano ingrassati a dovere.
    Però caro Destino,una cosa te la devo dire. Una cosa che mi è venuta subito in mente appena letto il tuo topic.
    Come mai stai tirando in ballo questa faccenda?
    Se è così naturale/familiare/normale/amorevole….perchè hai aperto un topic sull'argomento?
    Per amor di discussione? Più che lecito.
    Perchè i “conti” non ti tornano più? Ammirevole…e non sono ironica,ovviamente.
    Ti auguro Pace nel cuore.


    #142501
    DESTINO
    Partecipante

    ragazzi/e voglio chiarire: io non ho BISOGNO per vivere di allevare gli animali è una pratica secondaria (per lavoro faccio altro) ma dovendo scegliere tra comperare carne da allevamenti intensivi dove VERAMENTE sono sacrificati e torturati ho la fortuna di avere un piccolo allevameto, nel esempio che mi è stato fatto delle 20 quaglie non mi ci trovo,io uccido SOLO gli animali che mi servono; gli altri li faccio vivere felici come vuole la loro natura( ho 4000 mq di campo solo per loro) certo avete ragione,oggi si puo scegliere di non mangiare carne,ma è una scelta molto personale io lo scelgo,poi? mia moglie ? i miei figli? i miei fratelli? cosa gli dico? smetto di allevare animali andate a comperare animali nelle macellerie! se guardate se si fa un discorso del genere aumenterei il numero di animali maltrattati e uccisi negli allevamenti intensivi!! sembra un paradosso ma è cosi. e come me ci sono molte persone che praticano un allevamento “amatoriale” come il mio!


    #142502
    DESTINO
    Partecipante

    PER SPHINX: perche mi sento in bilico!!!!!!!!!!………….da una parte mi piace allevare animali ; dal altra tutte le volte che arriva “quel momento” mi viene voglia di lasciar perdere tutto!!!!!


    #142503
    DESTINO
    Partecipante

    [quote1350288643=farfalla5]
    Certo che fa riflettere questa storia… :ummmmm:


    Una storia incredibile … un segnale di RISVEGLIO

    Sapendo di dover essere macellato, un toro a Hong Kong ha fatto quello che la gente fatica a credere o addirittura è scettica .. ha mostrato le sue emozioni.

    Gli operai lo hanno condotto nella stanza dove avrebbero dovuto macellarlo e stavano per procedere.
    Quando hanno chiuso la porta, il toro si è guardato indietro poi ha abbassato la testa. [color=#ff0000]Il toro era in lacrime.[/color]

    Come poteva sapere che lo avrebbero macellato prima di entrare?
    Mr. Shiu, il macellaio ricorda “quando ho visto quello che chiamano uno 'stupido' animale piangere e ho visto i suoi occhi tristi e impauriti ho iniziato a tremare. Ho chiamato gli altri. Anche loro sono rimasti sorpresi. Abbiamo cercato di tirarlo indietro ma non voleva muoversi e continuava a piangere.”

    [color=#ff0000]Billy Fong, proprietario della ditta, disse “La gente pensa che gli animali non piangano come gli umani. Comunque, il toro piangeva realmente come un bambino.” Nello stesso momento, più di 10 uomini che avevano assistito alla scena erano rimasti impressionati. Quelli che avrebbero dovuto macellarlo stavano piangendo anche loro.[/color]

    Altri operai vennero a vedere la scena e rimasero scioccati. Tre di loro dissero che non avrebbero più dimenticato questo toro che piangeva anche quando avessero macellato un altro animale.
    Si resero conto tutti che non era più possibile uccidere quell'animale.
    Il problema era: cosa ne avrebbero fatto?
    Alla fine decisero di comprare il toro e di mandarlo in un tempio dove i monaci avrebbero potuto prendersi cura di lui per tutta la sua vita.
    Quando ebbero preso la decisione, accadde un miracolo.
    Un operaio disse “Quando abbiamo promesso che il toro non sarebbe stato ucciso, lui si è mosso e ha iniziato a seguirci.”
    Come aveva potuto capire le parole dette dalle persone?
    Mr. Shiu disse “Crederci o no? Tutto ciò è reale anche se sembra incredibile”.

    Chiediamo all'ONU la [color=#ff0000]DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI ANIMALI !!![/color]

    P. S. Superfluo aggiungere che chi ama gli animali deve CONDIVIDERE.

    [/quote1350288643]
    …………………….chi alleva animali sa perfettamente che questa storia non è incredibile! forse romanzata ma non incredibile


Stai vedendo 10 articoli - dal 21 a 30 (di 101 totali)
  • Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.