ancora nucleare??? no grazie

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Questo argomento contiene 136 risposte, ha 26 partecipanti, ed è stato aggiornato da  FREESPIRIT 9 anni, 11 mesi fa.

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  • #54404
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Aderito di corsa! 😉


    #54405
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum


    #54406
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    aderito … a tempo zero … :ok!:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #54407

    patrizia.pr
    Partecipante

    :bay:
    Aderito ed inoltrato ad amici!!!


    #54408

    ezechiele
    Partecipante

    certo che ne dat di soddisfazioni! :fri:

    GRAZIEEEEEE


    #54409
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    YES WE CAN 😀


    #54410

    deg
    Partecipante

    Già fatto, da ieri.


    #54411

    vera selvatica
    Partecipante

    ciao a tutti
    se vi interessa qua si può scaricare il banner nonuke
    http://www.sitodenuclearizzato.eu/
    abbracci
    veraselvatica


    #54412

    meskalito
    Partecipante

    Ciao vera grazie,ma sei la stessa del forum di Nexus?


    #54413

    patrizia.pr
    Partecipante

    tratto da:
    http://www.terranauta.it/a813/nucleare/italia_e_francia_firme_nucleari.html

    Il fatto che si stiano prendendo accordi senza consultare il popolo italiano dovrebbe far riflettere. [color=#cc0000]L’imminente approvazione alla Camera del ddl del ministro dello Sviluppo Scajola in cui viene istituita l’Agenzia per la sicurezza nucleare in un Paese denuclearizzato come l’Italia,[/color] dovrebbe quanto meno farci fermare un attimo a valutare la situazione, soprattutto per le norme presenti nello stesso che limitano al minimo le capacità di intervento degli enti locali nei territori coinvolti.

    E al di là di questo, dovrebbe stare ai cittadini italiani (come a quelli europei in generale), capire che ciò di cui abbiamo bisogno non è una maggiore fornitura di energia, ma un uso più moderato, efficiente e consapevole della stessa.

    Si possono iniziare a costruire delle case che sprechino meno energia, come già si fa in Germania, si può in iniziare a diffondere la micro-cogenerazione diffusa (mediante la quale si potrebbe addirittura riconvertire una parte dell’industria automobilistica, essendo i cogeneratori molto simili al motore di un’auto).

    Si dovrebbe aumentare il livello di partecipazione alle decisioni riguardanti appunto le politiche locali, invece di aspettarsi sempre che qualcun altro lo faccia per noi. Del resto lo diceva già Jean-Jacques Rousseau più di due secoli fa che “non abbiamo bisogno di buoni politici, ma di buoni cittadini”.

    Quindi, siccome non ci si può aspettare nulla né da Berlusconi né da una sinistra che è tutto tranne un’alternativa al governo di veline che ci ritroviamo, ciò di cui abbiamo veramente bisogno in Italia è una nuova coscienza.

    Dire che bisognerebbe diminuire la domanda di energia piuttosto che aumentarne l’offerta implica il bisogno di una nuova mentalità, che ci permetta di cambiare i nostri stili di vita spreconi e magari di riprendere in mano non solo il nostro Paese, ma anche le nostre vite. E questo deve principalmente partire da noi.

    Può sembrare ancora più difficile che non gestire delle scorie radioattive, e forse lo è. Ma è anche più possibile, più realizzabile.

    Invece di imitare il sole col nucleare, non sarebbe meglio sfruttare la sua potenza?Siamo il “Paese del sole”, abbiamo vento e corsi d’acqua in gran quantità. Abbiamo addirittura, a differenza di molti altri paesi europei, grandi potenzialità a livello geotermico. E siamo ancora qui a parlare di centrali nucleari da avviare fra vent’anni.

    È davvero necessario? Dobbiamo davvero affidarci (ancora) alla fornitura di energia dall’estero (tecnologia prima ed uranio poi)?

    E abbiamo davvero bisogno di nuove tratte di TAV quando basterebbe ristrutturare le malconce ferrovie già esistenti?

    Si devono costruire davvero in zone sismiche ponti giganteschi che collegherebbero regioni che ancora non hanno autostrade decenti?

    È così difficile capire che gli interessi in gioco sono di poche lobby, e non dei cittadini italiani?

    Se sì, se non vediamo il grande spreco di tempo e di risorse che queste scelte comportano o potrebbero comportare (in un momento in cui oltre tutto non possiamo permettercelo, essendo l’Italia sull’orlo del collasso finanziario), ci meritiamo davvero i governi che abbiamo.


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