ATTENTATO A KABUL: UCCISI SEI MILITARI ITALIANI diretta rainews24

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Questo argomento contiene 71 risposte, ha 19 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 10 anni, 2 mesi fa.

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  • #129936

    iniziato
    Partecipante

    [quote1253257296=skorpion75]
    Voglio solo far presente ad iniziato e ad altri che magari non ne sono a conoscenza che in molte regioni del sud italia entrare a far parte dei carabinieri, polizia,esercito, pompieri, etc. per tanto tempo in passato, e ancor di più oggi ovviamente, ha rappresentato quasi l'unica “alternativa” tra uno stipendio sicuro e una vita di lavori precari, sottopagati, in nero, senza alcuna garanzia sulla salute, infortunistica, senza alcun assegno familiare, etc. etc…..quando hai 20 anni e fai il servizio militare te ne freghi di tutto ciò, ma quando inizi ad avere sui 30 di anni e vuoi metter su famiglia perchè sei fidanzato da 10 anni o più, beh magari un pensierino ce lo fai pure.

    Sto giustificando i carabinieri che sono in Afganistan? niente affatto.
    Sto giustificando chi entra in questi corpi solo per soldi? niente affatto.
    Sto giustificando chi con una divisa commette ogni genere di mancanza, sopprusi e crimini? Dio mi fulmini al momento.

    Sto solo non giudicando, tutto qua.
    E' una mia opinione, nessun giudizio a nessuno.

    [/quote1253257296]

    Sacrosanto non fa una piega.

    Resta comunque il fatto che al'interno di una carriera militare le strade e le ramificazioni possibili sono molte e vanno dal cuoco all'incursore del col moschin.


    #129935

    skorpion75
    Partecipante

    Ben detto iniziato :ok!:

    Ho omesso,mia colpa, la parte più importante per chi non conosce bene i corpi; e poi comunque alla fine se e quando arriverà il momento “cruciale” di sciegliere, con cruciale lo intendo per la coscienza, per chi l'ha, puoi sempre mandare tutti a c…. e ri-farti una vita nuova secondo il tuo Essere.


    #129937
    elerko
    elerko
    Partecipante

    Per cosa sono morti?

    Per difendere la pace, la libertà, la democrazia in Afghanistan e la sicurezza internazionale come dicono i nostri politici?

    Era partito per fare la guerra, per dare il suo aiuto alla sua terra. Gli avevano dato le mostrine e le stelle e il consiglio di vender cara la pelle. (…) Ora che è morto la patria si gloria d'un altro eroe alla memoria. Ma lei che lo amava, aspettava il ritorno d'un soldato vivo. D'un eroe morto che ne farà se accanto, nel letto, le è rimasta la gloria d'una medaglia alla memoria.
    (Fabrizio De André, La ballata dell'eroe)

    L'Italia piange i suoi soldati morti a Kabul in un attentato della guerriglia talebana.
    Peacereporter dedica loro, e alle loro famiglie, questi versi di Fabrizio De Andrè.

    Per cosa sono morti?
    Per difendere la pace, la libertà, la democrazia in Afghanistan e la sicurezza internazionale come dicono i nostri politici? No.
    Non per la pace, perché i nostri soldati in Afghanistan stanno facendo la guerra.
    Non per la libertà, perché i nostri soldati stanno occupando quel paese.
    Non per la democrazia, perché i nostri soldati proteggono un governo-fantoccio che non ha nulla di democratico.
    Non per la sicurezza internazionale, perché i nostri soldati stanno combattendo contro gli afgani, non contro il terrorismo islamico internazionale: a questo, semmai, stanno fornendo un pretesto per odiare e attaccare l'Occidente e anche il nostro paese.
    E allora per cosa sono morti?
    La risposta l'ha data il generale Fabio Mini, ex comandante del contingente Nato in Kosovo, intervenendo la scorsa settimana a un dibattito sull'Afghanistan tenutosi a Firenze e organizzato da Peacereporter:
    “Ufficialmente lo scopo fondamentale, il center of gravity, della missione non è la ricostruzione, o la pacificazione né la democrazia: è la salvaguardia della coesione della Nato in un momento di crisi della stessa. Questo è lo scopo dichiarato, scritto nei documenti ufficiali della missione Isaf. La Nato è in Afghanistan esclusivamente per dimostrare che è coesa: lo scopo è essere insieme. Ecco perché gli Stati Uniti chiedono soldati in più: ma pensate davvero che manchino loro le forze per far da soli? Credete davvero che i nostri soldati o i lituani siano importanti? No! L'importante è che nessuno si sottragga a un impegno Nato. Ecco perché vengono chiesti continuamente uomini agli alleati”.
    “Agli infami, vigliacchi aggressori che hanno colpito ancora nella maniera più subdola diciamo con convinzione che non ci fermeremo”, avverte il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
    E' stravagante definire ‘vigliacchi' uomini che sacrificano la propria vita per uccidere il nemico. Forse questo giudizio andrebbe riservato ai piloti alleati che da mille piedi di altitudine sganciano bombe che fanno strage di talebani e civili, sapendo di non poter essere né visti né colpiti.
    Anche chiamare ‘aggressori' i guerriglieri talebani che colpiscono le truppe d'occupazione Nato è curioso. Siamo noi che abbiamo aggredito loro invadendo il loro Paese.
    “Non ci fermeremo”, conclude La Russa in tono bellicoso. Altri soldati italiani dovranno quindi sacrificare le loro vite e stroncare quelle di altri afgani, combattenti e non. Da maggio, per la cronaca, le truppe italiane hanno “neutralizzato” almeno cinquecento “nemici” nelle battaglie combattute nell'ovest dell'Afghanistan con il massiccio impiego di carri cingolati ed elicotteri da combattimento. E presto, come annunciato, anche con le bombe sganciate dai nostri Tornado.
    Secondo il ministro degli Esteri, Franco Frattini, bisogna “conquistare il cuore degli afgani per fare terra bruciata di ogni complicità e omertà verso i terroristi”.
    Ma finché l'occupazione e la guerra continueranno, con le stragi di civili, i rastrellamenti, la distruzione dei villaggi, la terra bruciata si allargherà attorno ai nostri soldati e la guerriglia afgana diventerà sempre più popolare. La rabbia e il dolore di chi, a causa delle truppe occidentali, perde un familiare, la casa, una parte del corpo o semplicemente la libertà e la dignità, non fanno che portare acqua al mulino del “nemico”. Un nemico che, infatti, più la guerra va avanti, più si rafforza e guadagna consensi.

    Fonte: http://it.peacereporter.net/articolo/17868/Per+cosa+sono+morti%3F


    #129938

    marì
    Bloccato

    SI! Questa canzone ci sta proprio bene in questo 3d/contesto. :yesss:

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]FHIcXG4AXRU[/link]

    COL LIBRO IN UNA MANO,
    LA BOMBA NELL'ALTRA…

    Nel pane c'è il corpo,
    nel vino c'è il sangue;
    nell'oro il demonio,
    nell'umiltà il santo…
    Nel pane c'è il corpo,
    nel vino c'è il sangue;
    nell'oro il demonio,
    nell'umiltà il santo…

    Scintilla un anello
    di giallo metallo,
    la mano pietosa
    saluta il Consiglio…
    Al polso gemelli
    di rosso rubino,
    su un abito bianco
    di seta e di lino…
    La porpora è un manto
    di gloria e di vanto,
    sul petto una croce
    con sopra il suo Santo…
    “Non m'immortalate!”
    diceva il suo canto,
    “Non mi sbandierate!”,
    gridava il suo pianto.

    Nel pane c'è il corpo,
    nel vino c'è il sangue;
    che Dio ci perdoni,
    se stiamo pregando…

    COL LIBRO IN UNA MANO,
    LA BOMBA NELL'ALTRA…

    Abbiamo il fuoco,
    abbiamo ragione.
    Saremo più grandi,
    saremo più uniti,
    saremo più forti
    di chi ci ha colpiti…

    COL LIBRO IN UNA MANO,
    LA BOMBA NELL'ALTRA…

    :si:


    #129939

    Spiderman
    Partecipante

    Ne sono morti altri quel giorno li (mi sembra 15), quelli però non se li caxa nessuno. Erano solo 15 afgani non degni di nota e privi di alcun valore sentimentale per tv giornali e marmaglia varia.


    #129940

    patrizia.pr
    Partecipante

    Scusa Mari per ieri sera, non era mia intenzione offenderti, ho capito male ciò che avevi scritto, la tua risposta alla mia, l'ho vista solo ora.

    :bay:


    #129942

    marì
    Bloccato

    [quote1253304778=patrizia.pr]
    Scusa Mari per ieri sera, non era mia intenzione offenderti, ho capito male ciò che avevi scritto, la tua risposta alla mia, l'ho vista solo ora.

    :bay:

    [/quote1253304778]

    :kiss: da :amicil:


    #129941

    sephir
    Partecipante

    E poi credo ci sia una scelta ancora precedente, quando un essere sceglie di mettersi alla prova qui, in questa vita e vive un percorso, giusto o sbagliato è il Suo percorso e nessuno può giudicare.
    Facciamo congetture, accusiamo, dare la colpa a chi?

    Un giorno un sacerdote Speciale mi disse: non esiste il peccato esiste l'esperienza… solo questo, l'esperienza, giusta o sbagliata non si può giudicare.

    Siamo veramente pacifici per giudicare chi và in guerra o in missione di pace che dir si voglia, se fosse così, se veramente fossimo in pace non ci sarebbe ostilità, in nessun luogo!!!

    Sono d'accordo con il tuo sacerdote Speciale patrizia, e infatti continuo a pensare “banalmente” che la cosa più difficile da affrontare è la lotta contro se stessi… come dici tu, prima che la pace interiore ( cioè la disfatta di un bel po di oscurità, contraddizioni, crudeltà che ci portiamo dietro magari convinti di essere belle persone), sia arrivata, il giudizio dell'”esperienza” altrui è solo un ulteriore problema irrisolto… e hai ragione a dire che la pace sarebbe nostra, perchè a quel punto chi giudicherebbe cosa? ognuno rispecchierebbe la bellezza dell'altro…


    #129943

    Tilopa
    Partecipante

    [youtube=425,344]44JhB320tas


    #129944

    marì
    Bloccato

    [quote1253306183=Tilopa]
    [youtube=425,344]44JhB320tas
    [/quote1253306183]

    Ha perfettamente ragione Andrea Nativi … i politici cercano di salvare il c*lo davanti all'opinione pubblica.


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