ATTENTATO A KABUL: UCCISI SEI MILITARI ITALIANI diretta rainews24

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Questo argomento contiene 71 risposte, ha 19 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 10 anni fa.

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  • #129965

    marì
    Bloccato

    [quote1254008279=Tilopa]
    [quote1254006905=Marì]
    2009-09-26 16:19

    AFGHANISTAN: VIDEO BBC, AGENTI POLIZIA DANNO ARMI A TALEBANI

    KABUL – Un video shock in cui si vedono agenti della polizia afghana fraternizzare nella provincia settentrionale di Baghlan con militanti talebani, e addirittura consegnare loro armi, è stato ottenuto dalla Bbc e mostrato oggi nei siti web in pashtun e persiano. L'emittente britannica sottolinea che l'episodio ha coinvolto una ventina di agenti di polizia in uniforme che si vedono addirittura mentre consegnano le loro armi ai talebani. Le immagini mostrano anche tre veicoli del tipo Ranger con cui il reparto è arrivato sul luogo dell'incontro.

    Pur se definito “mera propaganda”, il contenuto del video, che sarebbe stato ripreso con un telefonino, non è stato smentito dalle autorità governative a Kabul. Dopo aver precisato che l'episodio risale a cinque giorni prima delle presidenziali del 20 agosto, il portavoce del ministero dell'Interno, Zamaray Bashari, ha dichiarato alla Bbc che due degli agenti sono stati riconosciuti e sospesi dalle loro funzioni, e che un'inchiesta “é ora in corso”. Bashari ha assicurato che i talebani avrebbero ripreso in modo parziale la dinamica dell'incontro, evitando di mostrare che ad un certo punto vi è stato uno scontro. Tuttavia in nessun momento si apprezzano nelle riprese elementi di tensione, ed anzi alla fine dell'incontro gli agenti si allontanano sui loro automezzi mentre i talebani salutano, dicendo arrivederci.

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_1675612308.html

    [/quote1254006905]

    I poliziotti sono afgani, i talebani sono afgani…
    Non siamo ancora riusciti a farli ammazzare tra loro come in Iraq

    [/quote1254008279]

    Non trascurare questa importante questione come ben dice l'articolo: In Afghanistan non c’è petrolio, ma c’è l’oppio.

    http://it.peacereporter.net/articolo/11735/L%27oppio+di+Karzai


    #129966

    Tilopa
    Partecipante

    [link=http://www.reportonline.it/2009092636534/cronaca/retroscena-di-un-funerale-di-stato.html]Retroscena di un funerale di Stato[/link]

    Ricevo una comunicazione riservata da persona proveniente da «dentro» il sistema militare dei «corpi speciali» che mi ha fatto rabbrividire. A motivo del mio lavoro (terapia di sostegno), avevo intuito che molte cose non quadrassero, ma questa rivelazione mi ha sconcertato. Il berretto al bambino di due anni e la corsa dell'altro bambino alla bara del padre con la mano che si copre il volto (foto giornali perché non ho visto i funerali né ascoltato tg e rg) non sono frutto di spontaneità o gesti di mamme che cercano di proteggere i figli con «qualcosa» del padre (berretto e abbraccio).

    Al contrario, sembra che tutto sia stato centellinato dall'équipe di sostegno psicologico che in questi giorni circondano i familiari con un cordone sanitario strettissimo. Mi dice il militare interlocutore che lo scopo di questo gruppo di sostegno non è aiutare le famiglie ad elaborare la morte e il lutto, ma impedire che facciano scenate o mettano in atto comportamento lesivi dell'onore dell'esercito.
    La mia fonte asserisce che buona parte di questo personale non è specializzata in psicologia, ma è un corpo speciale che ha un obiettivo preciso: la gestione dei giorni successivi alla morte e il contenimento o meglio l'annullamento della rabbia, della contestazione e della disperazione conseguenti che potrebbero portare a comportamenti di indignazione verso l'esercito e le istituzioni.
    Le tecniche quindi mirano ad adeguare il pensiero delle famiglie allo «status di eroe» del congiunto perché appaia «coerente» con la «nobiltà della missione» del morto che diventa anche la «missione della famiglia». Sarebbe una tragedia per l'immagine militare se mogli, madri, figli e fidanzate si mettessero a gridare contro l'esercito e il governo che li ha mandati a farsi ammazzare.
    In questa logica si capisce la retorica dell'«eroe», l'insulsaggine del servizio alla Patria, il sacrificio per la Pace nel mondo e anche la lotta al terrorismo. Tutti sanno tutto e giocano a fare i burattini. Se le informazioni che ho ricevuto sono vere, e non posso dubitare della serietà della fonte, i funerali dei sei militari uccisi e tutta l'opera dei pupi presente a San Paolo, è stata un'operazione terribile, ancora peggiore degli attacchi dei talebani. Tutto è gestito per deviare il Paese, le Coscienze e la Verità. E' una strategia scientificamente codificata.
    Il vescovo militare (generale di corpo di armata) non ha risparmiato parole grosse di encomio e di osanna al servizio che i militari fanno alla Pace e alla Democrazia. Una sviolinata che neppure La Russa è capace di fare. A lui si è unito il cardinale Angelo Bagnasco che ha detto:

    «Non è esagerato parlare di strage, tanto più assurda se si pensa ai compiti assolti dalla forza internazionale che opera in quel Paese e allo stile da tutti apprezzato con cui si muove in particolare il contingente italiano. Non è un caso che questo lutto, com'era successo per la strage di Nassiriya, abbia toccato il cuore dei nostri connazionali, commossi dalla testimonianza di altruismo e di dedizione di questi giovani quasi tutti figli delle generose terre del nostro Sud. E per questo il nostro popolo si è stretto alle famiglie dei colpiti con una partecipazione corale al loro immane dolore. Anche noi ci uniamo ai sentimenti prontamente espressi dal Santo Padre» (21-09-2009).

    Mi dispiace per il signor cardinale, ma non posso associarmi a questa mistificazione collettiva. Enrico Peyretti mi dice che durante l'Eucaristia, pane spezzato per la fame del mondo, è risuonato l'urlo di guerra dei parà: «Folgore!» quasi una schioppettata nel cuore del Sacramento. Credo che si possa dire che la Messa è stata la cornice vacua di una parata militare con i propri riti.
    Oggi (21-09-2009), infine, il cardinale Bagnasco ha parlato anche della questione morale e della legge sugli immigrati senza mai nominare e né l'uno e né l'altra. Nessun cenno esplicito alla legge sul reato di clandestinità: si intravede tra le righe un leggero senso di disapprovazione. Figuriamoci se chiamava per nome il Papi Priapeo. Si è limitato a fare una predica generalizzata, valida per tutti e, quindi per nessuno, come giustamente interpreta «Il Giornale» di famiglia.. Tutto va bene, madama la marchesa? Ma, sì! Diamoci una botta e via! «Domani è un altro giorno» diceva Rossella O'Hara o Tarcisio Bertone? Non ricordo bene.

    Paolo Farinella


    #129967

    marì
    Bloccato

    … chiarissimo foto/messaggio … un bambino fa tanta tenerezza e' la gente si ammorbidisce perdendo di mira la questione di base.

    Questa non e' una missione di pace, questa e' una guerra … ed in guerra si muore e si uccide.

    #sich


    #129968

    marì
    Bloccato

    Afghanistan. Il Times: «I francesi vittime indirette»

    Accuse agli 007 italiani «Mazzette
    ai talebani per evitare gli attacchi»

    La Russa: «È soltanto spazzatura»

    Il Times di Londra in edicola oggi lancia accuse molto pesan­ti contro i servizi segreti italiani e, di riflesso, nei confronti del governo Berlusconi. Il giornale britannico sostiene, in pratica, che gli 007 del nostro Paese han­no pagato i capi talebani per evitare attacchi ai militari che presidiavano la base di Surobi, 65 chilometri a est di Kabul. Nel luglio del 2008 quella base fu presa poi sotto controllo dai france­si, i quali un mese dopo, il 18 agosto, furono vitti­me di un agguato in cui 10 militari vennero massa­crati e 21 feriti. Secondo il Times , «i pagamenti clande­stini effettuati dai servizi se­greti italiani agli insorti afgha­ni hanno contribuito alla morte di 10 soldati francesi caduti in un sanguinoso agguato l’anno scorso nella regione orientale dell’Afghanistan».

    Il giornale londinese afferma che gli italiani tennero nasco­sta la storia dei pagamenti ai francesi, i quali però, vedendo che i loro colleghi italiani si muovevano con una certa tran­quillità, non presero particolari precauzioni. La mancata cono­scenza dei pagamenti li avreb­be indotti in errore, li avrebbe portati «a una valutazione erra­ta dei possibili pericoli e quindi alla catastrofe che ne è segui­ta». Sono notizie che il Times di­ce di aver appreso da «fonti mi­litari occidentali». Specifica che le somme ammontavano a «de­cine di migliaia di dollari». Ve­nivano versate in «modo regola­re ai singoli comandanti nella zona di operazione delle truppe italiane».
    Gli americani, sostiene ancora il quotidiano, sa­pevano. E questo avrebbe provocato l’irritazione del­l’ambasciatore statuniten­se a Roma, Donald Spogli, che alcune settimane pri­ma dell’attacco al contingen­te francese, «fece una prote­sta » nei confronti del governo Berlusconi.

    Le informazioni erano state raccolte dagli americani
    grazie alle intercettazioni delle comu­nicazioni telefoniche. La scoper­ta delle transazioni monetarie clandestine lasciò «costernati» gli 007 degli Stati Uniti. Inizial­mente, però, gli americani rite­nevano che i pagamenti avveni­vano a Ovest, nella zona di He­rat, dove c’è una base a coman­do italiano. Successivamente si scoprì che le mazzette di banco­note venivano versate a est di Kabul, nella zona di Surobi, che in quel momento era sotto il controllo italiano. Si può anche pagare, sostiene un alto ufficia­le della Nato citato dal Times, ma «è una follia farlo senza rive­larlo ai tuoi alleati».

    La reazione del ministro del­la Difesa
    Ignazio La Russa alle accuse del Times è molto secca: «Ancora una volta il giornale londinese raccoglie spazzatu­ra ». Poi aggiunge che nell'esta­te del 2008 «io mi ero insediato da poco al ministero, non ho mai avuto notizia dai servizi se­greti di pagamenti ai capi tale­bani ». L'atteggiamento più benevo­lo verso gli italiani che operano in Afghanistan, secondo il mini­stro, non è dovuto ai dollari, «ma al comportamento dei no­stri militari, ben diverso rispet­to a quello degli altri contingen­ti, questo è alla luce del sole, lo­ro hanno sempre manifestato una vicinanza umana alla gente e ne vengono ricambiati. Mette­re in relazione tutto ciò con la morte dei francesi, poverini, mi sembra un'assurdità». C'è una valle a ovest di Ka­bul, controllata fino a poco tem­po fa dai turchi. «Ora — dice il ministro — ci sono gli italiani, sono andato a trovarli l'altro giorno. I turchi rimanevano chiusi nel loro bunker, gli italia­ni escono, parlano con la gente e ne stanno conquistando la fi­ducia». Avveniva così anche a Suro­bi? Un anziano della zona, Hagi Abdullah Rackman, intervista­to dal Times , dice: «Non so di pagamenti, so che con gli italia­ni le relazioni erano buone».

    Lorenzo Cremonesi
    Marco Nese
    15 ottobre 2009
    http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_15/lorenzo_cremonesi_marco_nese_accuse_agli_007_italiani_mazzette_ai_talebani_per_evitare_gli_attacchi_4888b88c-b950-11de-880c-00144f02aabc.shtml

    #sich no comment.


    #129969

    marì
    Bloccato

    Il quotidiano aveva accusato l'Italia di foraggiare i ribelli per mantenere la calma

    Palazzo Chigi replica al Times: «Mai pagato i talebani, nessun reclamo Usa»

    La presidenza del consiglio smentisce l'esistenza di lamentele formali da parte della Casa Bianca

    continua
    http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_15/palazzo-chigi-smentita-times-mazzette-ai-talebani_3efdd510-b95d-11de-880c-00144f02aabc.shtml

    … se il fatto e' vero: Che figura di melda #sich


    #129971

    marì
    Bloccato

    Secondo il quotidiano britannico, i servizi davano tangenti per pacificare la regione
    Secca la smentita di Palazzo Chigi: “Non è mai successo”
    Afghanistan, “L'Italia pagava i Taliban”
    Il governo: “Denunciamo il Times”

    Il ministro La Russa annuncia azioni legali. “Tutta spazzatura, offende i nostri morti e i nostri militari”
    L'accusa: “Quei pagamenti contribuirono alla morte di 10 francesi: pensavano fosse una zona tranquilla”

    continua
    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/afghanistan-21/times-afghanistan/times-afghanistan.html


    #129970

    sephir
    Partecipante

    [quote1255607493=Marì]
    Secondo il quotidiano britannico, i servizi davano tangenti per pacificare la regione
    Secca la smentita di Palazzo Chigi: “Non è mai successo”
    Afghanistan, “L'Italia pagava i Taliban”
    Il governo: “Denunciamo il Times”

    Il ministro La Russa annuncia azioni legali. “Tutta spazzatura, offende i nostri morti e i nostri militari”
    L'accusa: “Quei pagamenti contribuirono alla morte di 10 francesi: pensavano fosse una zona tranquilla”

    continua
    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/afghanistan-21/times-afghanistan/times-afghanistan.html

    [/quote1255607493]

    Marì è proprio un teatro di sangue… il fatto è che un corpo di servizi segreti fà le scarpe all'altro, le notizie fanno giri vorticosi e arrivano al punto…credo ci sia piuttosto una guerra sotterranea fra i potenti che poi hanno mano libera sui propri mezzi di comunicazione… forse il governo berlusconi vuole essere sostituito da qualcuno che non è migliore di lui…

    a parte questo quel che mi ha fatto impressione è leggere in ritardo della manipolazione psicologica evidente fatta sul popolo più ferito, per non dargli la possibilità di rivoltarsi e dover quindi usare quella forza coercitiva che da qualche decennio il potere ha voluto nascondere dietro le tende della finta pavce e democrazia… tipo “fate i bravi e non ci costringete alle armi, su, onorate la patria e l'”esercito di pace!!”

    #sang


    #129972
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/Afghanistan/article6875376.ece

    French troops were killed after Italy hushed up ‘bribes’ to Taleban

    When ten French soldiers were killed last year in an ambush by Afghan insurgents in what had seemed a relatively peaceful area, the French public were horrified. ..


    #129973

    marì
    Bloccato

    Gli accordi sarebbero stati raggiunti in tutto l'Afghanistan, non solo nell'area di Sarobi, ma anche in quella di Herat. Nessuna delle parti avrebbe dovuto attaccare l'altra

    Soldi italiani ai Taliban, il Times insiste
    Un comandante: “Pagati per non attaccare”

    LONDRA- All'indomani della denuncia del governo italiano al “Times”, il quotidiano britannico insiste nel sostenere che gli italiani abbiano pagato i talebani per evitare attacchi ai militari. E aggiunge che gli accordi furono raggiunti in tutto l'Afghanistan, non solo dunque nell'area di Sarobi, ma anche a Herat.

    Secondo un comandante talebano, Mohammed Ishmayel, l'accordo siglato lo scorso anno tra i servizi segreti italiani e la guerriglia locale prevedeva che “nessuno delle due parti avrebbe attaccato l'altra. Questo è il motivo per cui fummo informati all'epoca che non avremmo dovuto attaccare le truppe Nato”.

    I militari francesi – che sostituirono gli italiani nell'area di Sarobi e che, nell'agosto 2008, persero 10 soldati in un'imboscata – “non erano al corrente del fatto che gli italiani pagavano i comandanti locali per fermare gli attentati e conseguentemente sottostimarono la minaccia”.

    (16 ottobre 2009)
    LONDRA- All'indomani della denuncia del governo italiano al “Times”, il quotidiano britannico insiste nel sostenere che gli italiani abbiano pagato i talebani per evitare attacchi ai militari. E aggiunge che gli accordi furono raggiunti in tutto l'Afghanistan, non solo dunque nell'area di Sarobi, ma anche a Herat.

    Secondo un comandante talebano, Mohammed Ishmayel, l'accordo siglato lo scorso anno tra i servizi segreti italiani e la guerriglia locale prevedeva che “nessuno delle due parti avrebbe attaccato l'altra. Questo è il motivo per cui fummo informati all'epoca che non avremmo dovuto attaccare le truppe Nato”.

    I militari francesi – che sostituirono gli italiani nell'area di Sarobi e che, nell'agosto 2008, persero 10 soldati in un'imboscata – “non erano al corrente del fatto che gli italiani pagavano i comandanti locali per fermare gli attentati e conseguentemente sottostimarono la minaccia”.

    (16 ottobre 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/afghanistan-21/times-rilancia/times-rilancia.html

    #sich


    #129974

    marì
    Bloccato


    Times: gli Usa discussero con Italia sui pagamenti
    Il quotidiano britannico cita un alto funzionario statunitense

    17 ottobre, 10:00

    ROMA – Gli Stati Uniti hanno affrontato con l'Italia la questione dei presunti pagamenti di denaro ai talebani in Afghanistan da parte italiana per garantire la sicurezza delle truppe, circostanza sempre smentita da Roma. Lo scrive oggi il quotidiano britannico Times sul suo sito, citando un alto funzionario statunitense.

    “La questione (dei pagamenti) è stata sollevata con gli italiani” ha dichiarato il funzionario secondo il Times. La fonte, prosegue il quotidiano, non ha confermato né smentito che il passo presso il governo Berlusconi sia stato fatto in forma di protesta diplomatica. Funzionari della Nato hanno detto al Times che tale rimostranza è stata fatta dagli Stati Uniti a Roma lo scorso anno. L'esperto che ha guidato la revisione della politica in Afghanistan per conto del presidente Obama, Bruce Riedel (che ora non fa più parte dell'amministrazione), ha detto al Times di aver sentito di accuse di pagamenti da parte degli italiani durante un viaggio a Parigi l'ultima settimana di settembre. Riedel afferma che un uomo d'affari con stretti legami con il governo francese gli ha detto che gli italiani pagavano i talebani, ma “avevano dimenticato di dircelo”. Secondo il Times, i militari francesi che erano subentrati agli italiani nel distretto afghano di Sarobi non sarebbero stati informati dei presunti pagamenti. Questo li avrebbe indotti a sottovalutare i rischi, finché nell'agosto del 2008 dieci soldati francesi erano morti in un attentato.
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/17/visualizza_new.html_987829501.html

    Che bella gente … i che zoza! #sich


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