Avete fiducia nella medicina moderna?

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Questo argomento contiene 533 risposte, ha 58 partecipanti, ed è stato aggiornato da Quantico Quantico 11 anni, 5 mesi fa.

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  • #49851
    farfalla5
    farfalla5
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    TI TAGLI UN DITO ? NESSUNA PAURA PUO' RICRESCERE !

    La notizia ha dell'incredibile, ma è passata in sordina dai maggiori Media.
    La scienza moderna è in grado di far ricrescere gli arti amputati già da 6 anni.
    Molti animali hanno la capacità una volta che gli si tronca un arto di farselo ricrescere “spontaneamente”, come la coda delle lucertole.
    Oggi in sole 4 settimane, un dito umano con la punta tagliata è stato fatto ricrescere. Per fare questo è stata utilizzata una speciale polverina. E' la prima volta al mondo che accade una cosa del genere.
    La polverina contiene collagene ed è derivata da vesciche di suino, grazie ad essa, proprio come accade con la coda delle lucertole, il dito è riuscito a rigenerarsi perfettamente.

    Il primo a provare la polvere miracolosa è stato il signor Spievack Lee. Nel 2005 aveva perso una parte del suo pollice a causa dell'elica di un modellino di aeroplano.
    I medici hanno proposto all'uomo un trapianto di tessuti, ma Spievack ha rifiutato la soluzione, decidendo di optare per quella offertagli dal fratello Alan, un medico che si occupa anche di ricerca per la rigenerazione dei tessuti, che lo ha convinto a provare la polverina.
    La polvere ha stimolato la formazione di nuovi tessuti e la divisione delle cellule. Nel giro di un mese la carne, i tendini, la pelle, le unghie e perfino le impronte digitali sono tornate come in origine.
    L'US Arm, un'organizzazione americana militare, ha dimostrato un grande interesse per questa “medicina”. Il suo scopo è infatti quello di riuscire a restituire ai soldati feriti e mutilati in guerra dita, pelle, ma anche interi arti.
    Stephen Badylak e' lo scienziato che ha sviluppato la polvere, costituita da una miscela di proteine e di tessuto connettivo, utilizzato gia' da tempo dai chirurghi per riparare tendini.
    Secondo Badylak, la polverina “dice al corpo di avviare il processo di ricrescita dei tessuti”.
    La polverina contiene collagene e altre sostanze, ma non cellule. In 4-6 settimane il dito di Lee era tornato della lunghezza originale, in 4 mesi era come gli altri. Ad aprire una finestra su questo straordinario capitolo della scienza e' il periodico scientifico “Focus” diretto da Sandro Boeri che, nel numero in edicola lo scorso 7 aprile, riferisce tutte le prime importanti conquiste della ricerca verso la rigenerazione degli organi.
    Nessuno osa dire che il merito sia della polvere, ma, racconta Amelia Beltramini sul prestigioso magazine scientifico, David Baer, medico di Fort Sam Houston di San Antonio, Texas, che ogni giorno ha a che fare con giovani che tornano dall'Iraq mutilati per l'esplosione di granate, si e' chiesto: “Perche' non provare sui miei ragazzi?”. La sua sperimentazione, finanziata dal Pentagono, prevede di riaprire le ferite di 5 pazienti mutilati alle mani, di cospargerle di polvere 3 volte la settimana per 2 settimane documentando i progressi con le radiografie.
    “Non mi aspetto che ricrescano dita intere, ma basterebbero moncherini di 1 cm per tenere una matita, la zip dei pantaloni, una forchetta… l'indipendenza. Per ora e' solo una speranza, ma non abbiamo nulla da perdere” dice Baer. La ricetta della polvere l'ha messa a punto Stephen Badylak, espertodi rigenerazione all'University of Pittsburgh. “L'uomo ha il potere di rigenerare qualsiasi cosa nella vita fetale. Ma questa capacita' si attenua a partire dalla 16a settimana di gestazione e si esaurisce con la nascita” dice Badylak.
    “Le ricerche piu' recenti nel campo delle cellule staminali, della genetica e dell'ingegneria dei tessuti stanno pero' dimostrando che e' possibile riattivarla. Se i segnali genetici sono nelle nostre cellule, la domanda giusta da porsi e' come riaccenderli”.
    http://www.antikitera.net/news.asp?ID=9655


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #49852
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1293720077=prixi]
    [size=18]Psicofarmaci e suicidio sui bambini
    http://www.youreporter.it/video_Psicofarmaci_e_suicidio_sui_bambini_1
    http://www.disinformazione.it/antidepressivi.htm
    [/quote1293720077]

    Se volete saperne di più sugli effetti (spesso dannosi e devastanti) degli psicofarmaci cliccate sul link
    http://psiconautica.forumfree.it/?t=18962846 :legg:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #49853
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1293720306=brig.zero]
    [quote1293720077=prixi]
    [size=18]Psicofarmaci e suicidio sui bambini
    http://www.youreporter.it/video_Psicofarmaci_e_suicidio_sui_bambini_1
    http://www.disinformazione.it/antidepressivi.htm
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    Se volete saperne di più sugli effetti (spesso dannosi e devastanti) degli psicofarmaci cliccate sul link
    http://psiconautica.forumfree.it/?t=18962846 :legg:
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    Brig è utile, però devo dire che a volte servono davvero ma bisogna sempre ricordarsi di non esagerare.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #49854
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1293720708=farfalla5]
    [quote1293720306=brig.zero]
    [quote1293720077=prixi]
    [size=18]Psicofarmaci e suicidio sui bambini
    http://www.youreporter.it/video_Psicofarmaci_e_suicidio_sui_bambini_1
    http://www.disinformazione.it/antidepressivi.htm
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    Se volete saperne di più sugli effetti (spesso dannosi e devastanti) degli psicofarmaci cliccate sul link
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    Brig è utile, però devo dire che a volte servono davvero ma bisogna sempre ricordarsi di non esagerare.
    [/quote1293720708]
    ti chiedo :
    tu daresti in mano il potere sulla tua vita emozionale … , a quella di tuo figlio o ad un tuo caro … ad un IO
    … solo l'Amore guarisce il resto è schiavitù


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #49855

    deg
    Partecipante

    [quote1293721911=brig.zero]
    ti chiedo :
    tu daresti in mano il potere sulla tua vita emozionale … , a quella di tuo figlio o ad un tuo caro … ad un IO
    … solo l'Amore guarisce il resto è schiavitù
    [/quote1293721911]

    #=


    #49856
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1293727752=farfalla5]
    [quote1293720306=brig.zero]
    [quote1293720077=prixi]
    [size=18]Psicofarmaci e suicidio sui bambini
    http://www.youreporter.it/video_Psicofarmaci_e_suicidio_sui_bambini_1
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    Se volete saperne di più sugli effetti (spesso dannosi e devastanti) degli psicofarmaci cliccate sul link
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    Brig è utile, però devo dire che a volte servono davvero ma bisogna sempre ricordarsi di non esagerare.
    [/quote1293727752]
    Cara Farfy in passato ho fatto l'esperienza degli psicofarmaci, perchè qualcuno mi aveva raccontato che fossero l'unica [u]soluzione[/u] … ma per la mia, per fortuna, breve esperienza, ho constatato che non sono affatto una [u]soluzione[/u] …
    A mio parere sono una “toppa posticcia” su un problema o tanti problemi che andranno comunque affrontati se si vuole arrivare ad una soluzione reale e duratura.
    L'utilizzo degli psicofarmaci spostano solo di un pò la data della resa dei conti …. ed ecco perchè scatta la dipendenza, perchè più li prendi più rimandi e più rimandi più perdi la forza per affrontarli …
    io ricordo di quel periodo … un bel niente!… un buco di memoria insanabile ed irreparabile !
    Mi hanno fregato una parte della mia vita, del mio essere coscente, che non ritornerà, [u]mai più [/u]!
    Per doloroso che possa essere quel che la vita ci offre di sperimentare, dobbiamo coglierlo come opportunità e facendo affidamento unicamente alle nostre “risorse”!
    Questo è il mio pensiero, la mia esperienza.
    Scoprire di essere più “forti” di quello che pensavamo di essere è molto meglio che rinunciare anche ad un solo istante della nostra coscenza :VV:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #49857
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1293732170=prixi]
    [quote1293727752=farfalla5]
    [quote1293720306=brig.zero]
    [quote1293720077=prixi]
    [size=18]Psicofarmaci e suicidio sui bambini
    http://www.youreporter.it/video_Psicofarmaci_e_suicidio_sui_bambini_1
    http://www.disinformazione.it/antidepressivi.htm
    [/quote1293720077]

    Se volete saperne di più sugli effetti (spesso dannosi e devastanti) degli psicofarmaci cliccate sul link
    http://psiconautica.forumfree.it/?t=18962846 :legg:
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    Brig è utile, però devo dire che a volte servono davvero ma bisogna sempre ricordarsi di non esagerare.
    [/quote1293727752]
    Cara Farfy in passato ho fatto l'esperienza degli psicofarmaci, perchè qualcuno mi aveva raccontato che fossero l'unica [u]soluzione[/u] … ma per la mia, per fortuna, breve esperienza, ho constatato che non sono affatto una [u]soluzione[/u] …
    A mio parere sono una “toppa posticcia” su un problema o tanti problemi che andranno comunque affrontati se si vuole arrivare ad una soluzione reale e duratura.
    L'utilizzo degli psicofarmaci spostano solo di un pò la data della resa dei conti …. ed ecco perchè scatta la dipendenza, perchè più li prendi più rimandi e più rimandi più perdi la forza per affrontarli …
    io ricordo di quel periodo … un bel niente!… un buco di memoria insanabile ed irreparabile !
    Mi hanno fregato una parte della mia vita, del mio essere coscente, che non ritornerà, [u]mai più [/u]!
    Per doloroso che possa essere quel che la vita ci offre di sperimentare, dobbiamo coglierlo come opportunità e facendo affidamento unicamente alle nostre “risorse”!
    Questo è il mio pensiero, la mia esperienza.
    :si:
    Scoprire di essere più “forti” di quello che pensavamo di essere è molto meglio che rinunciare anche ad un solo istante della nostra coscenza :VV:
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    :fri:


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    #49858

    deg
    Partecipante

    Quanto è pericoloso il Voltaren?

    Dopo una ricerca sugli effetti collaterali del farmaco, in Australia valutano di ritirare il medicinale dal mercatoLo studio è stato realizzato in Danimarca, è durato 8 anni e ha coinvolto 2,5 milioni di volontari

    Il diclofenac, il principio attivo di alcuni farmaci antinfiammatori e contro il dolore come il Voltaren, aumenta sensibilmente le probabilità di avere un infarto, secondo una recente ricerca svolta in Danimarca. Che il diclofenac potesse causare un effetto collaterale così grave era noto da tempo, ma i rischi sarebbero molto più alti di quanto stimato, specialmente tra i pazienti in salute e senza particolari patologie al sistema cardiocircolatorio. I risultati della ricerca stanno facendo molto discutere soprattutto in Australia e Nuova Zelanda, dove il farmaco è venduto senza prescrizione del medico e si sta discutendo di un ritiro dal mercato del medicinale.
    Lo studio della durata di otto anni è stato condotto da un team di ricerca presso il Gentofte University Hospital (Copenhagen) e ha coinvolto due milioni e mezzo di volontari sotto trattamento con antinfiammatori non steroidei (FANS) come aspirina, ibuprofene e ketoprofene. Associando a questi farmaci il principio attivo del Voltaren, il rischio di infarto è aumentato dell’86% in soggetti inizialmente non esposti a questo rischio. Secondo gli autori della ricerca, i pazienti dovrebbero ricevere maggiori informazioni sui rischi legati all’assunzione di diclofenac insieme ad altri FANS.
    David Henry, docente presso la University of Newcastle (Nuovo Galles del Sud, Australia), è convinto che il farmaco debba essere ritirato dal mercato:
    «Il medicinale ha ormai esaurito il suo scopo. Si tratta di un farmaco datato e ora è dimostrata la sua tossicità. Ci sono alternative più sicure. Non c’è ragione di averlo ancora sul mercato, sia sotto prescrizione che come medicinale da banco.»
    In realtà, molti farmaci FANS possono aumentare il rischio di infarto anche nei soggetti non predisposti. Alcuni principi attivi, spiega Henry, aumentano più di alti questa probabilità e il diclofenac è sostanzialmente il primo in lista.
    In Australia sono molto attenti agli effetti collaterali causati dai farmaci. Nel 2004, le autorità del paese decisero di mettere fuori commercio il Vioxx, un medicinale utilizzato per combattere l’artrite e alla base di numerosi casi di attacco cardiaco. Nello stesso anno l’azienda farmaceutica che produceva il Vioxx decise di ritirarlo dal mercato sempre per il possibile aumento del rischio di infarto del miocardio e ictus. Il farmaco era molto diffuso e l’anno precedente al ritiro aveva fruttato alla società produttrice circa 2,5 miliardi di dollari.
    La Therapeutic Goods Administration (TGA), l’ente pubblico australiano che monitora i farmaci, ha ricevuto otto segnalazioni di attacco cardiaco e una di angina di pazienti sotto diclofenac. In attesa di prendere una decisione sulla possibile sospensione delle vendite dei farmaci come il Voltaren, l’ente si è ripromesso di proseguire le indagini e consiglia di utilizzare basse dosi di diclofenac per periodi limitati di tempo.
    Uno dei farmaci a base di diclofenac più venduti in Italia è il Voltaren in diverse preparazioni: compresse, supposte, soluzione iniettabile e pomata. Tra gli effetti collaterali compare anche l’indicazione del rischio di infarto:
    In associazione al trattamento con FANS. sono state riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. […] Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l´uso di diclofenac, specialmente ad alti dosaggi (150 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). http://www.ilpost.it/2010/09/14/quanto-e-pericoloso-il-voltaren/


    #49859
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1294072684=deg]
    Quanto è pericoloso il Voltaren?

    Dopo una ricerca sugli effetti collaterali del farmaco, in Australia valutano di ritirare il medicinale dal mercatoLo studio è stato realizzato in Danimarca, è durato 8 anni e ha coinvolto 2,5 milioni di volontari

    [/quote1294072684]
    Oh mamma :scare: dal 98 al 2004 era il mio pane quotidiano…insieme al cortisone.
    Poi non mi facevano più nulla, così ho smesso di intossicarmi….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #49860

    deg
    Partecipante

    Le donne obese si sentono umiliate e persino terrorizzate
    By Edoardo Capuano – Posted on 04 gennaio 2011

    La donna in sovrappeso ha mediamente tra i 45 e i 54 anni d'età, è sposata da 20 anni, pesa circa 85 chilogrammi e si sente umiliata ogni giorno.

    Lo rileva una ricerca di una società britannica che aiuta le persone a perdere i chili di troppo, la Slimming World. La ricerca, pubblicata sul quotidiano 'Daily Telegraph', ha coinvolto 2.257 persone, di cui 1.467 in sovrappeso.

    Dai risultati è emerso che le persone grasse lottano con le loro emozioni in almeno cinque situazioni di vita quotidiana: quando si guardano allo specchio e nelle foto delle vacanze, quando incontrano i vecchi amici, quando cercano i vestiti in un negozio e quando si vestono per una serata fuori.

    “La donna obesa – ha spiegato Caryl Richards, portavoce della Slimming World – affronta una costante battaglia quotidiana con le sue emozioni, come le diete fallite e un disperato desiderio di perdere peso, che provocano una crisi di fiducia, attraversando una serie di situazioni quotidiane di imbarazzo, umiliazione e persino terrore”.

    Con due persone su tre in sovrappeso o obese nel Regno Unito, secondo Slimming World, “la maggioranza della popolazione è ora intrappolata in questo ciclo emotivo di umiliazioni quotidiane e paura”.

    L'indagine ha trovato che gli uomini rispondono in maniera più positiva. Le 790 persone normopeso coinvolte nella ricerca hanno risposto in modo positivo in ogni situazione.

    …. http://www.ecplanet.com/node/2114

    Meglio così?? :scare:

    Pazzo mondo … :mah:


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