Avete fiducia nella medicina moderna?

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Questo argomento contiene 533 risposte, ha 58 partecipanti, ed è stato aggiornato da Quantico Quantico 12 anni, 1 mese fa.

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  • #49901
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Each one of us receives approximately 60 new mutations in our genome from our parents. This striking value is reported in the first-ever direct measure of new mutations coming from mother and father in whole human genomes published today. http://medicalxpress.com/news/2011-06-human-mutation-revealed-family-genetic.html
    Equally remarkably, the number of mutations passed on from a parent to a child varied between parents by as much as tenfold. A person with a high natural mutation rate might be at greater risk of misdiagnosis of a genetic disease because the samples used for diagnosis might contain mutations that are not present in other cells in their body: most of their cells would be unaffected.

    Ognuno di noi riceve circa 60 nuove mutazioni nel genoma dai genitori. L'impressionante valore è riportato nella prima diretta misura di nuove mutazioni dai genitori pubblicata oggi.
    …Ugualmente notevole è il numero di mutazioni passate da genitore a figlio che varia moltissimo tra i genitori. Una persona con una alta frequenza di mutazione naturale può rischiare una errata diagnosi di malattia genetica perche i campioni usati possono contenere mutazioni non presenti in altre cellule del suo corpo, molte delle cellule non sarebbero influenzate.


    #49902
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Asma allergica, l'Helicobacter pylori la previene
    Ricerca associa il batterio a una protezione contro le allergie
    Se ospitate nel vostro organismo l'Helicobacter pylori consolatevi pensando che è difficile che soffriate di allergia. Lo ha dimostrato lo studio di un team di immunologi dell'Università di Zurigo che, in collaborazione con lo University Medical Center della Johannes Gutenberg University di Magonza, in Germania, ha pubblicato un articolo sull'argomento sulla rivista Journal of Clinical Investigation.
    http://www.italiasalute.it/4267/h/Asma-allergica-l%27Helicobacter-pylori-previene.html


    #49903
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.mainfatti.it/sclerosi-multipla/Sclerosi-Multipla-si-rafforza-teoria-Zamboni-su-CCSVI-causa-della-SM_037227033.htm
    Sclerosi Multipla: si rafforza teoria Zamboni su CCSVI causa della SM
    La CCSVI aumenta di nove volte la probabilità di sviluppare una forma precoce di Sclerosi Multipla (SM). I dati incominciano a “uscire” e a dare ragione a Paolo Zamboni, Responsabile Centro malattie vascolari Università di Ferrara, sull'importanza della sua scoperta.


    #49904
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Ennesimo episodio di scarsa lungimiranza del governo Berlusconi. Un medico ferrarese scopre un nuovo metodo per combattere la sclerosi multipla che dà risultati e viene adottato come protocollo in mezzo mondo sanitario, ma il ministero della Salute temporeggia e non concede i fondi di finanziamento. Medici e pazienti costretti ad emigrare all'estero per la cura Brave Dreams
    All’estero ne parlano le più importanti riviste specializzate, Canada e Stati Uniti finanziano la sperimentazione, il suo studio è all’ordine del giorno nei congressi medici. In Italia invece la scoperta del ricercatore ferrarese Paolo Zamboni trova più ostacoli che successo. Tanto da far balenare l’ipotesi di un’emigrazione di malati e studiosi.

    Il tema è il metodo individuato dal responsabile del Centro malattie vascolari dell’Università di Ferrara per curare i malati di sclerosi multipla. Il ricercatore ha individuato una correlazione tra una patologia venosa da lui stesso scoperta, la insufficienza venosa cronica cerebrospinale (ccsvi) e la sclerosi multipla. Curando la prima con l’angioplastica, i malati di sclerosi multipla ottengono indubbi benefici: la malattia si ferma e la qualità di vita dei pazienti migliora.

    Ma c’è un “ma” che non concerne la terapia. “I condizionamenti e le difficoltà poste dal Ministero della Salute rischiano, ancora una volta, di far scomparire una ricerca tutta italiana”. Lo afferma Gisella Pandolfo, presidente dell’associazione Ccsvi nella sclerosi multipla, che si augura “di non dover essere tutti costretti a emigrare, malati in cerca di cura e ricercatori onesti in cerca del giusto riconoscimento”.

    Già, perché se ad Albany (New York) un recentissimo studio su 125 pazienti conferma l’efficacia dell’angioplastica, a Stanford (California) i ricercatori danno per scontato che la Ccsvi esiste e che si associa alla sclerosi multipla e in Canada si stanziano fondi pubblici per il finanziamento di trial clinici su queste patologie e relativo trattamento, in Italia “si mette ancora in dubbio l’esistenza stessa della Ccsvi – prosegue la presidente -, si discute pretestuosamente della sua correlazione con la sclerosi multipla, si perde tempo, pavidamente facendosi condizionare da falsamente motivate e restrittive posizioni ministeriali. Tutto questo, mentre i malati sono costretti a mobilitarsi per finanziare Brave Dreams (il nome del progetto del ricercatore ferrarese, ndr)”.

    “Mentre l’Italia sta a guardare – lamenta ancora Pandolfo – il resto del mondo procede nell’accettazione e conferma di quanto proposto da Paolo Zamboni. Dando speranze concrete ai malati di sclerosi multipla e di Ccsvi”.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/27/ferrara-nuova-cura-per-la-sclerosi-multipla-ma-il-ministero-non-concede-i-fondi-per-finanziarla/148130/


    #49905
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1311793379=Xeno]
    [quote1305738177=Pier72Mars]
    Azz, i pediatri consigliano per i ns bambini la tachipirina e non l'aspirina!
    E considerando che cominciano da subito, se è vero lo studio pubblicato questa è veramente una cosa devastante!
    [/quote1305738177]

    http://www.saluteme.it/news/salute/728-i-bambini-non-devono-usare-laspirina.html

    [/quote1311793379]

    Incollo l'articolo che hai linkato perché è davvero importante:

    L’aspirina, è un farmaco da banco a base di acido acetilsalicilico, non deve essere usata nei bambini e negli adolescenti, perché fa aumentare il rischio di sindrome di Reye; al suo posto vengono usati paracetamolo o FANS non salicilati, come l’ibuprofene (Nureflex®, Antalfebal®).

    Questo divieto non è una novità per i medici, ma spesso i genitori non sono al corrente e dimenticano di leggere il foglietto informativo, che lo riporta in modo non evidente.
    La sindrome di Reye, una malattia grave caratterizzata da encefalopatia acuta e da steatosi epatica, può verificarsi nei bambini e negli adolescenti che assumono aspirina per curare la febbre oppure altre malattie o infezioni.

    Negli USA, dal 1981 al 1997, sono stati segnalati ai Center for Disease Control and Prevention 1207 casi di sindrome di Reye in pazienti minorenni. Il 93% dei pazienti ha riferito di essersi ammalato nelle tre settimane precedenti la comparsa della sindrome di Reye, e di aver sofferto, nella maggior parte dei casi, di infezioni delle vie respiratorie, varicella o diarrea. Sono state trovate tracce di salicilati nell’81,9 dei bambini che si erano sottoposti ad esami.

    aspirina_C_effervescenteDopo che è stato scoperto il collegamento tra la sindrome di Reye e l’uso dell’aspirina e dopo che sono state intraprese misure di sicurezza (comprese le direttive del ministero della sanità e la modifica del foglio illustrativo di tutti i farmaci contenenti acido salicilico), l’uso dell’aspirina in età pediatrica è considerevolmente diminuito negli Stati Uniti, e di conseguenza è diminuito il numero di casi segnalati di sindrome di Reye; una diminuzione analoga è stata registrata nel Regno Unito dopo le direttive emesse dal ministero della sanità. Attualmente la Food and Drug Administration consiglia di non somministrare l’aspirina (o prodotti che contengono acido salicilico) negli episodi febbrili dei bambini di età inferiore ai 12 anni.

    La sindrome di Kawasaki rimane una delle poche malattie per cui è indicato l’uso dell’aspirina in età pediatrica, ma anche questa indicazione è stata messa in dubbio da alcuni autori. Nel Regno Unito, gli unici due casi per cui è indicato l’uso dell’aspirina nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni sono la sindrome di Kawasaki e la prevenzione delle embolie.

    Quindi rimangono gli anti-infiammatori non-steroidei?


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #49906
    brig.zero
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    #49907
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    #49908
    Richard
    Richard
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    L’esercizio fisico stimola le staminali
    Le cellule staminali mesenchimali sono cellule adulte immature, ancora cioè in grado di differenziarsi in tessuti diversi, che hanno origine nel midollo osseo ma si trovano anche altrove nel corpo. Un team di ricercatori canadesi della McMaster University ha scoperto che tre sessioni settimanali di corsa sul tapis roulant sono in grado di indirizzare nei topi la produzione di tessuto osseo da parte di queste cellule, che invece nei topi sedentari hanno maggiori probabilità di prendere la forma di cellule adipose.
    http://blog.panorama.it/hitechescienza/2011/09/02/lesercizio-fisico-stimola-le-staminali/


    #49909
    brig.zero
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    #49910
    prixi
    prixi
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    [size=18]Smettere di fumare? A breve sarà facilissimo grazie a un vaccino
    ( #ha ci risiamo)

    Un vaccino che fa perdere il vizio del fumo è quasi pronto per essere approvato dall'organo regolatorio sui farmaci statunitense, la Food and Drug Administration (FDA), e messo quindi in commercio a beneficio dei fumatori che non riescono a smettere: sono infatti alle battute finali le sperimentazioni in corso su 1000 fumatori per dare prova definitiva di efficacia del vaccino antifumo.

    Entro settembre, racconta il magazine Scientific American, dovrebbero arrivare i risultati del trial clinico di fase III. Il protagonista di questa sperimentazione si chiama “NicVAX” . Si tratta di un preparato che “addestra” l'organismo del fumatore a sequestrare la nicotina di modo che essa non vada più a finire nel cervello e che quindi l'effetto dipendenza sia cancellato. In altri termini, se la nicotina è sequestrata e non arriva al cervello è più facile perdere il vizio

    “L'idea generale è buona – spiega Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano – perché la nicotina è il composto che determina la dipendenza”, e con questo vaccino le si impedisce di andare al cervello e perpetuare la dipendenza. “Naturalmente – continua l'esperto – il fatto di usare questo vaccino dovrebbe comportare una sindrome di astinenza, perché se la nicotina non arriva al cervello è come se l'individuo non fumasse. Però mentre quando uno decide di non fumare più la situazione è reversibile (perché ad ogni momento il fumatore può riprendere in mano il pacchetto e rompere la promessa), precisa l’esperto, con il vaccino, anche se il soggetto fumasse di nuovo, la nicotina non giungerebbe comunque al cervello e quindi l'individuo non ne sentirebbe gli effetti”. :O (cosi le sigarette continuano a venderle :hehe: )

    Insomma con il vaccino il fumatore prende una decisione che è senza ritorno. La nicotina è una molecola piccola e agile che riesce a penetrare la 'barriera ematoencefalica', ovvero quella microscopica “griglia” di sicurezza che protegge il cervello da tante sostanze nocive circolanti nel sangue. La nicotina, però, è talmente piccola che passa le “maglie” di questa griglia e va nel cervello a far danni dando dipendenza. Le sue piccole dimensioni, inoltre, le garantiscono anche l'invisibilità nei confronti del sistema immunitario dei fumatori che dunque non la vede e non si attiva contro la molecola. E qui entra in gioco il vaccino: NicVAX è composto da una molecola “pinza” che tiene tra le sue tenaglie molecole di nicotina presentandole al sistema immunitario del fumatore.

    In questo modo le difese immunitarie si svegliano e producono anticorpi specifici antinicotina pronti a sequestrare la nicotina ogni volta che il fumatore accende una sigaretta, impedendo alla nicotina di raggiungere il cervello. Il vaccino viene somministrato in sei dosi e quando la concentrazione di anticorpi antinicotina diviene alta nel corpo dei fumatori, viene detto loro di smettere di fumare. :sagg: A quel punto perdere il vizio è più semplice perché la nicotina è sequestrata dagli anticorpi e non può andare nel cervello. “Il vaccino non è efficace sul 100% dei fumatori ma sembra comunque una promessa per molti di coloro che non riescono a smettere. Bisogna vedere quanti vorranno fare la vaccinazione, conclude Garattini, e inoltre quanto dura l'effetto della vaccinazione e quali sono gli effetti collaterali. !dodge

    09 settembre 2011

    http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/11/09/fumo-vaccino-usa-123.html

    … ci invitano a non fare nessuno sforzo di volontà =_=
    ci pensa il vaccino ! #fisc
    … ma daaai ! 😀


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

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