Avete fiducia nella medicina moderna?

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Questo argomento contiene 533 risposte, ha 58 partecipanti, ed è stato aggiornato da Quantico Quantico 12 anni, 1 mese fa.

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  • #49922

    skorpion75
    Partecipante

    [quote1318256238=Pier72Mars]
    Ho mio figlio di 5 anni che dovrebbe rifare il richiamo per l'antitetanica, io sono contrario ma mia moglie ancora non è convinta di ciò che dico o gli faccio leggere sui vaccini.
    Quello che mi stavo domandando, ma i vaccini obbligatori se non vengono fatti che fanno poi, ti arrestano?
    Vengono i carabinieri e portano il bimbo di forza?
    [/quote1318256238]

    Quando è nato il nostro 1° figlio per ignoranza e timore lo abbiamo vaccinato, ma al richiamo di quest'anno ( 6 anni) abbiamo rifiutato motivandone la scelta.
    In alcune regioni (vedi toscana) già da tempo le vaccinazioni non sono più obbligatorie. Tutte le info che vuoi le puoi trovare, oltre che qua, anche sul sito della COMILVA.
    Per tua moglie se proprio vuole informarsi per bene, e dopo convincere altre mamme :hehe: , compragli il libro “Vaccinazioni pediatriche” di Roberto Gava, il libro più competo, esauriente e semplice in materia.


    #49916
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1318263114=Pier72Mars]
    Ho mio figlio di 5 anni che dovrebbe rifare il richiamo per l'antitetanica, io sono contrario ma mia moglie ancora non è convinta di ciò che dico o gli faccio leggere sui vaccini.
    Quello che mi stavo domandando, ma i vaccini obbligatori se non vengono fatti che fanno poi, ti arrestano?
    Vengono i carabinieri e portano il bimbo di forza?
    [/quote1318263114]

    Mio figlio ne ha 5 e non ha fatto nessun vaccino ed è iscritto all'asilo come gli altri bambini, ci mancherebbe…, sono socio Comilva.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #49923

    Anonimo

    Intanto ieri ci è scappata una lite forte tra me e mia moglie per la questione del vaccino.
    Pare però che si sia quasi convinta, il problema è che lei è in buona fede e crede ancora alle favole, per carità anch'io sono stato complice visto che fin'ora abbiamo fatto a entrambi i nostri figli tutti i vaccini obbligatori e qualcuno facoltativo, però adesso che sto aprendo gli occhi voglio metterci una pietra sopra.


    #49924
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1318361545=Pier72Mars]
    Intanto ieri ci è scappata una lite forte tra me e mia moglie per la questione del vaccino.
    Pare però che si sia quasi convinta, il problema è che lei è in buona fede e crede ancora alle favole, per carità anch'io sono stato complice visto che fin'ora abbiamo fatto a entrambi i nostri figli tutti i vaccini obbligatori e qualcuno facoltativo, però adesso che sto aprendo gli occhi voglio metterci una pietra sopra.
    [/quote1318361545]
    Pier caro, posso darti la mia testimonianza diretta …
    La mia bambina è nata di 4 kg ed era un fiore … a seguito della terza vaccinazione obbligatoria (trivalente) ha avuto a soli 13 mesi un esordio di diabete mellito di tipo 1 cioè insulino dipendente …
    se allora avessi avuto consapevolezza dei rischi da vaccinazione, sarebbero passati sul mio corpo … purtroppo solo dopo la sua malattia cronica ed irreversibile, ho saputo di ciò …. (e rispetto ad altri a noi è anche “andata bene”)

    Penso sempre che, poichè non sapevo, ciò che è accaduto era quanto doveva succedere … ed è per questo che vivo questa cosa con tanta forza e serenità, ma ora che sò …. nessuna vaccinazione sarà mai più somministrata alla mia bambina …. :si:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #49925

    Anonimo

    Mi spiace prixi, veramente, sono sempre le creature indifese che pagano lo scotto.

    Quel che voglio far capire a mia moglie è che, adesso che siamo informati sul pericolo, sarebbe da pazzi continuare, lei però ribatte che ormai è stato fatto e il solo richiamo non dovrebbe essere così pericoloso.
    IO ricordo solo che, dopo il vaccino del morbillo, la reazione di mio figlio non è stata proprio bella, è stato continuamente male, adesso so il perchè.


    #49926

    Anonimo

    cara prixi, spero possa esserti utile:

    http://www.disinformazione.it/uscire_dal_diabete.htm

    Uscire dal diabete si può?
    Tratto da “Diabete. Secondo la visione della Medicina ufficiale, Nuova Medicina Germanica, Igiene Naturale e Scienza dello Spirito ad indirizzo antroposofico”
    ORDINA SUBITO

    Introduzione
    Nel mondo, ogni 10 secondi una persona muore per cause legate al diabete e altre due si ammalano.[1]
    Questi dati ufficiali sono di per sé già molto preoccupanti ma diventano addirittura inquietanti per ciò che potrà accadere nei prossimi decenni.
    E’ naturale allora porsi delle domande per comprendere cosa sta accadendo al mondo occidentale invaso dal diabete e dalle cosiddette malattie cronico-degenerative.
    Da qualche caso sporadico, all’inizio del secolo scorso, il diabete è diventato una pandemia che interessa quasi trecento milioni di persone. come mai?
    La medicina ufficiale negli ultimi decenni ha fatto progressi scientifici enormi, eppure il diabete non è stato ancora curato: come mai?
    Infine ultima domanda certamente la più importante: esiste una cura?
    A queste importanti domande si cercherà di dare una risposta osservando il diabete da quattro diversi punti di vista.
    Nel primo verrà presentata l’odierna concezione ufficiale della medicina allopatica, che vede il diabete solo come una malattia organica dovuta alla disfunzione di organi come il pancreas e a carenza di ormoni come l’insulina.
    Nel secondo verranno presentate le straordinarie conoscenze dell’Igiene Naturale per cui il concetto stesso di malattia dovrebbe essere modificato da mal-attia in ben-attia, ovvero la malattia come grande educatrice.
    Nel terzo la visione biologica della Nuova Medicina Germanica, codificata dal medico, fisico e teologo Geerd Ryke Hamer.
    Infine si giungerà alla visione della malattia secondo le premesse scientifico-spirituale ad indirizzo antroposofico del dottor Rudolf Steiner che integrano il quadro generale, che solitamente viene dato alle cause della malattia, ampliando la conoscenza delle parti costitutive dell’essere umano.
    (…)

    Appendice
    Testimonianza di Angelo Palomba, una persona uscita dal diabete dopo 12 anni di insulino-dipendenza!

    D: Grazie Angelo per questa importantissima testimonianza. Partiamo dall’inizio e raccontaci la tua storia personale.
    R: Grazie a te. Il mio nome è Angelo Palomba e sono stato diabetico insulino-dipendente dal 1997 fino a due anni fa, quando ho tolto completamente l’insulina.
    Andando per ordine, circa 25 anni fa sono diventato vegetariano, ma un vegetariano non saggio, perché ho commesso diversi errori: ho eliminato la carne ma mangiavo troppi cereali raffinati, troppi formaggi. Troppo di tutto.
    E infatti, grazie a questa scorretta alimentazione mi è venuto il diabete associato a problemi di peso e disturbi al fegato.
    Ero costretto a farmi 22 unità di insulina al mattino, 20 a mezzogiorno, 22 alla sera e 20 unità alla notte prima di andare a dormire. Oltre 80 unità al giorno!
    Per chi non ha questo problema, 80 unità sono una quantità enorme.
    L’unico risultato l’ho avuto con questo modo di mangiare e pensare…

    D: A cosa ti riferisci e quando è sorto in te il desiderio di curarti?
    Ero in viaggio in Arizona con Luisa, mia compagna, e mi sono trovato con Wolfgang, un mio vecchio amico che abita in New Mexico per una gita nelle Montagne Rosse.
    Non sapevamo nulla del centro di cura in Arizona.
    Wolfgang mi vedeva in ristorante farmi sempre l’insulina, e ogni volta storcendo il naso mi chiedeva se era possibile che dovevo farmi quella “roba” tutti i giorni. La mia risposta era sempre la stessa: “sono costretto a fare questa roba!”
    Mi disse che aveva visto un sito internet in cui si diceva che si può guarire dal diabete. Mi diede il sito del dottor Gabriel Cousens, il medico che gestisce il centro olistico “L’albero della Vita” in Arizona, dove segue e aiuta in soli trenta giorni le persone ad uscire dal diabete (vedere il video “Crudo & Semplice”).
    Quando sono tornato a casa ho visto il dvd, consultato il sito e letto un libro “Solo crudo” che mi ha aiutato con le ricette.
    Da quel giorno ho cominciato a mangiare alimenti crudi. Il mio intento era quello di provare a fare solo 30 giorni, seguendo le indicazioni del dottor Cousens.

    D: Ti ha aiutato qualcuno?
    R: No, mi sono completamente arrangiato.
    Mi sono detto tra me e me, che comunque andava, nella peggiore delle ipotesi, tornavo a mangiare le stesse cose di prima.
    Quindi ho cominciato a farmi i germogli in casa, riscoprire verdure che prima non mangiavo (avocado, verdure di tutti i tipi). Tutti i vari tipi di semi: sesamo, girasole, zucca, ecc.

    D: E i cereali dove li hai messi?
    R: Nel primo periodo ho eliminato completamente tutti i cereali. Praticamente ho mangiato solo frutta e verdura cruda per un intero mese.

    D: E poi?
    R: Passato il mese mi sono trovato così bene in salute e con così tanta energia che ho deciso di fare altri tre mesi. Premetto che all’inizio pesavo circa 96 kg.
    Il primo mese ho perso 5 kg, e dopo gli altri tre mesi sono calato di 24 kg!
    Oggi peso 72 kg e sono alto 1 metro e 72.

    D: Cosa hai fatto dopo questi altri tre mesi?
    R: Devo dire che mi sono trovato benissimo: la pelle ha cominciato a cambiare e infatti gli amici mi dicevano che sembravo molto più giovane.
    Ho allora iniziato a introdurre qualche cibo cotto sottoforma di cereali, per esempio grano saraceno, miglio, riso integrale. Circa 40 grammi per porzione con moltissime verdure crude e cotte. Il piatto, grazie alle verdure mi riempiva molto.
    Da allora, ho preso l’abitudine di iniziare sempre il pasto, sia pranzo che cena, con le verdure crude prima, poi tutto il resto cotto.

    D: Adesso entriamo nei particolari, mi riferisco all’insulina e alla glicemia.
    R: Il primo giorno sono passato da 22 unità di insulina a 10 unità.
    Ho fatto una colazione con due mele e un’arancia, e la glicemia era intorno ai 200-220.
    Misuravo la glicemia 2 anche 3 volte al giorno.
    A mezzogiorno ho fatto 10 unità e mangiando solo insalata e noci la glicemia mi era scesa a 60. Stavo andando in ipoglicemia!
    Quindi ho mangiato qualcosa di dolce come un frutto, che me l’ha fatta salire a 80.
    Al pomeriggio ogni due ore mangiavo sempre un frutto crudo.
    E qui viene il bello: alla sera NON mi sono fatto insulina perché avevo paura che mi facesse scendere troppo la glicemia!
    Il mio pensiero è stato quello di fare alzare la glicemia, lasciarla andare e stare a vedere cosa succedeva…
    Incredibilmente dal giorno dopo non ho fatto più insulina!!!
    A colazione la glicemia è salita a 220, a mezzogiorno era 180 e alla sera intorno ai 250.
    Senza più paura, con totale fiducia ho aspettato per vedere cosa succedeva e come rispondeva il mio corpo…

    D: Non hai avuto nessun sintomo, nessun problema?
    R: Assolutamente no, solo una fame micidiale, una fame allucinante. Ecco cos’è successo nel dettaglio.
    Il 3° giorno la glicemia era 180 di mattina, 160 a mezzogiorno e ancora 180 alla sera.
    Il 4° giorno alla mattina 160 a mezzogiorno 140 e 160 alla sera.
    Il 5° e 6° giorno inspiegabilmente (per la medicina ma non per la Natura umana) la glicemia si è regolarizzata tra i 110 e i 160.
    Da quel momento non mi si è più alzata.
    Per esempio, la glicemia sopra i 200 non mi è più andata se non rarissime volte in passato quando magari sgarravo con una pizza bianca. Ma mentre una volta mi sarebbe andata oltre i 350, ora non più dei 200, il che denota che l’organismo ha ripreso a funzionare, il fegato e il pancreas hanno iniziato a lavorare.

    D: Sono passati circa due anni da quando hai smesso l’insulina: come stai e come ti senti?
    R: Non voglio assolutamente più tornare a farmi l’insulina! E’ proprio questo mio sentire che mi ha dato e mi da la forza di continuare. Non voglio più essere schiavo di una sostanza chimica.
    Non sto credendo a nessuno, ho semplicemente visto su di me, sperimentandolo, che questo sistema di vita ha funzionato e funziona.
    In questi due anni sono stato benissimo. Mi sento, rispetto prima, cinquanta volte meglio: molta più energia, più forza, dormo meglio la notte, non mi ammalo più, cosa che invece succedeva spesso prima. Maggior concentrazione e sono certamente più calmo.

    D: Pratichi qualche tecnica di concentrazione?
    Pratico lo yoga da 25 anni e questo mi ha aiutato moltissimo soprattutto per la concentrazione e la forza di volontà.
    Non è certo stato semplice, perché l’ambiente può essere avverso, la famiglia contro, ma sono convinto che tutti ce la possono fare con la “semplice” forza di volontà.
    Dobbiamo, secondo me combattere, perché abbiamo la forza per farlo.
    Ho avuto la fortuna di avere una compagna che mi ha non solo supportato, ma anche lei segue questo modo di alimentarsi e di vivere.
    Ripeto, alla base ci deve essere la forza di volontà.
    Personalmente, per esempio, mi ha aiutato molto riprendere in mano alcuni libri che avevo letto in passato per ridarmi la carica. Uno di questi è: “L’eterna ricerca dell’uomo” di Yogananda.

    D: Cosa potresti consigliare oggi, con la tua esperienza di vita, alle persone che stanno vivendo lo stesso disagio?
    R: Consiglierei di iniziare questo tipo di cambiamento di stile di vita, senza pensarci un minuto in più. Migliorando lo stile di vita oltre a stare bene, si possono ridurre serie problematiche future.
    Ovviamente non sono medico per cui non posso consigliare nulla, ma certamente posso spiegare, come sto facendo con questa intervista, qual è stato il percorso che per me ha funzionato benissimo.
    Il segreto è calare lentamente l’insulina fino a quando non ce n’è più bisogno, cioè fino a quando l’organismo inizia a rispondere.
    E’ più facile a dirsi che a farsi, ma per me ha funzionato e ne sono la prova vivente.
    Altra cosa molto importante, è di non farsi scoraggiare dalle persone che ci circondano, gli amici e parenti, perché vi diranno che rischierete di morire, di deperire ogni giorno di più, di perdere energia, ecc. Esattamente il contrario di quello che voi sentirete, se proverete, e cioè l’energia aumenta assieme a tanto altro.

    D: Dal punto di vista spirituale, quanto ha influito e aiutato nella trasformazione che hai dovuto fare?
    R: L’aspetto spirituale ha contribuito moltissimo, come pure il fatto di praticare la meditazione Yoga ha aiutato a stimolare la mia forza di volontà che mi ha permesso di intraprendere questo nuovo modo di pensare e di alimentarmi.
    Dall’altra parte, il nuovo regime nutrizionale, ha aiutato la mia concentrazione nella meditazione, il respiro e la tenacia nell’entrare in profondità, dove si ottengono risultati inimmaginabili.

    D: Non ti è mai venuta l’idea di scrivere un libro o una specie di diario, per raccontare dettagliatamente la tua esperienza? Forse potrebbe essere utile a molte persone…
    R: Me lo hanno già chiesto in molti e ci sto pensando seriamente.
    Forse avrei bisogno di un aiuto sul lato redazionale, cioè il mio italiano non è completo e potrei fare fatica ad esprimermi.

    D: So che vai in giro a raccontare la tua storia in conferenze, circoli, ecc.
    Ti ringrazio di cuore Angelo, per il coraggio che hai nell’esporti personalmente e pubblicamente, nel mettere il tuo spirito a servizio per un bene più grande.
    R: Non mi sento affatto coraggioso nel raccontare la mia esperienza ma spero sempre che le persone con il problema che ho avuto, ascoltino le mie parole e provino seriamente a mettere in atto questo cambiamento.
    Quello che noto, purtroppo, è che dopo una sola settimana, le persone si scoraggiano e lasciano perdere, tornando ad essere schiavi dell’insulina e delle loro cattive abitudini fisiche e mentali.
    Ovviamente non posso dire nulla e non giudico nessuno, ma io voglio continuare ad essere LIBERO!

    Tratto da “Diabete. Secondo la visione della Medicina ufficiale, Nuova Medicina Germanica, Igiene Naturale e Scienza dello Spirito ad indirizzo antroposofico”


    #49927
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    Ti ringrazio Pier, con tutto il cuore ! !heart
    Sono convintissima che un modo per uscire da questa subdola malattia esista …. e questa bellissima testimonianza ne è una prova …. :si:
    Ho letto anche di altre, ma hanno tutte un comune denominatore : è una scelta !
    Una scelta di assumere uno stile di vita e alimentare che richiede grande volontà, sostenuto da consapevolezza e conoscenza del proprio corpo e delle implicazioni che ciò comporta …. e questo lo può fare solo un adulto che sceglie per sè, con fede nella riuscita e volontà ferrea …. troppo per un bambino.
    Quindi per ora, cerco di trasmettere questi valori alla mia piccola, ma senza imposizioni, perchè di sicuro produrrebbero l'effetto opposto a quanto necessario ….
    Mi auguro che un giorno sarà lei a scegliere … e solo lei può farlo.
    Quello che posso io è sostenerla ed incoraggiarla, ma niente di più.
    Nel frattempo, continuo ad informarmi, a documentarmi, nella speranza che si trovino soluzioni che non richiedano una partecipazione cosi attiva da parte del paziente …. e forse qualcosa all'orizzonte esiste…. oltre oceano, in via sperimentale, ma non applicabile a minori … un medico italiano che stà facendo ricerca a Miami (Florida) … (perchè in Italia non ci sono fondi) … un trapianto di cellule staminali, che detto cosi sembra invasivo, mentre in realtà verrebbero messe nel sangue con una normalissima flebo …
    Non conosco ancora il nome del medico, mi stò informando, oltre a verificare la veridicità di “queste voci” …
    Se ciò si rivelerà esatto ed affidabile, non mancherò di condividere questa straordinaria soluzione … e per noi sarebbe solo questione di attendere la maggior età e comprare un biglietto aereo !lol


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #49928

    Spiderman
    Partecipante

    [link=http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/vaccini/vaccino-antinfluenzale-300-000-dosi-ritirate-effetti-collaterali/]Vaccino antinfluenzale: 300.000 dosi ritirate dal mercato per gli effetti collaterali[/link]

    300.000 dosi di vaccino antinfluenzale stanno per essere ritirate dal commercio nelle farmacie e negli ambulatori di mezza Europa. L’allarme arriva dalla MHRA, l’agenzia per la regolamentazione dei medicinali e prodotti sanitari del Regno Unito ed il farmaco incriminato è il Prefucel, con particolare riferimento ad un lotto distribuito il mese scorso. In seguito alle ultime vaccinazioni una vasta percentuale di pazienti ha lamentato mal di testa affaticamento e dolori muscolari, effetti collaterali comuni anche ad altri vaccini per combattere l’influenza, ma non con percentuali così alte di segnalazioni.
    Il farmaco in questione, realizzato attraverso una tecnologia cellulare innovativa era stato approvato come vaccino per l’influenza stagionale lo scorso Marzo ed una ricerca scientifica pubblicata anche su The Lancet ne aveva confermato sia l’effettiva validità che la sicurezza. Ora si legge in una nota:

    “C’è stata segnalazione di eventi avversi più alta del previsto, dopo la somministrazione di questo lotto. Il vaccino non deve più essere utilizzato e gli stock rimanenti devono essere restituiti al fornitore originario attraverso i normali canali”

    Benché il lotto incriminato sia uno solo, si consiglia di non somministrare nessun altra confezione di questo vaccino ed in caso di dubbi o particolari reazioni avverse il paziente deve rivolgersi al proprio medico curante.

    E’ chiaro che questa notizia può scatenare il panico, ma le autorità sanitarie spiegano che non ci sono rischi per le persone già vaccinate con Preflucel: i sintomi sono gli stessi delle altre vaccinazioni antinfluenzali, si sono manifestati subito e sono scomparsi in pochi giorni. Il richiamo è solo una misura precazionale che dimostra un’ulteriore sicurezza nei sistemi di controllo.

    Il farmaco è indicato per gli adulti con più di 18 anni e per gli anziani (categoria a rischio per i quali è fortemente indicata la vaccinazione), ma ha una particolarità: a differenza dgli altri, può essere somministrato anche alle persone affette da allergia all’uovo, in quanto realizzato com metodiche cellulari. Ha un’efficacia che tocca l’80% della copertura. Va ricordato inoltre che è solo uno dei 13 diversi vaccini contro l’influenza utilizzato per proteggere le persone contro l’influenza stagionale.


    #49929

    Spiderman
    Partecipante

    In India cavie umane inconsapevoli per aziende farmaceutiche

    [color=#ff0000]Esperimenti condotti senza informare i partecipanti dei rischi che le sostanze che stanno assumendo presentano. Vittime quasi mai ricompensate, povere e spesso analfabete, alle quali il loro medico aveva mostrato, senza leggerglielo, un modulo scritto in inglese. Lo scrive L'Independent[/color]

    Benvenuti in India, nuova frontiera delle cavie umane usate dalle grandi ditte farmaceutiche occidentali per testare medicinali, in un'industria della ricerca che solo nel Paese asiatico vale 189 milioni di sterline. Da quando l'India ha allentato le regole sugli esperimenti umani nel 2005, il settore ha subito un incremento esponenziale, dando origine ad un nuovo 'colonialismo' della ricerca nell'ambito del quale oltre 150.000 persone oggi partecipano ad almeno 1.600 test clinici per conto di colossi farmaceutici come Pfizer, Merck e AstraZeneca.

    Tra il 2007 ed il 2010 – riporta l'Independent – almeno 1.730 persone sono morte durante o dopo aver preso parte ad uno di questi esperimenti. Sebbene sia difficile stabilire se siano morte proprio a causa dei test ai quali erano sottoposte – molte di loro erano infatti già malate – è impossibile anche affermare il contrario, in quanto sono stati gli stessi medici che conducevano l'esperimento a determinare se vi fosse un legame tra la sostanza testata e il decesso. Qualche mese fa, il ministro della Sanità indiano Ghulam Nabi Azad ha dichiarato al parlamento indiano che 10 farmaceutiche straniere avevano versato compensi ai famigliari di 22 individui morti durante o dopo esperimenti clinici nel 2010. Gli indennizzi ammontavano in media a soltanto 3.000 sterline per persona. “Gli indiani vengono sfruttati dalle società farmaceutiche che poi guadagnano milioni vendendo i medicinali in Occidente. Usano indiani analfabeti e poveri che non potranno mai permettersi queste medicine”, ha detto al giornale Chandra Gulhati, un medico in pensione che dal suo officio a Delhi ora sta raccogliendo dati sugli esperimenti nelle diverse regioni dell'India. […]

    [link=http://www.aamterranuova.it/article6461.htm]Continua[/link]


    #49930
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1321791175=Spiderman]
    In India cavie umane inconsapevoli per aziende farmaceutiche

    [color=#ff0000]Esperimenti condotti senza informare i partecipanti dei rischi che le sostanze che stanno assumendo presentano. Vittime quasi mai ricompensate, povere e spesso analfabete, alle quali il loro medico aveva mostrato, senza leggerglielo, un modulo scritto in inglese. Lo scrive L'Independent[/color]

    Benvenuti in India, nuova frontiera delle cavie umane usate dalle grandi ditte farmaceutiche occidentali per testare medicinali, in un'industria della ricerca che solo nel Paese asiatico vale 189 milioni di sterline. Da quando l'India ha allentato le regole sugli esperimenti umani nel 2005, il settore ha subito un incremento esponenziale, dando origine ad un nuovo 'colonialismo' della ricerca nell'ambito del quale oltre 150.000 persone oggi partecipano ad almeno 1.600 test clinici per conto di colossi farmaceutici come Pfizer, Merck e AstraZeneca.

    Tra il 2007 ed il 2010 – riporta l'Independent – almeno 1.730 persone sono morte durante o dopo aver preso parte ad uno di questi esperimenti. Sebbene sia difficile stabilire se siano morte proprio a causa dei test ai quali erano sottoposte – molte di loro erano infatti già malate – è impossibile anche affermare il contrario, in quanto sono stati gli stessi medici che conducevano l'esperimento a determinare se vi fosse un legame tra la sostanza testata e il decesso. Qualche mese fa, il ministro della Sanità indiano Ghulam Nabi Azad ha dichiarato al parlamento indiano che 10 farmaceutiche straniere avevano versato compensi ai famigliari di 22 individui morti durante o dopo esperimenti clinici nel 2010. Gli indennizzi ammontavano in media a soltanto 3.000 sterline per persona. “Gli indiani vengono sfruttati dalle società farmaceutiche che poi guadagnano milioni vendendo i medicinali in Occidente. Usano indiani analfabeti e poveri che non potranno mai permettersi queste medicine”, ha detto al giornale Chandra Gulhati, un medico in pensione che dal suo officio a Delhi ora sta raccogliendo dati sugli esperimenti nelle diverse regioni dell'India. […]

    [link=http://www.aamterranuova.it/article6461.htm]Continua[/link]
    [/quote1321791175]
    … che dire …
    provo infinito amore per le vittime di questa ennesima speculazione e vi stringo forte nel mio cuore ! :cor:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

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