Berlusconi: "ci hai rotto xxxxx"

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Questo argomento contiene 336 risposte, ha 33 partecipanti, ed è stato aggiornato da  paolodegregorio 9 anni, 10 mesi fa.

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  • #131222

    Spiderman
    Partecipante

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    #131219

    Wakan
    Partecipante

    Descrizione ironica ma realista del pagliaccio e del suo circo chiamato italia:


    #131223

    paolodegregorio
    Partecipante

    -leggi ad personam: B. mette mano al diritto canonico-
    di Paolo De Gregorio, 21 aprile 2010

    Nella sua frenesia riformatrice, nel senso di riformare le leggi che lo disturbano, il piccolo Napoleone, profondamente frustrato dal fatto di non poter fare la comunione in quanto divorziato, ha deciso (dopo essersi consultato con Gianni Letta) per un gesto di rottura con il diritto canonico (che prevede: solo chi si impegna a vivere castamente può ricevere l’assoluzione e prendere l’ostia), e al funerale di Vianello, con le tv Mediaset a reti unificate, ha mostrato al popolo la sua devozione ricevendo la comunione.
    Ha trovato conferma la propensione del ducetto miliardario a non osservare le leggi, ma soprattutto è stato il regista di un gigantesco spot pubblicitario che dimostra quanto egli sia buono e pio.

    Don Farinella, sacerdote genovese, denuncia alla Curia che questo è un atto sacrilego, ma, come al solito, i viscidi esponenti del Vaticano fanno finta di non vedere e non sentire, proprio come hanno fatto negli ultimi 30 anni con i preti pedofili.
    Resta un mistero, almeno per me, come la Chiesa di Roma sopravviva alla sua mancanza di etica e di serietà, quando usa due pesi e due misure e non disturba i potenti, corruttori, puttanieri, avidi, guerrafondai, che nulla hanno del buon cristiano, anzi collabora a consegnare a questi gentiluomini il potere politico, contribuendo così a difendere i valori della famiglia e della fede.
    Paolo De Gregorio


    #131224

    Erre Esse
    Partecipante

    Berlsuconi è veramente un mostro di mediocrità.
    E' malato, malato di un ego esorbitante che ha quasi completamante mangiato la sua coscienza innata.
    Forse un ego nato per nascondere una sofferenza, tramandata nel suo albero genealogico per generazioni e generazioni.
    E' veramente un uomo segnato dal destino, io ci credo assolutamente, lui è l'epitome, l'epifania di come lo stato italiano così com'è uscito dal risorgimento e dalla seconda guerra, sia qualcosa di radicalmente sbagliato.
    E adesso sta crollando, e Berlusconi e i suoi con lui.


    #131225
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    L'Algeria chiude la tv della coppia Ammar-Berlusconi. programmi semi-porno

    Immaginate un Umberto Smaila del Sahara, un “Colpo grosso” in arabo e vagonate di ragazze in bikini

    Nessma è un canale satellitare che trasmette nel Maghreb, sedi in Tunisia, Algeria e a Parigi, fondato nel 2007 e rifondato nel maggio dell'anno successivo – durante il passaggio di consegne tra Prodi e Berlusconi – con l'ingresso in società di Mediaset. Il capitale è diviso sostanzialmente in tre: 25 per cento ciascuno a Mediaset e Ben Ammar, 50 al gruppo nordafricano Karoui&Karoui, con Nabil presidente e direttore generale della società, nonché direttore della rete. Le benedizione di governi e ministri hanno tollerato l'importazione di contenitori stile Canale 5. Come Amici di Maria De Filippi, chiamato ‘Star Academy Maghreb’. Non per caso Karoui&Karoui possiedono i diritti in esclusiva di Endemol, altra compartecipata di Mediaset . Annunci: “Trecento giovani selezioni, maschi e femmine, che avranno alloggi rigorosamente distanti”. Rigorosamente. Domanda: un programma di costume sui rapporti sessuali prima del matrimonio poteva piacere in un paese del mondo arabo come l’Algeria? Risposta quasi scontata: proteste, scandalo, inchieste.

    A quel punto il governo algerino si è messo a verificare i documenti

    Impegnato al festival del cinema di Cannes, contattato attraverso una delle sue segretarie, l'imprenditore Ben Ammar non è riuscito a comunicarci la sua versione dei fatti. Sull'origine dei capitale versati a suo tempo in Nessma, però, aveva precisato: “Il colonnello Gheddafi non c'entra nulla”. Per poi correggere il tiro: “I fondi sovrani della Libia sono coinvolti nella società cinematografica ‘Quinta Communications’”, fondata nel lontano '89 da Ben Ammar e Fininvest. Insomma, Berlusconi ha sempre giocato un ruolo attivo negli affari dell'imprenditore tunisino: e nell'agosto dell'anno scorso – con una visita lampo e segreto – aveva benedetto la nascita di Neesma.

    Oltre che l'aspetto della conduttrice: “Ho una straordinaria competenza nel casting delle belle ragazze”, disse ammiccando il giorno della presentazione in grande stile a Tunisi. Il presidente del Consiglio, in veste di imprenditore, aveva annunciato di voler “portare libertà e democrazia in tutto il Maghreb”, attraverso la ‘sua’ televisione; ma lui e i suoi soci pare stiano scivolando sulla buccia di banana della modernizzazione a tutti i costi, senza tener conto dell’ambiente e della cultura (e forse anche delle rogole) dei paesi da “rivoluzionare”.

    Da il Fatto Quotidiano del 19 maggio

    http://www.net1news.org/lalgeria-chiude-la-tv-troppo-os-della-coppia-ammar-berlusconi.html


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #131226
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    La manovra recessiva di Berlusconi e il “salvacondotto” per uscire di scena.
    Elezioni anticipate o “esilio dorato”?

    http://www.articolo21.org/1227/notizia/la-manovra-recessiva-di-berlusconi-e-il.html

    :to:

    http://ilpuntorosso.webnode.com/news/io-fare-manovra-tu-pagare-mignotte/


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #131227
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Cosa pensa Berlusconi degli italiani :ummmmm:

    Cosa pensa Berlusconi del popolo italiano: ” Il popolo italiano e' fatto anche da persone “normali”. Uno studio corrente dice che la media del pubblico italiano rappresenta l'evoluzione mentale di un ragazzo che fa la seconda media e che non sta nemmeno seduto nei primi banchi…” 😕 ……da notare il SERVO bruno vespa che annuisce come un cagnolino ad ogni parola….

    :hehe:

    http://www.facebook.com/pages/Sostenitori-dellIstituto-Italiano-per-gli-Studi-Filosofic/126186930733522?ref=ts#!/video/video.php?v=125239190832716&ref=mf


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #131228
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    La lingua stravolta di mister B.di Umberto Eco

    Nel sito di Libertà e Giustizia Gustavo Zagrebelsky ha iniziato una rubrica aperta ai navigatori, un Lessico del Populismo, e cioè un'analisi di quelle espressioni che una volta significavano una cosa, o niente, ma che nell'attuale temperie politica vengono usate con tutt'altra connotazione. Per non farla troppo difficile, passo subito alla prima voce del lessico, dovuta appunto a Zagrebelsky, “Mettere le mani nelle tasche degli italiani”.

    È noto infatti che uno dei principali appelli che il nostro presidente del consiglio, instauratore dell'ormai cosiddetto “populismo mediatico”, rivolge al suo “popolo” è la constatazione che pagare le tasse è doloroso (il che è vero) e che chi ce le fa pagare è cattivo (il che non è vero, perché ogni Stato serio si appella al contributo dei cittadini); non solo, ma il presidente ha anche detto che, se le tasse ci paiono troppe, è scusabile e comprensibile evadere il fisco – e se qualcuno ritiene che questa cosa non l'abbia detta (perché sarebbe suo dovere morale e costituzionale dire il contrario), esistono le dovute registrazioni televisive (non le intercettazioni!).

    Per inciso Berlusconi ha anche proposto varie volte di abbassare le tasse, ma sciaguratamente non l'ha mai fatto. Bisogna però dargli atto di non averle alzate, specie in momenti come questo, quando bisognerebbe ricuperare denaro, e i sacrifici ha preferito farli fare agli statali (che secondo i sondaggi non votano per lui) piuttosto che a chi guadagna di più.
    Come si fa allora a indurre la “gente” a pensare che chi fa pagare le tasse (non il governo attuale, certo, perché le tasse le hanno inventate gli altri, probabilmente i comunisti) commette un furto? Usando l'espressione “mettere le mani nelle tasche degli italiani” che, come dice Zagrebelsky “sottintende l'idea che imposte e tasse siano scippi e furti e che i governanti, chiedendo di partecipare alle spese pubbliche si comportino da delinquenti… Questa espressione è la negazione dell'idea di cittadinanza, che comprende diritti e doveri di solidarietà, secondo la legge. Essa infatti parla demagogicamente agli italiani e non democraticamente ai cittadini (italiani)”.

    A seguito della proposta di Zagrebelsky, Sandra Bonsanti ha commentato “Condividere la memoria storica” e Giuseppe Volpe sia “Essere radicati nel territorio” che “Esporre alla gogna mediatica”. A pensarci bene quest'ultima abusatissima espressione non suonerebbe ingiusta quando venisse applicata a qualcuno che, perfettamente innocente, viene di colpo presentato dai giornali, per vendere copie, come il mostro da sbattere in prima pagina, e si pensi al dolorosissimo caso Tortora. Ma come viene usata oggi essa suona a sanzione dei casi in cui, di un uomo politico doverosamente si dice che ha commesso abusi e che per questo è diventato oggetto di una inchiesta della magistratura. Come dice Volpe, “una personalità integerrima se la ride di qualsiasi insinuazione o presunto fatto i media diffondano sul suo conto. Adirà le vie legali individualmente… non tanto per difendere se stesso quanto, colpendo il deviante, … per difendere la correttezza dell'informazione. Ma l'uomo integerrimo, appunto, colpisce il falsario, non invoca la mordacchia… Se questo non accade è forse, anche, perché uomini integerrimi ce ne sono troppo pochi? O è perché di falsari ce n'è troppi?”.

    Maria Grimaldi analizza l'ormai storico “Scendere in campo” ed Elisabetta Rubini “La magistratura vuole sovvertire il voto”, osservando che la frase viene usata, dagli esordi del berlusconismo, per censurare l'operato dei giudici quando le indagini riguardano il premier, “come se il voto superasse e rendesse superfluo – ed anzi addirittura inaudito – il ruolo di controllo svolto dalla magistratura nei confronti di tutti i cittadini… Da notare che con la frase in questione Berlusconi non critica i giudici per aver operato male: la censura si colloca a priori rispetto ad una valutazione della qualità del controllo giudiziario e mira a contrapporre il voto popolare – quasi una grazia divina – alla molesta interferenza dei giudici, presentata come illegittima e persino eversiva”.

    Non ho più spazio. Mi piacerebbe analizzare ancora “Il presidente del consiglio non ha poteri” di Filippo di Robilant (che palesemente significa che il presidente del consiglio vorrebbe impadronirsi anche dei poteri che la Costituzione non gli consente), e alcuni primi interventi dei lettori. Così come amerei anche occuparmi di termini che a sinistra hanno avuto il loro significato letteralmente capovolto, come liberale, riformista, moderato, eccetera. Ma sarà per un'altra volta.
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-lingua-stravolta-di-mister-b/2129820//1


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #131229

    paolodegregorio
    Partecipante

    – FORZA MAFIA! –
    di Paolo De Gregorio, 30 giugno 2010

    Ringrazio il Fatto Quotidiano per questo titolo di oggi 30 giugno, a tutta prima pagina.
    Ho però l’impressione che la pesante condanna d’appello a 7 anni di carcere per Dell’Utri, che ne stabilisce il ruolo mafioso, sia stata accolta quasi con sollievo perché non si è arrivati ad accertare il ruolo dell’imputato nella stagione delle bombe 92-93 e nella “trattativa” Stato-mafia.
    Resta il fatto assai imbarazzante che questo signore sia stato, fin dal 1973, collaboratore e sodale del signor Berlusconi, che gli affidò il cuore finanziario della Fininvest, ossia Publitalia, fu cofondatore insieme a B. di Forza Italia, e ciò dimostra, oltre a Mangano “eroe” in forza ad Arcore, che vi fu contiguità stretta tra Berlusconi e la mafia nel tramite di questi personaggi condannati per mafia.
    Dopo l’amicizia con il pregiudicato Previti, che B. voleva fare ministro della giustizia, dopo l’amicizia col delinquente Craxi a cui deve il monopolio televisivo, dopo la contiguità con Dell’Utri, dopo più di 30 leggi “ad personam” per evitare i processi che lo riguardano, chi, sano di mente, può pensare che costui sia un perseguitato dai teoremi delle toghe rosse?

    Io credo che viviamo in un paese così marcio e corrotto che considera il percorso berlusconiano (vecchissimo intreccio tra affari e politica) come una prassi normale. Normale fare patti con la mafia (vedi Andreotti), normale occupare il potere per il proprio tornaconto economico, e questa tolleranza per il “berlusconismo” non viene dal nulla, ma da 50 anni di falsa democrazia, in cui le élites economiche, il Vaticano, le clientele della politica, il peso di USA e NATO, hanno forgiato la mentalità dei cittadini facendone dei sudditi passivi.
    La “nuova cultura”, veicolata dalle TV berlusconiane, ha attecchito su un terreno fertile, concimato da 40 anni di democrazia cristiana, dalle sconfitte di una sinistra a perdere, e le bugie più clamorose, ripetute all’infinito, sono diventare le verità ufficiali, il mantra che ogni giorno recitano i vari Minzolini, Capezzone, Cicchitto, a reti unificate.
    Ecco perché non succede niente.
    Il cadavere della sinistra è ormai in putrefazione e, senza opposizione, una condanna per mafia di un senatore PDL diventa quasi assoluzione.


    #131230
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Berlusconi “in acque pericolose” (Ft) #fisc

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-07-07/berlusconi-acque-pericolose-155216.shtml?uuid=AYlhwq5B&widget=yes

    [youtube=425,385]PPFScrTSq7w


    https://www.facebook.com/brig.zero

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