Buone Notizie

Home Forum L’AGORÀ Buone Notizie

Questo argomento contiene 891 risposte, ha 49 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 4 anni, 5 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 191 a 200 (di 892 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #112368

    marì
    Bloccato

    Mursia, per battere la crisi, da gennaio diventa anche “una casa editrice da strada” Per la prima tournée camion con quasi 40 mila volumi in 24 piazze

    I Tir dei libri lungo l'Italia
    per conquistare lettori

    di MICHELE SMARGIASSI


    Il furgone-libreria di Bompiani (1955)

    MILANO – Libri con le ruote. Per inseguire il lettore che fugge, le autostrade reali sono più utili di quelle informatiche. “Da gennaio saremo la prima casa editrice on the road”, annuncia Fiorenza Mursia tra gli scaffali della sua (ancora sedentaria) libreria milanese.

    Tutto il catalogo della cinquantenne e prestigiosa sigla dell'editoria italiana sarà caricato su quattro Tir: 3.800 titoli, 9 mila volumi per camion. Freccia a sinistra e via per lo Stivale, ventiquattro le “piazze” già prenotate per la prima tournée, nomadi come un circo, a vender libri nei piccoli centri dove le librerie muoiono come le farfalle d'inverno.

    Papà Ugo, che fondò il marchio, sarebbe contento: era un appassionato di Salgari e di Verne, cioè di viaggi e di avventure. E questa è un'avventura viaggiante che sa di moderno e di antico assieme. “Cercavamo idee per uscire dalla morsa di un mercato editoriale sempre più rigido – spiega Fiorenza – ci aspettavamo proposte di negozi online e cose così”. Invece i guru del marketing hanno soppesato tutte le possibilità offerte dalla tecnologia e hanno concluso che il futuro sta nell'antico. In strada. Come i colporteur, venditori ambulanti di Bibbie e fogli volanti nella Francia dell'Ottocento: andare nelle piazze, con i libri veri, da far vedere e toccare.

    Certo, Internet funziona, eccome. Le vendite di libri in rete sono aumentate quest'anno del 22%, più del prevedibile. Ma cosa compra il lettore in rete? Solo i titoli che già cerca. Non è lì che si farà sedurre da un libro sconosciuto. Ma ormai neanche nelle librerie di catena, dove spadroneggiano le novità (il tempo di permanenza in scaffale è sceso a tre mesi). E le librerie tradizionali, quelle col libraio che dà consigli? Perdono clienti (meno 7%). L'insieme è letale per editori che, come Mursia, vivono di un enorme catalogo di long-seller. Come proporlo al lettore-massa? Sbarcare negli ipermercati? Anche lì, a sorpresa, le vendite calano nonostante i supersconti (meno 2,5%).

    In queste condizioni, l'incontro tra i libri non-da-classifica e il lettore si fa difficile. Bisogna sparigliare. Inventare. Copiare da altri settori, per esempio la moda, che con i temporary shop approfitta dei negozi provvisoriamente sfitti. Anche Mursia aveva carezzato l'idea: ma l'ha scartata. “Siamo una casa editrice con una tradizione, non ci piace dare l'idea del mordi-e-fuggi”. Più suggestivo il modello alimentare: sbarchi, apri, cucini e servi ben caldo. Non c'è solo la porchetta: raffinati ristoranti sushi su ruote spopolano negli Usa. Ed è questo che farà Passapartù, il progetto Mursia.

    Per ora i camion sono due, ma la flotta dovrebbe raddoppiare entro il 2010. Ciascuno porta un container lungo nove metri, che una volta posato a terra si apre da solo come un carillon e in pochi minuti diventa uno stand di cento metri quadri, design firmato da due giovani architette milanesi, Valeria Manzini e Yuri Mastromattei, scaffali colmi di novemila volumi, saletta conferenze da 30 posti, computer, video e angolo cocktail. Tre settimane stanziali e una di viaggio ogni mese. Piazze scelte con cura per setacciare la provincia italiana. Sindaci entusiasti di ospitare un'animazione culturale a costo zero: “Nessuna difficoltà a ottenere i permessi”.

    Come ogni buona idea, ha precursori. Un altro grande editore italiano, Valentino Bompiani, ci pensò nel 1955. Il suo “Librimobile”, furgoncino-libreria-salotto con grandi finestre-vetrine, lo fece carrozzare da un designer prestigioso, Enzo Mari (che apparteneva, non a caso, al movimento dell'”arte cinetica”). Anche gli editori di opere a fascicoli, come Fratelli Fabbri, disponevano di un proprio parco-mezzi motorizzato. E sempre negli anni Cinquanta i servizi di pubblica lettura di alcune province raggiungevano con camioncini i paesi più sperduti per prestare e ritirare libri, tradizione rifiorita qua e là con i “bibliobus”. Albe Steiner propose perfino scompartimenti-libreria sui treni. Ma allora non c'era Internet. La sfida era far arrivare il libro dove altrimenti non sarebbe arrivato. Oggi la gara è fra libreria reale e libreria virtuale? “Non sono mercati in competizione” per Giovanni Peresson dell'ufficio studi dell'Associazione italiana editori. “Il lettore di oggi – spiega – è multi-canale, compra in rete ma ama anche frugare sulle bancarelle”. Ma è proprio la stessa cosa? “Internet è velocità – ammette Fiorenza Mursia – ma il libro è “pensiero lento”, cioè ascolto, maturazione, scambio: il lettore ha bisogno di tempo e spazio per innamorarsi, noi proviamo a regalarglieli”.

    (24 novembre 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/tir-libri/tir-libri/tir-libri.html?ref=hpspr1

    :bravo:


    #112369

    marì
    Bloccato

    … se non proprio buona e' carina questa notizia 🙂 l'intenzione, lo scopo era buono

    ERA ALLA GUIDA UNA filiale della Vr Bank A BONN

    Direttrice di banca come Robin Hood
    Condannata 62enne tedesca

    Ventidue mesi con la condizionale a Erika B.: effettuava transazioni dai conti “pesanti” a quelli in rosso

    MILANO – Da austera direttrice di banca si era trasformata in moderna Robin Hood. Prendeva ai ricchi per dare ai poveri, approfittando del suo ruolo dirigenziale in una filiale della Vr Bank in un paese di 1.500 anime alle porte di Bonn. Per questo è stata condannata da un tribunale tedesco a 22 mesi con la condizionale.

    LA STORIA – Dal dicembre 2003 al febbraio 2005 la 62enne Erika B. ha segretamente trasferito da conti correnti “pesanti” a conti “leggeri” ben 7,6 milioni di euro. L'obiettivo della transazioni, 117 in tutto, era evitare la chiusura di alcuni conti in rosso: non appena i clienti “poveri” diventavano nuovamente solventi, ritrasferiva il denaro sui conti “tassati”. Alla fine però, 1,1 milioni sono risultati mancanti. Quel che è certo – scrive oggi la Bild – è che la Robin Hood tedesca non ha mai intascato un euro per se e adesso ha perso tutto: licenziata in tronco, vive con i 1000 euro al mese della pensione minima, non possiede più immobili né assicurazioni sulla vita.

    24 novembre 2009
    http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_24/bonn-direttrice-banca-robin-hood_9c756134-d8ea-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml

    🙂


    #112370

    marì
    Bloccato

    … questa e' un po ridicola, pero' ha dato i suoi frutti :hehe:

    BOLIVIA
    Chi l'ha visto? Il peggior identikit
    è della polizia boliviana

    Avrebbe assassinato un tassista. Ma somiglia allo spaventapasseri del Mago di Oz, eppure ha funzionato

    l'articolo completo ed il video
    http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_24/burchia-peggior-identikit-bolivia_668c2988-d910-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml


    #112371
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1259095022=Marì]
    Quel che è certo – scrive oggi la Bild – è che la Robin Hood tedesca non ha mai intascato un euro per se e adesso ha perso tutto: licenziata in tronco, vive con i 1000 euro al mese della pensione minima, non possiede più immobili né assicurazioni sulla vita.

    24 novembre 2009
    http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_24/bonn-direttrice-banca-robin-hood_9c756134-d8ea-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml

    🙂

    [/quote1259095022]

    la legge del Dharma non perdona…
    anche se l'intento ero buono…
    infatti nella vita non si dovrebbe essere stupidi….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112372

    marì
    Bloccato

    all'incanto gli oggetti di valore ricevuti quando era presidente del consiglio

    Collier e Winchester istoriato
    Vanno all’asta i «regali» di Prodi

    Il ricavato della vendita andrà ad associazioni benefiche

    GENOVA — Collier, orec­chini, bracciali in oro bian­co, diamanti e smeraldi o diamanti e rubini, una «sta­tua » raffigurante un palme­to in argento dorato con tan­to di datteri in pasta di vetro e base in malachite, un mo­dello di Winchester con il calcio in un unico pezzo di la­pislazzulo tempestato di dia­manti e zaffiri cabochon: so­no alcuni dei regali ricevuti da Romano Prodi nel 2007, quale primo ministro italia­no, dal re dell'Arabia Saudi­ta. Tutto sarà battuto all'asta a Genova, il 2 dicembre alle 15, nel castello McKenzie se­de della casa d'aste Cambi.

    L'associazione Libera, la Ca­sa Santa Chiara di Bologna e i Medici con l'Africa, sono i beneficiari della vendita. «È la prima volta che metto pie­de in una casa d'aste» ha det­to ieri don Ciotti, un po' spa­esato aggirandosi nei saloni del castello Coppedè. «Non è stato facile arrivare a que­sta vendita — spiega —. Con una circolare Prodi ave­va imposto all'esecutivo di conferire a Palazzo Chigi i re­gali personali di valore supe­riore ai 300 euro. Questi so­no i suoi. Già è stato lungo l'iter burocratico per poterli ricevere, poi non riuscivamo a trovare chi li accettasse per la vendita». Sono state inter­pellate case d'asta a Roma e in altre città ma tutti hanno rifiutato: «Dicevano che non era il momento giusto — spiega don Ciotti — e che, comunque, si tratta di ogget­ti troppo difficili da propor­re. Poi ho conosciuto a Ca­stelvecchio, davanti a un caf­fè, Marcello Cambi e lui è sta­to subito entusiasta. Ed ecco­ci qui».

    Certo non sono per tutti i gusti un Winchester
    con diamanti naturali o un imponente servizio da tè con targa dedicata a «Roma­no Prody» (dono del diretto­re di un giornale egiziano) ma il punto non è questo: «È importante — dice don Ciot­ti — il valore simbolico di questo gesto, l'invito implici­to all'umiltà, alla correttezza e alla trasparenza in politi­ca ». Si aspetta di vedere mes­si all'asta anche i regali rice­vuti da Berlusconi? «Perché no, sarebbe un bel segnale. Non dico che li deve dare a noi, basta che li dia…». Intor­no a questi regali, soprattut­to alle due sontuose parure di diamanti, c'era stato an­che un «falso giallo»: qualcu­no aveva sostenuto che era­no sparite, invece sono sem­pre state conservate a Palaz­zo Chigi nei locali dei servizi segreti. E lì Isabella Cambi è andata un mese fa a prelevar­li: «Abbiamo indicato prezzi di partenza molto incorag­gianti — dice adesso —, non possiamo fare previsioni ma, in ogni caso, siamo ono­ratissimi di poter dare il no­stro contributo a questa ini­ziativa ». «Più numerosi sa­ranno gli acquirenti e più al­te le offerte più sarà l'aiuto dato ad associazioni così im­portanti, e ne sarò tanto più contento anch'io», è il com­mento di Prodi da Bologna.

    I «regali» di Prodi
    http://www.corriere.it/gallery/politica/11-2009/prodi/1/i-regali-prodi-_132d020a-da7b-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml#1

    http://www.corriere.it/politica/09_novembre_26/regali-asta-prodi_bd3b3bdc-da7a-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml
    Erika Dellacasa
    26 novembre 2009

    :ummmmm:


    #112373

    Anonimo

    Genova, animali ammessi all'ospedale San Martino

    GENOVA
    Animali da compagnia ammessi in corsia durante le ore di visita ai pazienti ricoverati: la storica innovazione, annunciata oggi dal quotidiano “Il Secolo XIX”, scatterà dal prossimo mese nell’ospedale San Martino di Genova, il maggiore della Liguria, ma sarà sottoposta ad alcune restrizioni. Occorrerà chiedere con almeno 24 ore di anticipo il permesso, che dovrà essere firmato dai medici del reparto; bisognerà ottenere l’assenso degli altri pazienti ricoverati nella stessa stanza; gli animali dovranno avere un libretto sanitario che attesti la loro buona salute; saranno ammessi cani, gatti e anche conigli ma non canarini, pappagallini e altri uccelli, potenziali diffusori di malattie.

    La direzione sanitaria avrebbe preso la decisione – scrive il quotidiano genovese – dopo un episodio accaduto nell’ottobre scorso, quando un usciere tentò, inutilmente, di bloccare un visitatore che voleva portare ad un’ammalata terminale, ricoverata nell’hospice del padiglione Maragliano, il suo cagnolino per un ultimo saluto. Il direttore sanitario ha così studiato la questione ed ha stilato una bozza del regolamento, nel quale si ricorda che la pet therapy è ormai riconosciuta anche a livello scientifico.

    Fonte: http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID-articolo=1483&ID_sezione=339&sezione=News


    #112374
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1259320854=Aldebaran]
    Genova, animali ammessi all'ospedale San Martino
    La direzione sanitaria avrebbe preso la decisione – scrive il quotidiano genovese – dopo un episodio accaduto nell’ottobre scorso, quando un usciere tentò, inutilmente, di bloccare un visitatore che voleva portare ad un’ammalata terminale, ricoverata nell’hospice del padiglione Maragliano, il suo cagnolino per un ultimo saluto. Il direttore sanitario ha così studiato la questione ed ha stilato una bozza del regolamento, nel quale si ricorda che la pet therapy è ormai riconosciuta anche a livello scientifico.

    Fonte: http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID-articolo=1483&ID_sezione=339&sezione=News

    [/quote1259320854]

    eppure…. :ok!:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112376
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1259606297=Mukunda]
    [youtube=560,340]YOhxoRyA5P4
    .

    In questo ci sono altre angolazioni, anche se la qualità è un pò inferiore al video postato da Pas.

    Farfalla, anch'io ho perso il sonno !lol
    [/quote1259606297]

    Ecco a voi:
    [youtube=425,344]lMGq2__jV4A


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #112377
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Recupero CO2 possibile grazie all’agricoltura biologica
    Di Marco Mancini, in Agricoltura, Emissioni.

    Si può anche non essere dei fan del biologico, ma certo è che l’agricoltura può dare una grossa mano per combattere i cambiamenti climatici. I britannici della Soil Association sono stati un sostenitori instancabili dell’energia sostenibile, e così ora, per cercare di tirare l’acqua al proprio mulino, stanno sostenendo che la conversione del Regno Unito all’agricoltura biologica potrebbe comportare tagli massicci del carbonio atmosferico.

    Appena prima del summmit di Copenaghen, l’organizzazione ha pubblicato una nuova relazione che descrive come l’agricoltura biologica sia “l’anello mancante” al COP15. La relazione sostiene che fino all’86% del potenziale agricolo possa mitigare il cambiamento climatico grazie al recupero del carbonio nel suolo. Le fattorie biologiche possono recuperare dal 20 al 28% in più di carbonio nel suolo, rispetto a quelle non-biologiche, e una conversione globale all’agricoltura biologica potrebbe erecuperare fino all’11% delle emissioni globali di gas a effetto serra.

    In molti in passato si sono opposti alla conversione al 100% all’agricoltura biologica perché ne risentirebbe la produzione di cibo, la quale verrebbe rallentata se dovessimo attendere “i tempi della natura”. Ma sembra che la Soil Association non stia sostenendo una forma di business, ma come spiega il direttore Peter Melchett, l’agricoltura biologica deve essere considerata come parte di un più ampio ripensamento del nostro sistema alimentare distruttivo:

    “Il cambiamento climatico vuol dire che come al solito nel nostro cibo e nei sistemi agricoli non c’è più una scelta. Per ridurre la deforestazione tropicale e massimizzare il recupero del carbonio nel suolo è necessario passare ad un’alimentazione più sana basata su prodotti di stagione non trasformati e carne proveniente da animali nutriti da erba e con moderazione e non di pollame ad alta intensità nutrito con carne di maiale. Con i turni alimentari potremmo nutrire il mondo in modo sostenibile, indirizzare la salute e la dieta collegati ai problemi di salute, e contribuire a soddisfare i nostri obiettivi sui gas serra. Questo dovrebbe fornire una base per l’inclusione nel trattato COP15”.

    Fonte: [Treehugger]


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112378
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1259607538=pasgal]

    Ecco a voi:
    [youtube=425,344]lMGq2__jV4A
    [/quote1259607538]

    Pas, mi ci voleva proprio…. !lol
    Grazie :fri:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

Stai vedendo 10 articoli - dal 191 a 200 (di 892 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.