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Questo argomento contiene 891 risposte, ha 49 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 4 anni, 6 mesi fa.

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    Articoli
  • #112548
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    Mi associo all'applauso :bravo:
    Grazie ad Ezechiele che l'ha postato
    … la dimostrazione che si può vivere nell'amore e nella compassione … :cor:
    Quindi, che cosa stiamo ancora aspettando?


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #112549

    patrizia.pr
    Partecipante

    Non sapevo dove metterlo, è è una buona notizia di solito e se le notifica di FB è esatta… oggi è il compleanno della Farfallina!!!

    AUGURI DI BUON COMPLEANNO DOLCE FARFALLINA!!!

    :bay: :cor: #evvai :cor:


    #112550
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1289394282=patrizia.pr]
    Non sapevo dove metterlo, è è una buona notizia di solito e se le notifica di FB è esatta… oggi è il compleanno della Farfallina!!!

    AUGURI DI BUON COMPLEANNO DOLCE FARFALLINA!!!

    :bay: :cor: #evvai :cor:
    [/quote1289394282]
    No, non è mio compleanno, c'è una omonima mia e anche lei ha due figli maschi e vive in Italia, che coincidenza :ummmmm:
    Comunque Patri grazie lo stesso !heart


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112551
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    L'industria alimentare è sempre più verde
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    Sempre più ridotti i consumi di acqua, maggior efficienza energetica e meno gas serra. L'industria alimentare rispetta sempre più il pianeta. Lo rende noto Federalimentari presentando “apertamente” la campagna che porterà le aziende del settore ad aprire le porte al pubblico per mostrare i progressi e l'impegno quotidiano nel migliorare l'impatto ambientale delle proprie attivita'.
    Riduzione dei consumi di acqua di circa il 30/40% nell'arco degli ultimi venti anni. Un risparmio energetico di circa il 15/20% e tagli nell'intensita' delle emissioni di CO2 di circa il 30% nel corso dell'ultimo decennio. Sempre rispetto a 10 anni fa – rende noto Federalimentare – l'industria del settore ha ridotto del 40% il peso e il volume degli imballaggi utilizzati e ha ridotto del 17% i costi relativi al loro trasporto, incrementando del 10% la quantita' di materiale riutilizzato. Dall'indagine del Centro Studi di Federalimentare emerge anche che l'industria alimentare in Italia e' responsabile di appena l'1,5% dei consumi totali di energia e sempre dell'1,5% delle emissioni totali di gas con effetto serra. Un ruolo 'virtuoso' anche all'interno della filiera agroalimentare nazionale: secondo i dati Federalimentare, all'industria fanno capo l'11% del totale emissioni di C02 (la meta' spetta all'agricoltura e il 18% direttamente ai consumatori) e l'1,8% dei consumi di acqua (il 60% viene utilizzata dall'agricoltura), per non parlare della dispersione che avviene per l'inadeguatezza delle reti infrastrutturali in Italia, stimata in circa il 40% del totale che transita negli acquedotti.
    http://it.greenplanet.net/index.php?option=com_content&view=article&id=%09%09%09%09%0926600


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112552
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Chicco lancia la prima linea eco
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    A partire da metà novembre sarà in vendità la linea cosmetica per l’infanzia pure.bio di Chicco. Fa molto piacere che una marca venuta alla ribalta in diverse occasioni per la presenza di particelle tossiche (ftalati) in giocattoli e pigiamini, abbia deciso di realizzare una linea certificata biologica.
    Durante le ricerche per la stesura del libro Ecoshopping ci eravamo sorprese che un produttore di articoli per l’infanzia così importante come Chicco non avesse ancora mostrato nessun interesse per l’ecologia: alla prima infanzia viene rivolta una grande attenzione riguardo la salute; inoltre, le persone spesso cominciano ad interessarsi ai prodotti ecologici e all’ambiente solo al momento in cui diventano genitori.
    Ed ecco che la prima linea di prodotti eco della marca Chicco (nella foto accanto) comprende 4 articoli per la cura della pelle del bébé: un bagno all’acqua di camomilla per detergere pelle e capelli, una crema corpo all’aloe vera, un’olio massaggio all’olio di mandorle dolci e un burro protettivo al burro di karité.
    Tutti questi prodotti sono certificati biologici da Ecocert, un’ente certificatore francese, paragonabile all’italiana Icea. La certificazione garantisce l’assenza di derivati dal petrolio (presenti in quasi tutta la cosmetica non bio), parabeni, coloranti sintetici, OGM e ftalati. Inoltre, il 20% degli ingredienti sono prodotti da agricoltura biologica. L’azienda afferma inoltre di non aver utilizzato alcool e lo sles (sodium laureth sulfate), tensioattivo molto comune che contiene una piccola quota di molecole petrolifere. Sono state curate anche le confezioni di questi prodotti: esteticamente si distinguono con una linea morbida e con colori tenui. I tappi sono in legno certificato FSC, cioè proveniente da boschi controllati e non dalle ultime foreste primarie, e i contenitori sono soft&touch, ma senza la presenza di ftalati.

    I prezzi sono nella norma per questo tipo di prodotto: 11 euro per 200ml di detergente, 10,50 euro per 100ml di crema corpo, 11 euro per 100ml di oli massaggio e 8,50 euro pe 75ml di burro prottetivo. Si potranno acquistare in farmacie, negozi Chicco e Baby Shop.
    http://www.esseresostenibili.it/stilidivita/chicco-lancia-la-prima-linea-eco/


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112553
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Milano, la Regione Lombardia con Scientology contro la psichiatria

    http://www.net1news.org/milano-la-regione-lombardia-con-scientology-contro-la-psichiatria.html


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #112554
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.buonenotizie.it/
    L’editore di BuoneNotizie.it è un’associazione culturale nata con il semplice scopo di divulgare un modello di informazione fatto di notizie positive, cariche di energia e in grado di diffondere in ciascuno di noi fiducia nel futuro e nel mondo che ci circonda.


    #112555
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    e già che hai citato questo sito….
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    Finanza Etica: +87% negli ultimi due anni
    Scritto da Laura Pavesi – 5 novembre 2010

    Da uno studio dell’Eurosif sugli investimenti sostenibili e responsabili, emerge che nel biennio 2007-2009 gli europei hanno deciso di dirottare i loro risparmi verso finanza etica, facendo registrare un aumento pari all’87%.

    Nonostante la crisi dei mercati finanziari, dallo “Studio sugli investimenti sostenibili e responsabili in Europa 2010” pubblicato a ottobre dall’Eurosif (European Sustainable and Responsible Investment Forum) emerge che gli investimenti nel campo della finanza etica nel biennio 2007-2009 sono quasi raddoppiati. Negli ultimi due anni, infatti, gli investitori europei hanno deciso di dirottare i loro risparmi su mercati e fondi che sostengono le aziende che operano nel rispetto dei valori sociali, dei diritti umani e della salvaguardia dell’ambiente e che sono lontane da logiche di puro profitto, per un totale di circa 5.000 miliardi di Euro.

    Dalla fine del 2007 alla fine del 2009 l’ammontare complessivo degli investimenti etici è passato da 2.700 a 5.000 miliardi di Euro, facendo registrare un incremento record dell’87% su base biennale. Per quanto riguarda la tipologia degli investitori europei, c’è una netta prevalenza di quelli istituzionali, tuttavia la quota dei piccoli investitori sta aumentando in modo significativo, soprattutto in Germania, Austria, Francia e Belgio. Il mercato italiano, invece, ha registrato un aumento del 28%, passando dai 243 miliardi raccolti nel 2007 a 312 miliardi di Euro del 2009, ed è ancora costituito per il 99% da investitori istituzionali.

    Un altro dato importante che emerge dallo Studio europeo è l’interesse crescente dei risparmiatori verso i fondi di microfinanza, conseguente ai disastri finanziari causati da gravi inadempienze ed imprudenze nella gestione degli investimenti da parte di banche e istituzioni finanziarie considerate da tutti affidabili. Le recenti speculazioni finanziarie hanno agito da stimolo per molti investitori, rendendoli consapevoli dell’importanza che gli aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG) rivestono in ogni scelta d’investimento. La finanza etica è in forte crescita proprio perché sostiene istituzioni, progetti e organizzazioni che propongono modelli di sviluppo sostenibili e iniziative di alto valore sociale, i cui effetti positivi ricadono soprattutto sulle aree meno sviluppate del pianeta.

    Da una parte esiste una crescente richiesta da parte dei risparmiatori e degli investitori di poter interagire con banche ed istituzioni finanziarie che operino solo sui mercati al servizio della collettività, che siano lontane dalle logiche di puro profitto nel breve periodo e che sappiano coniugare la giusta remunerazione degli investimenti con il perseguimento del bene comune. E dall’altra, ci sono operatori del settore che sono alla ricerca di indicatori sempre più accurati, che consentano di monitorare, accanto alle performances economiche, anche quelle sociali ed etiche delle imprese. Secondo Matt Christensen, direttore di Eurosif, “Il dibattito si è progressivamente spostato dalla performance finanziaria dei fondi all’individuazione delle migliori metodologie di misurazione degli impatti ESG, per rappresentare meglio le aspettative degli investitori. La questione dell’integrazione degli aspetti ESG nella gestione dei fondi d’investimento rientra all’interno di un processo evolutivo che riserverà imprevedibili e interessanti innovazioni nel prossimo futuro”.

    Per approfondire:
    European SRI Study 2010 (Socially Responsible Investing)

    http://www.buonenotizie.it/economia-e-lavoro/2010/11/05/finanza-etica-87-negli-ultimi-due-anni/


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112556
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [youtube=425,340]o9YBE6PUVgI.
    [color=#0066ff]Sta per iniziare la settimana europea per la riduzione dei rifiuti 2010[/color] :bravo:
    http://www.ecoblog.it/post/11492/sta-per-iniziare-la-settimana-europea-per-la-riduzione-dei-rifiuti-2010?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ecoblog%2Fit+%28ecoblog%29&utm_content=FaceBook


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #112557
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Malpensa, quando la class action ottiene più risultati di una causa in tribunale
    Una class action con ottimi risultati. Ben oltre le previsioni. Dove non sono arrivati i sindacati, è riuscita l’azione collettiva di 220 assistenti di terra di Malpensa che, stanchi di aspettare uno scatto di livello e anzianità mai riconosciuti, hanno fatto causa contro la Sea Handling e, senza nemmeno doverne aspettare l’esito, hanno ottenuto molto di più. Proprio quando la battaglia legale, con in ballo circa un milione e mezzo di euro, stava per entrare nel vivo è arrivato un accordo collettivo: salto di qualità non solo per loro, ma per tutti i dipendenti della stessa categoria e nelle stesse condizioni, quelli di Linate compresi.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/18/malpensa-quanto-la-class-action-ottiene-piu-risultati-di-una-causa-in-tribunale/77547/


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