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  • #112628
    brig.zerobrig.zero
    Partecipante

    [color=#0033ff]La Cina sospende la pena di morte, e nessuno ne parla[/color]
    La notizia che la Corte suprema cinese abbia dichiarato una moratoria di due anni sulla pena di morte è una splendida ed importantissima novità che meriterebbe la prima pagina sui giornali. Va celebrata come un grandissimo trionfo di chi da sempre si è battuto contro la pena di morte anche in quel grande paese. Tuttavia c’è qualcosa che stride… Come si spiega infatti che, dopo aver dedicato migliaia di articoli a denunciare l’uso della pena di morte in Cina, oggi i nostri media non raccolgano i frutti di un successo che in teoria è anche un po’ loro?
    Come mai a parte un buon articolo della “Repubblica” (a pagina 19 del cartaceo, online c’è una breve delle 19 del 25 maggio) nulla si trovi sul “Corriere della Sera”? Come mai “La Stampa” preferisce avere tra i titoli degli Esteri un pezzullo sul golf a Cuba (un evergreen) e nulla su un notizia così importante? “Google news”, che in queste cose non mente, ci spiega che in chiave Cina quella sulla moratoria è solo la quinta notizia del giorno, dopo il viaggio della Lagarde in quel paese per perorare la sua causa all’Fmi, l’acquisto cinese di titoli del debito portoghese, la visita del dittatore nordcoreano Kim Jong-il e un attentato terroristico.

    Oltre alla “Repubblica” e agli ovvi siti del Partito Radicale non c’è nessun altro grande giornale che si occupi del caso. Sorge spontaneo pertanto un retropensiero. Si occupavano di pena di morte perché erano davvero contro la pena di morte o perché la notizia della pena di morte in Cina era funzionale alla costruzione retorica occidentalista mentre la moratoria non lo è?

    http://www.libreidee.org/2011/05/la-cina-sospende-la-pena-di-morte-e-nessuno-ne-parla/


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #112629
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    Decenni prima che il resto del mondo pensasse all’enorme influsso che la
    Cina avrebbe avuto sulla scena mondiale, Edgar Cayce predisse grandi
    cose per la Cina e la sua gente…
    “E questi progrediranno. Perché la civiltà si
    muove verso ovest.” (2834-3)
    http://www.edgarcayce.it/media/setteprofnon.htm


    #112630
    sphinxsphinx
    Partecipante

    bellissima notizia,la pena di morte è una barbarie.


    #112631
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    #fisc !lol #fisc


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112632
    prixiprixi
    Amministratore del forum

    ok, la notizia non è funzionale … :hihi:
    ma è una notizia [size=24]STREPITOSA !!!!!!!!!!!!!!!!! :cor:

    #evvai :dance: !lol #evvai


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #112633
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    A Palermo aperto il secondo negozio NaturaSì



    A Palermo è stato aperto un nuovo punto vendita NaturaSì, in via Largo Cavalieri del Lavoro 66/72.

    Il negozio ambisce a diventare un nuovo punto di riferimento per tutti coloro che già conoscono il biologico, ma anche per i più curiosi che vogliono avvicinarsi e scoprire le caratteristiche di un comparto che offre prodotti attenti alla salute e all’ambiente. Il nuovo NaturaSì offre un assortimento di 4000 prodotti biologici certificati e naturali, sia a marchio NaturaSì che di produttori terzi: i prodotti freschi (pane, frutta e verdura, latticini, carni, salumi e pesce), surgelati (gelati, verdure, pesce, frutta, etc), confezionati (prodotti da forno dolci e salati, confetture di frutta, creme, muesli, merendine, snack, pasta, condimenti, cereali e legumi, farine, prodotti macrobiotici, succhi di frutta e bevande vegetali, vini, birre). Tra i prodotti freschi un completo assortimento di carni nazionali e locali bovine, suine ed avicole già porzionate e confezionate, esclusivamente provenienti da allevamenti biologici. Molto ampia è anche la gamma di referenze prive di glutine e di prodotti per le più frequenti intolleranze alimentari.
    http://it.greenplanet.net/agroalimentare/biologico-a-biodinamico/26834-a-palermo-aperto-il-secondo-negozio-naturasi.html


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112634
    brig.zerobrig.zero
    Partecipante

    [color=#0033ff]Usa, risarcimento miliardario per i nativi americani[/color]
    Mercoledì, 22 Giugno 2011

    E’ il più grande risarcimento finora deciso contro il governo degli Stati Uniti, quello approvato lunedì dal giudice federale Thomas Hogan. Il caso, storico e destinato a fare precedente, è quello di Cobell contro Salazar, una class action condotta da Elouise P. Cobell per conto di migliaia di membri dei Blackfoot, popolo nativo americano stanziato nel Montana. Il giudice Hogan ha stabilito che il governo degli Stati Uniti dovrà versare ai Blackfoot 3,4 miliardi di dollari come risarcimento di almeno cento anni di cattiva gestione delle risorse del territorio della tribù: petrolio, gas naturale, pascoli, fonti d’acqua. La causa non riguarda solo le tribù della confederazione Blackfeet (Ojibaw in algonchino), ma un totale di 500mila persone appartenenti a vari popoli nativi americani.

    Alla fine dell’espansione dei bianchi verso ovest, il governo statunitense creò dei fondi fiduciari per l’amministrazione dei beni delle tribù sconfitte, considerate troppo «incapaci» di gestire le ricchezze dei territori che gli erano rimasti. Per quindici anni, Elouise Cobell, laureata in economia e fondatrice della Banca centrale del popolo Blackfoot, ha cercato di dimostrare che anziché la gestione oculata e attenta ai bisogni dei popoli indigeni che per legge il governo federale statunitense avrebbe dovuto avere, i fondi sono stati usati per speculazioni e saccheggi legalizzati, responsabili in parte della situazione di estrema povertà in cui versano la maggior parte dei nativi nordamericani negli USA.

    Il meccanismo, creato con il Dawes Act del 1887, prevedeva la partizione delle terre tribali in lotti individuali per trasformare gli indigeni in agricoltori e legarli alla proprietà individuale della terra, un concetto estraneo alla cultura della maggior parte delle tribù nordamericane. Dopo 25 anni, i lotti individuali sarebbero stati soggetti a tassazione e in caso di inadempienza degli assegnatari, requisti e messi a disposizione del governo federale. Questo meccanismo apparve quasi subito del tutto inadeguato e allora vennero creati dei fondi fiduciari per amministrare le proprietà che venivano trasmesse per via ereditaria. Solo che, fare testamento non era – e non è tuttora – cosa molto comune tra i popoli indigeni nordamericani, con la conseguenza che la proprietà dei lotti originari e delle terre comuni è diventata nel tempo praticamente indecifrabile.

    Le conseguenze economiche di questa situazione sono state pesantissime per oltre cento anni, fino al punto da creare un reticolo di microproprietà senza valore commerciale e impossibili da gestire. Le terre amministrate dai fondi fiduciari controllati dal governo federale coprono un territorio pari a due terzi dell’Italia. Il giudice Hogan è d’accordo: “Il governo federale ha gestito i fondi fiduciari in un modo smaccatamente inefficiente – ha detto commentando la sua decisione – . E anche se questo risarcimento non copre oltre cento anni di saccheggio, almeno darà a un po’ di persone una qualche certezza per il proprio futuro”.

    Cobell, discendente di uno dei grandi capi Blackfeet del XIX secolo, riceverà 2 milioni di dollari, mentre i risarcimenti individuali vanno dai 200 mila dollari a poco più di mille dollari. L’idea di Cobell, però, è quella di usare almeno una parte dei fondi ottenuti per progetti di sviluppo per il suo popolo, in modo da creare le premesse per una rinascita collettiva e non solo per la ricchezza individuale. Dei 3,4 miliardi di dollari, 1,5 andrà ai risarcimenti individuali, 1,9 invece servirà a riscattare proprietà collettive delle tribù sminuzzate nel corso dei decenni in piccole proprietà individuali impossibili da gestire. Altri 60 milioni di dollari, poi, serviranno a creare borse di studio per i giovani studenti nativi.

    La decisione del giudice Hogan è stata in realtà il sigillo formale su un accordo di transazione stragiudiziale che i legali di Cobell e quelli del governo avevano già raggiunto a dicembre 2009. L’accordo è stato poi approvato dal Congresso federale, competente in materia di rapporti con i popoli nativi, e trasformato in legge dal presidente Barack Obama alla fine del 2010, dopo quattordici anni di battaglie legali tra le corti del Montana e quelle federali.

    Nella sua vittoriosa campagna elettorale, Obama aveva promesso che il caso sarebbe stato chiuso e dopo la notizia il presidente statunitense ha commentato che la sentenza del giudice Hogan «rappresenta un altro importante passo in avanti nelle relazioni tra il governo federale e le nazioni indiane». La qualità di queste nuove relazioni sarà subito messa alla prova nella procedura per individuare le terre da riscattare e la loro destinazione nell’interesse degli indigeni, per la prima volta in quasi un secolo e mezzo.

    http://www.unimondo.org/Notizie/Usa-risarcimento-miliardario-per-i-nativi-americani


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #112635
    prixiprixi
    Amministratore del forum

    Grandioso !!!
    “poco importa” :vir: se Obama lo userà ai fini elettorali … 😉
    Questo popolo merita molto di più :ave: … ma è sempre un inizio !lol


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #112636
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1308850793=prixi]
    Grandioso !!!
    “poco importa” :vir: se Obama lo userà ai fini elettorali … 😉
    Questo popolo merita molto di più :ave: … ma è sempre un inizio !lol
    [/quote1308850793]
    infatti, il danno che hanno fatto al popolo nativo americano è incalcolabile…ma intanto….
    BUONA NOTIZIA QUESTA :ok!:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112637
    sphinxsphinx
    Partecipante

    [color=#ff0000]L'INGHILTERRA LICENZIA I DOMATORI.
    VIETATI GLI ANIMALI”SELVATICI”NEL CIRCO.[/color]

    In Inghilterra approvata una norma storica che libera elefanti, orsi e leoni. !lol Nessun divieto per cavalli e somari. 🙁 Il premier Cameron ha provato a fermare il provvedimento, senza successo.

    dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

    LONDRA – Le immagini di due inservienti che picchiavano un elefante in un piccolo circo in tournée per la provincia inglese avevano fatto il giro del mondo. ~grrr Adesso gira per il mondo una notizia che di quelle immagini è conseguenza: Londra ha messo al bando gli animali nei circhi equestri. !lol

    Dall'anno prossimo, quando il provvedimento votato dal parlamento di Westminster diventerà legge, leoni, tigri e ogni altro animale “selvatico” non potranno più lavorare nei circhi registrati o di passaggio sul territorio nazionale. È una decisione che arriva dopo anni di pressioni in questo senso da parte dei gruppi animalisti, che infatti la accolgono come una “storica vittoria”, :guit: facendo del Regno Unito uno dei primi paesi in Europa ed altrove ad avere approvato un divieto del genere.

    Per effetto delle proteste che accompagnavano il loro utilizzo, e anche per la crisi più generale del circo come spettacolo, il numero degli animali sotto i tendoni britannici era già fortemente diminuito negli ultimi tempi. Ma i quaranta che ancora vi lavorano stanno per uscire dunque per sempre dall'arena: non appena la legge entrerà in vigore, e forse anche prima, questo ultimo caravanserraglio di “bestie feroci”, come qualche domatore si ostinava a chiamarle anche se di feroce non avevano più molto, sarà trasferito in massa negli zoo e nei parchi safari dell'Inghilterra, dove si spera che faranno una vita migliore. !heart

    Il bando riguarda gli animali “selvatici”, ossia consente comunque ai circhi di utilizzare cavalli, somarelli, cani. 🙁 Ma libera definitivamente i cosiddetti “animali in gabbia”, i felini, gli orsi e tutte le altre specie considerate pericolose. “Questo voto del parlamento dimostra quanto il governo britannico avesse perso contatto con l'opinione dominante della società”, commenta un portavoce di Animal Defenders International, il gruppo che aveva girato clandestinamente le riprese in cui si vedeva un addetto alle pulizie rumeno del Bobby Roberts Circus prendere a calci e colpire con un bastone l'elefantessa Anne :grrr: – un caso finito su tutti i giornali, suscitando indignazione perfino tra i due anziani proprietari del circo in questione, che dissero di considerare l'elefantessa “un membro della nostra famiglia”. Anne fu subito trasferita, a furor di popolo, in uno zoo-safari.

    Downing Street ha tentato in tutti i modi di impedire il bando, prima proponendo un'altra legge, in base alla quale un circo doveva richiedere un'apposita licenza per utilizzare animali selvatici; quindi sostenendo che il divieto avrebbe violato le norme europee e sarebbe stato illegale (cosa risultata falsa); infine con promesse e minacce, alternativamente, ai deputati. Non è servito.

    La mozione è stata approvata con largo consenso proveniente da tutti i partiti, della maggioranza come dell'opposizione. I giornali si domandano quale interesse personale abbia spinto il primo ministro David Cameron a manovrare così ostinatamente contro il bando. Forse è segretamente proprietario di un circo? A parte quello della politica, s'intende, in cui da un anno recita il ruolo di domatore-capo.

    :cor: :cor:

    http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/25/news/legge_gabbie_circo-18201046/


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