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Questo argomento contiene 891 risposte, ha 49 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 4 anni, 5 mesi fa.

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    Articoli
  • #112728
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1319721921=sephir]
    Meditazione a scuola: il Progetto Alice

    [/quote1319721921]
    Anche questa è stupenda… dai che qualcosa si muove nel silenzio !lol


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112729
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1319722179=Pier72Mars]
    http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_21/bon-jovi-ristorante-poveri_744f2da2-fbf7-11e0-a389-b44dd5e172d2.shtml?bcsi-ac-BD206F1A835A2F32=1DABD0D6000005039asmadvIkImNzbA/NuA61cv6MIgJAQAAAwUAAGxxDwAIBwAAPAAAAKNtAgA=

    LA SUA FONDAZIONE HA ANCHE FINANZIATO LA REALIZZAZIONE DI CASE
    Disoccupati, poveri e senzatetto
    a cena (quasi) gratis da Jon Bon Jovi
    Il rocker apre il JBJ Soul Kitchen nel New Jersey: niente prezzi sul menu, «ognuno paga quel che può»

    [/quote1319722179]
    Quanta positività mi sono persa con i lavori in casa e le traduzioni della conferenza di Lungold !lol


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112730

    Anonimo

    http://www.6aprile.it/featured/2011/10/28/caccia-tar-accoglie-ricorso-animalisti-sospeso-calendario-regione-abruzzo.html

    CACCIA: TAR ACCOGLIE RICORSO ANIMALISTI, SOSPESO CALENDARIO REGIONE ABRUZZO
    Inserito da Patrizio Trapasso – 28 ottobre 2011 – 1 Commento
    1
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    Il Tar di L’Aquila ha sospeso una buona parte del calendario venatorio della Regione Abruzzo, accogliendo il ricorso presentato da WWF, Animalisti Italiani e Lega Abolizione della Caccia. “Nel nostro ricorso dichiara l’avv. Michele Pezone, che ha curato il ricorso per le associazioni – abbiamo sollevato numerose questioni circa la legittimita’ del comportamento della Giunta regionale che, nel formulare il calendario venatorio 2011-2012, aveva largamente disatteso il parere dell’Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione dell’Ambiente (ISPRA), massimo organismo scientifico dello Stato.
    In particolare la Giunta regionale ha completamente stravolto i periodi di caccia per le singole specie che erano stati suggeriti dall’ISPRA, allungando il periodo di caccia per ben 27 di queste. Il Tar – spiega il legale – ha ritenuto che la Giunta regionale non ha motivato adeguatamente tutti questi abnormi scostamenti dai periodi indicati dall’ISPRA.
    Inoltre il TAR ha censurato la Regione anche sugli orari di caccia”.
    Per Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF, “e’ l’ennesima sconfitta della Regione Abruzzo in materia venatoria. L’ordinanza del TAR colpisce il cuore stesso del Calendario Venatorio, i periodi di apertura della caccia. La deriva filovenatoria della Direzione Agricoltura e del relativo ufficio caccia e l’estremismo dell’assessore Febbo stanno causando un vero e proprio caos nel settore della caccia a discapito della conservazione delle specie.
    Ad agosto abbiamo prima visto abortire, grazie alla nostra determinazione e all’opposizione di alcuni consiglieri regionali di minoranza, il tentativo da parte della maggioranza di varare il calendario venatorio per legge regionale.
    Da agosto in poi, la Giunta ha varato ben tre diverse versioni del Calendario, cosa che non l’ha messa al riparo dalle censure del Tar.
    Ora – dice Caserta – la Giunta regionale deve gettare la spugna ed arrendersi all’evidenza, adeguando immediatamente i periodi di caccia per tutte le specie alle indicazioni dell’ISPRA”.


    #112731
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Confindustria sull'invenzione di Andrea Rossi: può avere un impatto importante sull' economia ma devono essere fatti studi scientifici conclusivi. Anche con l'aiuto delle istituzioni http://www.focus.it/scienza/e-cat-e-fusione-fredda-la-confindustria-incontra-andrea-rossi-864_C12.aspx


    #112732
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1319827573=Richard]
    Confindustria sull'invenzione di Andrea Rossi: può avere un impatto importante sull' economia ma devono essere fatti studi scientifici conclusivi. Anche con l'aiuto delle istituzioni http://www.focus.it/scienza/e-cat-e-fusione-fredda-la-confindustria-incontra-andrea-rossi-864_C12.aspx
    [/quote1319827573]
    http://scienze.liquida.it/focus/2011/10/28/e-cat-test-fusione-fredda/
    28 ottobre 2011 test decisivo dell'e-cat di Rossi e Sergio Focardi, il test a porte chiuse è stato richiesto da un gruppo industriale

    http://peswiki.com/index.php/News:October_28%2C_2011_Test_of_the_One_Megawatt_E-Cat
    ” just finished; reading of results; 470 kW maintained continuously during self-sustain; customer satisfied; sale made; more later.”

    cliente soddisfatto, test ok!


    #112734

    Xeno
    Partecipante

    La Palestina ammessa nell'Unesco

    i voti a favore sono stati 107, mentre 14 paesi hanno votato contro l'ammissione e 52 si sono astenuti.

    http://video.repubblica.it/mondo/l-unesco-accoglie-la-palestina-il-voto/79654/78044


    #112735

    Anonimo

    http://www.ilcambiamento.it/territorio/nato_forum_movimenti_terra_paesaggio_29_ottobre.html

    È nato il Forum italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio
    31 Ottobre 2011

    Sabato 29 Ottobre a Cassinetta di Lugagnano (Milano) c'è stata la costituzione del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio
    Oltre 500 persone provenienti da 18 Regioni hanno sancito, sabato 29 Ottobre a Cassinetta di Lugagnano (Milano), la costituzione del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio e il contemporaneo lancio della campagna nazionale Salviamo il Paesaggio. Difendiamo i Territori.

    Durante la lunga ed appassionata giornata di analisi e testimonianze sullo stato di salute del suolo italiano e del suo paesaggio e sulle urgenti azioni necessarie ad arrestare il dilagare di asfalto e cemento a scapito dei terreni liberi, si sono succedute le voci dei rappresentanti di gran parte delle organizzazioni che già oggi vi aderiscono, tra cui tutte le associazioni ambientaliste nazionali e decine di comitati locali (oltre 400 in totale).

    Si è trattato di una giornata davvero “speciale”, apertasi con l'inattesa lettura di messaggi augurali appena pervenuti ed inviati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, da Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Edoardo Salzano a cui sono seguite le testimonianze degli amministratori “virtuosi” e gli interventi di Domenico Finiguerra, Carlo Petrini, Giulia Maria Mozzoni Crespi e di decine di persone che hanno così contribuito alla creazione di un nuovo soggetto di autentica democrazia “dal basso”.

    GUARDA TUTTI I VIDEO DELLA GIORNATA!

    Salgono dunque a due i Forum nazionali con cui la società civile prova a mettere assieme cittadini ed organizzazioni a difesa dei suoi primari beni comuni; come ampiamente citato già nell'intervento introduttivo da Alessandro Mortarino (coordinatore nazionale del Movimento Stop al Consumo di Territorio e moderatore della lunga assemblea plenaria della mattina), questa nuova aggregazione nasce “con la ferma volontà di condividere un obiettivo chiaro e definito, rinunciando alle proprie 'casacche' per mirare al risultato finale: l'arresto del consumo di suolo, del deterioramento dei luoghi, del ritorno ad una pianificazione basata su numeri certi e su decisioni collettive che vedano i cittadini 'normali' allo stesso tavolo progettuale assieme ai tecnici, agli operatori economici, agli amministratori. Ma nasce anche avendo come riferimento il percorso sviluppato, sin dal 2006, dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua che ha recentemente portato alla vittoria popolare i suoi due referendum per difendere la gestione pubblica del prezioso elemento”.

    Non a caso gli interventi di Paolo Carsetti e Luca Faenzi hanno suggellato la vicinanza tra le due iniziative e molti sono stati i suggerimenti, basati sulle loro esperienze all'interno del coordinamento nazionale del Forum dell'Acqua, offerti nei loro interventi.

    La partecipazione è stata così elevata che i promotori dell'assemblea costituente hanno dovuto chiudere le iscrizioni una settimana prima dell'incontro di Sabato 29 Ottobre. Nonostante ciò, l'affluenza ha indotto tutti ad un piccolo sacrificio e la lunga plenaria di esordio è stata 'celebrata' all'aperto, malgrado la fresca mattinata. Molti gli stimoli emersi nella giornata ma, su tutti, alcuni punti fermi, ampiamente sviscerati anche nei due gruppi di lavoro pomeridiani legati alle “cose da fare subito”.

    Innanzitutto un capillare lavoro di comunicazione, informazione e formazione (o più semplicemente di “cultura del territorio”, come a più riprese si è detto nei vari interventi) che si accompagni alla nascita di Comitati locali pronti a sostenere banchetti di ascolto e di raccolte firme. E la costruzione di una serie di “strumenti operativi”:

    – una campagna di richiesta perentoria a tutti i Comuni italiani affinché venga sviluppato un censimento capillare delle strutture edilizie esistenti e sfitte, vuote, non utilizzate e che rapidamente questi dati vengano messi a disposizione del Forum nazionale e dei cittadini del territorio;

    – la stesura di una Proposta di Legge d'iniziativa popolare scritta collettivamente da tutti gli aderenti al nascente Forum nazionale, da sottoporre alla necessaria raccolta firme (ne occorreranno 50.000 ma l'obiettivo è di raccoglierne otto/dieci volte di più) e, quindi, da suggerire alle commissioni parlamentari per una discussione analitica.

    La Proposta di Legge popolare ha già le sue “linee guida” ed entrerà ora nella fase di autentica redazione; si pone l’obiettivo di arrestare il consumo di suolo e prevede che nuove occupazioni di suolo a fini insediativi e infrastrutturali saranno consentite esclusivamente qualora non sussistano alternative di riuso e riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti.

    Sarà una proposta di legge popolare sin dal suo metodo realizzativo; si è infatti deciso di non affidarla a giuristi o legali fino a che tutti gli aderenti al Forum non avranno completato la loro individuale valutazione delle “linee guida”, limato, corretto, integrato: sarà quindi un testo scritto a mille mani ! E da subito, ci si è preoccupati anche di far sì che la proposta di legge sia breve, di facile comprensione anche per i “non addetti ai lavori”, prive di possibili ambiguità o interpretabilità. Non sarà facile, ma il percorso individuato, per quanto certamente faticoso, appare decisamente appassionante.

    Con questa legge si vorrebbe rendere obbligatoria – per tutti i Comuni italiani – la moratoria/sospensione temporanea di tutte le nuove edificazioni previste dai Piani Regolatori/Piani di Gestione del Territorio e relative varianti, finché non sarà stato completato un censimento del patrimonio edilizio esistente che evidenzi:

    – l’ammontare delle superfici occupate dalle strutture (residenziali, industriali, artigianali, commerciali, direzionali, terziarie, pubbliche, agricole ecc.) già presenti all’interno dell’ambito comunale non utilizzate o in costruzione;

    – il dato numerico “censito” degli edifici non utilizzati/non abitati nonché il patrimonio dismesso, riconvertibile e recuperabile;

    – il computo delle superfici delle aree edificabili di qualsivoglia destinazione, già previste dai vigenti strumenti urbanistici, ma non ancora attuate;

    – il computo del consumo di suolo, esteso ai 5 anni precedenti.

    Al termine del censimento, ciascun Comune italiano dovrà mettere a disposizione della collettività i dati raccolti e istituire obbligatoriamente un tavolo di lavoro partecipato che veda presente ogni cittadino residente del Comune che ne desideri far parte, oltre agli amministratori comunali, ai tecnici comunali, a professionisti e tecnici del settore. Questa nuova forma di partecipazione collettiva rappresenterà una assemblea decisionale e verrà istituita con un preciso obiettivo: permettere la migliore utilizzazione-ottimizzazione del patrimonio edilizio esistente e a questo rivolgere il soddisfacimento delle esigenze abitative, commerciali e produttive della comunità di riferimento.

    Molto importanti gli interventi di alcuni amministratori che hanno tangibilmente mostrato come il messaggio di “crescita zero urbanistica” avviato dal piccolo comune di Cassinetta di Lugagnano nel 2007 e seguito da diversi altri municipi delle medesime dimensioni, stia entrando anche nelle dimensioni più ampie. Emblematica la legge approvata dalla Provincia di Torino illustrata dall'assessore all'ambiente Roberto Ronco all'assemblea che stabilisce lo “stop al consumo di territorio” e che recentemente si è trovata a 'stoppare' la richiesta di Ikea per un nuovo centro commerciale a La Loggia previsto su una estesa area agricola (e ora dirottato su una possibile ex area industriale da recuperare).

    Emblematica la delibera di adesione alla campagna nazionale del Comune di Napoli, il cui Piano Regolatore – come ha raccontato l'assessore all'urbanistica Luigi De Falco – non intende prevedere nuove aree di espansione edificatoria.

    Emblematiche le testimonianze di Luca Fioretti, presidente dell'Associazione dei Comuni Virtuosi, e di Giorgio Ferraresi, in rappresentanza della Rete del Nuovo Municipio, che hanno raccontato delle rinnovate energie che gli amministratori locali stanno mettendo in campo per tutelare suoli e panorami.

    Molta 'carne al fuoco', insomma, e un percorso ora avviato: “il mondo sta cambiando; e la terra, il territorio, il paesaggio sono la base del nostro mondo. Dunque del cambiamento necessario”, per utilizzare le ultime parole con cui i portavoce del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio hanno salutato gli oltre 500 partecipanti a questa giornata 'costituente': una data che resterà probabilmente 'storica'…

    GUARDA TUTTI I VIDEO DELLA GIORNATA!

    GUARDA ANCHE: Domenico Finiguerra: Stop al consumo di Territorio. Salviamo il Paesaggio!

    Per ogni aggiornamento: http://www.salviamoilpaesaggio.itinfo@salviamoilpaesaggio.it


    #112733
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1320157975=Xeno]
    La Palestina ammessa nell'Unesco

    i voti a favore sono stati 107, mentre 14 paesi hanno votato contro l'ammissione e 52 si sono astenuti.

    http://video.repubblica.it/mondo/l-unesco-accoglie-la-palestina-il-voto/79654/78044
    [/quote1320157975]

    La Palestina è da oggi membro effettivo dell’UNESCO. Solo dopo il 28 ottobre 2011 è possibile che il vortice energetico che si trova in Medioriente si sciolga. Questo è il primo passo significativo.
    (La nona onda ha prodotto questa?) :inlove:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112736
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    In Sudafrica, nel cortile di una scuola elementare è stata installata una rete alta circa tre metri, che trattiene le goccioline finissime che compongono la nebbia, le quali poi si fondono tra loro formando gocce d’acqua potabile. La Tshiavha Primary School si trova a Makuleni, nella provincia di Limpopo – nel nord-est del paese, una zona molto umida e nebbiosa ai piedi del massiccio roccioso di Soutpanberg e vicina al famoso Kruger National Park. Il funzionamento della “rete acchiappa-nebbia” installata nel cortile è molto semplice: le gocce trattenute dalle maglie della rete defluiscono lungo una grondaia e si accumulano in una cisterna.
    http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2011/11/11/in-sudafrica-la-nebbia-diventa-acqua-potabile/


    #112737
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1321268603=Richard]
    In Sudafrica, nel cortile di una scuola elementare è stata installata una rete alta circa tre metri, che trattiene le goccioline finissime che compongono la nebbia, le quali poi si fondono tra loro formando gocce d’acqua potabile. La Tshiavha Primary School si trova a Makuleni, nella provincia di Limpopo – nel nord-est del paese, una zona molto umida e nebbiosa ai piedi del massiccio roccioso di Soutpanberg e vicina al famoso Kruger National Park. Il funzionamento della “rete acchiappa-nebbia” installata nel cortile è molto semplice: le gocce trattenute dalle maglie della rete defluiscono lungo una grondaia e si accumulano in una cisterna.
    http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2011/11/11/in-sudafrica-la-nebbia-diventa-acqua-potabile/
    [/quote1321268603]
    🙂
    spero sappiano come tenere pulita la rete o come eventualmente filtrare l'acqua… però mi piace questa idea


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

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