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Questo argomento contiene 891 risposte, ha 49 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 3 anni, 9 mesi fa.

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  • #112748
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    [color=#ff0000]Usa, da Mc Donald's stop a contratto con fornitore di uova: “maltrattava” gli animali[/color]

    Il video diffuso da alcuni animalisti induce il gigante della ristorazione a sospendere la fornitura. Già Wal-mart aveva rescisso il contratto per lo stesso motivo
    foto Ap/Lapresse08:22 – Mc Donald's e Target hanno deciso di boicottare il proprio fornitore di uova, la Sparboe Farms, per maltrattamento di animali. Così, due tra le maggiori aziende Usa hanno sciolto il contratto con la società che produce circa 300 milioni di uova l'anno. La pistola fumante è stata un video diffuso da un gruppo di ambientalisti che mostrava la crudeltà della Sparboe nei confronti degli animali in cinque dei suoi stabilimenti.
    Il filmato girato in Iowa, Minnesota e Colorado – secondo quanto riportato dai media americani – si vedono i dipendenti dell'azienda che soffocano i pulcini maschi dentro sacchetti di plastica, tagliano la punta del becco ai piccoli pennuti, e costringono gli animali a vivere in gabbie microscopiche e anguste.

    “Il comportamento della Sparboe è inquietante e del tutto inaccettabile”, ha fatto sapere in un comunicato Bob Langert, vicepresidente di McDonald's per la sostenibilità.

    Da alcune settimane anche Wal-mart, colosso Usa della grande distribuzione, ha interrotto il rapporto di fornitura con la compagnia “incriminata”.

    [color=#0033ff]..e così McDonald ha improvvisamente “scoperto” che i polli e i pulcini del suo fornitore di orrore, maltrattava i suddetti. Cosa che ci strombazziamo su Internet da anni,ma MD lo scopre solo ora……ma tu guarda cosa non si fa per non perdere qualche cliente. E ben venga,per carità..ora dobbiamo trovare qualcuno che gli faccia vedere come vengono trattati bovini e pesci…..perchè “Pippo non lo sa”[/color]

    Mi viene in mente uno scioglilingua che sentivo da bambina….”non importa dove porta la porta,basta che ci porti in porto”…mah!
    Comunque una buona notizia,anche se avrei preferito più consapevolezza piuttosto che una forzatura.


    #112749
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    La fine di Gaia non arriverà… :hehe:


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #112750
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    In Germania La Prima Autostrada Per Bicilette
    Parte dalla Germania l'idea (ormai concreta) di costruire la prima autostrada dedicata alle biciclette.
    Il problema del traffico e dello smog è sempre all'ordine del giorno e le misure per arginarlo non sono mai abbastanza.
    I mezzi pubblici non sono ancora riusciti a servire molti pendolari, affezionati al proprio mezzo di trasporto e all'autonomia degli orari di partenza.

    La bicicletta si propone di unire la comodità di muoversi con un proprio mezzo, senza quindi dover rispettare orari prestabiliti dagli altri, a quella di evitare attese poco gradite nel traffico.
    L'autostrada sarà costruita in uno dei tratti più convulsi per il traffico, nella regione con la maggiore densità residenziale dello Stato (tra Dortmund e Duisburg) e sarà percorribile per un totale di 60 km.
    http://www.paid2write.org/attualita_gossip/in_germania_la_prima_autostrada_per_bicilette_17124.html


    #112751
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Nel guardaroba del futuro solo vestiti sostenibili
    Lana, sughero e rafia, rielaborati con estro sartoriale: materie prime naturali usate per abiti e accessori

    La sfilata in Calle Serrano a Madrid (da Campaign for wool)
    Evanescente la creatività, concreti e soprattutto naturali i “mezzi” per darle corpo. Così, se lana, sughero e rafia non sono certo nuovi a essere materie prime per la fashion creativity, oggi sono in prima linea perché protagonisti su passerelle dalla sviluppata sensibilità eco. Tanto da arrivare a vere e proprie crociate green. Come nel caso della lana, con tanto di regale paladino: Carlo d’Inghilterra. Nel 2008 prince Charles ha lanciato The Campaign for Wool, progetto nato perché l’utilizzo di lana e derivati, soppianti quello dei sintetici, la cui produzione inquina l’ambiente.
    CAMPAGNA – Risultato? Dallo scorso anno la Campagna si è trasformata in un fenomeno “oltre Manica” con tanto di International Wool Week. Dopo Londra ha coinvolto altre metropoli: da Tokyo a Düsseldorf, da Amsterdam a Oslo, da New York a Madrid. Quest’ultima a ottobre ha visto la centralissima Calle Serrano trasformarsi nell’Avenida de la Lana con tanto di sfilata e installazioni. La Campagna continua la sua marcia di sensibilizzazione fashion: nell’autunno 2012 toccherà Francia, Italia e Cina. Un progetto che va oltre il sostegno del mercato laniero. Il Regno Unito ha nel suo dna una sensibilità green: dal London College of fashion, dove è già operativo un eco-hub, è stato lanciato in giugno il primo abito catalitico dal tessuto anti inquinamento.

    SPERIMENTAZIONI – Moda, come il design, uguale banco di prova per le sperimentazioni green. Specie tra i nuovi designer. Il caso di Silvio Betterelli: sardo di origine, studi a Milano e Plymouth (Fine Art and Textiles Design), dalla terra natale ha voluto portare in passerella il sughero. «Il rivestimento dei tronchi delle querce, dalla texture spugnosa», spiega il designer. Ne ha ricavato fogli poi trattati con resine naturali per dare flessibilità e resistenza al materiale. «Il sughero di suo è un abito: riveste i tronchi. È stato uno splendido lavoro concettuale. Avvolgendoci le modelle ho ridato a questo materiale l’originaria funzione protettiva». Sempre di creativi di nuova generazione si parla anche nel caso dell’israeliana Mirit Weinstock. Tra i “Sei talenti” presentati a settembre da White Milano, salone internazionale di moda contemporanea. Formatasi tra Londra e Parigi, al fianco di McQueen ed Elbaz (Lanvin), la designer di Haifa ha scelto la rafia e i rami come materie prime per i suoi gioielli scultura giocando sul mix con i metalli preziosi. È aperto un nuovo capitolo per i materiali eco fashion. Sapendoli «trattare» per il verso giusto sono il guardaroba del futuro.

    Gianluca Bauzano
    http://www.corriere.it/ambiente/11_novembre_21/bauzano-guardaroba-del-futuro_762a39ca-11f8-11e1-8aad-a8a00236e6db.shtml


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112752
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://buenobuonogood.wordpress.com/2011/11/18/chip-calorifero-riciclare-il-calore-del-computer-per-scaldare-casa/
    È ora che i computer pensino con la propria testa. Non lo possono ancora fare, dite? In verità lo possono già fare quasi autonomamente… ma non è di questo che vi voglio parlare in questo articolo (se volete saperne di più sul computo quantistico ed i qubits, vi rimando alla lettura dell’articolo “Computer quantistici: Universo in Qubit”, ndr).

    Parliamo di pensiero e creatività umana. Applicata al computer, ovviamente. Niente a che vedere con software di disegno o progettazione ingegneristica ma con l’ideazione di quello che non avrete mai immaginato possa fare un computer. In questo articolo vi presento cinque tra migliori idee creative di alcuni scienziati ed esperti nel campo della computazione.

    Come usare il calore generato dai computer per scaldare un giardino botanico o creare elettricità? Leggete quello che segue e scoprirete come utilizzare il vostro vecchio pc come un vero e proprio termosifone!..


    #112753
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    [color=#ff0000]Sperimentazione sugli animali, azienda farmaceutica dice basta [/color]

    [img width= 400]http://www.greenstyle.it/files/2011/11/cani-da-laboratorio.jpg/>

    La prima ditta farmaceutica dice stop ai test sugli animali. La Novo Nordisk, azienda con sede in Danimarca, ha annunciato che da lunedì 28 novembre non saranno più condotti esperimenti su cavie da laboratorio per i controlli di qualità dei loro prodotti biologici. Un passo in avanti che farà felice il mondo di attivisti “anti-vivisezione“, in particolare per le motivazioni rese note in coda a questa iniziativa.

    Interessante sottolineare le alternative a cui ricorreranno i danesi: i test verranno condotti su cellule prelevate da criceti e altri animali, non direttamente sugli esemplari vivi come accade ora. Questa metodologia, sottolineano i ricercatori, permetterà di ottenere risultati più accurati e che garantiranno maggiore affidabilità.

    Proprio l’argomento che da anni portano avanti associazioni come la LAV o l’ex ministro del Turismo Michela Brambilla, che di recente era intervenuta proprio in favore di un definitivo stop dei test in Italia. Proprio quanto invece le ditte farmaceutiche di tutto il mondo si ostinano ancora a negare, pur nella sua evidenza: esistono metodi più efficaci della vivisezione per valutare gli effetti dei farmaci.

    La Novo Nordisk ha dovuto, ad onor del vero, superare alcuni test amministrativi riguardo la rielaborazione di migliaia di fascicoli di registrazione secondo i criteri stabiliti dalle autorità sanitarie mondiali. Un piccolo sacrificio, ci permettiamo di affermare, per avere una ricerca farmaceutica che finalmente smetta di commettere atti di crudeltà verso gli animali.
    :cor: :cor:

    http://www.greenstyle.it


    #112754

    Anonimo

    http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9436

    L'ISLANDA, IL PRIMO PAESE OCCIDENTALE A RICONOSCERE LO STATO PALESTINESE
    Postato il Mercoledì, 30 novembre @ 21:45:00 CST di supervice

    Haaretz.com
    Il parlamento islandese approva misure in solidarietà con il popolo palestinese nella Giornata delle Nazioni Unite; i palestinesi ripropongono la richiesta di adesione.

    da Reuters e Associated Press

    Martedì scorso il parlamento islandese ha votato a favore del riconoscimento dei Territori Palestinesi come stato indipendente, il primo paese dell'Europa occidentale a farlo, secondo il Ministro degli Esteri islandese. Simbolicamente, la misura è passata nella giornata annuale dell'ONU della solidarietà con il popolo palestinese.

    Il voto prepara la strada per il riconoscimento ufficiale da parte della piccola isola dell'Atlantico del nord, che aveva guidato il riconoscimento dell'indipendenza dei tre stati baltici dopo il collasso dell'ex Unione Sovietica nel 1991.

    “L'Islanda è il primo paese europeo occidentale a fare questo passo”, ha affermato il ministro degli esteri islandese Ossur Skarphedinsson all'emittente nazionale RUV: “Ora ho l'autorità ufficiale per dichiarare il nostro riconoscimento della Palestina.”

    L'osservatore palestinese all'ONU Riyad Mansour ha letto un messaggio del presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas al quartier generale delle Nazioni Unite in occasione della giornata per la solidarietà col popolo palestinese. Ha confermato la richiesta dei palestinesi di aderire all'ONU, dicendo che dovrebbe integrare le negoziazioni di pace, sempre a patto che Israele sia pronta a negoziare in base ai confini del 1967.

    Abbas ha affermato che i palestinesi non stanno cercando “di delegittimare Israele” facendo richiesta di unirsi all'ONU, “ma di delegittimare le sue pratiche di insediamento e l'assedio dei nostri territori occupati”. Ha aggiunto che le sanzioni loro imposte da Israele per aver guadagnato l'associazione all'UNESCO sono “ingiuste” e che Israele non ha alcun diritto di bloccare le loro entrate fiscali e doganali.

    La risoluzione del parlamento islandese, che permette il riconoscimento di uno stato palestinese all'interno dei confini antecedenti alla Guerra dei Sei Giorni del 1967, è stato approvato da 38 voti in un assemblea di 63 seggi.

    “Allo stesso tempo, il parlamento invita gli israeliani ed i palestinesi a cercare un accordo di pace sulla base del diritto internazionale e delle risoluzioni dell'ONU, il che include il riconoscimento reciproco dello stato di Israele e dello stato di Palestina”, così riporta la risoluzione proposta dal Ministro degli Esteri islandese.

    La risoluzione fa inoltre appello ad entrambe le parti al fine di porre fine a qualsiasi tipo di violenza e ha rivendicato il diritto dei rifugiati palestinesi di tornare alle loro case.

    Ci si aspetta, tuttavia, che il riconoscimento dell'Islanda significhi qualcosa di più di un semplice passo simbolico, dal momento che l'Autorità Palestinese lotta per essere riconosciuta dall'ONU. Finora, la sua ricerca di un seggio nell'organismo internazionale è fallita.

    **********************************************
    Fonte: Iceland becomes first Western European country to recognize Palestinian state

    29.11.2011


    #112755

    Anonimo

    http://www.ilcapoluogo.it/Blog/Dalla-parte-del-cittadino/Tassa-rifiuti-per-la-Cassazione-l-Iva-e-illegittima.-Rimborso-ai-cittadini-72126

    Tassa rifiuti: per la Cassazione l'Iva è illegittima. Rimborso ai cittadini
    04/12/2011 16:34

    L'Aquila, 4 dic 2011 – L'Iva sulla Tarsu è illegittima. Questa è stata la decisione della Corte di Cassazione, stabilendo una volta per tutte che la tassa sui rifiuti solidi urbani è una tassa e non una tariffa, su cui invece può gravare l'Iva. La cifra pagata e non dovuta dai cittadini negli ultimi dieci anni dovrà essere restituita e, con la richiesta di rimborso, verrà bloccata l'Iva anche sui prossimi pagamenti.

    Sono già migliaia in tutta Italia i cittadini che, rivolgendosi alle diverse associazioni dei consumatori, hanno aderito all'azione legale per ottenere la restituzione dell'Iva pagata.

    CONTROLLATE LE VOSTRE BOLLETTE – Se sull'ultima bollette leggete che è stata applicata l'Iva (nella misura del 10%) sulle voci di raccolta e smaltimento rifiuti, potete richiedere il rimborso immediato. Ipotizzando che si paghi una tassa 500 euro l'anno, il Comune sta sottraendo indebitamente 50 euro di IVA illegittima. Moltiplicando questa somma per 10 anni, il massimo che si può richiedere, verranno rimborsati 500 euro.

    Attraverso l'iscrizione a pagamento al Codacons chiunque avrà il diritto di essere rappresentato e difeso dai suoi avvocati, che redigeranno il ricorso e presenzieranno alle udienze, senza nessun costo per gli utenti. L'iscrizione dà diritto ad avere consulenze legali gratuite per due anni dalla data di iscrizione.

    Cliccando su questo link troverete i riferimenti e le linee guida dell'Adiconsum per fare richiesta del rimborso. Per qualunque informazione è possibile rivolgersi alla sede Adiconsum provinciale più vicina.

    Adiconsum L'Aquila: Via G. Gronchi, 16 – 67100 L'Aquila Telefono: 0862 351045 Fax: 0862 351045. Orario: Mar e Gio 10.00-13.00 / 15.00-19.00 Mer 15.00-19.00. Responsabile: Maurizio Ferroni


    #112756

    Anonimo

    http://www.agoravox.it/Liberato-Francesco-Azzara.html

    Liberato Francesco Azzarà

    Il cooperante di Emergency era stato rapito il 14 agosto. Ancora sconosciute le circostanze della liberazione

    Finalmente libero Francesco Azzarà, il cooperante di Emergency rapito lo scorso 14 agosto a Nyala, la capitale del Darfur, dove lavorava presso il centro pediatrico gestito dall'associazione italiana.

    La comunicazione ufficiale è stata data da Gino Strada poche ore fa. Si conclude così una vicenda che aveva tenuto tutti con il fiato sospeso, soprattutto a causa dell'assenza di notizie da un paio di mesi a questa parte. Era stata proprio Emergency a chiedere il silenzio stampa per non complicare ulteriormente una situazione già drammatica.

    Infatti Azzarà era stato rapito da un commando di uomini armati mentre si recava in aeroporto. Le circostanze, tuttavia, sono apparse subito poco chiare: gli autori del rapimento erano miliziani ribelli – che stavano sfidando le autorità locali e il governo sudanese – oppure semplici banditi? Ed erano vere le notizie secondo cui il rapimento sarebbe stato effettuato da una tribù araba, entrata in rotta di collisione con Khartoum (capitale del Sudan) e Nyala (una delle capitali del Darfur)? In assenza di una versione certa per mesi le trattative sono state tenute nel più stretto riserbo.

    Nel frattempo, in Italia Emergency, alcuni partiti politici e diversi esponenti della società civile hanno guidato una mobilitazione per chiedere la liberazione di Azzarà. Stendardi di solidarietà con la foto di Francesco sono apparsi il primo settembre sui municipi di Torino, Venezia, Firenze e Napoli e più tardi anche di Roma e Milano.

    Le condizioni del cooperante sono buone. Tuttavia non si conoscono ancora modalità e circostanze della liberazione.


    #112757

    Anonimo

    http://www.6aprile.it/featured/2011/12/16/abruzzo-il-lupo-torna-a-popolare-la-regione.html

    ABRUZZO: IL LUPO TORNA A POPOLARE LA REGIONE
    Inserito da Patrizio Trapasso – 16 dicembre 2011 – 0 Commenti
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    16 dicembre 2011 – È il simbolo del Parco Nazionale della Majella, l’animale che meglio caratterizza questo territorio. È il lupo, che oggi grazie a progetti di tutela come il Life Wolfnet, è tornato a ripopolare le terre abruzzesi.
    Le finalità del Life Wolfnet e le attività innovative, avviate dal Parco della Majella, come “Il lupo riporta la pecora” e la costituzione del gregge del Parco, saranno presentate dal forum permanente degli stakeholder che si incontrerà a Sulmona (AQ), mercoledì 21 dicembre 2011, alle ore 10 presso la Badia Morronese, la sede operativa del parco. L’incontro è organizzato dal Parco della Majella in collaborazione con Legambiente.
    Al forum, coordinato dal responsabile nazionale aree protette e biodiversità Legambiente Antonio Nicoletti, parteciperanno, tra gli altri, Teodoro Andrisano, Life Wolfnet Project Manager, Simone Angelucci, medico veterinario PNM: il Progetto Qualità per la zootecnia estensiva e le attività del Parco in favore degli allevamenti; Mauro Febo, assessore all’agricoltura regione Abruzzi, Gianfranco Giuliante, assessore all’ambiente e parchi regione Abruzzo, Nicola Cimini, direttore dell’ente parco nazionale della Majella, Franco Iezzi, commissario dell’ente parco nazionale Majella.
    “Attraverso il Forum permanente per gli stakeholder – spiega Antonio Nicoletti, responsabile aree protette e biodiversità di Legambiente – si vogliono far conoscere le finalità del progetto e le attività innovative realizzate a favore della zootecnia estensiva e degli allevamenti dall’area protetta; ciò permetterà di stabilire la rete di contatti e collaborazioni di fondamentale importanza per garantire un’adeguata concretizzazione delle misure di mitigazione del conflitto lupo-uomo e di prevenzione delle persecuzioni. Si tratta di un esempio concreto di quelle che intendiamo essere buone pratiche, che possono essere esportate anche in altri contesti ovviamente opportunamente rimodulate sulle caratteristiche territoriali”.
    Temi centrali della giornata saranno “Il lupo riporta la pecora” e la costituzione di un gregge del Parco. “Il lupo riporta la pecora” è un programma sperimentale di restituzione della pecora previsto dal progetto Life Wolfnet, che ha come obiettivo la sperimentazione, l’applicazione, la divulgazione e la messa in rete, fra tutti i gestori delle aree interessate dalla presenza del lupo, delle tecniche più efficaci per assicurare una migliore gestione della specie e dei conflitti con le attività antropiche. In pratica nei casi di predazione accertata da lupo negli ultimi tre anni, l’allevatore riceve direttamente in azienda capi corrispondenti, dal punto di vista della categoria commerciale, a quelli deceduti o dispersi a causa di eventi predatori.
    “I capi restituiti all’allevatore – spiega il direttore del Parco Nazionale della Majella, Nicola Cimini – sono controllati per gli aspetti sanitari ed iscritti all’albo della razza Merinizzata Italiana, simbolo dell’ovinicoltura storica in Abruzzo. Invece con la costituzione del gregge del Parco – continua Cimini – il Parco Nazionale della Majella gestirà un gruppo di animali che potranno essere, all’occorrenza, ceduti agli allevatori danneggiati che ne faranno richiesta”, una sorta di conto corrente fruttifero da utilizzare per ristorare del danno subito gli allevatori, con le pecore utilizzate direttamente al posto del denaro”. Durante la giornata il gregge sarà benedetto da S.E. Mons. Angelo Spina Vescovo di Sulmona e Valva.


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