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Questo argomento contiene 891 risposte, ha 49 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 3 anni, 9 mesi fa.

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  • #112758
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Napoli dice sì all’eco-spesa

    A Napoli prende piede una nuova iniziativa volta a contrastare l’annoso problema dell’overpacking – cioè l’uso eccessivo (e a volte inutile) di imballaggi e confezioni – e a ridurre progressivamente l’enorme massa di rifiuti che ne consegue. Il progetto, realizzato dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli su impulso di ANEA (Agenzia Napoletana per l’Energia e l’Ambiente), si chiama “Sballati e Compost-i!” e si propone di sensibilizzare cittadini e negozianti, inducendoli a privilegiare – rispettivamente – l’acquisto e la vendita di prodotti sfusi e a basso impatto ambientale.

    Tutto è iniziato da un progetto proposto da ANEA al Comune di Napoli. L’obiettivo è ambizioso, ma non velleitario: contrastare l’overpacking riducendo drasticamente la quantità di rifiuti che, quotidianamente, vengono riversati nelle strade della città partenopea. In che modo? Fornendo ai cittadini una lista di punti vendita in cui sia possibile acquistare prodotti sfusi e a basso impatto ambientale e monitorando le vendite fino alla fine del 2012, in modo da selezionare almeno un centinaio di prodotti “virtuosi” e, in seguito, consolidarne l’uso e il consumo. La risposta dell’Assessorato all’Ambiente non si è fatta attendere e l’iniziativa ha acquisito contorni via via sempre più definiti. Attualmente il progetto “Sballati e Compost-i!” – realizzato in collaborazione con le associazioni Confcommercio, Confesercenti, Federconsumatori, Legambiente e WWF – conta sull’adesione di una settantina di punti vendita, dislocati tra Napoli e provincia.

    La tipologia dei punti vendita che hanno aderito al progetto è variegata e va da piccoli negozi a conduzione famigliare a grandi brand come Ikea, Ipercoop e Auchan. Altrettanto variegata è la tipologia dei prodotti venduti: ad esempio detersivi sfusi, pannolini lavabili, lettiere per gatti fatte in materiale riciclato, borse e zaini sempre in materiale riciclato, caffè sfuso.

    La risposta da parte della popolazione partenopea (commercianti e consumatori) è decisamente positiva: in particolare, riscontrano un successo notevole i prodotti sfusi. Altrettanto positiva è stata la proattività dei cittadini napoletani: se, da una parte, il progetto è stato supportato da una campagna pubblicitaria capillare, fondamentale è stata anche la risposta tutt’altro che passiva dei cittadini, i quali (nonostante la scarsa popolarità dei prodotti promossi, detersivi sfusi in primis) hanno sommerso i promotori di richieste di informazioni.

    “Sballati e Compost-i!” costituisce in sé una risposta positiva ad una problematica, quella dei rifiuti a Napoli, di fatto irrisolta e costantemente sotto i riflettori dei media. L’aspetto di maggior rilievo, tuttavia, emerge se si riconduce l’iniziativa al vivace e tutt’altro che stagnante contesto in cui si colloca. La proposta dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli, infatti, rappresenta la risposta istituzionale ad un’esigenza di rinnovamento nata, in primo luogo, all’interno della stessa popolazione partenopea.

    Basti ricordare il “guerrilla gardening” (cioè le aiuole rinverdite con fantasia e “olio di gomito”) del gruppo “Friarielli ribelli”; le operazioni di pulizia della città perseguite con tenacia dagli “angeli della monnezza” del movimento CleaNap; o le agguerritissime mamme che hanno ripulito da cima a fondo la bella (e negletta) piazza San Vitale. E come non ricordare gli studenti del liceo Scientifico Labriola che, durante la Settimana Europea di Rifiuti, hanno realizzato un brillante spettacolo per educare il pubblico all’ecospesa? “Sballati e Compost-i!” non rappresenta, quindi, un semplice tentativo di risvegliare la coscienza civile, ma un’opportuna risposta delle istituzioni alla coscienza civile stessa.
    http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2011/12/16/napoli-dice-si-alleco-spesa/


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112759
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1324247037=sphinx]

    [color=#ff0000]Sperimentazione sugli animali, azienda farmaceutica dice basta [/color]

    La prima ditta farmaceutica dice stop ai test sugli animali. La Novo Nordisk, azienda con sede in Danimarca, ha annunciato che da lunedì 28 novembre non saranno più condotti esperimenti su cavie da laboratorio per i controlli di qualità dei loro prodotti biologici. Un passo in avanti che farà felice il mondo di attivisti “anti-vivisezione“, in particolare per le motivazioni rese note in coda a questa iniziativa.

    http://www.greenstyle.it
    [/quote1324247037]
    Che bella notizia °lov


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112760

    Anonimo

    http://www.ilcambiamento.it/cattivita/risarcimento_maltrattamento_animali_sentenza_esemplare.html

    Animali. La Cassazione risarcisce il dolore patito per maltrattamento
    di Daniel Tarozzi – 23 Dicembre 2011

    Alba è stato il “mio” cane per oltre 12 anni. Da lei ho imparato che cos'è la gioia, la serenità, la fiducia
    Diversi anni fa, su un altro giornale scrissi un articolo su una legge che era stata approvata. Si trattava di una legge che rendeva punibile i “delitti contro il sentimento per gli animali”.

    Era il lontano 2004. Già allora trovavo assurdo che si tutelasse il sentimento di chi ama gli animali anziché l'animale stesso. In quel modo si tutelavano gli “animali da affezione”, ma si lasciava la possibilità di massacrare, ad esempio, una mucca, una lucertola o qualunque animale avesse avuto la sfortuna di non non ricadere nel sentimento umano…

    Sembra paradossale, ma non esistono leggi che puniscono la tortura o l'uccisione di esseri viventi. La società umana si è talmente distaccata dalla connessione con gli Altri animali, da non considerarli portatori di diritti. E d'altronde come potrebbe, quando questi sono usati per la vivisezione, per l'alimentazione in allevamenti intensivi, per le pellicce e molto altro ancora.

    Il tutto senza pietà, senza empatia, senza considerazione della vita, di questo dolore e questa sofferenza.

    Chiunque ha vissuto con un cane, con un gatto, con un congilio, sa benissimo che gli animali provano emozioni e sentimenti.

    Eppure la nostra scienza non lo ha ancora provato e quindi… al massimo si tutela il nostro sentimento che, ancora una volta, vale più di una vita.

    Detto questo, salutiamo comunque con piacere la sentenza della Corte di Cassazione. La commentiamo con le parole dell'Enpa: “Sentenza esemplare della Corte di Cassazione. È giusto che a pagare danni e spese sia una persona insensibile al punto tale da dichiarare che un animale preso a calci e sbattuto a terra non soffre di questo comportamento”.

    Lo dichiara il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, che prosegue: “sarebbe interessante sapere se l’imputato, qualora venisse preso a calci, e certo lo meriterebbe molto più del cane incolpevole, eviterebbe di chiedere i danni affermando che un simile trattamento non produce effetti. Per fortuna la magistratura ha saputo rimettere le cose al loro posto togliendo, speriamo, al “picchiatore” e ad eventuali emuli la voglia di prodursi in simili mascalzonate”.


    #112761

    Anonimo

    Le associazioni ambientaliste vincono la battaglia in Sardegna: sospeso il calendario venatorio

    Con una decisione a sorpresa il Consiglio di Stato, nella giornata di ieri, ha bloccato la stagione venatoria in Sardegna, dopo che, alcuni mesi fa le più importanti associazioni ambientaliste (Enpa, Lav, Legambiente, Lipu, Wwf) avevano denunciato come il regolamento del calendario venatorio sardo fosse un concentrato di violazioni, sia della legge nazionale che del diritto comunitario.
    In particolare il Consiglio di Stato ha dato ragione alle associazioni sul fatto che il regolamento regionale non contenesse i minimi di tutela statale della Guida Ispra e altre misure particolari quali la dilatazione del periodo di caccia per merlo e allodola ed il mancato rispetto del martedì come giorno di silenzio venatorio.
    In Sardegna la caccia si ferma quindi con un mese e mezzo di anticipo rispetto alla scadenza fissata: a questo punto, stiamone certi, si innescheranno non poche polemiche. Intanto in una nota dell’associazione Lipu si legge tutta la soddisfazione per l’importante risultato raggiunto.

    http://www.ecoblog.it/post/14097/le-associazioni-ambientaliste-vincono-la-battaglia-in-sardegna-sospeso-calendario-venatorio


    #112762

    Anonimo

    http://www.corriere.it/animali/11_dicembre_28/torino-vieta-botti-capodanno-spaventa-animali%20_59d55422-3132-11e1-b43c-7e9ccdb19a32.shtml

    Capodanno, Torino dice no ai botti
    «Spaventano gli animali»
    «Il rumore terrorizza cani e gatti». Il Comune prevede multe fino a cinquecento euro

    MILANO – Per i nostri amici a quattro zampe la notte di San Silvestro, si sa, è la più lunga e insieme la più brutta dell'anno. Con il brindisi di fine anno arrivano immancabilmente i botti e per cani e gatti è una vera tortura, un incubo. L'Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) fornisce a riguardo dati allarmanti: 5.000 animali,domestici e non, perdono la vita ogni anno nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio. Tra le vittime, oltre 500 cani e altrettanti gatti, nonchè uccellini e animali del bosco che muoiono letteralmente di paura. Il Comune di Torino ha voluto porre rimedio alla cosa con un certo anticipo. Un regolamento entrato in vigore lo scorso marzo prevede infatti che chi fa esplodere «botti, fuochi d'artificio, petardi e articoli pirotecnici in genere» nel capoluogo piemontese può essere punito con multe dai 25 ai 500 euro per maltrattamento degli animali e rischia addirittura una denuncia penale.
    NESSUNA DEROGA – Il regolamento per la tutela degli animali permette delle deroghe, ma l'amministrazione torinese ha deciso che per Capodanno non si fanno eccezioni. Vietato dunque spaventare gli animali. «È molto importante – sostiene Giuseppe Portolese, dirigente del settore tutela animali del Comune di Torino – che venga riconosciuto il fatto che i petardi causano danni agli animali e non sono solo un disturbo per la quiete pubblica».

    VENEZIA – Quello di Torino non sarà l'unico cielo al buio la notte di Capodanno. A Venezia un'ordinanza del Comune vieta l'uso di fuochi artificiali tra sabato 31 dicembre e domenica 1 gennaio. Il motivo? La salvaguardia della incolumità pubblica. Il divieto, pena multe salate, vale principalmente nella zona di Piazza San Marco, ma anche in terraferma a Mestre, Piazza Ferretto. A chi desidera il brivido di fine anno non resta che assistere allo “spettacolo” degli ibernisti del Lido di Venezia che, ogni Capodanno si danno appuntamento alle 10.30 in spiaggia per il primo bagno. Sulle note dei valzer di Strauss.


    #112763
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Bellissime notizie, grazie Pier.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112765

    Anonimo

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/02/cronaca-bianca-cronaca-nera/181086/.

    Cronaca bianca e cronaca nera
    di Giulietto Chiesa – ilfattoquotidiano.it.

    Questa è una storia di “cronaca bianca”, di quelle che non troverete sul mainstream.

    I nomi sono fittizi. La signora Carla vive in un paesino vicino a Roma. Lavorava, fino a un mese fa, in un ente di assistenza statale. Prendeva 900 euro al mese. Adesso l’hanno messa forzatamente a part time – uno dei sacrifici imposti dal governo – e ne guadagna 580. Ha un figlio handicappato, Luigi, quasi trentenne, che “godeva” (immaginarsi) di un contributo per garantirgli una qualche mobilità. Ma anche questo contributo gli è stato tolto.

    Due sacrifici definitivi, che hanno gettato la famigliola in completa disperazione. Luigi fruiva dei massaggi riabilitativi ai piedi in una struttura parastatale. Ci andava una volta a settimana. Adesso non può più farlo perché non ci sono più soldi neanche per quello. Ne ha informato la massaggiatrice.

    E questa gli ha scritto una letterina molto semplice. “Caro Luigi, ho saputo da tua madre che non puoi più venire da me per i massaggi. Ma voglio dirti che io non intendo più essere pagata per questi massaggi e continuerò a farteli anche senza soldi. Ho visto che ti erano utili e pensavo che presto avresti potuto muoverti da solo. Sarebbe un peccato interrompere ora.

    Vedi, io penso che i più deboli devono stare insieme, in solidarietà. Nei momenti difficili si può reggere aiutandoci l’un l’altro. Per cui, ti prego, continuiamo come prima. Vuol dire che, alla fine mi ripagherà l'universo.”

    Adesso, dopo che avete letto questa storia di “cronaca bianca”, fate un confronto con i discorsi di Napolitano e di Monti. E pensate un attimo agli stipendi dei manager e alle loro liquidazioni. Pensate un attimo – chi di voi ce l’ha – al Suv che vi siete comprati, anche a rate, e alle dichiarazioni degli evasori fiscali. Tutte queste sono storie di “cronaca nera”.


    #112766
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    Pier,posso permettermi di dirti una cosa?
    Seguo quello che scrivi nei vari topic,le buone notizie che riporti,le cose che ti indignano,le speranze..anche se non commento quasi mai,sappi che ti leggo.
    Sei uno splendore.
    :fri: :cor:


    #112767
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Concordo, anche da me, Grazie.


    #112768

    Anonimo

    [quote1325831194=sphinx]

    Pier,posso permettermi di dirti una cosa?
    Seguo quello che scrivi nei vari topic,le buone notizie che riporti,le cose che ti indignano,le speranze..anche se non commento quasi mai,sappi che ti leggo.
    Sei uno splendore.
    :fri: :cor:

    [/quote1325831194]

    [quote1325831384=giusparsifal]
    Concordo, anche da me, Grazie.
    [/quote1325831384]

    Oddio, sono rosso di stupore, è un delle cose + belle che mi abbiamo mai dette.
    Ma non me lo merito, perchè io penso la stessa cosa e molto di + di te e di gran parte degli utenti e tutto lo staff di AG e, al confronto, sono un granello di sabbia nel deserto.

    Grazie immensamente


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