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Questo argomento contiene 891 risposte, ha 49 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 4 anni, 5 mesi fa.

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  • #112818

    ALIX
    Partecipante

    [quote1329733554=Pier72Mars]
    Sono iscritto all'ADMO da 20 anni, mi hanno chiamato solo 2 volte e non ho mai superato il primo step.
    E' difficilissimo e per questo servirebbero tutti e 7 i miliardi di donatori esistenti sulla terra!
    Ma chiedo troppo lo so.

    Sarà strano, ma rimpiango il fatto di non aver mai potuto donare il midollo, per me equivaleva a salvare una vita!
    [/quote1329733554]

    Io mi ricordo sempre con sofferenza questo episodio, avevo 18 anni, e la figlia di un negoziante del mio quartiere aveva la leucemia, cercavano dontatori di sangue, e io ero del suo stsso gruppo. Dissi subito ai miei “poteri andare io a donare il sangue”. I miei me lo vietarono, non ho mai capito bene perchè sembrava non so…vergognoso dare il sangue a qualcuno che conosci..boh! Comunque mi sono sempre pentita di essere stata così bambocciona da non andare lo stesso. Detto fra parentesi anni dopo ho inziato a donare il sangue e ho smesso solo recentemente per problemi di salute, insomma ti capisco bene.
    baci.
    Alix


    #112819

    Anonimo

    http://www.ecoblog.it/post/14607/bosco-dellarrone-inaugurata-nuova-oasi-wwf

    Bosco dell'Arrone, inaugurata nuova oasi WWF
    Pubblicato: lunedì 20 febbraio 2012 da AlterEco

    Bosco dell’Arrone, sul lungomare di Maccarese-Fregene, è la nuova oasi del WWF, scelta nell’ambito della campagna Una nuova oasi per te, avviata nel 2011, anno internazionale delle foreste. L’oasi Bosco dell’Arrone si estende su una superficie di quaranta ettari disseminati di boschi e dune sabbiose. Un piccolo paradiso di biodiversità alle porte di Roma, sfuggito alla cementificazione selvaggia.
    Vi si incontrano orchidee selvatiche e piante più o meno rare come il frassino meridionale o il ranuncolo favagello. Tante le specie, di passaggio o fisse, nell’oasi: dalle raganelle ai pettirossi, dalle puzzole alle donnole. L’oasi è inoltre habitat di diversi rapaci notturni: dai barbagianni agli allocchi. Scrive il WWF:
    Con il Bosco dell’Arrone viene messo per sempre al sicuro uno degli ultimi lembi delle preziose foreste umide che fino a un secolo fa coprivano la costa tirrenica e che oggi è incastonato come una gemma vitale nel cemento selvaggio del litorale romano.


    #112820

    Anonimo

    http://www.tuttogreen.it/anche-la-grecia-vieta-i-circhi-con-animali/

    Anche la Grecia vieta i circhi con animali
    di ELLE il 23 FEBBRAIO 2012

    Il divieto di impiego di animali nei circhi sul territorio greco rappresenta un importante risultato per chi lotta per l’affermazione dei diritti degli altri esseri senzienti ed un valido esempio da seguire per le nazioni ‘civili’.

    Primo Paese in Europa, secondo al mondo solo dopo la Bolivia e (parzialmente) dopo la spesso stigmatizzata Cina, che ha bandito i circhi animali di proprietà statale (per i circhi privati la questione è controversa ndr), la Grecia fa da apripista per inaugurare (lo speriamo!) una nuova epoca storica in cui cultura e divertimento non siano più sinonimi di sfruttamento animale.

    L’approvazione di questa legge in Grecia costituisce un colpo anche per gli affari delle famiglie circensi italiane, tra le più numerose nel panorama dell’intrattenimento itinerante europeo.

    La popolarità ed il suo successo ottenuto dalla proposta di legge sono riconducibili anche alla campagna di denuncia portata avanti da Animal Defenders International, Greek Animal Welfare Fund e altre associazioni animaliste che hanno mostrato al grande pubblico la violenza e la crudeltà cui erano sottoposti gli animali nei circhi.

    In particolare, questo video è diventato tristemente famoso per la sorte toccata all’elefantessa Adra, percossa violentemente e senza alcun motivo dai suoi addestratori all’interno di un circo italiano.

    Non resta che auspicare l’innesco di un effetto domino su scala europea e – perché no? – mondiale contro uno spettacolo che pare diseducativo e poco edificante oltre a nascondere autentiche forme di prigionia e sfruttamento a danno degli animali coinvolti.
    Anche all’interno delle stesse manifestazioni di arte circense, altre forme di esibizione umana possono senz’altro soddisfare il nostro bisogno di intrattenimento.


    #112821
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    In Olanda impazza il fast food vegetariano

    In Olanda si sta diffondendo Vegetarian Butcher, una nuova
    catena di fast food interamente vegetariani, per rispondere alla domanda dei cittadini che sono sempre più attenti a uno stile di vita sostenibile.

    Si chiama Vegetarian Butcher, la catena olandese di fast food vegetariani, e con un po’ di fortuna sarà il rivale dei Burger King e McDonald’s. La risposta di Vegetarian Butcher è stata dettata dall’esigenza dei cittadini olandesi che da sempre hanno cercato alternative agli alimenti a base di carne.

    “Vegetarian Butcher” significa “macelleria vegetariana”, ma nei fast food non si troverà nessuna carne animale tra i menù. Vegetarian Butcher, infatti, offre in alternativa una vasta gamma delle cosiddette “finte carni”: hamburger di soia, seitan e così via.

    Il marchio Vegetarian Butcher è cresciuto in modo esponenziale passando in un solo anno da 1 unico punto vendita fino a 30 negozi solo nei Paesi Bassi. Il fondatore si chiama Niko Koffeman e sostiene che la sua catena è rivolta a un pubblico più sensibile e offrirà cibo sostenibile.
    Il primo negozio della catena è stato inaugurato ad ottobre del 2010, e dopo 11 mesi sono diventati operativi 30 punti vendita.
    Questo perché secondo le statistiche, il 75% degli olandesi non consuma carne quotidianamente, anzi, al contrario predilige piatti sostenibili.

    Koffeman crede che l’80% dei suoi clienti sono vegetariani o vegani, ma spera di attirare clienti di ogni sorta, così da ridurre il consumo di carne o addirittura da eliminare la carne dal mercato.
    In parallelo con le attività commerciali avviate da Koffeman, potrebbero diffondersi linee di fast food cruelty free

    http://www.tecnologia-ambiente.it

    [color=#ff0000]Mi chiedo da sempre perchè gli italiani in queste cose, siamo sempre gli ultimi ad arrivare. Ammesso e non concesso di arrivarci.[/color]


    #112822

    Spiderman
    Partecipante

    Piccoli comuni resistono alla devastazione

    Un piccolo comune del salernitano rifiuta le trivellazioni da parte della Shell ed inserisce accanto al proprio simbolo una denominazione per sottolineare la tutela ambientale.

    Non tutta la politica è da buttare. C'è chi resiste alle facili speculazioni sul consumo di territorio e alle pressioni della grande industria. L'ultimo caso riguarda un piccolo comune del salernitano, Montesano sulla Marcellana (Sa), dove il Consiglio comunale senza cedere alle pressioni del comparto petrolifero ha votato all'unanimità contro la proposta di ricerca di petrolio avanzata dalla Shell. Il piccolo municipio, che conta 7.000 abitanti, ha detto no alle trivellazioni, e come se non bastasse, ha deciso di adottare un marchio che rappresenta simbolicamente il coraggio della scelta a favore dell'ambiente e della salute. Nel logo comunale verrà infatti inserita una denominazione ad hoc “Montesano, città ad alta sensibilità ambientale”, che i cittadini più sensibili potranno rivendicare con fierezza. La nuova insegna è stata presentata questa mattina durante una conferenza stampa presso la Casa comunale e sarà apposta da subito negli stabilimenti termali cittadini. Nel corso dell'incontro il Sindaco, Donato Fiore Volentini, ha sottolineato che si augura “che la nuova denominazione serva a scoraggiare eventuali progetti da parte di altre multinazionali del petrolio”.

    [link=http://www.aamterranuova.it/article6780.htm]Fonte[/link]


    #112823
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1330374622=Spiderman]
    Piccoli comuni resistono alla devastazione

    Un piccolo comune del salernitano rifiuta le trivellazioni da parte della Shell ed inserisce accanto al proprio simbolo una denominazione per sottolineare la tutela ambientale.

    [/quote1330374622]
    che magnifico esempio di coraggio !lol


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112824

    Anonimo

    http://www.greenme.it/informarsi/animali/7092-circo-inghilterra-animali-esotici

    Circhi: il Governo inglese mette al bando gli animali, ma solo quelli esotici
    Giovedì 01 Marzo 2012 16:20 Scritto da Marta Albè

    Il Governo inglese ha pronunciato un secco no all’impiego di animali esotici nei circhi in territorio britannico. La risoluzione giunge dopo una campagna da parte degli animalisti iniziata sei anni fa, che lo scorso anno aveva portato alla presentazione presso il Parlamento di una proposta di legge volta a bandire dai circhi elefanti, scimmie, tigri, serpenti ed ogni animale selvatico costretto ai maltrattamenti più severi per il mero divertimento dell’uomo nel corso degli spettacoli circensi.

    Restano ancora purtroppo al di fuori del decreto altri animali tradizionalmente impiegati nei circhi, che non rientrano tra le specie considerate esotiche. Ci riferiamo, ad esempio, ai cavali o ad animali domestici con cui noi tutti siamo abituati a convivere ed a considerare spesso al pari di amici di cui prenderci cura, come i cani. Si tratta certamente di un primo passo in avanti per l’Inghilterra, che è però ancora lontana da una nazione come la Grecia, a tutt’oggi al centro dell’attenzione dei media per ben altri motivi.

    Eppure è necessario ricordare come la Grecia sia la seconda nazione al mondo ad aver portato a termine l’intento di mettere al bando dai circhi tutti gli animali, senza distinzione tra specie esotiche ed animali d’affezione. In ciò la Grecia è seconda solamente alla Bolivia, già protagonista di un boicottaggio senza precedenti nei confronti di Mc Donald’s, la nota catena di fast food che per la prima volta è stata costretta a chiudere i propri battenti a causa della scarsità di avventori.Il Governo inglese ha pronunciato un secco no all’impiego di animali esotici nei circhi in territorio britannico. La risoluzione giunge dopo una campagna da parte degli animalisti iniziata sei anni fa, che lo scorso anno aveva portato alla presentazione presso il Parlamento di una proposta di legge volta a bandire dai circhi elefanti, scimmie, tigri, serpenti ed ogni animale selvatico costretto ai maltrattamenti più severi per il mero divertimento dell’uomo nel corso degli spettacoli circensi.

    Restano ancora purtroppo al di fuori del decreto altri animali tradizionalmente impiegati nei circhi, che non rientrano tra le specie considerate esotiche. Ci riferiamo, ad esempio, ai cavali o ad animali domestici con cui noi tutti siamo abituati a convivere ed a considerare spesso al pari di amici di cui prenderci cura, come i cani. Si tratta certamente di un primo passo in avanti per l’Inghilterra, che è però ancora lontana da una nazione come la Grecia, a tutt’oggi al centro dell’attenzione dei media per ben altri motivi.

    Eppure è necessario ricordare come la Grecia sia la seconda nazione al mondo ad aver portato a termine l’intento di mettere al bando dai circhi tutti gli animali, senza distinzione tra specie esotiche ed animali d’affezione. In ciò la Grecia è seconda solamente alla Bolivia, già protagonista di un boicottaggio senza precedenti nei confronti di Mc Donald’s, la nota catena di fast food che per la prima volta è stata costretta a chiudere i propri battenti a causa della scarsità di avventori.
    Nella speranza che anche l’Italia possa seguire l’esempio greco e che la Gran Bretagna estenda il bando ad ogni specie animale senza esclusioni e distinzioni, resta un dato di fatto che, affinché il nuovo regolamento venga messo in pratica nella propria totalità, sarà necessario attendere altri due anni, il tempo previsto affinché esso possa entrare ufficialmente in vigore. Il Primo Ministro David Cameron ha in ogni caso reso noto che entro la prossima estate verranno stabilite una serie di rigide licenze volte a limitare e regolamentare l’impiego di animali esotici nei circhi. Rimane comunque una certa perplessità di fronte a come i politici britannici abbiano deciso di tutelare solamente una porzione degli animali tradizionalmente protagonisti dei numeri circensi. Gli animalisti, nel timore che il divieto possa essere ulteriormente rimandato, puntano ad una sua anticipazione ed all’inasprimento delle licenze già previste.

    Gli animali possono ancora essere sfruttati come una fonte di guadagno basata su di un dubbio divertimento? I bambini sarebbero felici di assistere ai numeri da circo che vedono scimmie, cavalli ed elefanti come protagonisti, se sapessero i maltrattamenti che ognuno di essi è costretto quotidianamente a subire? Si tratta di questioni a dir poco basilari che ogni Paese dovrebbe porre a se stesso al fine di vietare torture e crudeltà gratuite nei confronti delle quali noi uomini, tanto saggi ed evoluti, non dovremmo ormai provare altro sentimento che la vergogna.


    #112826
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ha postato questa incredibile notizia Brig su FB:

    Vende l'azienda e divide coi dipendenti
    di Redazione – ENJOY THE NEWS
    27/02/2012

    Un'azienda ha successo soprattutto se hanno successo i suoi dipendenti e collaboratori. Questa è la filosofia della società australiana capeggiata da Ken Grenda, il quale ha fatto pervenire un bonus particolare ai suoi ex-dipendenti: parte dei ricavati ottenuti con la vendita dell'azienda stessa.

    C’è un imprenditore che, dopo aver deciso di vendere la sua società, ha pensato di distribuire parte del ricavato ai suoi 1.800 ex-dipendenti, per ringraziarli del lavoro svolto e della lealtà dimostrata verso l’azienda. Questo imprenditore si chiama Ken Grenda ed è australiano.

    A fine 2011, Grenda ha deciso di vendere la società che era stata fondata dai suoi genitori nel 1945 e che ha sede a Victoria. La società (che costruisce pullman e ne gestisce i trasporti) è stata venduta per 400 milioni di dollari australiani e Grenda, d’accordo con i due figli, ha distribuito bonus ai suoi 1.800 ex-dipendenti per un totale di 15 milioni di dollari, come ringraziamento per aver contribuito al successo aziendale.

    Tutti gli ex-dipendenti hanno mantenuto il posto di lavoro e sono stati assunti dalla società acquirente, ma nell’ultima busta paga predisposta dalla famiglia Grenda si sono trovati anche una gratifica del tutto inaspettata.

    I bonus elargiti dai Grenda variano dai 1.000 ai 30.000 dollari circa, a seconda dell’anzianità di servizio e della mansione svolta. “Una società è buona tanto quanto lo è il suo personale. E il nostro è straordinario” ha dichiarato Ken Grenda. “E questa è la nostra riconoscenza. Abbiamo famiglie che lavorano con noi da due generazioni e un dipendente che è qui da 52 anni. Siamo passati dai 4 pullman di Dandenong del 1945 a 1.300 pullman operativi oggi a Melbourne, Adelaide e Perth. E tutto questo è possibile solo quando ci sono delle ottime maestranze. Gli autisti di pullman” ha continuato Grenda “non sono tra le categorie meglio pagate, ma si dedicano totalmente al lavoro. Ed è un lavoro molto pesante. Perciò abbiamo ritenuto che meritassero un riconoscimento adeguato”.

    La famiglia Grenda, che non voleva pubblicità e non aveva avvertito gli ex-dipendenti che sarebbe arrivato il bonus, è stata inondata da mail e telefonate di ringraziamento. Alcuni dipendenti hanno pianto, altri, vedendo l’accredito della busta paga, pensavano che la banca avesse fatto un errore. “Un dipendente ci ha detto che aveva molte bollette e fatture da pagare e che lo abbiamo letteralmente salvato” ha raccontato Scott Grenda, uno dei figli di Ken. “Altri, che sono qui solo da pochi mesi, sono rimasti sbalorditi per aver ricevuto anch’essi una gratifica”.

    Ken Grenda, ormai, è stato soprannominato “il capo migliore” (“the best boss”) e “il capo più generoso” di tutta l’Australia, ma lui si schermisce: “La nostra intenzione era semplicemente dire loro “grazie”. Siamo stati molto fortunati, abbiamo lavorato con un team eccezionale”.

    Fonte: http://www.buonenotizie.it/?5GB8Opc7


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
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    #112825
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1330888027=farfalla5]
    Ha postato questa incredibile notizia Brig su FB:

    Vende l'azienda e divide coi dipendenti
    di Redazione – ENJOY THE NEWS
    27/02/2012

    Un'azienda ha successo soprattutto se hanno successo i suoi dipendenti e collaboratori. Questa è la filosofia della società australiana capeggiata da Ken Grenda, il quale ha fatto pervenire un bonus particolare ai suoi ex-dipendenti: parte dei ricavati ottenuti con la vendita dell'azienda stessa.

    C’è un imprenditore che, dopo aver deciso di vendere la sua società, ha pensato di distribuire parte del ricavato ai suoi 1.800 ex-dipendenti, per ringraziarli del lavoro svolto e della lealtà dimostrata verso l’azienda. Questo imprenditore si chiama Ken Grenda ed è australiano.

    A fine 2011, Grenda ha deciso di vendere la società che era stata fondata dai suoi genitori nel 1945 e che ha sede a Victoria. La società (che costruisce pullman e ne gestisce i trasporti) è stata venduta per 400 milioni di dollari australiani e Grenda, d’accordo con i due figli, ha distribuito bonus ai suoi 1.800 ex-dipendenti per un totale di 15 milioni di dollari, come ringraziamento per aver contribuito al successo aziendale.

    Tutti gli ex-dipendenti hanno mantenuto il posto di lavoro e sono stati assunti dalla società acquirente, ma nell’ultima busta paga predisposta dalla famiglia Grenda si sono trovati anche una gratifica del tutto inaspettata. ..
    Fonte: http://www.buonenotizie.it/?5GB8Opc7

    [/quote1330888027]


    #112827
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1330901464=Richard]

    [/quote1330901464]
    Rich a me sembra così facile questo sistema…invece per gli altri :ummmmm: no.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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