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  • #112848
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    In Islanda lo Stato paga i mutui. E continuano le indagini sul crack
    Torniamo a parlare d'Islanda. Dalla piccola isola di soli 320mila abitanti continuano ad arrivare notizie confortanti. Un rapporto pubblicato dalla Icelandic Financial Services Associacion ha reso noto che a partire dal 2008 le banche islandesi hanno annullato debiti e mutui a circa un quarto della popolazione, per una cifra totale che ammonta al 13 per cento del Pil islandese. Intanto continuano le inchieste per far luce sul crack finanziario del 2008.
    http://www.ilcambiamento.it/lontano_riflettori/islanda_stato_paga_mutui.html


    #112849
    sephir
    Partecipante

    La prima casa di paglia della Capitale

    Creato Venerdì, 06 Aprile 2012 17:53 Scritto da Marta Albè

    Sorgerà a Roma la prima casa di paglia d’Italia ad essere inserita all’interno di un contesto urbano. Il progetto dell’abitazione è stato affidato all’architetto Paolo Robazza, che si era precedentemente occupato del progetto EVA, relativamente all’Eco Villaggio Autocostruito di Pescomaggiore, località situata all’interno del cratere sismico aquilano nel momento in cui il violento terremoto del 6 aprile 2009 colpì il capoluogo abruzzese.

    Il cantiere per la costruzione della prima casa di paglia della capitale ha avuto il via nel mese di gennaio, in Via Del Quadraro, dove è già possibile avvistare la presenza di un edificio le cui pareti non sono costituite dai classici mattoni, bensì da balle di paglia. I vantaggi di utilizzare un materiale di costruzione di questo tipo sono primariamente legati ai costi al metro quadro delle abitazioni, che scendono drasticamente.

    Altra particolarità del cantiere capitolino, oltre al fatto di aver sostituito il cemento e calce con la paglia, è quella di essere stato inserito all’interno di un progetto aperto e condiviso destinato a fornire agli addetti del settore le conoscenze necessarie per effettuare l’insolito tipo di costruzione. E’ stata dunque data la possibilità ai meno esperti di apprendere tecniche nuove in merito. Bag Officinamobile ha così dato il via ad una serie di weekend di formazione professionale rivolti a coloro che desideravano partecipare al progetto in maniera utile e concreta.

    I promotori del progetto tengono particolarmente a sottolineare come la paglia possa essere considerata un materiale di costruzione ideale per essere utilizzato non soltanto in contesti rurali, ma anche in contesti urbani. La paglia, un materiale completamente naturale, garantisce agli edifici un buon isolamento e garantisce costi di costruzione pari a 1000-1200 euro al metro quadro, una cifra decisamente inferiore rispetto all’impiego di materiali più comuni e nobili. I lavori per l’abitazione romana dovrebbero terminare entro la fine di luglio, per una durata totale del cantiere pari a sette mesi, un tempo dunque piuttosto breve per la realizzazione di un’abitazione.

    Nell’attesa della conclusione del progetto romano, è già possibile affermare come per alcuni terremotati abruzzesi la ricostruzione del villaggio di Pescomaggiore mediante la realizzazione di case di paglia, si sia rivelata una vera e propria ancora di salvezza. Nelle casette di paglia, a due anni e mezzo dall’inizio del cantiere, abitano ora nove persone di età compresa tra i trenta e gli ottant’anni. Le case risultano essere calde ed accoglienti e sono diventate il fulcro di una comunità nata per caso, a seguito di un evento terribile, ma che ha dimostrato di possedere la forza per ricominciare la propria esistenza da capo.

    Marta Albè

    http://www.greenme.it/abitare/bioedilizia-e-bioarchitettura/7367-case-di-paglia


    #112850
    sephir
    Partecipante

    Guerrilla Grafters: ecco come a San Francisco gli alberi tornano a dare i loro frutti

    Creato Mercoledì, 11 Aprile 2012 16:17 Scritto da Marta Albè

    Chi sono i Guerrilla Grafters? Sono i fondatori di un nuovo movimento spontaneo e sovversivo nato in California, a San Francisco, al fine di ripopolare le città di alberi da frutto, i cui preziosi doni commestibili e gustosi possano essere accessibili a tutti. Poter raccogliere una mela o delle ciliegie da gustare al momento durante una passeggiata lungo un viale alberato è il sogno dei Guerrilla Grafters. Un sogno proibito, da parte delle autorità.

    La loro attività è nata a seguito di alcune riflessioni riguardo a come in città siano presenti esclusivamente alberi da frutto di tipo ornamentale: ciliegi che non producono i loro rossi frutti e peschi dai fiori rosa dai quali non poter cogliere nessuna primizia. Ciò accade per una questione di mero ordine pubblico. I frutti maturi cadrebbero su strade e marciapiedi donando un aspetto disordinato e trascurato alle vie di comunicazione, oltre a poter costituire un pericolo per i comuni passanti, che, per disattenzione, potrebbero inciamparvi e scivolare.

    I Guerrilla Grafters hanno deciso di non curarsi di simili indicazioni e di dedicare il proprio tempo libero all'innesto di rami provenienti da alberi da frutto produttivi sui tronchi di alberi ornamentali, nella speranza che la natura faccia il proprio corso e possa compiersi un piccolo miracolo: frutta locale e di stagione a disposizione dei passanti lungo le strade della città. I rami innestati potranno crescere e caricarsi di frutti dapprima in maniera quasi invisibile agli occhi dell'ignaro passante, ma creando in seguito un inaspettato effetto sorpresa.

    I Guerrilla Grafters hanno inoltre escogitato una maniera molto efficace per risolvere il problema della raccolta dei frutti maturi, prima che possano cadere al suolo e risultare di disturbo per i passanti, andando inoltre sprecati. Ad ogni membro del gruppo è stata assegnata la responsabilità di prendersi cura personalmente di un numero ragionevole di alberi innestati, in modo che qualsiasi spiacevole conseguenza – comprese implicazioni con la legge – possa essere facilmente evitata. Pronti ad adottare un albero e a procedere con gli innesti?

    Marta Albè

    http://www.greenme.it/informarsi/citta/7387-guerrilla-grafters-alberi-frutta


    #112851
    sephir
    Partecipante

    I Vegan più accorti già lo sanno: la scelta del vino va effettuata con cura perché per certi passaggi della produzione ci sono buone probabilità che vengano usati prodotti animali.

    In Canada sono andati oltre e l’anno scorso il Ministero della Sanità ha emesso una direttiva che impone la dicitura in etichetta “Contiene…” per esempio pesce, uovo, latte… a seconda di quale prodotto è entrato in contatto col vino. Un po’ come succede già con i solfiti.

    Questo provvedimento è stato preso per scongiurare reazioni allergiche ed entrerà in vigore a partire dal 4 agosto 2012. Ciò significa che tutti i vini che verranno venduti in Canada dovranno adeguare le loro etichette.

    I produttori utilizzano derivati del latte, bianco d’uovo o colla di pesce per chiarificare i vini. L’operazione di “collage” consiste nel versare piccole quantità di questi prodotti nelle vasche dove viene tenuto il vino, le particelle in sospensione si attaccheranno al prodotto di origine animale e precipiteranno sul fondo.
    Il problema per gli allergici è che particelle di questi prodotti di origine animale, anche infinitesimali, restano nel vino.

    Altre sostanze si possono usare per questa operazione, come la bentonite (argilla fina) o la gomma arabica. Il collage serve per chiarificare e stabilizzare il vino.

    Questo nuovo regolamento in Canada è stato pubblicato sul sito di Santé Canada in febbraio 2011 e sarà effettivo da agosto prossimo stabilendo che “se un allergene alimentare è presente in un vino o altra bevanda alcolica, in seguito all’utilizzo di una sostanza derivata da uova, pesce o latte, la fonte dell’allergene deve figurare sull’etichetta del prodotto imballato”.

    Molte persone sono allergiche a questi prodotti usati durante la lavorazione del vino, ma non è mai stato riscontrato che sviluppassero reazioni allergiche con l’assunzione dello stesso. Nelle birre, per la cui produzione vengono pure usate sostanze di origine animale, non c’è invece l’obbligo di tale dicitura in etichetta. La lobby dei produttori di birra ha sostenuto il fatto che le persone allergiche sanno che nella birra possono esserci tracce di dette sostanze e quindi si astengono dal berne.

    Questo nuovo regolamento per l’etichettatura dei cibi riguarda anche altre sostanze: senape, glutine, kamut, farro, solfiti, soia… tranne nella birra.
    Il ministro della salute canadese, Leona Aglukkaq, ha giustificato questa misura dicendo che: “tutti i genitori vogliono essere rassicurati sulla salubrità degli alimenti che servono alla loro famiglia e grazie ai cambiamenti sulle etichette sarà più facile per i genitori di bambini allergici individuare gli ingredienti potenzialmente dannosi o addirittura mortali, negli alimenti”.

    Nel 2006 anche negli USA era stata valutata l’opportunità di un sistema di etichettatura come questo ma la cosa non era andata in porto.
    Quindi a partire da agosto 2012 i produttori di vino canadesi, o stranieri che vorranno vendere il loro vino in Canada, dovranno indicare in etichetta la presenza di residui di pesce, uovo o latte.

    http://www.promiseland.it/2012/03/28/pesce-nel-vino/


    #112852
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    Il 43enne neo imprenditore è convinto che, sebbene la crisi sia innegabile, la soluzione non può essere “la paralisi”. “Quando l'azienda per cui lavoravo ha deciso di chiudere lo stabilimento padovano – ha spiegato – era evidente che non era un problema legato alla mancanza di lavoro. Sarebbe stato un delitto gettare alle ortiche tutto. Ma non è stato facile ripartire, perché al di là di tanti proclami, si è soli a combattere qui fuori”.
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1362982/crisi/licenziato-e-in-cassa-integrazione-riapre-azienda-assumendo-ex-colleghi.aspx


    #112853
    sphinxsphinx
    Partecipante

    [color=#ff0000]IL RE CHIEDE SCUSA[/color]

    MILANO – «Bello essere re», ripeteva Mel Brooks in History of the World. E, fino a oggi, il detto valeva anche per re Juan Carlos di Spagna, che negli anni ha coniugato la passione per le battute di caccia all'elefante e la carica di presidente del Wwf spagnolo. Le foto e i video dell'ultimo safari in Botswana hanno però scatenato l'indignazione generale nel Paese. Gli ambientalisti hanno avviato petizioni online per chiedere le dimissioni del re (ma solo dal Wwf), addirittura i leader dei principali partiti hanno cominciato a far circolare pacate critiche sugli hobby reali, e qualcuno ha evocato scenari di abdicazione. Alla fine re Juan Carlos, 74 anni e qualche gossip di troppo a proposito di una piacente signora vista al suo fianco nella savana africana, ha dovuto chiedere scusa alla nazione. Non era mai successo.

    I safari del re Juan Carlos

    LE PAROLE DEL RE – «Mi spiace molto, mi sono sbagliato, non succederà più», ha detto il re lasciando l'ospedale in cui è stato ricoverato per quattro giorni a causa di una frattura all'anca che si è procurato durante la battuta africana. Juan Carlos, che è sul trono di Spagna fin dalla morte di Franco nel 1975, ha lasciato l'ospedale sostenendosi con due stampelle e assicurando che sta «molto meglio».

    LA CRISI ECONOMICA – A far infuriare le masse non è semplicemente la scarsa sensibilità ambientale del sovrano. Ma il fatto che vada in vacanza nel periodo più nero per la Spagna dalla fine della dittatura. Il safari sarebbe costato 30mila euro, lo stipendio medio annuo di due operai spagnoli, ammesso che abbiano conservato il posto di lavoro. In Spagna la disoccupazione viaggia al ritmo di di 1.250 licenziati al giorno. E per i giovani va anche peggio, sfiora il 50%, uno su due.


    #112854
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    http://it.notizie.yahoo.com/video/goodnews-28693950/good-news-puntata-14-29330114.html

    e anche qui


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #112855
    sphinxsphinx
    Partecipante

    Diabete: basta punture, la glicemia si misurerà con il laser

    Vita più facile per il diabetico, la misurazione della glicemia tra poco sarà possibile effettuarla senza la necessità di pungersi con tutti i fastidi che ne conseguono come il rischio di infezioni o il dolore procurato dalla puntura.

    La novità arriva da una ditta lombarda che ha messo a punto e brevettato il Glycolaser. Si tratta di un glucometro grande come un telefono cellulare che grazie alla luce di un laser è in grado di misurare la glicemia. E' sufficiente poggiare il dito nell'apposita finestrella e premere un pulsante. Sul display del dispositivo potrà essere letto il valore glicemico.

    Glycolaser è stato presentato per la prima volta nel corso del Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia (Sid) a Torino.

    Il dispositivo è stato sperimentato presso il Diabetes Research Center dell'Istituto San Raffaele di Milano e risulta avere una precisione di lettura della glicemia pari al 90%. Va considerato che per la messa in commercio è richiesta una precisione non inferiore al 95%.

    Stefano del Prato, presidente della Sid, ha spiegato che “si sta lavorando per modificare lo strumento e migliorare le sue prestazioni. I dispositivi attualmente a disposizione sono affidabili nel 97-98% delle misurazioni”.

    :ok!: :cor: :cor:
    [link=hyperlink url]http://www.vitadidonna.it/news-salute/4574-diabete-basta-punture-la-glicemia-si-misurera-con-il-laser.html[/link]


    #112856
    Anonimo

    Ragazzo eroe rischia la vita per salvare un agnellino

    Norvegia – (Express-news.it) Tre amici al mare intravedono qualcosa di bianco nell’acqua, si avvicinano e uno di loro, Erik Bjørnøy, un amante degli animali, capisce che si tratta di un agnellino ormai allo stremo delle forze, in balia delle onde. Bear Island è una remota isola del nord della Norvegia, ed anche in questo periodo il clima è estremamente rigido, ma nonostante ciò, il giovane non esita un solo istante ad immeggersi nelle acque gelide, nel tentativo, riuscito, di salvare la creatura.

    Aiutato da uno degli amici si sporge il più possibile da uno scoglio, fino ad entrare completamente in acqua per afferrare l’agnellino e trarlo in salvo.

    Le drammatiche immagini sono state poi postate su facebook e documentano un azione eroica, il ragazzo ha messo in gioco la sua vita per salvare l’agnellino.

    Il povero animale realmente scosso ed infreddolito rimase per lunghi istanti immobile, ma poi si è ripreso ed ha raggiunto il gruppo di pecore da cui si era incautamente distaccato.

    I ragazzi se ne sono andati per la loro strada e non hanno nemmeno saputo a chi appartenesse il gregge.

    Ecco le splendide immagini:

    http://www.express-news.it/news/esteri/ragazzo-eroe-rischia-la-vita-per-salvare-un-agnellino/attachment/6-44/


    #112857
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1341170794=Pier72Mars]
    Ragazzo eroe rischia la vita per salvare un agnellino

    Norvegia – (Express-news.it) Tre amici al mare intravedono qualcosa di bianco nell’acqua, si avvicinano e uno di loro, Erik Bjørnøy, un amante degli animali, capisce che si tratta di un agnellino ormai allo stremo delle forze, in balia delle onde. Bear Island è una remota isola del nord della Norvegia, ed anche in questo periodo il clima è estremamente rigido, ma nonostante ciò, il giovane non esita un solo istante ad immeggersi nelle acque gelide, nel tentativo, riuscito, di salvare la creatura.

    Aiutato da uno degli amici si sporge il più possibile da uno scoglio, fino ad entrare completamente in acqua per afferrare l’agnellino e trarlo in salvo.

    Le drammatiche immagini sono state poi postate su facebook e documentano un azione eroica, il ragazzo ha messo in gioco la sua vita per salvare l’agnellino.

    Il povero animale realmente scosso ed infreddolito rimase per lunghi istanti immobile, ma poi si è ripreso ed ha raggiunto il gruppo di pecore da cui si era incautamente distaccato.

    I ragazzi se ne sono andati per la loro strada e non hanno nemmeno saputo a chi appartenesse il gregge.

    Ecco le splendide immagini:

    http://www.express-news.it/news/esteri/ragazzo-eroe-rischia-la-vita-per-salvare-un-agnellino/attachment/6-44/
    [/quote1341170794]
    che bello :cor:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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