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  • #113048
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1392317892=Richard]
    #evvai
    l'ho girata su facebook 😉
    [/quote1392317892]
    Questo è il modo giusto di far circolare anche impensabile. #evvai


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #113049
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    Anche da un bar può partire una piccola rivoluzione

    “Siamo fieri di aver creato un ambiente sano e pulito, una fonte di aggregazione interetnica, una sorta di oratorio laico”. Parola di Andrea ed Elisa Cecchetti, due fratelli di Perugia che hanno preso il coraggio a due mani, rivoluzionando d’emblée il piccolo bar di cui sono proprietari. Come? Eliminando le slot machines e organizzando una serie di originali attività aggregative per i nuovi e i vecchi clienti del locale.

    [color=#ff0000]Ogni giorno, in Umbria, circa 2 milioni di euro vengono divorati dalle numerose slot machines che “infestano” i bar della regione. Le vittime sono tante e diverse: anziani che cercano di gonfiare di qualche euro la loro magra pensione e che finiscono invece per consumarla fino all’ultimo centesimo, studenti che si giocano la mancia settimanale, casalinghe annoiate, disoccupati e giovani immigrati che navigano in cattive acque. Certo, ogni slot machine ha il suo memento che recita “il gioco crea dipendenza” o ammonisce a “giocare con moderazione”, ma l’effetto suona come moneta falsa e ricorda le omonime scritte che costellano i pacchetti di sigarette. La piccola rivoluzione urbana dei fratelli Cecchetti è partita proprio da qui.[/color]

    Il bar Sant’Erminio di via Eugubina – a Perugia – era un locale come tanti: intorno alle sue tre slot, i clienti facevano la ressa. Qualcuno andava al bancone supplicando che gli si facesse credito, alcuni alzavano le mani, altri dovevano essere messi alla porta dai proprietari perché non sperperassero la loro pensione fino all’ultimo centesimo. Ogni tanto, poi, scattava qualche furto: tre, per la precisione, sempre e comunque catalizzati dall’incasso delle macchinette. C’era bisogno di un cambiamento. Radicale.

    Detto fatto: fuori le slot, dentro il wi-fi, i libri, il cineforum, il doposcuola e i laboratori di cucina multietnica. Forse nelle prime settimane il bar dei fratelli Cecchetti ha perso qualche cliente e ha visto assottigliarsi un po’gli incassi, ma nel lungo periodo ha guadagnato in clientela e in qualità di vita.
    Oggi, apre alle sette di mattina e non chiude mai i battenti prima di mezzanotte. La mattina, il locale è frequentato da studenti attratti dal wi-fi e dai disabili dell’attiguo centro diurno “San Giuseppe”. Di pomeriggio e di sera, l’ambiente si anima ancora di più: i bambini vengono a frotte per il doposcuola, gli studenti leggono e discutono e le mamme – umbre, africane e latinoamericane – si sfidano in gare gastronomiche a suon di cous-cous e strufoli perugini.

    http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2014/02/21/anche-da-un-bar-puo-partire-una-piccola-rivoluzione-slot-machine/


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #113050
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    [quote1393018872=farfalla5]

    Detto fatto: fuori le slot, dentro il wi-fi, i libri, il cineforum, il doposcuola e i laboratori di cucina multietnica. Forse nelle prime settimane il bar dei fratelli Cecchetti ha perso qualche cliente e ha visto assottigliarsi un po’gli incassi, ma nel lungo periodo ha guadagnato in clientela e in qualità di vita.
    Oggi, apre alle sette di mattina e non chiude mai i battenti prima di mezzanotte. La mattina, il locale è frequentato da studenti attratti dal wi-fi e dai disabili dell’attiguo centro diurno “San Giuseppe”. Di pomeriggio e di sera, l’ambiente si anima ancora di più: i bambini vengono a frotte per il doposcuola, gli studenti leggono e discutono e le mamme – umbre, africane e latinoamericane – si sfidano in gare gastronomiche a suon di cous-cous e strufoli perugini.

    http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2014/02/21/anche-da-un-bar-puo-partire-una-piccola-rivoluzione-slot-machine/
    [/quote1393018872]
    :guit:


    #113051
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    Marinaleda, un paese dove l’affitto costa 15 euro al mese e la disoccupazione è allo 0% [Video]

    Marinaleda è un comune spagnolo con poco più di 2.800 abitanti ed è situato nella comunità autonoma dell’Andalusia, a pochi chilometri dalla grande Siviglia, città devastata dalla crisi economica.
    E’ un paese come tanti altri Marinaleda, se non fosse che ha un sindaco alquanto particolare, legato al movimento nazionalista andaluso, la lucha jornalera (lotta dei lavoratori giornalieri) e alla lotta operaia in generale, è Juan Manuel Sánchez Gordillo.

    Questo sindaco ha messo in atto una politica che ha fatto di questo paesino una specie di paradiso utopistico. Praticamente ogni cittadino può affittare una casa per 15 euro al mese, a patto che se la costruisca.

    L’amministrazione municipale di Marinaleda, ha espropriato e reso di proprietà comunale migliaia di metri quadrati di terreno in prossimità del territorio municipale, per acquisire terreno per la costruzione di case, dopo di che ha chiesto al Governo centrale e regionale i fondi per la costruzione di case.
    L’amministrazione ha gestito così questi terreni:
    • il terreno, una volta passato in mano al Comune, viene ceduto gratuitamente all’autocostruttore
    • grazie ad una convenzione con il governo regionale andaluso ed il cosiddetto P.E.R. (Plan de Empleo Rural) si possono acquistare i materiali da costruzione e consegnarli all’autocostruttore
    • vengono messi a disposizione, sempre in maniera gratuita, alcuni operai edili disposti a seguire i cantieri
    il progetto della casa, redatto da architetti, è gratuito; gli autocostruttori possono inoltre partecipare attivamente allo sviluppo del progetto e richiedere modifiche migliorative
    • infine, gli autocostruttori si riuniscono in assemblea per stabilire la quota mensile da pagare per divenire proprietario della casa che sta edificando. Le ultime case sono state costruite ed acquisite dagli autocostruttori per la cifra di 2.550 pesetas al mese (all’incirca 15 euro mensili).
    Tutto questo grazie all’idea per la quale il benessere della società è tale quando viene autogestito e vige una forte cooperazione tra i membri della società.

    :guit: :guit: :guit:

    La maggior parte degli abitanti di questo paesino rurale vive di agricoltura e trasformazione della materia prima, altri lavorano per l’amministrazione pubblica, per la scuola e nel commercio.
    La dissocuppazione non esiste e lo stipendio è fisso e uguale per tutti: 47 € al giorno.
    Le cariche pubbliche non vengono retribuite, giustamente sono un servizio alla popolazione. Anche i servizi del comune sono autogestiti e manutenzionati e i prezzi anche qui usuali per tutti. La criminalità non esiste e nelle “Domeniche Rosse” la collettività si adopera per mantenere il decoro della cittadina.
    Questa cittadina così di “sinistra” politicamente parlando è presa in esempio da tutto il mondo proprio per l’esempio di solidarietà e uguaglianza.

    E’ lo stesso sindaco a definirla un’utopia verso la pace.
    Il documentario Marinaleda: The Dream of the Earth di Eva e di Paolo Garcia Abad Cabrera, racconta la storia straordinaria di Marinaleda.
    :guit: :guit: :guit:

    :guit: :guit: :guit:
    Marinaleda. El sueno de la tierra (un utopia verso la pace) from BIMBESQUATTERS on Vimeo.

    http://www.eticamente.net/24315/marinaleda-un-paese-dove-laffitto-costa-15-euro-al-mese-e-la-disoccupazione-e-allo-0-video.html


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #113052
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    Se la crescita globale e globalizzata andava bene per il ventesimo secolo, quando c’erano combustibili fossili a basso prezzo, ora non è più fattibile, bisogna utilizzare la resilienza e far sì che siano le persone normali a fare accadere il cambiamento.
    Io viaggio per tutto il mondo e vedo che queste cose stanno accadendo.
    I governi possono fare delle cose, le aziende e le imprese possono farne altre, ma per superare la crisi ci vuole la gente normale, che rappresenta la grande riserva di risorse, di energia, non sfruttata.
    Uno dei progetti realizzato recentemente da Transition Network è “The New Economy in Twenty Enterprises”, la nuova economia in venti imprese. Abbiamo mappato tutto il territorio del
    Regno Unito e scelto venti imprese rappresentative dell’economia di transizione, che potevano essere replicate ovunque, non dipendenti perciò da una particolare situazione geografica o altro. Abbiamo scelto una banca della comunità, la comunità che aveva la propria valuta, piuttosto che il proprio sistema di trasporti, gestito dalla comunità, l’agricoltura, le aziende agricole della comunità, fonti energetiche, etc.. Alcune di queste iniziative nascono e si sviluppano in modo del tutto spontaneo, la differenza che fa Transition è creare un collegamento tra tutte queste cose.
    http://www.beppegrillo.it/2014/03/passaparola_-la_transizione_verso_le_economie_locali_-_rob_hopkins.html


    #113053
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    Lombardia, niente più ticket su farmaci generici per 800mila cittadini

    Niente più ticket sui farmaci generici di fascia A per 800.000 Lombardi dai 66 anni e con un reddito familiare non superiore ai 18.000 euro lordi l’anno. Dal 31 marzo, infatti, ha preso il via la campagna ‘zero ticket’ di Regione Lombardia. Con la delibera di Giunta dello scorso 16 dicembre la Regione ha stanziato 40 milioni di euro destinati a questa importante misura.

    L’esenzione è riservata a tutti i cittadini residenti in Lombardia che abbiano compiuto i 66 anni d’età e con un reddito familiare lordo non superiore ai 18.000 euro. Questi cittadini, in caso di prescrizione di farmaci di classe A (ricetta rossa), non pagheranno il ticket in caso di prescrizione di cosiddetti ‘generici’ e pagheranno la sola differenza con il farmaco generico di riferimento, nel caso in cui la ricetta prescriva un farmaco di marca o anche un generico ma dal prezzo più alto.
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    Per registrare il diritto all’esenzione, occorre compilare e consegnare all’Asl di riferimento l’apposito modulo per autocertificare la condizione di reddito (la modulistica è disponibile presso la stessa Asl oppure è scaricabile dal sito http://www.crs.regione.lombardia.it nella sezione ‘esenzioni per reddito’) e presentare una fotocopia della propria carta d’identità. Alla consegna della documentazione verrà rilasciata una ricevuta di attestazione del diritto. L’Asl procederà, quindi, alla verifica dei dati. La nuova esenzione sarà quindi messa a disposizione del medico di medicina generale a cui, in caso di necessità, si potrà eventualmente esibire anche l’attestazione ricevuta dall’Asl. Il medico potrà così riportare sulle prescrizioni dei farmaci di Classe A (ricetta rossa) il codice E14. La ricevuta di attestazione del diritto dovrà essere conservata, per esibirla, eventualmente, ad altri medici specialistici che dovessero prescrivere farmaci di Classe A.

    Per ulteriori informazioni: numero verde 800.318.318 – http://www.crs.regione.lombardia.it


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
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    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #113054
    prixiprixi
    Amministratore del forum

    🙂 😉


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #113055
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1396962233=prixi]
    🙂 😉


    [/quote1396962233]
    Bella idea :si:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
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    #113056
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    “Speriamo che così diminuiscano i giorni di assenza dal lavoro per malattia e che psicologicamente e fisicamente gli impiegati si sentano meglio”, ha spiegato il vicesindaco Mats Pilhem al quotidiano The Local. Contraria all’idea della giornata ridotta è invece l’opposizione, che ritiene la proposta “disonesta e populista“. Tuttavia, è stata un’industria automobilistica di Göteborg ad avviare per prima l’esperimento, già realizzato in altre zone della Svezia, ma non ancora messo in pratica. Pilhem spera di creare in questo modo più posti di lavoro. Ha infatti riscontrato che i turni lunghi generano più inefficienza.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/10/lavorare-6-ore-anziche-8-rende-piu-produttivi-e-felici-il-test-a-goteborg/947113/


    #113057
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    La belga Ecover è pronta a lanciare detersivi a base di oli algali. Una buona notizia per le foreste pluviali

    La società belga Ecover è pronta a lanciare sul mercato un liquido per bucato a base di olio di alghe, una soluzione che le permetterebbe di sostituire l’olio di palma, sostanza che viene ampiamente utilizzata sia nei prodotti per la pulizia che nel cibo.

    Da anni l’olio di palma è oggetto di critiche poiché la su produzione è collegata alla deforestazione: foreste pluviali e torbiere vengono cancellate per far posto alle piantagioni di palme e questo, nel sud-est asiatico, sta diventando un problema sia per la crescita delle emissioni di carbonio, sia per i rischi che corre la biodiversità, per esempio, la sopravvivenza degli oranghi.

    Il settore Ricerca e Sviluppo di Ecover ha scoperto che le alghe sono in grado di produrre uno degli oli più puri e puliti disponibili in natura, inoltre, gli oli algali hanno un’impronta ecologica che è decisamente inferiore alla maggior parte degli oli tropicali, come quello di palma. Inizialmente soltanto il 7% degli ingredienti del liquido da bucato verrà da alghe, ma la quantità verrà progressivamente aumentata.

    Ecover sta lavorando su diversi progetti fra cui quello per l’utilizzo di batteri per convertire materiale organico in sostanze chimiche utili e nel 2013 si è anche impegnata nel riutilizzo dei rifiuti plastici trovati in mare per creare bottiglie sostenibili e riciclabili. Insomma un’azienda all’avanguardia nell’innovazione e nelle buone pratiche eco.

    E per le alghe si prospetta un roseo futuro anche nel campo dei biocarburanti: la Us Navy ha già testato un combustibile algale sulle sue navi.
    http://www.ecoblog.it/post/127515/olio-di-alga-per-sostituire-lolio-di-palma-sul-mercato-entro-il-2014?utm_source=newsletter&utm_medium=mail&utm_campaign=Newsletter:+ecoblog/it+(ecoblog)


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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