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Questo argomento contiene 891 risposte, ha 49 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 4 anni, 6 mesi fa.

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    Ferrara, imprenditore non paga l’Iva per versare stipendio dipendenti: assolto
    Il rappresentante di una cooperativa è stato ritenuto non punibile per non aver dato allo Stato 850mila euro. Il tribunale ha riconosciuto la scriminante della forza maggiore: solo in questo modo ha potuto mantenere gli impegni finanziari con i suoi dipendenti

    Preferisce pagare i dipendenti piuttosto che versare l’Iva. E il tribunale lo assolve riconoscendo la scriminante della forza maggiore. Succede a Marsala, dove il giudice monocratico ha ritenuto non punibile per l’omesso versamento di 850.000 euro un imprenditore ferrarese, M.A., legale rappresentante della cooperativa siciliana.
    Il periodo d’imposta oggetto della contestazione si riferiva all’anno 2010. M.A. prende in mano le redini dell’azienda in marzo. E si trova di fronte una situazione non proprio rosea, che gli impedisce di effettuare accantonamenti per il pagamento Iva. Nello stesso periodo la cooperativa vola sul mercato della logistica, sviluppando un volume d’affari superiore ai 5 milioni di euro, ma i crediti faticano a essere incassati. Nelle casse finiscono appena 2 milioni. E questo a fronte di costi per il personale per circa 4 milioni.
    E qui avviene la scelta “di cuore” dell’imprenditore: prima vengono i dipendenti, poi lo Stato. Una decisione che, come proverà in dibattimento il suo difensore, l’avvocato Pasquale Longobucco, si poggia anche su precisi fondamenti giuridici.

    Il mancato incasso dei crediti infatti aveva posto la cooperativa in una situazione di mancanza di liquidità. Un elemento oggettivo e indipendente dalla volontà dell’imputato che finisce in tribunale per fungere da causa di forza maggiore. E dunque non imputabile all’imprenditore. Anche perché, seguendo la cronistoria del bilancio della società, la mancata liquidità non dipendeva da mala gestio dell’imprenditore, che anzi era riuscito a risollevare le sorti della cooperativa attraverso un sensibile incremento del volume di affari. “D’altro canto – aggiunge l’avvocato Longobucco – se il dirigente avesse privilegiato il pagamento dell’imposta a scapito degli stipendi dei dipendenti, oltre a violare la par condicio creditorum imposta dalla legge fallimentare, sarebbe incorso (almeno astrattamente) nel reato di bancarotta preferenziale. Conseguentemente, l’imputato al momento del fatto si è trovato costretto a non poter agire diversamente se non violando il precetto penale”. Una violazione che però, come dirà il giudice, in questo caso “non costituisce reato”.

    di Marco Zavagli | 13 marzo 2015
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/13/ferrara-imprenditore-non-paga-liva-per-versare-stipendio-dipendenti-assolto/1491341/


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #306814
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    Scuola finlandese: Niente più Materie

    http://www.eticamente.net/41835/scuola-finlandese-niente-piu-materie.html
    La scuola così come la conosciamo ormai da tutta la vita sta per cambiare, almeno in Finlandia. Le materie scolastiche come storia, geografia, lettere e matematica, identificate da un insegnante per ogni ora di lezione sembra che non siano un’idea all’avanguardia con i canoni moderni di insegnamento.
    La Finlandia punta infatti ad un’educazione globale, una sorta di educazione per “grandi temi”, per argomenti e non per materia, in modo da avere una visione d’insieme su ogni argomento trattato, a 360 gradi, multitasking e multitematico: a macrotemi.
    Questa nazione così avanti in materia di educazione ed insegnamento è convinta che una scuola senza materie scolastiche possa “aumentare” le potenzialità dei ragazzi, facendo in modo che l’apprendimento avvenga traversalmente senza distinzioni per materie, inoltre strutturare il lavoro in piccoli gruppi aiuta a sviluppare abilità di problem solving.
    Esiste già una scuola di questo tipo, si trova a Helsinki ed è la Siltamaki primary school, una scuola elementare che ha provato questo metodo di apprendimento con maggiori interazioni tra alunno ed insegnante e con un approccio ai problemi in maniera ragionata e collegata che ha dato ottimi risultati.
    La base di questo metodo è che dove si incontrano dei problemi si risolvono con la matematica, dove si incontra la storia si narra anche del luogo in modo da capirne anche la geografia… tutto collegato insieme, tutto osservato ed imparato attraverso un diverso punto di vista, in modo che il bambino impari da subito i collegamenti tra i vari eventi, in maniera anche più piacevole.
    E’ già stato formato il 70% dei docenti di liceo per poter insegnare seguendo questo metodo, ogni scuola è stata invitata ad adottarlo per un paio di settimane l’anno e se le valutazioni saranno positive, già entro il 2020 potrebbe essere adottato in tutta la Finlandia.
    scuola finlandese
    In Finlandia pare ci siano le migliori scuole al mondo, questo anche perché il mestiere dell’insegnante è preso molto sul serio, fatto di continui aggiornamenti, personale molto preparato e retribuzioni adeguate, perché per la Finlandia l’insegnante è colui che getta le basi della cultura.
    Per insegnare a 360 gradi senza materie si parte da un argomento e si collegano tutti gli argomenti legati a quello di partenza creando una “mappa concettuale”, un punto di incontro tra docenti e studenti che apprendono molto di più e in maniera più uniforme.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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