Canapa…perchè no???

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  • #74798
    eroinelvento
    Partecipante

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    #fisc … la Sacra Pipa..


    #74799
    apolon
    Partecipante

    ….e capisco adesso perchè quando vedevo Peter di Heidi mi sentivo ispirato dalla vita del pastorello…..:-) niente è per caso 🙂


    #74800
    patrizia.pr
    Partecipante

    [quote1237885896=apolon]
    ….e capisco adesso perchè quando vedevo Peter di Heidi mi sentivo ispirato dalla vita del pastorello…..:-) niente è per caso 🙂
    [/quote1237885896]

    E capisci anche perchè Heidi vedeva le caprette che facevano Ciao e i monti che sorridono!!!!
    #fisc hahaha


    #74801
    apolon
    Partecipante

    hahaha hahaha #evvai Heidi non tirava,ma stava trooooppo vicino a Peter.


    #74802
    Spiderman
    Partecipante

    Due pipate avrebbero sicuramente fatto bene alla signorina Rottermaier :hehe:


    #74803
    brig.zerobrig.zero
    Partecipante

    Il consumo della Cannabis aumenta il rischio di sviluppare schizofrenia :yesss:

    Secondo i Ricercatori del Netherlands Institute of Mental Health and Addiction la Cannabis può aumentare il rischio di schizofrenia di circa 2 volte.

    Le conclusioni provengono dall’analisi di 5 studi clinici, eseguiti in Olanda, Svezia, Nuova Zelanda ed Israele.

    I Ricercatori hanno escluso le persone con una precedente storia di disturbi psichiatrici.

    Gli studi compiuti in Svezia ed Olanda hanno anche dimostrato che la quantità di Cannabis usata era associata al rischio di schizofrenia.

    Secondo il “ 2003 National Drugs Monitor ��? le persone che avrebbero fatto uso di Cannabis sarebbero cresciute dai 326.000 del 1997 ai 408.000 del 2001.

    All’età di 18 anni metà degli uomini olandesi ed un terzo delle donne avrebbe fatto uso di Cannabis almeno una volta nella vita.

    In Olanda sono circa 5 su 10.000 le persone che sviluppano la schizofrenia.

    Anche se l’aumento del rischio prodotto dalla Cannabis è numericamente piccolo, l’uso di Cannabis può essere associato a gravi complicanze. ( Xagena2003 )

    Fonte:

    1) Sheldon T, BMJ 2003; 327:1070
    2) Nederlands Tijdschrift voor Geneeskunde 2003 ; 44 :2178-2183

    Psyche2003 Farma2003
    http://www.schizofrenia.it/index.php?show=5752&pageNum=1


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #74804
    deg
    Partecipante

    La video-medicina su internet è il banco di prova più arduo per il diritto alla libertà dei naviganti. Su Web proliferano le TV on line specializzate nel dispensare consigli sulla salute. La natura democratica della rete non pone divieti all'accesso di chiunque ritenga di avere una ricetta valida per curare il corpo e la mente. Tutto ciò che nella realtà è vietato dalle autorità sanitarie trova diritto di cittadinanza on line.

    Internet ospita così, tra i casi più eclatanti, i sostenitori degli effetti taumaturgici della marijuana e dell'hashish. I suggerimenti si trovano nel portale Pottube, una video community che fa il verso a Youtube e distribuisce filmati sull'uso delle sostanze stupefacenti.

    Il sociologo Mario Morcellini, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma, definisce il sito ''provocatorio, un grido di libertà che rischia di chiamare oppressione”.

    Secondo il docente, “quando addirittura si arriva a fare un sito tematizzato su una pratica al momento sanzionata socialmente, vuol dire che si sta valicando una soglia. Il che può autorizzare il desiderio di una parte moderata del Paese di infliggere forme penetranti di controllo della rete che avrebbe tutto il diritto di essere libera''.

    Il calderone della rete accoglie fenomeni molto diversi tra loro.

    Fanno tutti parte di un vasto settore che ha un solo labile comun denominatore nella definizione generica di medicina alternativa. Un oceano troppo grande in cui coabitano terapie valide e cure che creano perplessità.

    Come quelle che si occupano di malattie come il cancro.

    Su Youtube difende le sue ragioni il dottor Rike Geerd Hamer, conosciuto alle cronache come il padre di Dirk, ucciso sull'Isola di Cavallo da Vittorio Emanuele. Il 7 dicembre del 1978 suo figlio fu colpito da una pallottola sparata dall'erede dei Savoia mentre dormiva su una barca.

    Hamer è l'inventore della Nuova Medicina Germanica, teoria basata su 5 Leggi Biologiche che a suo parere sono le premesse della medicina scientifica del 3° Millennio. Nel gergo della disciplina da lui creata, ha ribattezzato la condizione di “malattia”, DHS (Sindrome di Dirk Hamer) in onore di suo figlio.

    Personaggio controverso, Hamer vive in esilio in Norvegia da quando nel suo Paese è sotto processo con l'accusa di “istigazione contro i popoli e razzismo”.

    I suoi detrattori fanno sapere sul sito Dossier Hamer: “(La Medicina Germanica) promette una guarigione certa al 98% da ogni tipo di malattia, cancro compreso. Come? Solo risolvendo i propri “conflitti”: il tumore al polmone è causato dalla paura di morire, quello ai testicoli dalla paura di non riuscire a procreare e così via… La biografia di Hamer è ben conosciuta attraverso i documenti pubblicati dalla giurisprudenza tedesca, austriaca e francese durante i diversi processi penali che ha subito negli anni. Molti seguaci …ignorano ad esempio che ha già praticato le sue teorie in tre cliniche, poi chiuse dalle autorità per la percentuale impressionante di morti che ha prodotto”.

    In un canale Youtube che rilancia le sue interviste “didattiche” l'utente Cleriebelle commenta: “Il mio timore è che della disperazione di tante persone(compresi i loro cari) colpite da una malattia così terribile come il cancro ne possano approfittare tantissimi ciarlatani. Hamer continua a parlare e a scrivere tanti libri (anche molto costosi) ma non ha voluto/potuto mostrare una sola prova a favore delle sue teorie. Chi si trovasse a guardare queste immagini sappia che a dire queste cose è una persona che ha perso una sorella giovane curata con la Nuova Medicina Germanica.”

    In una situazione simile si trova l'italiano Tullio Simoncini, radiato dall'Albo de Medici, che sostiene che il cancro è un fungo che si può curare con il bicarbonato di sodio.

    Condannato per omicidio colposo e truffa, ha promosso la sua terapia con una serie di servizi filmati trasmessi da Arcoris TV. Un suo fan che li ha rilanciati su Youtube afferma: “…ecco perché le Multinazionali fanno morire milioni di persone ogni anno di cancro…perché curarlo con questo metodo non costa quasi niente e in più sembrerebbe si guarisca…! Qualunque sia la verità è comunque diritto di ogni essere umano e cittadino avere tutte le informazioni possibili! Ognuno poi decide in cuor suo…”

    I social network di video on line sono il nuovo campo di battaglia anche dei fautori dei sistemi di cura che hanno seguito un percorso di convalida ma non sono stati riconosciuti dalle autorità sanitarie.

    E' il caso del protocollo Di Bella, basato su un mix di farmaci, a cui hanno dato molto spazio le TV ed i giornali negli anni passati. Su Youtube, la multi terapia è illustrata in tredici filmati molto polemici con le autorità ufficiali.

    Fanno parte di un unico reportage realizzati dall'utente Salomone2, che scrive di sé: “Sono una persona che ama la Giustizia vera, la Lealtà, la vera Amicizia e soprattutto la Verità, qualunque essa sia.”

    Sul più importante social network non si trova traccia, invece, del siero a base di escrementi di capra creato negli anni 50 dal medico veterinario di Agropoli Liborio Bonifacio.

    Il tema dei vaccini è un altro nervo scoperto dell'informazione scientifica on line. Già nel 2007, uno studio pubblicato dal Journal of the American Medial Association denunciava che dal popolare sito si diffondevano messaggi disinformativi.

    Sono arrivati a questa conclusione i ricercatori dell'University of Toronto che hanno esaminato 153 video sul tema e scoperto che più della metà contengono notizie ambigue, negative o molto negative sui vaccini infantili, per l'HIV e per l'influenza.

    Il 45 per cento di questi video contraddice pesantemente le linee-guida internazionali sui vaccini, e quindi è fonte di grave disinformazione sanitaria.

    Spiega Jennifer Keelan dell'University of Toronto: “YouTube è sempre più percepito come una fonte di informazioni, anche in ambito sanitario. Il fatto che la maggior parte dei video sui vaccini contraddica l'evidenza scientifica che abbiamo a disposizione è potenzialmente un grave problema di sanità pubblica. I rimedi? Le autorità sanitarie ufficiali devono sbarcare su YouTube e veicolare attraverso i nuovi media messaggi chiari, verificati, attendibili, sicuri”.

    La strada indicata dalla scienziata canadese è stata seguita in modo sistematico in America come nel resto del mondo in ogni ambito della medicina. Nel nostro Paese, l'elenco dei rappresentanti della Scienza ufficiale che hanno scelto di comunicare in video tramite internet è lungo.

    L'ultimo canale aperto appena pochi giorni fa è Siprec Tv, dedicato alla prevenzione delle malattie cardiache. L'idea di questa emittente on line è nata durante il VI Congresso nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare presieduto dal professor Massimo Volpe, ordinario di Cardiologia all'Università La Sapienza di Roma.

    Siprec si aggiunge così alle mille iniziative simili. La moltiplicazione dei canali autorizzati dalla Medicina “ortodossa” risolve però solo in parte il problema del controllo delle informazioni sanitarie on line, affidato per ora al buon senso degli utenti.
    http://format.blogosfere.it/2009/04/ecco-le-web-tv-di-medicina-vietate-dalla-legge-dalla-cura-con-la-marijuana-alle-terapia-anticancro-a.html


    #74805
    brig.zerobrig.zero
    Partecipante

    [quote1238582231=deg]

    La video-medicina su internet è il banco di prova più arduo per il diritto alla libertà dei naviganti. Su Web proliferano le TV on line specializzate nel dispensare consigli sulla salute. La natura democratica della rete non pone divieti all'accesso di chiunque ritenga di avere una ricetta valida per curare il corpo e la mente. Tutto ciò che nella realtà è vietato dalle autorità sanitarie trova diritto di cittadinanza on line.

    Internet ospita così, tra i casi più eclatanti, i sostenitori degli effetti taumaturgici della marijuana e dell'hashish. I suggerimenti si trovano nel portale Pottube, una video community che fa il verso a Youtube e distribuisce filmati sull'uso delle sostanze stupefacenti.

    Il sociologo Mario Morcellini, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma, definisce il sito ''provocatorio, un grido di libertà che rischia di chiamare oppressione”.

    Secondo il docente, “quando addirittura si arriva a fare un sito tematizzato su una pratica al momento sanzionata socialmente, vuol dire che si sta valicando una soglia. Il che può autorizzare il desiderio di una parte moderata del Paese di infliggere forme penetranti di controllo della rete che avrebbe tutto il diritto di essere libera''.

    Il calderone della rete accoglie fenomeni molto diversi tra loro.

    Fanno tutti parte di un vasto settore che ha un solo labile comun denominatore nella definizione generica di medicina alternativa. Un oceano troppo grande in cui coabitano terapie valide e cure che creano perplessità.

    Come quelle che si occupano di malattie come il cancro.

    Su Youtube difende le sue ragioni il dottor Rike Geerd Hamer, conosciuto alle cronache come il padre di Dirk, ucciso sull'Isola di Cavallo da Vittorio Emanuele. Il 7 dicembre del 1978 suo figlio fu colpito da una pallottola sparata dall'erede dei Savoia mentre dormiva su una barca.

    Hamer è l'inventore della Nuova Medicina Germanica, teoria basata su 5 Leggi Biologiche che a suo parere sono le premesse della medicina scientifica del 3° Millennio. Nel gergo della disciplina da lui creata, ha ribattezzato la condizione di “malattia”, DHS (Sindrome di Dirk Hamer) in onore di suo figlio.

    Personaggio controverso, Hamer vive in esilio in Norvegia da quando nel suo Paese è sotto processo con l'accusa di “istigazione contro i popoli e razzismo”.

    I suoi detrattori fanno sapere sul sito Dossier Hamer: “(La Medicina Germanica) promette una guarigione certa al 98% da ogni tipo di malattia, cancro compreso. Come? Solo risolvendo i propri “conflitti”: il tumore al polmone è causato dalla paura di morire, quello ai testicoli dalla paura di non riuscire a procreare e così via… La biografia di Hamer è ben conosciuta attraverso i documenti pubblicati dalla giurisprudenza tedesca, austriaca e francese durante i diversi processi penali che ha subito negli anni. Molti seguaci …ignorano ad esempio che ha già praticato le sue teorie in tre cliniche, poi chiuse dalle autorità per la percentuale impressionante di morti che ha prodotto”.

    In un canale Youtube che rilancia le sue interviste “didattiche” l'utente Cleriebelle commenta: “Il mio timore è che della disperazione di tante persone(compresi i loro cari) colpite da una malattia così terribile come il cancro ne possano approfittare tantissimi ciarlatani. Hamer continua a parlare e a scrivere tanti libri (anche molto costosi) ma non ha voluto/potuto mostrare una sola prova a favore delle sue teorie. Chi si trovasse a guardare queste immagini sappia che a dire queste cose è una persona che ha perso una sorella giovane curata con la Nuova Medicina Germanica.”

    In una situazione simile si trova l'italiano Tullio Simoncini, radiato dall'Albo de Medici, che sostiene che il cancro è un fungo che si può curare con il bicarbonato di sodio.

    Condannato per omicidio colposo e truffa, ha promosso la sua terapia con una serie di servizi filmati trasmessi da Arcoris TV. Un suo fan che li ha rilanciati su Youtube afferma: “…ecco perché le Multinazionali fanno morire milioni di persone ogni anno di cancro…perché curarlo con questo metodo non costa quasi niente e in più sembrerebbe si guarisca…! Qualunque sia la verità è comunque diritto di ogni essere umano e cittadino avere tutte le informazioni possibili! Ognuno poi decide in cuor suo…”

    I social network di video on line sono il nuovo campo di battaglia anche dei fautori dei sistemi di cura che hanno seguito un percorso di convalida ma non sono stati riconosciuti dalle autorità sanitarie.

    E' il caso del protocollo Di Bella, basato su un mix di farmaci, a cui hanno dato molto spazio le TV ed i giornali negli anni passati. Su Youtube, la multi terapia è illustrata in tredici filmati molto polemici con le autorità ufficiali.

    Fanno parte di un unico reportage realizzati dall'utente Salomone2, che scrive di sé: “Sono una persona che ama la Giustizia vera, la Lealtà, la vera Amicizia e soprattutto la Verità, qualunque essa sia.”

    Sul più importante social network non si trova traccia, invece, del siero a base di escrementi di capra creato negli anni 50 dal medico veterinario di Agropoli Liborio Bonifacio.

    Il tema dei vaccini è un altro nervo scoperto dell'informazione scientifica on line. Già nel 2007, uno studio pubblicato dal Journal of the American Medial Association denunciava che dal popolare sito si diffondevano messaggi disinformativi.

    Sono arrivati a questa conclusione i ricercatori dell'University of Toronto che hanno esaminato 153 video sul tema e scoperto che più della metà contengono notizie ambigue, negative o molto negative sui vaccini infantili, per l'HIV e per l'influenza.

    Il 45 per cento di questi video contraddice pesantemente le linee-guida internazionali sui vaccini, e quindi è fonte di grave disinformazione sanitaria.

    Spiega Jennifer Keelan dell'University of Toronto: “YouTube è sempre più percepito come una fonte di informazioni, anche in ambito sanitario. Il fatto che la maggior parte dei video sui vaccini contraddica l'evidenza scientifica che abbiamo a disposizione è potenzialmente un grave problema di sanità pubblica. I rimedi? Le autorità sanitarie ufficiali devono sbarcare su YouTube e veicolare attraverso i nuovi media messaggi chiari, verificati, attendibili, sicuri”.

    La strada indicata dalla scienziata canadese è stata seguita in modo sistematico in America come nel resto del mondo in ogni ambito della medicina. Nel nostro Paese, l'elenco dei rappresentanti della Scienza ufficiale che hanno scelto di comunicare in video tramite internet è lungo.

    L'ultimo canale aperto appena pochi giorni fa è Siprec Tv, dedicato alla prevenzione delle malattie cardiache. L'idea di questa emittente on line è nata durante il VI Congresso nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare presieduto dal professor Massimo Volpe, ordinario di Cardiologia all'Università La Sapienza di Roma.

    Siprec si aggiunge così alle mille iniziative simili. La moltiplicazione dei canali autorizzati dalla Medicina “ortodossa” risolve però solo in parte il problema del controllo delle informazioni sanitarie on line, affidato per ora al buon senso degli utenti.
    http://format.blogosfere.it/2009/04/ecco-le-web-tv-di-medicina-vietate-dalla-legge-dalla-cura-con-la-marijuana-alle-terapia-anticancro-a.html
    [/quote1238582231]

    … l'importante è … non avere paura :ok!: e seguire più strade contemporaneamente … #fisc
    :to: ed esserne consapevoli :si:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #74806
    brig.zerobrig.zero
    Partecipante

    [youtube=425,360]m=107515348,t=1,mt=video


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #74807
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    http://oggiscienza.wordpress.com/2011/03/01/lecstasy-danneggia-il-cervello-anzi-no/#more-15727
    “Alla fine, partendo da un pool di millecinquecento candidati, i ricercatori sono rimasti con una cinquantina di persone, su cui hanno svolto il test sotto stretto controllo medico. Con risultato negativo: l’ecstasy non causa danni alle facoltà cognitive!

    Si può dunque concludere che l’ecstasy non fa male? “No,” risponde Halpern, “Il consumo di ecstasy è pericoloso: le pillole sono prodotte illegalmente e spesso sono tagliate con sostanze nocive, non ci sono istruzioni per l’uso e non c’è alcuna supervisione medica. ..”


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