CERN La collisione ha avuto successo…e la particella di DIO?

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Questo argomento contiene 212 risposte, ha 26 partecipanti, ed è stato aggiornato da  CANERO 9 anni, 5 mesi fa.

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  • #87397
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Richard caro, fratello mio. Se la scienza allunga la mia vita e mi fa ricrescere i denti, oppure elimina i problemi di sclerosi multipla non risolve niente.

    Ci sono persone sane, famose, ricche che si uccidono.

    Ci sono persone che si uccidono pur non avendo sclerosi e dentiera in bocca.

    Quello a cui mi riferisco io è ben distante dal creare in laboratorio un super uomo materiale.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #87393
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    certo Pas
    non ho mai parlato della possibilità di annullare istantaneamente dolore e sofferenza dalla vita e dalla psicologia umana..

    (ho letto anche io in passato qualcosa riguardo queste riflessioni nel Buddismo…)

    Secondo te cosa si dovrebbe fare?


    #87398
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Secondo me bisognerebbe calmarsi, calmarsi veramente con la mente.

    Bisognerebbe fermarsi un attimo con la ricerca esterna e cercare (come faccio da tanto ormai e lo sai) dentro le verità che si cercano.

    Il discorso è lungo, mi limiterei a dire: fermarsi ed iniziare ad osservarsi.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #87399
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1314287472=pasgal]
    Secondo me bisognerebbe calmarsi, calmarsi veramente con la mente.

    Bisognerebbe fermarsi un attimo con la ricerca esterna e cercare (come faccio da tanto ormai e lo sai) dentro le verità che si cercano.

    Il discorso è lungo, mi limiterei a dire: fermarsi ed iniziare ad osservarsi.

    [/quote1314287472]
    certo pas è parte sicuramente importante
    ma per quanto riguarda la vita materiale e non solo in quanto singola persona, ma come collettività e i problemi che dobbiamo risolvere, ci fermiamo tutti e basta? Oppure è importante trovare un'armonia tra lo “studio esterno” e lo “studio interno”?

    Finora parte del mondo ha insistito sull'importanza dell'osservazione interiore

    e l'altra parte su quella dell'osservazione esteriore

    il risultato? non proprio buono…forse possiamo fare meglio cercando un equilibrio tra i due lati
    e facciamo meglio a trovare quanto c'è di buono e in comune tra l'esperienza che ha fatto una parte di mondo nei secoli e quella fatta dall'altra…. no?
    Oppure continuiamo a tirare la fune, “no, medita e guardati dentro”, “no, studia e osserva i fenomeni esterni”?


    #87400
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Richard non hai capito cosa intendo per fermarsi.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #87401
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    benissimo, fermarsi non nel senso di non agire, nel senso di meditare?
    Gli scienziati che si sono chiusi in un castello di cristallo, come si dice, e perseverano per sostenere in tutti i modi una certa visione che non ci porta ai risultati che servono, arrivando a concentrare enormi fondi ed energie, togliendole quindi ad altre possibilità e idee che potrebbero essere di enorme contributo pratico e rapido, dovrebbero certamente fermarsi e dire..ok siamo dentro un circolo chiuso, forse ci siamo sbagliati e vanno riviste le convinzioni sostenute finora?
    (anche se comporta la perdita di certi privilegi e interessi personali vari…)

    Perlomeno quindi dovrebbero fermarsi a riflettere e a pensare “magari dobbiamo accettare che ci sbagliavamo..”

    Poi per quanto riguarda la meditazione, purtroppo al momento non abbiamo sviluppato un metodo per usare tecniche di meditazione davvero utili e pratiche nella ricerca scientifica e forse qualche singolo scienziato lo fa per contro suo, ma non è certo cosa che verrebbe rapidamente accettata nella comunità scientifica in generale.
    Possiamo però usare informazioni già esistenti che abbiamo ereditato da millenni di tradizioni spirituali, come spiega Haramein e trarne insegnamenti da tradurre poi in scienza moderna, abbiamo già molte informazioni pronte che sono nate da tali tecniche e tradizioni.
    Però anche questo fatica ad essere accettato, si è creato un muro che dev'essere superato tra scienza e spiritualità.

    Purtroppo abbiamo la testa dura e spero che comunque questi esperimenti con le particelle, arrivino a confermare che dobbiamo cambiare strada e rivedere certe convinzioni, scoprendo una “nuova fisica” che ci porti verso una scienza della coscienza e con la coscienza.

    Comunque sia la spiritualità fine a sè stessa che la scienza fine a sè stessa non ci servono.
    Se scoprissi qualcosa di molto importante sulla natura della realtà in stato di meditazione poi dovrei trovare il modo di comunicarlo in modo da farmi capire e in modo da trasportarlo nella realtà tramite la tecnica e la scienza che abbiamo a disposizione, altrimenti può forse servire a me e basta.

    Tesla aveva le visioni e lui stesso diceva di viaggiare nel sogno e ottenere informazioni, però poi doveva applicarsi per scoprire come trasformarle in realtà.

    La “teoria delle stringhe” tanto pubblicizzata, ha le sue basi sulla matematica di un ragazzino indiano, che diceva di aver ricevuto informazioni da una dea in sogno.
    Però poi ha avuto anche le capacità di tradurle in matematica.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Srinivasa_Ramanujan

    Miracolosamente, la funzione di Ramanujan appare anche nella teoria delle stringhe… Nella teoria delle stringhe, ognuna delle 24 modalità della funzione di Ramanujan corrisponde a una vibrazione fisica della stringa…
    http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_CambioEra_05.htm

    E forse anche a me stesso non servirebbe a tanto…io posso vedere come potrei eseguire un salto mortale all'indietro, poi però altra cosa è metterlo in pratica, allora sì che potrei dire: So come si fa un salto mortale all'indietro…

    Quindi è bene che la pratica interiore si unisca a quella esteriore se vogliamo davvero migliorare la condizione umana.

    Questo ad esempio è utile

    http://www.meditare.it/forum/archivio/la_mente_controlla_il_corpo_in_esperimenti_estremi.htm
    Benson è professore associato di medicina alla Harvard Medical School e presidente del Mind/Body Medical Institute al Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston. Crede fermamente che studiare queste forme avanzate di meditazione “possa svelare capacità che ci aiuteranno a trattare meglio le malattie legate allo stress”.


    #87402

    Erre Esse
    Partecipante

    Einstein, Tesla, Ramanujan, erano proprio il contrario degli aridi pensatori razionalistici. Usavano la mente logico-razionale (emisfero sinistro del cervello) e i suoi strumenti (linguaggio, matematica) come SERVA del potere intuitivo che proveniva loro dai sogni e le immaginazioni (emisfero destro).
    Tanti scienziati di oggi sono molto logici ma poco immaginifici.
    Sono molto poco “matti”, per così dire.

    E soprattutto il problema cardine, il vero e proprio [u]scoglio principale[/u] è questo:

    ok siamo dentro un circolo chiuso, forse ci siamo sbagliati e vanno riviste le convinzioni sostenute finora?
    [size=20](anche se comporta la perdita di certi privilegi e interessi personali vari…)


    #87403
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Richard non voglio dilungarmi riportandoti millemila frasi dette da altri che potrebbero affermare il contrario di quanto dici, ma non mi interessa farlo.

    La liberazione della propria mente indisciplinata sta e viene prima di tutto. Questo è quello che penso e non mi serviranno scoperte o invenzioni per arrivare a conoscere una verità che può essere solo vissuta e non spiegata.

    Quindi, tu continua a cercare quanto di buono trovi negli scienziati moderni, io preferisco cercare dentro di me.

    Ma la domanda che ti pongo è la stessa: se ti spiego cosa è l'amore, se ti dico cosa avviene chimicamente in un corpo che ama, cosa significa non avere fame per amore o disperarsi per amore a te che non hai mai amato, “tu a questo punto hai amato?

    Non mi serve una risposta, mi basta che ti interroghi su questo.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #87404
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1314308872=pasgal]
    Richard non voglio dilungarmi riportandoti millemila frasi dette da altri che potrebbero affermare il contrario di quanto dici, ma non mi interessa farlo.

    La liberazione della propria mente indisciplinata sta e viene prima di tutto. Questo è quello che penso e non mi serviranno scoperte o invenzioni per arrivare a conoscere una verità che può essere solo vissuta e non spiegata.

    Quindi, tu continua a cercare quanto di buono trovi negli scienziati moderni, io preferisco cercare dentro di me.

    Ma la domanda che ti pongo è la stessa: se ti spiego cosa è l'amore, se ti dico cosa avviene chimicamente in un corpo che ama, cosa significa non avere fame per amore o disperarsi per amore a te che non hai mai amato, “tu a questo punto hai amato?

    Non mi serve una risposta, mi basta che ti interroghi su questo.

    [/quote1314308872]
    Pas siamo sicuri di aver capito davvero cos'è l' Amore ?
    Una volta ho partecipato a una discussione molto animata di un ricercatore che ha posto questa domanda a noi. Tutti l' amore lo vedono, sentono come attaccamento a qualcosa. Tutti quando siamo nel percorso di ricerca ci sentiamo più amorevoli verso il mondo. E allora lui, il ricercatore ha chiesto; e se ti uccidessero il tuo figlio, ameresti lo stesso l' omicida?

    Scusa Pas, non voglio polemizzare, non voglio dirti che non hai capito niente, anzi, solo che tutte le volte che vedo l' argomento mi viene immediatamente questo ricordo.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #87406
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    farfallina ho fatto l'esempio sull'amore, lo potevo fare sulla sensazione di freddo causata dal ghiaccio sulla pelle o da altro. Non centra nulla l'esempio con quanto si parlava e cioè: qualsiasi cosa che va “sentita” non la puoi sentire se te la spiegano. Non ne hai conoscenza in modo scientifico ma solo nel viverla.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

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