Che cosa è il pensiero?

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Questo argomento contiene 16 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 6 anni, 8 mesi fa.

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  • #143669
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    il pensiero è derivante dall'accesso del cervello a delle informazioni che stanno in una struttura indipendente, la nostra vera identità, alla quale appunto il cervello accede e di cui fino ad ora abbiamo capito molto meno di quanto pensiamo

    Il cervello è composto principalmente da acqua
    e la struttura neurale è principalmente ricca di cellule gliali

    Ma entrambi i punti sono stati ignorati o sottovalutati
    Come suggerisce Haramein, l'interfacciamento che permette il pensiero molto probabilmente avviene grazie all'acqua

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.8372.11
    Mentre i neuroni tendono ad attirare la maggior parte dell’attenzione dei ricercatori, soltanto recentemente ci si è focalizzati sulle funzioni delle altre cellule cerebrali. Oggi si sa, per esempio, che le cellule gliali note come astrociti sono essenziali per mantenere nel cervello un ambiente salutare, grazie alla funzione che svolgono di rimozione dei prodotti di scarto.

    L’imaging del cervello umano
    http://iport.dronet.org/com/filedownloadlink/allegatoA.php?key=331&lingua=1

    Una immagine a risonanza magnetica strutturale è una
    “fotografia” delle molecole di acqua in un’area del cervello.
    La tecnica si basa sul fatto che vari tipi di tessuto
    contengono diverse quantità di acqua. Per esempio, dei
    due tipi di tessuto che compongono gran parte del cervello,
    la materia grigia, composta per la maggior parte
    dai nuclei delle cellule, è acqua all’80%, mentre la materia
    bianca, costituita per lo più da fibre di connessione
    fra le cellule, è acqua al 70% (Neeb, Zilles, and Shah,
    2005).

    ——–


    #143670

    Xeno
    Partecipante

    [quote1361359079=orsoinpiedi]

    Ciao Xeno
    cio che affermi indica che prima nasce l'osservazione e poi il pensiero.
    Ritengo che sia un affermazione un pochino azzardata.Se cosi fosse, anche uno scimpanze si puo paragonare ad un uomo.Agire in funzione di uno stimolo esterno in base all'esperienza acquisita.
    L' autore tende a spiegarci che è il puro pensiero il vero creatore di tutto cio che osserviamo.Il Creato è un atto di puro “intento”
    “Secondo la tradizione vedica l’universo è esso stesso costituito di psiche, è energia psichica in espansione, un pensiero complesso la cui condensazione è il mondo fisico, da cui scaturisce l’esperienza empirica.”Non è forse cio che ci insegna anche l'ing.Keshe?
    Vedi che non facciamo che riscoprire antiche saggezze?
    La nostra mente,quella profonda, che definirei anima,è l'epressione della mente universale(i nativi americani lo chiamano “Il Grande Spirito),il “pensiero di pensiero”di Aristotele.Quella che quotidianamente usiamo è la mente superficiale,quella collegata al cervello(il pensiero logico-dialettico di Parmeide), che risente degli stimoli esterni,da cui siamo giornalmente aggrediti,ed inconsciamente tendiamo ad identificare come l'unica e vera mente.Quindi una mente soggettiva e non oggettiva.E' la mente oggettiva la vera mente creativa ed è ad essa a cui dobbiamo tendere.

    [/quote1361359079]

    Quoto le prime tre righe del post di Rich e cioè:

    il pensiero è derivante dall'accesso del cervello a delle informazioni che stanno in una struttura indipendente, la nostra vera identità, alla quale appunto il cervello accede e di cui fino ad ora abbiamo capito molto meno di quanto pensiamo

    Detto questo,

    per comprendere il mio pensiero riguardo al post da me scritto,bisogna cercare di fare uno sforzo entrando in un ragionamento di metafisica oserei dire.Ovverossia bisogna andare un pò a monte:
    l'Essere può creare il pensiero se così vogliamo chiamarlo,di un oggetto (materia), ma la persistenza del medesimo è nulla.Al fine di creare persistenza e quindi “vita” cioè a dare corpo al pensiero è necessario introdurre un arbitrario che permetta la persistenza e questi è il tempo.
    In pratica l'Essere dovrebbe [u]continuamente[/u] creare, al fine di ottenere persistenza, l'oggetto (o materia)
    A tale proposito subentra il tempo che non è nient'altro che un accordo o convenzione sul fatto che quella cosa esiste di per sè indipendentemente da chi la creata (o ne sta esercitando la creazione)
    Se vogliamo possiamo dire che esiste l'introduzione di una bugia e la maya difatti, è l'illusione dell'esistenza della materia stessa.
    Togliere il velo significa vedere cosa [u]realmente[/u] c'è là. (sempre che là significhi qualcosa)
    Si potrebbe dire che, se noi potessimo vedere come realmente è la cosa cioè la Verità senza la “bugia” questo universo svanirebbe.
    Pertanto l'esistenza di questo universo è determinato dal fatto che noi non stiamo guardando o meglio osservando (o non vogliamo osservare) l'essenza, ma qualcosa di spurio.
    L'identificazione da parte di un Essere in un corpo umano o fisico con la materia e l'universo in cui vive con le sue leggi, è la de-generazione o meglio lo scendere di Consapevolezza al fine di mantenere in essere il tutto.

    Ora,all'atto pratico l'idea che abbiamo noi di creare attraverso il pensiero secondo me,non è esatto in quanto scambiamo la creazione con l'associazione di immagini catalogate nella mente al fine di portare in essere quanto associato.
    E' la mente razionale che è progettata a tale scopo:osserva delle immagini mentali e partorisce un'altra serie di immagini confacenti allo scopo…si tratta poi di metterle in atto o meno attraverso azioni fisiche al fine di realizzare quanto partorito.
    Tra parentesi,molte di esse sono basate su stimolo e risposta allo stimolo.
    Se io ti dico di NON pensare ad un elefante rosa a pallini rossi,non ci riesci lo hai già pensato o meglio si sono formate in te associazioni di vecchie immagini (rosa elefante e pallini) senza che la tua Volonta ci possa fare niente.

    Tornando a quanto sopra,la Creazione non esiste in quanto tale, esiste l'Essere che non è e non ha materia e tempo, ma che è al disopra dello spazio e del tempo.

    Per concludere: l'artista è quanto più vicino a quanto intendo:spesso come sappiamo artisti o grandi “pensatori”non hanno avuto nessun pensiero anzi più ci pensavano e più non gli riusciva.Ma di colpo senza [u]pensarci[/u] hanno Creato:chiamiamola intuizione o come ci pare, ma hanno attinto a qualcosa che va al aldilà del pensiero.

    Corollario:
    a meno che non subentri la situazione relativa alla conclusione di cui sopra,possiamo dire che:
    chiunque non abbia mai osservato una cosa (materia) non può generare un pensiero proprio relativo alla cosa stessa.

    ps. un esempio molto palese del corollario di cui sopra è una persona cieca dalla nascita in cui il cui colore rosso [u]non ha senso[/u] per lei. Viene da sè anche che il giochino dell'elefante di cui sopra non funziona con il cieco.


    #143671

    orsoinpiedi
    Partecipante

    [quote1361362835=Nuzzi]

    Mamma mia che brutta l'espressione “oggettiva” per descrivere la mente “vera”.
    Non è meglio dire “libera”?
    [/quote1361362835]

    Hai ragione,ma il termine oggettivo è ciò che di meglio ho trovato per esprimere il concetto.
    Per oggettivo intendo ciò che esiste di per sé, non vincolato alla percezione soggettiva.
    Per questo parlo di due menti.L'una che ci fa ritenere che il mondo,filtrato dai nostri sensi, sia il solo mondo possibile.L'altra è emanazione della mente universale,la vera mente creativa.

    ciao


    #143668

    orsoinpiedi
    Partecipante

    [/quote1361359079]

    Corollario:
    a meno che non subentri la situazione relativa alla conclusione di cui sopra,possiamo dire che:
    chiunque non abbia mai osservato una cosa (materia) non può generare un pensiero proprio relativo alla cosa stessa.

    ps. un esempio molto palese del corollario di cui sopra è una persona cieca dalla nascita in cui il cui colore rosso [u]non ha senso[/u] per lei. Viene da sè anche che il giochino dell'elefante di cui sopra non funziona con il cieco.

    [/quote1361365237]

    e questo?

    http://bizzarrobazar.com/2010/08/26/il-pittore-cieco/

    Non confondere la scoperta con l'invenzione.Pensa alla ruota.E' stato un vero colpo di geniale pensiero creativo.
    Ho fatto cenno all'Ing.Keshe.Se segui cio che afferma, ti renderai conto che in principio non esisteva la materia,ma energia.
    E' il pensiero coerente(Intento),che da questa energia, crea la materia e la vita

    ciao

    p.s preciso che sono solo mie personali convinzioni


    #143672

    Xeno
    Partecipante

    [quote1361366613=orsoinpiedi]
    [/quote1361359079]

    Corollario:
    a meno che non subentri la situazione relativa alla conclusione di cui sopra,possiamo dire che:
    chiunque non abbia mai osservato una cosa (materia) non può generare un pensiero proprio relativo alla cosa stessa.

    ps. un esempio molto palese del corollario di cui sopra è una persona cieca dalla nascita in cui il cui colore rosso [u]non ha senso[/u] per lei. Viene da sè anche che il giochino dell'elefante di cui sopra non funziona con il cieco.

    [/quote1361365237]

    [size=18][color=#ff0000]e questo?[/color]

    http://bizzarrobazar.com/2010/08/26/il-pittore-cieco/

    Non confondere la scoperta con l'invenzione.Pensa alla ruota.E' stato un vero colpo di geniale pensiero creativo.
    Ho fatto cenno all'Ing.Keshe.Se segui cio che afferma, ti renderai conto che in principio non esisteva la materia,ma energia.
    E' il pensiero coerente(Intento),che da questa energia, crea la materia e la vita

    ciao

    p.s preciso che sono solo mie personali convinzioni
    [/quote1361366613]

    Sapevo Orso che mi avresti trovato qualcosa del genere :hehe:
    E di fatti nel mio post avevo parlato di artisti:

    Per concludere: l'artista è quanto più vicino a quanto intendo:spesso come sappiamo artisti o grandi “pensatori”non hanno avuto nessun pensiero anzi più ci pensavano e più non gli riusciva.Ma di colpo senza pensarci hanno Creato:chiamiamola intuizione o come ci pare, ma hanno attinto a qualcosa che va al aldilà del pensiero.

    E poi esiste anche l'eccezione che conferma………

    Riguardo la ruota è qualcosa che osservando rotolava…., poteva essere applicato….

    Cmq Orso ho capito cosa intendi in linea di massima

    :fri:
    ps. c'è un punto di un articolo che dice appunto:
    La saggezza popolare suggerisce si possa avere un occhio della mente. Pascual- Leone pensa che Esref ne abbia uno.


    #143673

    orsoinpiedi
    Partecipante

    @xeno,a volte le parole servono a….. non intenderci,anche se il pensiero è similare.

    citazione di Xeno
    ps.” c'è un punto di un articolo che dice appunto:
    La saggezza popolare suggerisce si possa avere un occhio della mente. Pascual- Leone pensa che Esref ne abbia uno”.

    A volte lo penso anche io 🙂

    ti abbraccio


    #143674

    giorgi
    Partecipante

    [color=#3300ff]LA POTENZA DEL PENSIERO
    [/color]
    1. Il pensiero è più veloce della luce Mentre la luce viaggia a velocità di trecentomila chilometri al secondo, il pensiero, praticamente, raggiunge istantaneamente infinite lontananze. Il pensiero è impercettibile, impalpabile, invisibile; è più sottile dell'etere, il mezzo dell'elettricità. Difatti, pur stando tranquillamente nella vostra casa, per mezzo di un sintonizzatore, potete ascoltare un cantante che canta in una lontana stazione radio. Tutti i messaggi lanciati nello spazio viaggiano tramite le onde e vengono ricevuti mediante un apparecchio radio. Anche la vostra mente è simile ad un apparecchio radio, ma più perfetta. Un santo che ha conquistato la pace, l'equilibrio e l'armonia, continuamente invia nell'universo pensieri e onde spirituali di armonia e di pace che, propagandosi in ogni direzione, raggiungono tutti i luoghi e penetrano nella mente delle persone, nelle quali provocano altri pensieri di armonia e di pace. Quando un uomo ha la mente colma di gelosia, di sentimenti di vendetta e di odio, invia sempre pensieri discordanti, che raggiungono la mente di migliaia di persone e provocano in queste altrettanti pensieri di odio, di gelosia e di discordia.

    2. Il mezzo attraverso il quale viaggiano i pensieri Se gettiamo un sasso in uno stagno, esso provoca una successione di onde concentriche che si dipartono in ogni direzione, iniziando dal punto di caduta del sasso stesso. Similmente la luce di una candela spande le sue onde luminose nell'etere, propagandosi in ogni senso. Accade la stessa cosa quando un pensiero, sia esso buono o cattivo, sottile o grossolano, nasce nella mente di una persona. Essa provoca delle vibrazioni nel Manas, la mente dell'individuo, che lo diffonde dappertutto. quale potrebbe essere il mezzo con il quale i pensieri possono essere trasmessi dovunque? La spiegazione è semplice: il Manas, la sostanza mentale, riempie tutto lo spazio che lo circonda e funge da veicolo per i pensieri, così come il prana è il veicolo per le sensazioni, come l'etere è il tramite del calore, della luce e dell'elettricità e come l'aria è il mezzo del suono.

    3. L'etere nello spazio registra i pensieri Potete muovere il mondo con la forza del pensiero. Esso ha una grande potenza. Può venire trasmesso da un uomo all'altro. I forti pensieri degli uomini saggi e dei Rishi (illuminati) sono tuttora registrati nell'Akasha, l'Etere Universale che pervade lo spazio. Gli yogi, dotati di chiaroveggenza, sono in grado di percepire quelle immagini e quei pensieri e possono leggerli facilmente. Siete circondati da un oceano di pensieri, vi galleggiate letteralmente, assorbendone alcuni e rifiutandone altri. Ognuno possiede il suo proprio mondo di pensieri.

    4. I pensieri sono cose viventi I pensieri sono principi viventi, tenaci e solidi come la pietra. Noi possiamo cessare di esistere, ma i nostri pensieri non moriranno mai. Ogni cambiamento di pensiero, è sempre accompagnato dalle vibrazioni della sua sostanza mentale. Il pensiero, come forza, ha bisogno di una speciale materia sottile per esistere e per manifestarsi. Quanto più forte è il pensiero, tanto più precoce è la sua fruttificazione. Il pensiero deve essere focalizzato verso un determinato scopo con la stessa intensità con cui viene impresso e diretto. In tal modo il suo effetto sarà pari all'intenzione iniziale.

    5. I pensieri sono forze più sottili Il pensiero è una forza sottile, impercettibile, che trae la sua fonte maggiore di vita dall'alimentazione. Consultando i Chandogya Upanisad – e precisamente i dialoghi tra Uddalaka e Svetaketu – si potrà capire bene questo aspetto. Se il cibo con il quale ci alimentiamo è puro, anche il nostro pensiero diverrà ben presto puro. Chi ha pensieri puri, si esprime sempre con molta forza e con il suo linguaggio produce un'enorme impressione su coloro ai quali si rivolge con la parola. Egli influenza migliaia di persone tramite i suoi puri pensieri. Un pensiero puro è più tagliente della lama di un rasoio. Perciò nutrite sempre pensieri puri e sublimi. La disciplina del pensiero è una scienza esatta.

    6. I pensieri sono messaggi radio Chi nutre pensieri di odio, di gelosia, di vendetta e di malizia è in verità una persona molto pericolosa, perché provoca un senso di inquietudine e di cattiva volontà tra gli uomini. I pensieri sono come dei messaggi radio lanciati nell'etere e destinati ad essere ricevuti da coloro che si dispongono a captare tali frequenze di vibrazioni. Mentre coloro che nutrono pensieri sublimi e di devozione aiutano gli altri, sia nel caso che siano vicini, sia che si trovino lontani.

    7. I pensieri hanno una forza straordinaria Il pensiero dispone di un'immensa potenza. Esso può curare le malattie e può trasformare la mentalità ed il carattere di chiunque. Il pensiero può fare qualsiasi cosa, può operare meraviglie, fare miracoli e viaggiare a velocità inimmaginabile. Esso è una forza dinamica prodotta dalle vibrazioni del Prana psichico sulla materia cerebrale; è una forza come la gravitazione, la coesione e la repulsione.

    8. Le onde-pensiero e la loro propagazione Dopo tutto che cos'è questo mondo? Non è altro che la materializzazione delle forme di pensiero di Hiranyagarbha, ovvero dell'Assoluto. Come esistono scientificamente le onde di calore, di luce e di elettricità, così esistono le onde di pensiero. Ciascuno di noi, anche se inconsciamente, con un'intensità più o meno grande, ha avuto esperienze della potenza del pensiero in varia misura. Grandi Yogi, come Jnanadev, Bhartrihari e Patanjali, erano soliti inviare e ricevere messaggi di persone lontane, tramite il potere telepatico della mente e la trasmissione del pensiero. La telepatia è stata il primo mezzo radio, telegrafico e telefonico che sia mai esistito al mondo. Come quello che esegue esercizi fisici o pratica discipline sportive per mantenersi in perfetta forma fisica, così dobbiamo mantenere la salute e l'efficienza mentale, irradiando adeguate sottili onde-pensiero, prendendo il nutrimento Sattvico e favorendo il rinvigorimento mentale che trasmuta in meglio lo stato d'animo. Il rilassamento della mente si ottiene, mantenendo pensieri buoni, nobili e sublimi e coltivando l'abitudine alla gaiezza ed alla gioia.

    9. Meraviglie delle vibrazioni del pensiero Ogni pensiero che emanate è una vibrazione imperitura che oscilla all'unisono con ogni particella dell'universo, e se i vostri pensieri sono nobili, santi e vigorosi, faranno vibrare ogni mente che sia in armonia con loro. Inconsciamente tutte le persone che sono simili a voi captano il pensiero che avete proiettato e, a seconda delle capacità di cui sono dotate, ritrasmettono pensieri analoghi. Ne consegue che, senza rendervi conto delle conseguenze della vostra azione, mettete in movimento enormi forze che in armoniosa unione eliminano tutti i pensieri gretti e mediocri, emessi dalle persone egoiste e cattive.

    10. Diversità delle vibrazioni del pensiero Ogni uomo è dotato di un suo mondo mentale, di un suo modo di pensare, di un suo modo di capire le cose e di un suo modo di agire. Come il volto e la voce di un uomo sono dissimili da quelli di un altro uomo, altrettanto dissimile è il loro modo di pensare e di intendere. Questa differenza provoca spesso l'incomprensione anche tra amici. Non siamo sempre in grado di comprendere con esattezza i punti di vista degli altri per cui sorgono, talvolta in pochi minuti, disaccordi, rotture e litigi anche tra veri amici. In questo caso l'amicizia non può durare a lungo. Per ottenere la comprensione reciproca, dovremmo essere in armonia con le vibrazioni mentali o di pensiero degli altri. Solo questa è una garanzia di successo certo. I pensieri di lussuria, di odio, di gelosia e di egoismo producono nella mente immagini distorte che provocano l'offuscamento della comprensione, la perversione dell'intelletto, la perdita della memoria e la confusione mentale.

    11. Conservazione delle energie mentali In fisica esiste il termine “potere di orientamento”. Nonostante la presenza di molta energia non si forma un passaggio di corrente. Bisogna quindi collegarla ad un magnete per ottenere che la corrente passi per mezzo del potere di orientamento. Similmente l'energia mentale che viene dispersa ed erroneamente rivolta ai diversi inutili pensieri mondani, dovrebbe essere indirizzata verso i giusti canali spirituali. Non immagazzinate nel cervello inutili informazioni. Imparate a mantenere libera la mente e disimparate tutto ciò che per voi è inutile. Soltanto allora potrete colmare la vostra mente di pensieri divini, conquistando una nuova energia mentale, costituita da tutti i raggi mentali dispersi, che nuovamente sono raccolti.

    12. La teoria delle cellule e dei pensieri Una cellula è formata da una massa di protoplasma e nucleo ed è dotata di una certa intelligenza. Alcune cellule secernono determinate sostanze. Altre invece eliminano le sostanze di rifiuto. Per esempio, le cellule dei testicoli secernano lo sperma; le cellule dei reni espellono l'urina. Alcune delle cellule servono per proteggere e difendere il corpo dalle irruzioni o dagli attacchi di sostanze estranee dannose e di germi patogeni. Esse li neutralizzano e li eliminano. Altre cellule invece trasportano alimenti ai tessuti ed agli organi. Le cellule compiono tutte le loro attività senza il minimo atto di volontà cosciente. Le loro attività sono controllate dal sistema nervoso simpatico e sono in diretta connessione con il cervello. Ogni impulso della mente ed ogni pensiero, vengono inviati alle cellule, che ne sono grandemente influenzate. Esse agiscono secondo i vari condizionamenti o stati mentali. Gli stati di confusione, di depressione, di agitazione, di basse emozioni ed altri pensieri sfavorevoli vengono trasmessi ad ogni cellula del corpo tramite i nervi. Le cellule di difesa sono perciò colpite da uno stato di panico e si indeboliscono. Non riuscendo a svolgere adeguatamente le loro naturali funzioni, diventano inefficienti. Alcune persone sono estremamente coscienti del proprio corpo, ma non hanno la percezione dell'Io interiore. Esse vivono in modo irregolare e indisciplinato: mangiano troppo ed in continuazione; sicché i loro organi di digestione e di eliminazione non conoscono mai sosta. Di conseguenza soffrono di debolezza fisica e si ammalano. Gli atomi, le molecole e le cellule dei loro corpi producono delle vibrazioni discordanti, non armoniche. A causa di questo motivo, molte persone sono prive di speranza, di fede, di serenità, di gaiezza e di fiducia in se stesse. Ben presto diventano infelici. Difatti in esse la forza vitale non agisce più adeguatamente e quindi la loro vitalità tende a diminuire. La mente viene assalita dalla paura, dalla disperazione, dal timore e dall'ansia.

    13. Pensiero primario e scienza moderna Il pensiero è la forza più efficace che conosciamo ed è la più potente arma a disposizione dello Yogi. I pensieri costruttivi trasformano, rinnovano e costruiscono. Le possibilità incalcolabili di applicazione e di uso di questa forza a nostra disposizione vennero sfruttate fino al massimo grado dagli antichi. Poiché il pensiero è la forza primaria che agisce all'origine ed alla fine di tutta la creazione, la genesi dall'intero fenomeno della creazione è determinata e rappresentata dal pensiero che scaturì dalla mente cosmica. Il mondo è l'idea primaria che si è fatta manifesta. Questo primo pensiero si manifestò come una vibrazione, sorgente dalla quiete eterna dell'essenza dell'assoluto. Quello che nella terminologia classica viene chiamato iccha, desiderio dell'Hiranyagarbha, l'Anima Cosmica, ha origine allo stesso modo di una Spandan o vibrazione. Tale oscillazione non si può neppure lontanamente paragonare ad una oscillazione di particelle fisiche perché è qualcosa d'infinitamente sottile, così sottile che una mente normale non può neppure concepirla. Tuttavia questo fatto ha posto in evidenza che tutte le forze sono nella loro essenza riducibili a stati di pura vibrazione. La scienza moderna è già arrivata a questa conclusione dopo lunghe e faticose ricerche nel mondo fisico esterno.

    14. Il radium e lo yogi eccezionale Il Radium, metallo fortemente radioattivo, è un elemento molto raro; altrettanto rari sono nel mondo gli yogi che riescono a controllare i propri pensieri. Come un bastoncino d'incenso emana continuamente un dolce profumo, così lo yogi che ha sotto controllo i propri pensieri e che è costantemente a contatto con
    l'Assoluto, irradia un continuo effluvio di profumo e di energia (l'aura brahmica magnetica). Il suo volto sprigiona una forza magnetica particolarissima: il Brahma-varchas. Se tenete in mano un mazzetto di gelsomini, di rose e fiori di Champaka, il soave profumo si diffonde ovunque ed è da tutti sentito con la stessa intensità. Similmente ad un dolce profumo, la fama e la reputazione dello Yogi, che ha il controllo dei propri pensieri, si spandono in tutte le direzioni. Egli diviene una forza cosmica.

    15. Peso, misura e forma del pensiero Ogni pensiero ha un peso, una forma, una dimensione, una misura, un colore, una qualità e una forza. Lo Yogi è in grado di vedere tutti questi attributi direttamente con il proprio occhio interiore. I pensieri sono come delle cose. Proprio come potete offrire ad un vostro amico un'arancia e ricevere un altro dono in cambio, allo stesso modo potete dargli un pensiero potente e utile ed esserne contraccambiati. Il pensiero è una grande forza che si muove e che crea continuamente. Con la potenza del pensiero potete fare qualunque miracolo. Dovete solo conoscere la giusta tecnica per usarlo.

    16. Conformazione, denominazione e colore del pensiero Ora immaginate che la vostra mente diventi perfettamente calma, completamente sgombra e libera da ogni pensiero; tuttavia appena un pensiero sorge, immediatamente esso prende nome e forma. Ogni pensiero ha quindi un suo nome e una sua forma. E' facile osservare che ogni idea che l'uomo ha o può avere, è in relazione con una certa parola-vibrazione, la quale è una copia. La forma è lo stato più grossolano, mentre la denominazione è lo stato più sottile di un unico potere che si manifesta e che viene chiamato pensiero. Tuttavia queste tre caratteristiche si sommano in una sola: dove se ne riscontra una, sono presenti anche le altre due; dove c'è il nome, ci sono sempre la forma e il pensiero. Un pensiero spirituale ha un colore giallo. Un pensiero carico di livore e di odio è di colore rosso scuro; un pensiero di egoismo è colorato di marrone; un pensiero di depressione psichica è colorato di grigio e così via.

    17. Potere, funzionamento e utilizzazione del pensiero Il pensiero è una potenza vitale, viva e dinamica; è la forza più vitale, più sottile e più irresistibile che esista in tutto l'universo. Tramite la strumentazione del pensiero si ottiene il potere creativo. Il pensiero passa da un uomo all'altro ed influenza tutti. Un uomo che ha molta forza-pensiero può influenzare facilmente le persone che hanno pensieri più deboli. Sono stati pubblicati ormai un'infinità di libri su la possibilità di coltivare il pensiero, la sua forza e la sua dinamica. Approfondendo questo studio avrete un'idea generale del pensiero, della sua potenza, del suo funzionamento e della sua utilità.

    18. Noi viviamo in un illimitato mondo di pensieri Il solo pensiero costituisce un mondo particolare: i grandi dolori, la vecchiaia, la morte, il peccato, la terra, l'acqua, il fuoco, l'aria, l'etere. Il pensiero avvolge interamente l'uomo e colui che controlla i propri pensieri percepisce l'Assoluto su questa terra. Vivete continuamente immersi in un mondo di pensieri. L'origine di tutto è il pensiero; poi segue la sua manifestazione tramite i mezzi ordinari del linguaggio – sono sempre strettamente connessi. I pensieri di collera, di cattiveria e di malizia sono esiziali per gli altri e soprattutto per voi stessi. Se la mente, causa di tutti i pensieri, svanisce, anche gli oggetti esterni svaniscono. I pensieri sono come degli oggetti. Il suono, il tatto, la forma, il gusto, l'odorato, i cinque sensi, il moto, la capacità di sognare e gli stati di sonno profondo, sono tutti prodotti della mente. Essa diviene il re degli Indriyas o dei sensi. Il pensiero è la radice di tutti i processi mentali. I pensieri, che noi percepiamo intorno a noi, non sono altro che la mente nella sua manifestazione di forma o di sostanza. Il pensiero crea e distrugge continuamente. L'amarezza e la dolcezza non sono insiti negli oggetti, ma nella mente, cioè nel soggetto e nel suo pensare. Esse vengono quindi create dal pensiero. E' attraverso il gioco della mente, ovvero del pensiero sugli oggetti, che la vicinanza ci appare a grande distanza, oppure il contrario. Tutti gli oggetti di questa terra sono a sé stanti; essi sono legati l'un l'altro ed uniti solo per mezzo del pensiero, cioè dell'immaginazione della mente. E' proprio la mente che determina il colore, la forma e le qualità degli oggetti; la mente assume di volta in volta la forma di un oggetto qualsiasi su cui la sua attenzione si è fermata intensamente. Amore e odio, virtù e vizio esistono solo nella mente. Ogni uomo crea un mondo del bene e del male, del piacere e del dolore, dell'odio e dell'amore, solo attraverso la propria immaginazione. Dunque il bene e il male, il piacere e il dolore, l'odio e l'amore non hanno origine dagli oggetti, ma sono soltanto atteggiamenti della mente. In questo mondo non vi è nulla che sia buono o cattivo: è solo la nostra mente che crea un tale stato.

    19. I pensieri, loro carica elettrica e loro filosofia I pensieri sono forze gigantesche, molto più potenti dell'elettricità. Essi controllano la vostra vita, modellano la vostra vita, modellano il vostro carattere e forgiano il vostro destino. Notate come un pensiero contiene un'infinità di altri pensieri che si manifestano entro un periodo di tempo brevissimo. Immaginate di preparare un tè per i vostri amici: ebbene, il pensiero base del tè richiama immediatamente il pensiero dello zucchero, del latte, delle tazze da tè del tavolo, delle sedie, delle tovaglie, dei tovaglioli, dei cucchiaini, delle torte, dei biscotti, ecc. Tutto ciò in sostanza non è altro che la multiforme espansione del pensiero principale. Con la moltiplicazione dei pensieri della mente nei confronti degli oggetti che ci circondano, si instaura una specie di rapporto di schiavitù. La rinunzia al pensiero invece è liberazione. Dovete fare attenzione a cogliere i pensieri nascenti. Solo allora sarete realmente felici. La mente è difficilmente controllabile e per questo motivo dovete capirne la sua natura ed il suo comportamento. Solo allora sarete in grado di controllarla molto facilmente. Uno dei libri più straordinari, che tratta dell'idealismo filosofico e pratico del pensiero indiano, è lo “Yoga Vasishtha”. L'essenza di questo testo è la seguente: “esiste soltanto il Brahman Unico Assoluto o Anima Immortale. L'universo in quanto tale non esiste. Solo la conoscenza dell'Io vi libererà da questo ciclo di nascite e di morti continue. Il pensiero e i Vasanas, estinguendosi, divengono Moksha. Solo l'espansione della mente è Sankalpa, tramite la capacità di differenziarsi, genera l'universo. Il mondo non è che la materializzazione della mente. L'estinzione dei Sankalpas origina i Moksha. Annientate questo piccolo “io”, i Vasanas, ovvero i Sankalpas, ovvero i pensieri. Meditate sull'Io Assoluto e trascendentale e diverrete un perfetto”.

    20. Il mondo esterno preesiste nel mondo dei pensieri Ogni pensiero ha un'immagine. Un tavolo, prima di essere un oggetto fisico, è un'immagine mentale. Qualsiasi cosa voi vediate all'esterno ha sempre una corrispondenza nella mente. La pupilla è un piccolo cerchio nell'occhio; la retina è una piccola struttura. Come si spiega che l'immagine di un enorme montagna, visualizzata per mezzo di quella piccola struttura, possa imprimersi nella mente? In effetti è una cosa meravigliosa. Evidentemente esisteva già nella mente l'immagine della montagna. La mente è simile a un'ampia tela che contenga tutte le immagini degli oggetti visti dall'esterno.

    21. Il mondo è una proiezione del pensiero Un attento esame vi dimostrerà che tutto l'universo non è in realtà che la proiezione della mente umana. La purificazione ed il controllo della mente sono lo scopo principale di ogni sentiero Yoga. La mente stessa non è che la registrazione delle impressioni che continuano ad esprimersi e susseguirsi con ritmo incessante, come avviene per i pensieri. La mente è azione. Il pensiero vi costringe all'azione; l'attività crea continuamente nuove impressioni nella sostanza mentale. Lo Yoga cerca di distruggere l'origine di questo circolo vizioso per mezzo di un metodo che impedisce alla mente di compiere le sue funzioni. Lo Yoga esamina, controlla e interrompe la funzione basilare della mente, cioè il pensiero. Quando si trascende il pensiero, inizia l'attività dell'intuizione e dell'Autoconoscenza. Il pensiero ha la capacità di creare o di annientare il mondo in un attimo. La mente crea il mondo a seconda del suo Sankalpa o pensiero. E' la mente che crea l'universo (Monomatram Jagat). Tramite il gioco della mente un Kalpa è considerato come un momento e lo stesso accade col suo processo inverso. Come un sogno ne genera un altro al suo interno, la mente, non avendo forme visibili, genera esistenze visibili.

    22. I pensieri, il mondo e la realtà senza tempo La mente è la causa principale della crescita dell'albero di Samsara e delle sue miriadi di radici, di rami, di tenere foglie e di frutti. Se annullate il pensiero, automaticamente distruggete l'albero di Samsara. Distruggete i pensieri al momento del loro sorgere. La radice si seccherà per mezzo dell'eliminazione dei pensieri e così l'albero di Samsara verrà presto abbattuto. Per giungere a questo stato occorreranno infinita pazienza e perseveranza. Quando riuscirete ad estirpare tutti i pensieri, allora sarete immersi in un mare di beatitudine. Questo stato, che non è possibile descrivere, dovete provarlo per conoscerlo. Come il fuoco si spegne quando è distrutto tutto il commestibile ed è quindi riassorbito dal grembo che lo generò, la mente ritorna alla sua originale sorgente e l'Atman viene raggiunto quando sono stati annullati tutti i Sankalpas. A questo punto si raggiunge il Kaivalya – l'esperienza della realtà senza tempo, lo stato di assoluta indipendenza.

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