Ci rubano l'acqua: ultimo appello!

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Questo argomento contiene 23 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Spiderman 9 anni, 11 mesi fa.

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    Articoli
  • #85198

    FREESPIRIT
    Partecipante

    [quote1258715797=Spiderman]
    La via d'uscita la facciamo noi.
    [/quote1258715797]
    :bravo: :hehe:


    #85199

    marì
    Bloccato

    [quote1258735364=Spiderman]
    Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge. Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita. La conversione di un Decreto Legge impone la partecipazione dei privati alla gestione dei servizi idrici integrati. Un appello urgente con una lettera di Alex Zanotelli

    Il 5 novembre il Senato ha votato la conversione in legge del decreto 135/09 con il quale si è sancito che i servizi pubblici locali sono di rilevanza economica, come il gas, i trasporti e soprattutto l'Acqua. Questo vuol dire che l'affidamento di questi servizi avverrà solo attraverso gara pubblica, vuol dire che i comuni non possono detenere più del 60% del capitale societario e dovranno mettere a gara le azioni di cui oggi sono già proprietari per poi, magari attraverso prestiti bancari, cercare di riprendersele.

    Quindi questo Governo ha deciso che si può generare profitto anche dal servizio idrico, che il consenso mondiale ha definito Bene Essenziale per la Vita. Il principio è che l'Acqua è fonte di Vita perciò il suo accesso non può essere soggetto a mercificazione. L'Acqua essendo Vita è un Bene comune Pubblico non sottomesso alle logiche di mercato,perciò deve rimanere a responsabilità diretta del governo pubblico e della collettività; il finanziamento dei costi per le attività necessarie relativi alla captazione distribuzione controllo salvaguardia devono essere presi a carico della collettività attraverso le finanze pubbliche, al massimo si può concedere la fatturazione ad uno studio commerciale privato nel caso il comune non possa assolvere questo impegno. Noi non siamo consumatori dell'Acqua, siamo Esseri Umani ed abbiamo diritto all'accesso diretto all'Acqua partecipando responsabilmente al governo ed alla tutela della preziosa risorsa.

    I NUMERI PARLANO DA SOLI.

    Quali danni provocherà quest'ulteriore sferzata di privatizzazione dell'acqua dopo quella già messa in moto dal governo Amato con la legge Galli 36/1994?

    I dati dicono che dal 1994 al 2005 sono stati utilizzati 700 milioni di euro come investimenti sulla rete idrica a fronte dei 2 miliardi di euro investiti nei 10 anni precedenti.

    Quasi il 50% degli investimenti previsti nel 2008 non è stato ancora realizzato. Le tariffe aumentano in modo esponenziale, anche fino al 300% (vedi Arezzo e Latina).

    Con questa ulteriore privatizzazione inizieranno, come già successo in altri settori licenziamenti Ora il tutto dovrà passare attraverso il voto alla Camera il giorno 16 Novembre, se lì non ci saranno modifiche sostanziali, verrà calpestata definitivamente ogni forma di democrazia.

    In definitiva cosa rimarrà dei nostri comuni una volta privati dei propri Beni Comuni?
    Sono i Consigli Comunali che devono stabilire se un servizio pubblico locale ha oppure no rilevanza economica e questo lo hanno stabilito anche dei giuristi e la Corte dei Conti della Lombardia, NON SEMPRE i diritti dei cittadini volenterosi sono calpestati.

    Decine e decine di Comuni hanno già inserito nei loro statuti la dichiarazione che l'Acqua è un bene privo di rilevanza economica; nelle Marche: Fabriano, Cantiano, altri si stanno muovendo su questi passi (v. Lapedona e Fano prossimo consiglio comunale, altri mi riservo di pronunciare più avanti). A Parigi (prima capitale che privatizzò l'acqua!) a partire dal prossimo Gennaio, la produzione, il trattamento e la distribuzione dell'acqua verranno affidati ad una società pubblica, la municipalizzata Eau de Paris, estromettendo così Suez e Veolia due dei maggiori colossi multinazionali privati.

    Mobilitiamoci per impedire la conversione in legge di questo inaccettabile decreto!
    Mail-bombing su tutti i parlamentari fino al 17 Novembre

    http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article6724

    CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA” – IL GOVERNO PRIVATIZZA L'ACQUA ! IMPEDIAMOLO!
    http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133

    http://www.aamterranuova.it/article3972.htm
    [/quote1258735364]

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]E76-lS7rIk4[/link]

    😉


    #85200

    FREESPIRIT
    Partecipante

    LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA: IL GOVERNO CHIEDE LA FIDUCIA

    Barbera (Cipsi): “La fiducia del governo sulla privatizzazione dell'acqua offende i cittadini italiani e non risolve i problemi. Gli italiani avranno sempre meno acqua disponibile, pagandola sempre di più. La politica deve garantire i diritti dei cittadini, non favorire gli interessi di pochi! Aprilia insegna – aumenti dal 50% al 330%. Proponiamo azioni di protesta e disobbedienza civile a livello nazionale”.

    COMUNICATO STAMPA

    Roma, 18 novembre 2009 – Il governo italiano, ancora una volta, forzando la privatizzazione dell'acqua in Italia con un voto di fiducia, non ascolta i numerosi appelli dei cittadini, riassunti dal Santo Padre nel suo intervento di apertura del vertice FAO a Roma lunedì scorso: “È necessario maturare una coscienza solidale, che consideri l'alimentazione e l'accesso all'acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni”. Perché un voto di fiducia sull'acqua? Forse questa stragrande maggioranza ha qualcuno contrario sul tema, come la Lega? O perché non si vuole fare un dibattito parlamentare che potrebbe introdurre modifiche e attirare l'attenzione dell'opinione pubblica italiana su una questione vitale?

    “Dopo anni di malagestione – denuncia Barbera, presidente del Cipsi, Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale che raggruppa 45 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale – mentre 8 milioni di cittadini italiani non hanno accesso all'acqua potabile e 18 milioni bevono acqua non depurata, con punte di perdita che raggiungono il 37%, specie al Sud, si vogliono affidare ai privati i lavori di ristrutturazione necessari, che ammontano ad almeno 62 miliardi di euro. Tutto questo – continua Barbera – mentre gli altri paesi (Parigi – Francia) si sono avviati verso la ripubblicizzazione dell'acqua. La gestione privata aumenta i costi e non risolve i problemi di manutenzione. Su questa strada, lasceremo in eredità ai nostri figli acque inquinate da industrie, residui fognari, prodotti chimici, pesticidi e pseudo fertilizzanti… Ancora una volta – conclude Barbera – chiediamo al governo di guardare avanti, evitando gli errori già fatti da molti, e impegnandosi concretamente nella richiesta alle Nazioni Unite di riconoscere il diritto universale all'acqua e la sua tutela come bene comune dell'umanità. Quando la gente non ha più le risorse sufficienti per vivere, non può neppure pagare l'acqua da bere, cucinare, lavarsi… e le aziende, non avendo profitto, prima aumenteranno i prezzi, poi rinunceranno alle concessioni. La storia in tanti altri paesi insegna, tranne che nel nostro paese! O forse sono i nostri politici che non riescono a comprenderlo”.

    Tra i tanti casi in Italia ricordiamo fin dal 2004 la storia di una privatizzazione “selvaggia”, il caso di Aprilia (Latina): le prime fatture arrivano nelle case con aumenti dal 50% al 330%! La società di gestione vuole sempre più soldi, i prestiti arrivano dalla finanza internazionale, che poi fallisce. Nei 38 comuni di Latina chi vuole bere si deve rivolgere solo ad Acqualatina spa, o meglio alla banca. E ad Aprilia il Movimento dell'acqua ha attuato un'azione di protesta di massa unica in Italia: prepariamoci anche adesso a una protesta e disobbedienza civile a livello nazionale.

    Per informazioni:
    Ufficio Stampa Cipsi, Nicola Perrone e Francesca Tacchia, tel. 06.5414894, mail: info@cipsi.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , web: http://www.cipsi.it.
    :nono:


    #85201

    marì
    Bloccato

    SOCIETA'. Acqua, consumatori ribadiscono contrarietà alla privatizzazione
    20/11/2009 – 16:15

    MILANO – A poche ore dall'approvazione del controverso decreto Ronchi, che favorirà l'ingresso di operatori privati nella gestione dei servizi idrici – definito la privatizzazione dell'acqua – si è tenuto a Milano il convegno Internazionale “La Classe e L'Acqua”, organizzato dall'Ufficio del Parlamento europeo e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università, della Ricerca, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2009.

    continua
    http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=25624


    #85202

    marì
    Bloccato

    Acqua privatizzata: ''Maledetti voi…!''

    di Alex Zanotelli – 19 novembre 2009
    Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell'acqua, che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi : “Maledetti voi ricchi….!”

    Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell'acqua.
    Noi continueremo a gridare che l'acqua è vita, l'acqua è sacra, l'acqua è diritto fondamentale umano.
    E' la più clamorosa sconfitta della politica. E' la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E' la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.
    A farne le spese è ‘sorella acqua', oggi il bene più prezioso dell'umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l'aumento demografico. Quella della privatizzazione dell'acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese (bollette del 30-40% in più, come minimo), ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all'anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l'acqua?”
    Noi siamo per la vita, per l'acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta' in un rinnovato impegno per l'acqua, per la vita, per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l'ha votato.
    Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà. Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.
    http://www.antimafiaduemila.com/content/view/22082/48/

    … e se li maledice lui, bisogna credergli. :bravo: BRAVO Alex!


    #85203

    zret
    Partecipante

    Acqua? Nanoacqua avvelenata.


    #85204

    Erre Esse
    Partecipante

    [quote1258997793=zret]
    La privatizzazione era stabilita dal Trattato di Lisbona approvato all'unanimità dai parlamentari, ergo non credo esistano vie d'uscita.
    [/quote1258997793]

    Come dicevano?
    “Meno stato, più privato”…
    E continuano, fregandosene di tutto!
    Ah, ma quando l' “effetto boomerang” arriverà, quel giorno ci sarà da ridere!!!…


    #85205

    zret
    Partecipante

    Speriamo arrivi presto!


    #85206

    marì
    Bloccato

    … tanto per “stemperare” un po la calda situazione :hehe:

    CASO DIPLOMATICO

    Gaeta, base Usa non paga la bolletta
    a secco la storica VI flotta

    Il gestore Acqualatina stacca l'acqua agli americani
    interviene il prefetto e ristabilisce l'approvvigionamento


    La nave americana La Salle nel golfo di Gaeta (Omega)

    GAETA – La base militare americana di stanza a Gaeta non paga la bolletta, ed il gestore del servizio idrico, di tutta risposta, taglia la fornitura lasciando la storica VI Flotta praticamente a secco.

    UN CASO DIPLOMATICO – La società che gestisce il servizio idrico in provincia di Latina non guarda in faccia proprio a nessuno, anche a costo di scatenare un vero e proprio incidente diplomatico che un vertice in prefettura – convocato per mercoledì pomeriggio – cercherà di sanare. Se la situazione non dovesse risolversi in breve tempo, i militari Usa si rivolgeranno direttamente alla propria ambasciata, mentre lo stato maggiore della Difesa italiano sta seguendo l'evolversi della vicenda.

    BOLLETTE 'TORTUOSE' – Chiamati d'emergenza il sindaco di Gaeta Antonio Raimondi, l rappresentanti di Acqualatina, autorità Portuale e Capitaneria insieme ad un altra società coinvolta, quella che materialmente trasporta l'acqua alle navi americane. Al prefetto Bruno Frattasi il compito di sbrogliare l'intricata matassa burocratica per consentire l'agevole percorso dei soldi per le bollette dalle casse statali a quelle del gestore del servizio idrico per non incappare in spiacevoli inconvenienti. La prima azione, comunque, è stata quella di ristabilire l'approvvigionamento idrico alla base per ovvi motivi di sicurezza militare.

    Michele Marangon
    24 novembre 2009
    http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_24/latina_base_Usa_morosa-1602055604197.shtml

    :hehe:


    #85207

    zret
    Partecipante

    Molto bene!


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