Come immaginiamo le altre culture galattiche?

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Questo argomento contiene 46 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mr.Rouge 10 anni fa.

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  • #26369
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    [quote1225571267=Omega]

    . . . Sulla Terra l'uomo lavora per sopravvivere, altrove l'uomo potrebbe Vivere per Creare. E creando può modificare e rimodellare tutta la realtà “esteriore” secondo il Progetto della Coscienza. Non più Servi ma i Saggi “Padroni” della Tecnologia.
    [/quote1225571267]
    Be', io credo che sia anche sulla Terra così, al limite sarei d'accordo se tu dicessi che altrove lo hanno “capito” fino in fondo e qui no…


    #26370
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1225582402=m.degournay]
    [quote1225569734=Omega]
    [quote1225563620=Mr.Rouge]
    (..) Esistono, che so, alieni considerati belli, o antipatici, o intelligenti? Esisteranno diverse “marche” di astronavi? Esisteranno gerarchie sociali? E la pubblicità? La musica? I concerti? Lo sport? Voi che ne pensate? Tra tutte le varie teorie qualcuno si è fatto una propria idea su cosa ci aspetta in un prossimo futuro?
    [/quote1225563620]
    . . . Non esistono i limiti nella organizzazione sociale, ogni Civiltà può aver raggiunto un equilibrio con una combinazione differente di componenti che sono innati in ogni Umanoide. Sulla Terra l'uomo lavora per sopravvivere, altrove l'uomo potrebbe Vivere per Creare. E creando può modificare e rimodellare tutta la realtà “esteriore” secondo il Progetto della Coscienza. Non più Servi ma i Saggi “Padroni” della Tecnologia. I sport sicuramente ci sono, così come l'Arte, i concerti, rappresentazioni. I belli e brutti non lo so, ma quello che conta sarà la bellezza dello Spirito, qui spesso ignorato.
    [/quote1225569734]

    Tu pensi che la vita intelligente sia solo sotto la forma umanoide? Non potrebbe esistere come spirito e basta? La macchina biologica è così utile nell'universo?
    [/quote1225582402]

    dipende dall'esperienza che deve fare l'Anima, se serve una esperienza materiale serve un corpo materiale, credo sia corretto..indicativamente

    La forma umanoide a quanto pare può essere uno stampo scelto dalla Galassia come dice Ra ..


    #26371

    Mr.Rouge
    Partecipante

    Anche secondo me noi creiamo il nostro universo. Quindi ci circondiamo di qualunque cosa serva per farci fare determinate esperienze. Che sia un corpo di luce o materiale. Quando questo “stato solido” non ci servirà più ce ne andremo altrove…


    #26372

    Omega
    Partecipante

    [quote1225583170=giusparsifal]
    Be', io credo che sia anche sulla Terra così, al limite sarei d'accordo se tu dicessi che altrove lo hanno “capito” fino in fondo e qui no…
    [/quote1225583170]
    Sì, spesso è soltanto una questione di livelli… Certo a vedere il bilancio USA della difesa e l'inquinamento chimico del Pianeta, mi viene un dubbio sul fatto che sulla Terra l'Essere umano ha già imparato a gestire la Tecnologia secondo la Giustizia.

    [quote1225583187=m.degournay]
    Tu pensi che la vita intelligente sia solo sotto la forma umanoide? Non potrebbe esistere come spirito e basta? La macchina biologica è così utile nell'universo?
    [/quote1225583187]
    . . . So che esiste la possibilità di Vivere ugualmente senza il nostro Corpo Biologico – nel quale contesto però lo “Spirito” non sarebbe comunque una entità immateriale o soprannaturale ma il frutto della Scienza e Materia (anche quando “invisibile”), ipotizzo ad esempio nella forma di energia consapevole modulata oppure una rete di coscienze collegate ad un super computer (di quest'ultima ci hanno già parlato gli Elohim e sono cose fattibili nelle Civiltà con Tecnologia molto progredita) etc.. Saremmo sempre noi ma con una Esperienza d'Essere piuttosto differente da quella attuale terrestre. Umanoidi sono la forma classica, di partenza, su molti pianeti ma non è necessariamente l'unica. Nessuno ci vieta di trasferire la personalità in un corpo “vuoto” (o “vergine”, senza memoria e creato appositamente) di un qualsiasi animale, quindi diventare una Aquila intelligente, un Delfino intelligente, un Orso intelligente. Sono tutte delle potenzialità.


    #26373

    Pyriel
    Bloccato

    Molto meglio un corpo glorificato, ovvero etereo, credimi.


    #26374

    Omega
    Partecipante

    [quote1225588284=Pyriel]
    Molto meglio un corpo glorificato, ovvero etereo, credimi.
    [/quote1225588284]

    Un Corpo Eterno, Glorificato e Celeste, è sempre il meglio. Bisogna vedere però Colui che ce lo offre come intende a fabbricarlo. :hehe:


    #26375

    Pyriel
    Bloccato

    Chi fa da Sé fa per Tre, Omega.


    #26376

    Omega
    Partecipante

    [quote1225588798=Pyriel]
    Chi fa da Sé fa per Tre, Omega.
    [/quote1225588798]
    Il vostro Corpo adesso non appartiene più a voi stessi” ([color=#0099ff]1 Corinzi 6:19[/color])


    #26377

    Pyriel
    Bloccato

    Ma a Colui che vive.


    #26378

    Omega
    Partecipante

    [quote1225589323=Pyriel]
    Ma a Colui che vive.
    [/quote1225589323]
    [color=#0099ff]Risorgerà il corpo di ciascuno[/color]: –> http://it.wikisource.org/wiki/Catechismo_del_concilio_di_Trento/Parte_I/Articolo_11

    Inoltre gli uomini, fintantoché l'anima è separata dal corpo, non possono raggiungere la felicità piena, ricolma di ogni bene. Infatti, come ogni parte separata dal tutto è imperfetta, così è anche l'anima che non sia unita al corpo. Perciò ne segue che è necessaria la risurrezione dei corpi perché nulla manchi alla completa felicità dell'anima. (..) Ma poiché è molto importante la certezza che sia lo stesso e identico corpo di ciascuno di noi, quantunque corrotto e ridotto in polvere, a risuscitare alla vita, il parroco deve accuratamente spiegarlo. Tale è il pensiero dell'Apostolo quando dice: “Quest'essere corruttibile deve rivestirsi di incorruzione” (1 Cor 15,53), volendo manifestamente indicare con il termine questo, il proprio corpo. Anche Giobbe profetizzò di esso in modo chiarissimo dicendo: “E nella carne mia vedrò il mio Dio; lo vedrò io stesso, i miei occhi lo mireranno e non un altro” (19,26). Ciò risulta dalla stessa definizione della risurrezione; infatti essa, secondo il Damasceno, è un richiamo a quello stato dal quale sei caduto (Exp. fidei, 4, 27). Finalmente, se consideriamo la ragione già sopra indicata per cui avverrà la risurrezione, non ci può essere alcun dubbio in proposito. Dicemmo infatti che i corpi saranno resuscitati, affinchè abbia ciascuno quel che è dovuto al suo corpo, secondo quel che operò, sia di bene, sia di male (2 Cor 5,10). L'uomo deve dunque necessariamente risorgere nello stesso corpo, con cui servì a Dio o al demonio, per ricevere con il medesimo corpo le corone del trionfo e i premi o per soffrire le pene e i supplizi.


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