Come Satana creò la reincarnazione

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Questo argomento contiene 88 risposte, ha 26 partecipanti, ed è stato aggiornato da  windrunner 11 anni, 1 mese fa.

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  • #34005
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1227715858=patrizia.pr]

    Brian Weiss, psichiatra, di ipnosi regressiva ha scritto vari libri di piacevole lettura, storie vere di pazienti, accadute durante le sedute di ipnosi.
    All'inizio era scettico sulla reincarnazione per cui spiega anche il suo percorso di ricerca nelle religioni, per convincersi del contrario.

    [link=hyperlink url]http://www.macrolibrarsi.it/autori/_brian-weiss.php[/link]

    [/quote1227715858]

    Weiss è spettacolare nel descrivere il suo incontro con la Catherine e come rimane scioccato di fronte all'evidenza storica dei fatti raccontati dalla paziente….
    non dimentichiamo che Weiss era un Ebreo e per lui era sconvolgente il fatto di riesaminare il suo credo….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #34006
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Quoto assolutamente Brig che ha riportato un testo dal meraviglioso Cerchio di Firenze 77 e non c'è il bisogno di comentarlo…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #34007
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Per Omega: :uuu:
    Non sono d'accordo con la tua ipotesi, ma siamo qui per imparare e non per fare le polemiche…
    Grazie :amicil:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #34008

    xxo
    Partecipante

    La reincarnazione è forse l'aspetto più importante della nostra esperienza su questo pianeta.
    Credo che il nostro obbiettivo sia quello di raggiungere l'illuminazione (consapevolezza) di essere anime con precisi scopi di crescita.
    Dobbiamo staccarsi dall'apparenza di essere corpi fisici e scoprire ciò che siamo veramente.

    Chi nella propria esperienza terrena, da un punto neutro di nascita, riesce a maturare, a capire, a comprendere ciò non si reincarnerà. Non c'è motivo, perchè il risultato (prgramma pianeta terra) è stato raggiunto.
    Probabilmente passerà a livelli superiori di esperienza.

    Questo perchè reputo il tutto un'intelligenza in continua crescita e sviluppo e noi una piccola particella di energia (memoria) che facciamo parte del tutto.
    La nostra evoluzione è parte integrante di tutta l'evoluzione.

    In questo scenario la reincarnazione ha un ruolo fondamentale.
    Il paragone con la scuola ancora una volta è il più chiaro.
    Il reincarnarsi lo possiamo vedere come l'essere respinti all'esame finale. Quindi dobbiamo ripetere l'anno scolastico per vedere se impariamo la lezione.
    E come si può essere respinti più volte ci possiamo reincarnare più volte.
    Per me non c'è un limite, fino a che non si impara la lezione rimaniamo qui a ripetere.

    E se analiziamo in questa prospettiva il nostro pianeta possano nascere interessanti considerazioni.
    Ad esempio, negli antichi popoli c'è sempre stata molta più spiritualità rispetto ai nostri tempi.
    Molti esseri umani raggiungevano l'illuminazione (consapevolezza d'anima), quindi non si reincarnavano.
    Negli ultimi anni, intendo centinaia di anni, si è sempre più perduta la spiritualità.
    Poche persone raggiungevano l'illuminazione (in occidente la percentuale è molto vicina allo 0). Da qui l'aumento delle anime reincarnate, da qui l'aumento della popolazione mondiale.

    Questo scenario, per me coerente, pone però alcuni dubbi.
    Ci sono realtà che pur raggiungendo l'illuminazione si reincarnano.
    L'esempio più chiaro può essere quello del Dalai Lama.
    Stando ai Tibetani la sua anima si reincarna da tantissimi anni. Tant'è che dopo un breve periodo che se non sbaglio loro indicano di 40 giorni, vanno alla ricerca del corpo dove il Dalai Lama si è reincarnato.
    Pongono domande ai bambini stabilite nella sua vita precedente, chi sa le risposte è il Dalai Lama reincarnato.
    Quindi in questo caso, una volta raggiunta l'illuminazione, l'anima è a scelta se reincarnarsi o meno.


    #34009

    windrunner
    Partecipante

    Questo è quanto caro xxo :fri:

    Molto bella la tua spiegazione 😉


    #34010
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Interessante la tua idea xxo, infatti ultimamente sempre di più si è perso la strada verso il Creatore…
    ma questo è successo via via che il progresso materiale non è andato a pari passo con quello spirituale…

    Finchè abbiamo dei debiti karmici con la Terra siamo obbligati a tornaci…(qualsiasi essi siano)….penso io….
    tu credi invece che è l'anima a voler ritornare in dietro al di là della condizione spirituale in cui si trova…?


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #34011

    windrunner
    Partecipante

    [quote1227718140=farfalla5]
    Interessante la tua idea xxo, infatti ultimamente sempre di più si è perso la strada verso il Creatore…
    ma questo è successo via via che il progresso materiale non è andato a pari passo con quello spirituale…

    Finchè abbiamo dei debiti karmici con la Terra siamo obbligati a tornaci…(qualsiasi essi siano)….penso io….
    tu credi invece che è l'anima a voler ritornare in dietro al di là della condizione spirituale in cui si trova…?
    [/quote1227718140]

    Causa effetto cara farfalla.

    Ci sono molte strade che portano a Dio. Alcune sono più lunghe… altre più corte…

    Tra queste vi è quella del Kriya Yoga insegnato da molti Guru tra cui Yogananda … tramite il Kriya Yoga si ritrova la connessione con il creatore bruciando tutti i semi Karmici di queste e delle vite passate trovando finalmente la liberazione.

    Molti di questi Guru potevano starsene nei mondi astrali e più alti ma Dio ha voluto (perchè quando si arriva in alto siamo nella Volontà di Dio) che si reincarnassero per portare la via della liberazione.

    Il lavoro svolto da Yogananda è stato meraviglioso ed incessante ed ha portato il Kriya in occidente. Yogananda era devoto, oltre che dei suoi Guru, anche di Gesù e venne in Occidente con questo scopo. Siamo tutti una famiglia Creati dallo Spirito Universale.

    Ciao ! 🙂


    #34012

    deg
    Partecipante

    Ma perché reincarnarsi? Non basterebbe vivere molto a lungo per imparare? E, paghi uno prendi due, non si perderebbe nemmemo il ricordo di chi siamo!!
    Perché fare complicato quando si può fare semplice?

    E, ripeto, qui come la mettiamo a livello logistico: se accettiamo il principio che ogni corpo ospita un'anima (reincarnata quindi), dobbiamo concludere che, con l'aumento dei corpi aumentano anche le anime, cioè la Grande Anima Universale, manda ogni volta dei suoi pezzettini per abitare i nuovi corpi?


    #34013

    Omega
    Partecipante

    [quote1227722107=pasgal]
    La reincarnazione è una realtà a mio avviso, solo alcuni si ricordano delle vite passate ma solo per volere di un Santo.

    La reincarnzione finisce quando l'anima è pronta.
    [/quote1227722107]
    Sarebbe bello, poiché significherebbe che tutti -indistintamente- si salvano, da Gandhi a Hitler. Se ogni Essere umano non lascia l'Esperienza materiale fino al raggiungimento della Verità ultima (Amore incondizionato e Coscienza superiore connessa alla Sorgente) vuol dire che nessuno mai si perde.

    Ma – come risolvere la contraddizione che c'è tra questa visione della realtà (ottimistica e magnifica) e quella di tutti quei Profeti, Mistici e Saggi – tra cui anche Cristo – che hanno parlato con certezza di una Selezione ?


    #34014
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Cristo: la manifestazione della Scintilla Divina dell’uomo Gesù

    Quando noi abbiamo parlato del Cristo fino dai primi incontri, coloro che da tempo ci seguono ne sono consapevoli, dicemmo subito di questa doppia natura e ne fummo portati per spiegare la “nascita virginea”. Quale senso aveva parlare di “nascita virginea”?
    Ed allora vi dicemmo che il Cristo non aveva ottenuto la sua evoluzione come la otteniamo tutti noi, vi ricordate, è vero?
    Ma era stato emanato direttamente dal seno del Padre. Da qui appunto l’espressione di “nascita virginea” di Cristo, interpretata poi con la verginità di Maria.
    Naturalmente questa era una verità punto di passaggio, perché voi sapete che la verità ultimamente detta è andata oltre queste semplici affermazioni.
    Vi dicemmo che alla personalità Gesù subentrava la Divinità.
    Perché questo?
    Perché Gesù era colui che preparò il corpo, i veicoli, per la manifestazione della Divinità Cristo.
    E’ vero?
    E fin qua tutti ci avete seguito, avete compreso questa affermazione. Infatti se voi pensate alla preparazione del corpo fisico, ad esempio, del corpo astrale, del corpo mentale, era perfettamente inutile e, d’altra parte impossibile che uno Spirito, tanto per chiamarlo così,
    massimamente evoluto come il Cristo, preparasse questi veicoli. Ed allora c’era, dicemmo a quell’epoca, una specie di discepolo che preparava i veicoli fino a quando non furono pronti per accogliere il vero Cristo, cioè la Divinità. Questa divinità che non avrebbe ottenuto la evoluzione nel modo che la otteniamo tutti noi, ma che sarebbe stata emanata direttamente dal Padre. Questo discorso di dire che non aveva ottenuto la evoluzione come la ottengono tutti gli individui, ma che era emanata direttamente dal Padre, stava proprio a spiegare il senso della frase “emanato dal Padre”.
    Allora non potevamo dirvi che la manifestazione del Cristo altro non era che la manifestazione della Scintilla Divina dell’uomo Gesù, perché avremmo creato molta più confusione di quella che non si è prodotta, lo stesso, dopo.
    Quindi per incamminarvi in un certo senso alla spiegazione più avanzata, più aderente alla realtà della manifestazione della Scintilla Divina, dicemmo che era emanata direttamente dal Padre.
    Ma se noi andiamo ad osservare bene questa espressione, vediamo che in fondo non è poi tanto lontana dalla Realtà perché la manifestazione della Scintilla Divina dell’uomo Gesù può, in un certo senso, definirsi emanazione diretta dell’Assoluto. Come se ad un certo punto della
    vostra esistenza di individui potesse manifestarsi nella sua Divinità, completezza, pienezza di evoluzione, la vostra Scintilla Divina. Voi non potete pensare che la Scintilla Divina, quel frammento di Divinità che ciascun individuo ha dentro di sé, sia un frammento di una Divinità non Divina; che sia una sorta di Divinità che deve perfezionarsi, è vero?
    Ciascun individuo ha un frammento di Divinità in sé e questa… Divinità è Assoluto, è Colui che è, non è soggetto a evoluzione. Dunque, se questo frammento di Divinità che è in ciascuno di voi, ad un dato momento riuscisse, per parlare in linguaggio figurato, a perforare tutti gli involucri dai quali è circondato per giungere alla vostra consapevolezza, ecco che sarebbe una diretta emanazione del Padre.
    Cioè non sarebbe l’individuo che sale alla Divinità, ma la Divinità che scende all’individuo. Nella figura del Cristo è avvenuto questo.
    L’uomo Gesù, ad un certo punto della sua esistenza, in più punti saltuariamente e poi per un periodo più lungo, ha comunicato con la sua Scintilla Divina, con quel frammento di Divinità che era in lui come è in tutti gli uomini. E quindi ha parlato Dio, non era più Gesù, era il Cristo, così si è chiamato. Ma noi vogliamo andare ancora oltre queste semplici affermazioni che non presentano, credo, di fronte alla comprensione, nessuna difficoltà.
    Se voi credete che in ciascuno di noi ci sia un frammento di Divinità, che poi è questa una immagine, perché la Divinità è unica e individuale, ma che ciascuno di noi, diciamo più precisamente, faccia capo nell’intimo suo a Dio, non possiamo pensare, se credete
    questo, che questo Dio con il quale nel più profondo del nostro essere troviamo testimonianza, sia un Dio diverso dall’Assoluto: è l’Assoluto e se deve e può comunicare, comunica l’Assoluto.

    L’Assoluto limitato

    Ma, direte voi, come è possibile che l’Assoluto comunichi attraverso a dei corpi, a dei veicoli umani?
    Certo che, per quanto noi possiamo pensare ed immaginare vi è indubbiamente una limitazione. Cioè nella figura del Cristo., cioè di Dio Assoluto che parla attraverso ai veicoli preparati dall’uomo Gesù, noi non possiamo che vedere un Assoluto ancora, in qualche modo, limitato. Limitato, non fosse altro, dalla necessità di farsi intendere da degli uomini. Allora, se noi parliamo di Assoluto limitato, voi dovete immediatamente collegare questa cosa alla
    progressione del sentire, perché solo l’Assoluto nella sua vera natura non soggiace a illusorio trascorrere. Ma quando noi parliamo di limitazioni, ecco che allora ci distogliamo da questo principio, da questa verità del non tempo, non spazio, non successione, per cui potremmo dire che la manifestazione Divina di Cristo potrebbe avere un suo tempo, ma dove? Nell’Assoluto no, nell’Assoluto non può esistere tempo; ma in una zona del manifestato,
    in una zona dell’Essere, di quell’essere del quale conosciamo vari punti: punto che si chiama Gesù, punto che si chiama Cristo, punto che si chiama Dio-Assoluto.
    Quando, dunque, se noi andiamo ad osservare la progressione del sentire, è sentito questo Essere nei suoi punti?
    Ecco: l’Essere Gesù secondo la progressione del sentire dell’individuo, come il vostro, né più né meno; da un sentire più semplice si passa ad un sentire un poco più complesso e via e via attraverso, prima alla sequenza dei fotogrammi; poi non v’è più bisogno di fotogrammi, ma il sentire fluisce spontaneamente.
    E questo è tutto chiaro; il sentire dell’uomo Gesù è analogo al sentire di tutti gli individui. L’altro sentire, quello del Cristo, di che cosa fa parte?
    Noi vi abbiamo detto che è sentito sempre, fa parte della individualità di quell’essere che conosciamo come Gesù, come Cristo, come Dio. E come individualità è sentito sempre.
    E’ vero?
    In un attimo eterno il sentire della individualità di ciascuno di noi percepisce i vari sentire
    successivi successivi del singolo individuo. Così il sentire della individualità Cristo, in un solo attimo eterno, percepisce tutti i sentire dell’uomo Gesù, non solo, ma percepisce un sentire singolare che le altre individualità non hanno ed è quel sentire di ritorno fra gli uomini, nel mondo umano, per missione, limitato dalla carne, da tutto quello che volete, per aiutare gli uomini. Dunque vedete questa singolarità di questa individualità che possiamo chiamare
    Cristo, che ha un sentire quasi Assoluto, definizione terribile, che fa sì che contenga questa esistenza dei ritorni fra gli uomini.
    Perché dico dei ritorni?
    Perché questo fatto, episodio che voi conoscete della esistenza di questo essere col nome di Gesù-Cristo, non è né il primo né l’ultimo. Questo essere che alcuni chiamano Signore del
    Mondo e con altri nomi, periodicamente ritorna.
    Chi ritorna?
    Ritorna Scintilla Divina in una forma limitata, non di Assoluto nel suo fulgore, abbiamo visto, vero?
    Questo sentire che possiamo dire di individualità, io spero di essermi spiegato sufficientemente, ritorna e ritorna sempre nella stessa forma. Andiamo a vedere, per comprendere meglio, l’episodio precedente al Cristo: quello di Krishna.
    Ecco, anche nel Krishna si è avuto lo stesso procedimento. Quell’uomo che poi nella vita successiva si chiamò Gesù aveva un altro nome in precedenza e preparava i veicoli per la manifestazione di questa Scintilla Divina che allora chiamarono Krishna; cioè che allora dette origine ad un essere vivente, ad una personalità, ad un uomo vivente che allora fu chiamato Krishna.
    E Krishna stesso lo dice parlando al suo discepolo: “Ogniqualvolta la legge viene meno e la licenza prende il sopravvento, Io ritorno. Ritorno per proteggere i deboli, i derelitti, i perseguitati”.
    Ed ogni volta infatti, è questa manifestazione. La manifestazione successiva, ho detto, fu quella di Gesù-Cristo. Quel Gesù era lo stesso individuo che aveva preparato i veicoli al
    Krishna e che naturalmente nella vita successiva noi ritroviamo ad un grado di sentire più complesso perché segue
    l’evoluzione di tutti, è vero?
    Come noi, naturalmente, ad una vita successiva abbiamo un grado di sentire superiore.

    Il ritorno del Cristo

    Finalmente siamo arrivati al ritorno del Cristo o del Krishna perché sì, siamo prossimi ad una nuova incarnazione del Maestro, da ogni parte questo è annunciato ed è sentito, direi. Ma questa volta il ritorno del Maestro avrà una risonanza diversa perché corrisponderà ad un ritorno dall’intimo di ognuno.
    Vedete, si parla di fine del mondo, i profeti di sventura sono moltissimi. Il mondo dovrebbe finire: mille e non più mille. Ma, più che fine del mondo, sitratterà di fine di un mondo.
    Perché veramente sarà una trasformazione indescrivibile e il ritorno del Cristo, dall’intimo
    di ognuno, farà parte di questo… capovolgimento, di questa meravigliosa distruzione del mondo dell’egoismo, della incomprensione, dell’ingiustizia.
    Forse a voi, che in questo momento vivete fra tante belle comodità che vi ha dato il progresso, ed agi, anche delle impressioni di disordine, di crudeltà e via dicendo, di disinteresse, di egoismo, farà piacere sapere che queste situazioni sono situazioni estremamente transitorie; che ciò che rende l’uomo diverso, in un certo senso, da altre forme di vita o, se vogliamo dirlo più chiaramente, più evoluto di altre forme di vita, si farà strada
    nell’uomo e sarà questo che salverà il mondo, veramente, dalla fine nel senso catastrofico che i profeti di sventura danno.
    Il mondo non finirà in quel senso lì, ma più che in quel senso finirà perché si trasformerà, perché corrisponderà ad un modo di vivere più immediato, più semplice, senza ipocrisie, più pieno di comprensione reciproca.
    Ed io vi auguro, a voi che certe volte siete come confusi e smarriti, di poterlo vedere presto, di poter vedere presto i segni di questa trasformazione
    .

    A presto

    :si:


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