Conquista dello Spazio.

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Questo argomento contiene 116 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Pyriel 11 anni, 1 mese fa.

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  • #24744
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    La prima conferenza dedicata dalla British Interplanetary Society esclusivamente al tema delle astronavi-arca ci è sembrata una buona occasione per fare il punto della situazione con Gregory Matloff, che avevo descritto quando scrivevo Centauri Dreams (il libro) come ‘l’uomo rinascimentale degli studi interstellari.’ Forse più noto per il suo continuo lavoro sulle vele solari, è comunque un uomo dai molteplici interessi. Ha portato a un pubblico più vasto il problema della propulsione nello spazio profondo con il suo libro The Starflight Handbook (1989), che copre l’intera gamma delle opzioni interstellari, ma per oltre trent’anni ha continuato a produrre testi scientifici su temi che spaziano dai Collettori di Bussard alle missioni con propulsione a fasci di microonde. Di recente si è interessato all’espansione della biosfera umana nello spazio, un argomento trattato in libri quali Paradise Regained: The Regreening of Earth (Springer, 2009) e Biosphere Extension: Solar System Resources for the Earth, scritto con C. Bangs, di prossima pubblicazione. Questi ultimi titoli indicano che il suo interesse nei confronti delle astronavi-arca, che Matloff aveva per la prima volta coltivato in studi pubblicati sul JBIS (Journal of British Interplanetary Society) nei primi anni ’80, continua a essere molto vivo, come l’intervista che segue confermerà (Paul Gilster, 17 agosto 2011).
    http://iltredicesimocavaliere.wordpress.com/2011/11/21/le-astronavi-arca-unintervista-con-greg-matloff/
    Le astronavi-arca: un’intervista con Greg Matloff


    #24745
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Questa intervista, fatta all’astrofisico russo Boris Rodionov, apparve sul quotidiano “La Stampa” il giorno 30 gennaio 1998. I quesiti furono posti da Giulietto Chiesa. Chissà perchè non se ne parla più. Buona lettura.

    “Quando ho mostrato quelle foto agli ingegneri che costruiscono i nostri oleodotti e gasdotti, la reazione e’ stata unanime: ma sono sistemi di oleodotti sotto una coltre di ghiaccio. Non avevo detto loro da dove venivano quelle foto. Pensarono che fossero foto da un satellite della Siberia, con risoluzione di nove chilometri“. Boris Rodionov, professore di micro e cosmofisica dell’Istituto Mifi (Ingegneria Fisica dell’Universita’ di Mosca), racconta la sua ” scoperta” con aria divertita. Le foto sono quelle della sonda americana Galileo, che sta ancora girando attorno a Giove, fotografando ad ogni passaggio le lune del gigante del nostro sistema solare: Io, Europa, Ganimede, Callisto. E quelle che hanno attirato l’attenzione di Rodionov, e non solo la sua, mostrano la superficie di Europa. “Strane, troppo strane per non far pensare – dice il professore -. Basta esaminarle con attenzione per escludere subito che si tratti di fessure naturali, di incrinature di tipo geologico“. Rodionov confuta in questo modo la tesi di molti planetologi, che interpretano quei segni come fratture causate dalle forze di marea esercitate da Giove: da queste fratture, secondo la tesi che Rodionov nega, uscirebbe acqua allo stato liquido, che poi si rapprenderebbe rapidamente. Quali altre ipotesi rimangono in piedi? “Due soltanto – replica Rodionov – una tecnogenetica, l’altra biogenetica. La seconda mi sembra fantastica, perche’ condurrebbe alla conclusione che quell’intricata rete di tubi e’ il sistema circolatorio di un essere vivente..
    http://lombardimistero.wordpress.com/2012/03/17/su-europa-satellite-di-giove-ce-una-civilta-parola-di-astrofisico/


    #24746
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Secret Space 1 Gli Illuminati Alla Conquista Dello Spazio 1-8

    http://www.youtube.com/watch?v=96JSdJsQycs&feature=em-uploademail


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #24747
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [size=20]Una base spaziale sulla Luna? La Nasa dice sì

    O meglio, non proprio sulla Luna ma “vicino”, a 38.000 miglia di distanza, molto più lontano, quindi, dell'attuale posizione della Stazione Spaziale Internazionale, che sta orbitando a 200 miglia sopra la Terra.

    La base ospiterebbe un piccolo equipaggio di astronauti e fungerebbe da ambientazione per future missioni sulla Luna e su Marte. La sua posizione, a 277.000 miglia dalla Terra e 38.000 dalla Luna, viene definita “Lagrange Point 2”, un punto nel quale le forze di gravità combinate di Terra e Luna raggiungono l'equilibrio, consentendo di impiantare una base con un consumo energetico minimo.

    Satelliti e stazioni spazialiLe potenziali missioni comprendono lo studio degli asteroidi vicini e l'invio di droni robotizzati che avrebbero il compito di raccogliere frammenti di rocce lunari. La base servirebbe anche come punto di partenza per eventuali missioni su Marte e le sue lune, dislocati a circa 140 milioni di miglia di distanza.

    [color=#cc0000]L'approvazione è ancora incerta, però. Gli ostacoli maggiori sono due. Il primo è dato dalla sicurezza degli astronauti: per raggiungere la base ci vorrebbero giorni, e in quel lasso di tempo la NASA dovrebbe proteggere adeguatamente gli astronauti, in special modo dalle radiazioni, salvandoli se qualcosa va storto. Il secondo, tanto per cambiare, sarebbero i costi, nell'ordine di qualche miliardo di dollari.
    [/color]
    [color=#cc0000]In tempi di crisi come questi, Obama o il suo successore saranno disposti ad aprire i cordoni della borsa?
    [/color]

    25 settembre 2012

    http://tecnologia.tiscali.it/articoli/news/scienza-tecnica/12/09/una-base-spaziale-sulla-luna.html?news_scienza


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #24748
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    ei miei scritti parlo di CIVILTA' GRAVITAZIONALE in grado di portare di diritto l'uomo fra gli altri popoli della Galassia. Forse essi sono già fra di noi, forse nell'AREA 51 i militari americani stanno copiando le loro astronavi e le loro armi. Forse la irreparabile crisi finanziaria globale dipende dalla sottrazione delle ricchezze del pianeta per preparare le guerre stellari. Sacrificio inutile, temo, contro una civiltà aliena gravitazionale non abbiamo alcuna difesa: un campo magnetico di un paio di Weber uniformemente diffuso, bloccherebbe per saturazione magnetica tutte le nostre macchine elettromagnetiche (generatori, motori e trasformatori) e tutte le comunicazioni. Disturbi gravitazionali/inerziali comprometterebbero il funzionamento dei satelliti, dei missili e delle maree. Potrebbero perfino provocare terremoti e maremoti devastanti. Anche i simboli più significativi della potenza militare: i sommergibili e le portaerei nucleari potrebbero precipitare istantaneamente in fondo all'oceano facendo aprire la massa liquida che li fa galleggiare. Per una civiltà gravitazionale tutto ciò é uno scherzo. Altrettanto facile applicare ad un asteroide un piccolo motore gravitazionale e programmarne la rotta su qualsiai punto della superficie terrestre.
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.8052


    #24749
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Secondo la nuova equazione, Maccone ha stabilito che potrebbero esistere da 0 (escludendo la nostra) a 15.785 civiltà extraterrestri tecnologicamente avanzate all'interno della Via Lattea, con una media approssimata di circa 4.590 civiltà aliene; un numero superiore di circa 1.000 unità rispetto alla tradizionale equazione di Drake, e che colloca ognuna di queste ipotetiche civiltà ad una distanza media di quasi 29.000 anni-luce. Anche se tutte queste civiltà riuscissero a lanciare messaggi nello spazio, resta comunque altamente probabile che la comunicazione interstellare sia fuori dalla portata di queste ipotetiche comunità.
    http://www.ditadifulmine.com/2012/12/la-nuova-equazione-di-drake.html


    #24750
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    «La Voce della Russia»
    L’Agenzia Spaziale Federale Roskosmos sta elaborando congiuntamente con l’Accademia Russa delle Scienze un programma che aiuterà a scoprire di pià dei pericoli provenienti dallo spazio, come comunicato venerdì da Jurij Makarov, capo del Centro di direzione strategica per la pianificazione dei programmi a scopo determinato del Roskosmos.

    Inoltre, secondo quanto afferma, in Russia sono già iniziati dei lavori nell’ambito dei programmi spaziali a scopo determinato della Federazione per la creazione di sistemi di monitoraggio da minacce di carattere tecnogeno e spaziale dello spazio attorno alla Terra.

    Makarov ha anche evidenziato che non sarebbe stato possibile esercitare influenza sul meteorite caduto oggi.
    http://italian.ruvr.ru/2013_02_16/Un-programma-per-studiare-le-minacce-dallo-spazio/


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