contro la mafia

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Questo argomento contiene 148 risposte, ha 23 partecipanti, ed è stato aggiornato da  sephir 11 anni, 1 mese fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #74663

    zret
    Partecipante

    No, appunto. Era una domanda retorica.


    #74670

    Spiderman
    Partecipante

    Vedi che non sei attento zret, una inizia con M, l'altro con S. :hehe:


    #74671

    zret
    Partecipante

    Si potrebbe cambiare il titolo della discussione in “Contro lo stato”. La S e la M si assomigliano: prendi il sigma greco e traslalo. avrai una M. Un'opportuna coincidenza.


    #74672

    marì
    Bloccato

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]qe5ztZdYvPg[/link]

    Sandro Pertini
    IL PRESIDENTE
    DEGLI ITALIANI

    Il Presidente più amato dagli italiani
    Sandro Pertini, partigiano e Presidente

    Alessandro Pertini nasce a Stella, in provincia di Savona, il 25 settembre 1896. Compie i suoi studi presso il collegio dei salesiani e poi al liceo Chiabrera di Savona. Nel 1917 partecipa, in prima linea sul fronte dellIsonzo, alla Prima guerra mondiale. Nel 1918 si iscrive al PSI. Si laurea in Giurisprudenza a Genova (in seguito conseguirà anche una seconda laurea in Scienze Politiche a Firenze), intraprende la professione forense a Savona dove riceve la prima condanna: otto mesi di carcere per la sua attività politica (ha pubblicato, a sue spese, un opuscolo da titolo Sotto il barbaro dominio fascista); poi, nel 1926 il Tribunale Speciale lo condanna a cinque anni di confino. Sottrattosi alla cattura, si rifugia a Milano, dove organizza con Parri e Carlo Rosselli l'espatrio del maestro socialista riformista Filippo Turati. Va in esilio in Francia. Tornato in Italia nel 1929, viene nuovamente arrestato, processato dal tribunale speciale per la difesa dello Stato e condannato a 11 anni di reclusione.

    Nel 1931 incontra nel carcere di Turi Antonio Gramsci, al quale si lega di fraterna amicizia. Pertini si adopera perché cessino le vessazioni su Gramsci da parte dei carcerieri (ogni volta che si addormentava veniva svegliato dal rumore dei manganelli che quelli facevano scorrere sulle sbarre) e perché gli siano dati quaderni e matite. Da Turi Pertini passa al carcere di Pianosa, dove si ammala molto gravemente.

    Tutte le sue condanne sono per idee e atti antifascisti. Nel 1933, quando sua madre inoltra una domanda di grazia, Pertini la rifiuta con queste motivazioni:
    Non mi associo a simile domanda perché sento che macchierei la mia fede politica che, più di ogni cosa, della mia vita stessa, mi preme.

    Scontati i primi sette anni di reclusione, viene assegnato per otto anni al confino. Nella sua prima destinazione, Ponza, incontra molti comunisti: Terracini, Secchia, Camilla Ravera, Giorgio Amendola e altri. Da Ponza, poi, viene trasferito a Ventotene. Torna libero nell'agosto 1943, un mese dopo la caduta del fascismo, ed entra a far parte del primo esecutivo del Partito Socialista. Catturato dalle SS, viene condannato a morte, ma nel 1944 riesce ad evadere dal carcere insieme a Giuseppe Saragat, e raggiunge Milano dove assume la carica di segretario del Partito Socialista nei territori occupati dal Tedeschi e dirige la lotta partigiana. È uno dei capi della sollevazione popolare del 25 aprile 1945.
    Il 26 aprile partecipa ad un comizio a Piazza Duomo; nello stesso momento suo fratello Eugenio muore nel campo di concentramento di Flossemburg. Poco dopo Pertini parla da Radio Milano libera e annuncia la fine della guerra.

    Pietro Nenni scrive sullAvanti:
    Negli ultimi anni la storia di Alessandro Pertini si conforma con quella dellantifascismo clandestino e ne costituisce una delle pagine più belle. Centinaia di giovani socialisti rispondono al suo appello, si formano alla sua scuola. Questo è luomo eloquente, appassionato, nervoso, divorato da un amore smisurato: lamore per la libertà e per il socialismo.

    A questi tempi risale lincontro con Carla Voltolina, staffetta partigiana, che poi sposa nel giugno del 1946. Nel 1945 viene eletto Segretario del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, e deputato all'Assemblea Costituente. Dal 1945 al 1946 è Direttore de “L'Avanti, nel 1948 è Senatore della Repubblica. Dopo ventanni di intensa attività politica nel partito e in Parlamento (di cui è ininterrottamente membro per sei legislature) viene eletto Presidente della Camera nel 1968 e nel 1972.

    L8 luglio del 1978, al 16° scrutinio, con 832 voti favorevoli su 995 votanti, Sandro Pertini viene eletto al Quirinale: è il settimo Presidente dell'Italia repubblicana.
    Dopo la fine del suo settennato, nel 1985, è eletto senatore a vita.
    Muore a Roma il 24 febbraio 1990.

    TheAb74
    http://www.youtube.com/user/TheAb74

    :bravo: :bravo: :bravo:


    #74673

    marì
    Bloccato

    Il pendolo d'autunno

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]7UXqFXrLM_c[/link]

    In autunno ci sono due appuntamenti da non perdere. L'ideatore e l'”utilizzatore finale” di Forza Italia possono finire dentro, o quasi dentro. [u]Il processo di appello[/u]

    [link=hyperlink url][youtube=450,340]FiFVYazFLOQ[/link]

    a Dell'Utri a Palermo deve confermare, o meno. i nove anni di condanna in primo grado per frequentazione mafiosa. Sappiamo già che, nel caso di condanna, riceverà una telefonata di stima http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/30923/lo_squillo_di_casinialla_fi_da_guerradi_silvio_e_marcello
    istituzionale di Casini, Azzurro Caltagirone, come avvenne in primo grado. A Roma la Corte Costituzionale si pronuncerà invece sul Lodo Alfano. Alcuni giudici hanno già pasteggiato con l'imputato Berlusconi, altri si spera non ancora. Se la Corte, come sarebbe ovvio e auspicabile anche secondo il parere di 100 costituzionalisti, dichiarerà il Lodo Alfano incostituzionale. In quel caso Accappatoio Selvaggio sarà un pubblico corruttore e Napolitano un compagno che sbaglia. Il pendolo della Storia si muove, adagio, ma si muove.
    Postato da Beppe Grillo
    http://www.beppegrillo.it/

    :uuu: !lol


    #74674

    marì
    Bloccato

    L'incredibile intervento del ministro della giustizia Alfano alla radio della gioventù su la mafia. “Falcone? Ucciso da un botto”

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]29xkliH9UII[/link]

    Le parole sono importanti. Per il ministro Alfano, Giovanni Falcone è stato ucciso da un [color=#ff0000]”botto”[/color]. Un mortaretto, un fuoco d'artificio, un petardo, un rumore secco provocato da un'esplosione. Il “botto” fu provocato da 500 kg di tritolo messi in un tunnel scavato sotto l'autostrada a Capaci http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Capaci . L'esplosione fu sentita a chilometri di distanza. Un “botto” per il ministro della Giustizia del PDL, il partito dell'antimafia e dell'eroe Mangano.

    http://www.beppegrillo.it/

    Ministro della giustizia dei mie stivali :grrr:

    Una mia amica diceva sempre:

    Le parole sono importanti.

    Le parole esprimono concetti.

    I concetti sono il frutto del pensiero.

    Se il pensiero e' distorto, i concetti sono distorti.


    #74675

    marì
    Bloccato

    Manifestazione “Agenda Rossa” – 26 settembre 2009

    di redazione http://www.19luglio1992.com
    La manifestazione si svolgerà a partire dalle ore 14.30 a piazza della Repubblica (piazza Esedra) dove sarà allestito un palco sul quale chi sarà iscritto a parlare potrà farlo. Ci recheremo poi in corteo a piazza Barberini dove ufficialmente il corteo verrà sciolto. Una delegazione si recherà successivamente per un presidio davanti al Consiglio Superiore della Magistratura (piazza Indipendenza). Gli altri potranno venire in ordine sparso nella stessa piazza e poi potremo recarci, sempre in ordine sparso, davanti al Quirinale. La manifestazione terminerà alle ore 20.00.

    Il programma non è ancora definitivo, oltre alle iniziali adesioni a questa manifestazione di Sonia Alfano, Gioacchino Genchi, Pino Masciari,Benny Calasanzio, nelle ultime ore si sono aggiunte quelle di Luigi de Magistris, Marco Travaglio e di Antonio Di Pietro che si è offerto di aiutarci a sostenere gli oneri economici di questa manifestazione senza per questo pretendere di toglierle il suo carattere di manifestazione spontanea e popolare anzi ribadendomi che questo ne deve essere il carattere. Spero, tramite l'aiuto di queste persone di riuscire ad ottenere dalla questura un percorso diverso e più simile a quello che era nelle nostra intenzioni originarie che prevedevano di far passare le nostra Agende Rosse nella vicinanze del Quirinale e davanti al CSM. Questo potrebbe portare a invertire l'ordine della manifestazione che vedrebbe così il corteo partire da un concentramento in una piazza non lontana dal Quirinale e concludersi in Piazza Esedra dove si terrebbero gli interventi previsti con la partecipazione di tutte le persone prima indicate.

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]8na4ZtoHYCM[/link]


    #74676

    sev7n
    Partecipante

    Bergamo: sindaco leghista toglie intitolazione biblioteca a Impastato
    10 Settembre 2009 19:40

    BERGAMO – La biblioteca comunale di Ponteranica (Bergamo) non sara' piu' intitolata a Peppino Impastato. Il sindaco leghista del paese ha deciso di togliere l'intitolazione al giornalista ucciso dalla mafia nel 1978 e di sostituirla con un personaggio locale, padre Giancarlo Baggi, morto nel 2000.

    La prefettura di Bergamo ha negato la deroga alla legge che vieta di dedicare un edificio a una persona scomparsa da meno di dieci anni. L'intitolazione non ci sara', almeno fino a meta' maggio del 2010, intanto pero' la targa dedicata ad Impastato e' stata rimossa e nel frattempo la struttura continuera' a chiamarsi 'biblioteca civica comunale'. (RCD)

    http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Bergamo-sindaco-leghista-toglie-intitolazione-biblioteca-Impastato/10-09-2009/1-A_000046098.shtml


    #74677

    marì
    Bloccato

    [quote1252614724=sev7n]
    Bergamo: sindaco leghista toglie intitolazione biblioteca a Impastato
    10 Settembre 2009 19:40

    BERGAMO – La biblioteca comunale di Ponteranica (Bergamo) non sara' piu' intitolata a Peppino Impastato. Il sindaco leghista del paese ha deciso di togliere l'intitolazione al giornalista ucciso dalla mafia nel 1978 e di sostituirla con un personaggio locale, padre Giancarlo Baggi, morto nel 2000.

    La prefettura di Bergamo ha negato la deroga alla legge che vieta di dedicare un edificio a una persona scomparsa da meno di dieci anni. L'intitolazione non ci sara', almeno fino a meta' maggio del 2010, intanto pero' la targa dedicata ad Impastato e' stata rimossa e nel frattempo la struttura continuera' a chiamarsi 'biblioteca civica comunale'. (RCD)

    http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Bergamo-sindaco-leghista-toglie-intitolazione-biblioteca-Impastato/10-09-2009/1-A_000046098.shtml

    [/quote1252614724]

    … aspetta … che in futuro di questo passo ci sara' qualcosa per Dell'Utri hahaha porta Pazienza #fisc


    #74678

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1252615317=sev7n]
    Bergamo: sindaco leghista toglie intitolazione biblioteca a Impastato
    10 Settembre 2009 19:40

    BERGAMO – La biblioteca comunale di Ponteranica (Bergamo) non sara' piu' intitolata a Peppino Impastato. Il sindaco leghista del paese ha deciso di togliere l'intitolazione al giornalista ucciso dalla mafia nel 1978 e di sostituirla con un personaggio locale, padre Giancarlo Baggi, morto nel 2000.

    La prefettura di Bergamo ha negato la deroga alla legge che vieta di dedicare un edificio a una persona scomparsa da meno di dieci anni. L'intitolazione non ci sara', almeno fino a meta' maggio del 2010, intanto pero' la targa dedicata ad Impastato e' stata rimossa e nel frattempo la struttura continuera' a chiamarsi 'biblioteca civica comunale'. (RCD)

    http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Bergamo-sindaco-leghista-toglie-intitolazione-biblioteca-Impastato/10-09-2009/1-A_000046098.shtml

    [/quote1252615317]

    Che tolgano tutte le targhe che vogliono, gente cosi non muore mai!

    [youtube=425,344]uqw2Gr4ir2g


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