Corrente del golfo bloccata

Home Forum PIANETA TERRA Corrente del golfo bloccata

Questo argomento contiene 106 risposte, ha 14 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dado Dado 8 anni, 7 mesi fa.

Stai vedendo 7 articoli - dal 101 a 107 (di 107 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #88435
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1296743089=kingofpop]
    ma è attendibile quella foto?????
    se è vera al 100% senza ritocchi mi sembra non ci sia niente da aggiungere….
    farfi anch io sono daccordo che la manipolazione dell uomo fa si che vi siano maggiori sconvolgimenti ma è anche vero che tutto questo è pressochè normale per l uomo ma non per questa civiltà che non ha mai affrontato una potenziale era glaciale
    [/quote1296743089]
    Comunque è sconvolgente :scare:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #88436
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.300
    “CONCLUSIONI

    La situazione che si è creata nella nostra Eliosfera è di origine esterna, interstellare, e dello spazio cosmico e sembra causata dagli evidenti processi fondamentali e auto-oscillatori, nello spazio fisico, di continua creazione che ha modellato e continua ad evolvere il nostro Universo. Il presente stato eccitato della nostra Eliosfera esiste nell'intero organismo che forma il Sistema Solare, il Sole, i Pianeti, le Lune, le Comete e gli Asteroidi, così come i plasma e/o i medium elettromagnetici e le strutture dello Spazio Interplanetario. La risposta a queste iniezioni di energia e materia Interstellare nella nostra Eliosfera è stata e continua ad essere, una serie di nuovi processi energetici osservati e formazioni su tutti i Pianeti, tra i Pianeti e le loro Lune e tra i Pianeti e il Sole.

    L'abilità della Terra ad adattarsi a queste azioni esterne e traferimenti, si è aggravata ed è divenuta più complicata, per le alterazioni tecnogeniche che abbiamo fatto alla naturale qualità, o stato, del nostro ambiente geologico-geofisico. Il nostro Pianeta Terra è ora nel processo di una drammatica trasformazione, alterando il suo scheletro elettromagnetico tramite uno spostamento dei poli di campo geomagnetico e tramite cambiamenti di composizione nell'ozono, nell'idrogeno e nei livelli di saturazione del suo involucro di gas-plasma.

    Questi cambiamenti nello stato fisico della Terra sono accompagnati da risultanti processi climatici/atmosferici e biosferici, di adattamento. Questi processi stanno divenendo sempre più intensi e frequenti, come evidenzia l'aumento in tempo reale di “eventi transitivi non-periodici”, come le catastrofi. E' divenuto di vitale importanza la creazione di una carta mondiale che indichi le regioni favorevoli e catastrofiche sulla Terra, prendendo in considerazione la qualità dell'ambiente geologico e geofisico, la varietà e intensità delle influenze cosmiche e il reale livello dello sviluppo spirituale-etico delle persone che occupano queste aree.

    E' ragionevole sottolineare che il nostro Pianeta passerà presto in queste nuove condizioni di crescita energetica, che porteranno alla transizione in un nuovo stato e qualità della relazione Spazio-Terra. Gli organismi viventi di queste regioni della Terra con la maggior attrazione per le influenze cosmiche, saranno spinti verso appropriate reazioni di evoluzione, o processi, per queste nuove condizioni. Queste zone di commutazioni verticali e di trasferimento d'energia, stanno già divenendo il cuore o i punti caldi, nella ricerca per nuovi sistemi di adattamento e mutua trasformazione. La lista generale di queste zone include le regioni polari, le estremità continentali est delle regioni equatoriali (Caraibi, Madagascar, Filippine, Mar Giallo, ecc..) e le zone continentali interne che tendono a piegarsi e sollevarsi (Himalaya, Pamir-Hindukush, i sistemi Altay-Sayan, ecc..).

    Le aree più significative di queste, sono le zone elio-sensitive che hanno intensa risposta all'attività solare geoeffettiva (Nota #1), risposte che includono la drammatica e inusuale manifestazione del vacuum non-omogeneo o le strutture classiche di dominio eterico non-meccanico. Queste strutture o oggetti, interagiscono con le zone eliosensitive, producendo effetti profondi e potenti sull'ambiente, come l'alterazione delle attività sismiche e le composizioni chimiche. Dato che questi oggetti di dominio del vacuum non-omogeneo mostrano caratteristiche non di questo mondo fisico, come “luce liquida” e “movimento non-Newtoniano”, è difficile non descrivere la loro manifestazione come “interworld processes”. E' importante notare che queste zone eliosensitive che esibiscono processi su media e larga scala, sono anche quelle più associate a questi “interworld processes”, prodotti dai disturbi di omogeinità del vacuum fisico.

    Tali disturbi cusano e creano processi di trasferimento di materia ed energia tra il medium eterico e il nostro mondo tridimensionale. La moltitudine di tale fenomeno, ricco nella sua qualità e varietà, sta già crescendo rapidamente. Centinaia di migliaia di queste formazioni naturali auto-luminose, stanno esercitando una crescente influenza sui campi geofisici della Terra e della biosfera. Suggeriamo che la presenza di queste formazioni sia il precedente principale della trasformazione della Terra, una Terra che diviene sempre più soggetta ai processi fisici di transizione che esistono nella terra di confine tra il vacuum fisico e il nostro mondo materiale.

    Tutto questo mette l'umanità e ognuno di noi, difronte ad un problema difficile e topico, la creazione di un avanzamento rivoluzionario nella conoscenza, che richiederà una trasformazione del nostro pensiero e una comprensione di questo fenomeno mai visto prima che ora si presenta nel nostro mondo. Non esiste altro percorso verso il futuro, che una profonda e interna percezione e conoscenza degli eventi in corso ora nell'ambiente naturale intorno a noi. Solo tramite questa comprensione l'umanità conseguirà l'equilibrio col rinnovato flusso degli Stati PianetoFisici e dei Processi.

    Fine del documento.

    NOTE

    1. Dato che la Terra è un organismo grande e molto organizzato, ogni sua unità o territorio come i sistemi montuosi, i fiumi, le falle tettoniche, i depositi di minerali, i pozzi di petrolio, ecc.. giocano un ruolo funzionale nella sua vita e nella sua connessione con il mondo esterno. Per esempio, i depositi di oro supportano la stabilità climatica, perchè fanno da connessione tra l'attività elettrica nell'atmosfera e l'attività elettrica sotto la superficie della Terra.

    2. Ai giorni d'oggi conosciamo tutti il lavoro di Tschizhevsky che ha scoperto e provato negli anni '20, che profonde e varie connessioni esistono tra l'attività Solare e vari processi della vita. Usando vasto materiale storico e statistico, ha mostrato che l'attività Solare agisce come acceleratore e moderatore sull'intera biosfera, che manifesta in frequenza e quantità: nascite, morti, raccolti, epidemie, attacchi cardiaci, emergenze, fallimenti bancari, catastrofi, suicidi, crescita della popolazione e decrescita, ecc..

    3. Dato che diverse zone della Terra hanno diverse funzioni nel suo organismo, la loro risposta all'attività Solare è diversa. Per esempio, le regioni polari sono le prime a reagire ai disturbi Solari, che conosciamo bene nella forma di tempeste magnetiche, aurore e oggi, nel riscaldamento dell'oceano a 75° di latitudine Nord. Conosciamo anche altri posti che dimostrano intense reazioni a differenti tipi di attività solare, quelli che chiamiamo zone eliosensitive. Tali reazioni includono disturbi elettromagnetici locali, aurore a bassa latitudine e cambiamenti specifici negli schemi delle variazioni del campo magnetico su scala a breve termine. Ci sono anche reazioni a lungo termine nello stato della biosfera. Uno dei nostri colleghi, Ildar Mingazov, ha scoperto, studiando la distribuzione e frequenza di diversi tipi di malattie in varie regioni, che l'intensità della frequenza di malattie in correlazione con l'attività solare, varia tra le regioni ed è massima per le zone eliosensitive (per esempio, le malattie cardiovascolari).”
    A. N. Dmitriev, Andrew Tetenov, and Earl L. Crockett

    http://www.tmgnow.com/repository/global/planetophysical.html


    #88437

    deg
    Partecipante
    #88438
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    nell'articolo ne discutono
    ci sono opinioni contrastanti, sicuramente c'è ancora petrolio sarebbe impossibile diversamente che fosse già sparito tutto, ma da qui a dire “clinicamente” morto ne passa :bay:

    intanto vari team stanno studiando la situazione
    http://www.whoi.edu/page.do?pid=51334&tid=282&cid=86870&ct=162

    http://www.whoi.edu/page.do?pid=51334&tid=282&cid=86548&ct=162

    “Over 290,000 kg, or 640,000 pounds, of DOSS was injected into the deep ocean from April to July,” she said. “That’s a staggering amount, especially when you consider that this compound comprises only 10% of the total dispersant that was added.”

    Kujawinski cautioned that “we can’t be alarmist” about the possible implications of the lingering dispersant. Concentrations considered “toxic” are at least 1,000 times greater than those observed by Kujawinski and her colleagues, she said. But because relatively little is known about the potential effects of this type of dispersant/hydrocarbon combination in the deep ocean, she added, “We need toxicity studies.”

    “The decision to use chemical dispersants at the sea floor was a classic choice between bad and worse,” Valentine said. “And while we have provided needed insight into the fate and transport of the dispersant we still don’t know just how serious the threat is; the deep ocean is a sensitive ecosystem unaccustomed to chemical irruptions like this, and there is a lot we don’t understand about this cold, dark world.”

    “The good news is that the dispersant stayed in the deep ocean after it was first applied,” Kujawinski says. “The bad news is that it stayed in the deep ocean and did not degrade.”
    ———–
    Sono stati usati 290000kg di DOSS nel profondo oceano da aprile a luglio. La quantita è enorme, soprattutto se pensate che questo composto è solo il 10% del totale dei disperdenti aggiunti”
    Kujawinski ha detto che “non possiamo essere allarmisti” sulle possibili implicazioni. Le concentrazioni considerate “tossiche” sono almeno 1000 volte superiori a quelle da lei osservate e dai suoi colleghi. Dato che sappiamo poco degli effetti di questo tipo di sostanze nell'oceano, ci servono studi sulla tossicità.
    “La decisione di usare disperdenti tossici nel suolo oceanico è la classica scelta del meno peggio” ha detto Valentina.
    “Mentra abbiamo fornito dati sul destino e trasporto dei disperdenti non sappiamo quanto sia grave la minaccia, l'oceano profondo è un ecosistema sensibile ad irruzioni chimiche come questa e ancora non capiamo bene questo mondo”.
    “La buona notizia è che il disperdente è rimasto nell'oceano dopo l'applicazione” “La cattiva notizia è che è rimasto e non si è degradato”.
    http://www.whoi.edu/page.do?pid=7545&tid=282&cid=89188&ct=162


    #88439
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Molti cittadini statunitensi sono scettici sul riscaldamento globale, ma in realtà il loro scetticismo varia in modo sistematico in funzione delle parole che vengono utilizzate per descrivere il fenomeno. E' quanto risulta da un'indagine condotta da ricercatori dell'Università del Michigan, che hanno pubblicato i risultati ottenuti sulla rivista Public Opinion Quarterly.

    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/_Cambiamento_climatico__o__riscaldamento_globale_/1347037


    #88440
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://oggiscienza.wordpress.com/2012/11/21/calcolare-lincalcolabile/
    AMBIENTE – 4,5 miliardi di dollari di multa per circa 5 milioni di barili di petrolio dispersi in mare. Il più alto risarcimento nella storia degli Stati Uniti per il peggior disastro dell’industria petrolifera: l’esplosione della piattaforma BP Deepwater Horizon nel Golfo del Messico è una storia di tristi primati.

    Il dramma degli eventi accaduti a partire dal 20 aprile 2010 (qui un’ottima sintesi) non è affatto risolto, come era d’altronde prevedibile.

    In realtà di questo dramma la comunità scientifica (ma non solo essa) ha ancora molto da comprendere, nonostante sia stata prodotta, da due anni a questa parte, una quantità notevole di documenti relativi all’accaduto. Per necessità di sintesi mi limiterò a tracciare alcune evidenze relative agli impatti ambientali di questo disastro.

    Iniziamo con le certezze. Questo è uno tra i primi studi che inchiodano la BP quale responsabile della contaminazione del Golfo del Messico: un team di scienziati americani ha infatti usato gli idrocarburi policiclici aromatici come “impronte digitali” del grezzo fuoriuscito dal giacimento sottomarino detto Macondo per dimostrare che i composti tossici accumulati nello zooplancton pescato nel Golfo del Messico settentrionale sono effettivamente riconducibili all’incidente. A chi si stia chiedendo quali siano gli effetti diretti di tali contaminanti, nel limite dell’incertezza del caso, posso segnalare la ricerca che suggerisce come le comunità planctivore si siano dimostrate resilienti all’accaduto anche in relazione al fatto che gli effetti negativi diretti, dovuti all’esposizione al grezzo, sono stati compensati da una diminuzione della predazione…


    #88441
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.ecoblog.it/post/44067/disastro-della-deepwater-horizon-lagenzia-americana-di-protezione-ambientale-sospende-i-contratti-con-la-bp
    Environmental protection agency (Epa) Usa, il dipartimento di protezione ambientale del governo americano guidato da Barack Obama, ha annunciato ieri di aver

    Temporaneamente sospeso Bp Exploration and Production, Inc., BP Plc compagnie denominate affiliate (Bp) dai nuovi contratti con il governo federale

    Dopo che la British Petroleum si è dichiarata colpevole, il 15 novembre scorso, per il disastro della Deepwater Horizon, il crollo della compagnia petrolifera è stato vertiginoso: la sospensione dei contratti da parte del governo americano potrebbe infatti rappresentare quella “giustizia divina” che gli ambientalisti invocano da quel (poco) lontano 2010


Stai vedendo 7 articoli - dal 101 a 107 (di 107 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.