Cos'è il Tempo?

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Questo argomento contiene 43 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  sephir 8 anni, 1 mese fa.

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    Articoli
  • #47819
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    … ieri sera prima di addormentarmi, pensavo al quesito di Sephir :”Cos'è il tempo?”
    Osservazione della mutazione.


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #47820

    Nuzzi
    Partecipante

    Io sono dell'idea che il tempo sia nato quando l'uomo ha cominciato a ragionare per causa ed effetto.
    In specifico penso che il tempo sia lo spazio che intercorre fra qualcosa che consideriamo causa e qualcos'altro che chiamiamo effetto; che sia il nostro modo per spiegarci il motivo di molte cose che altrimenti non capiremmo.
    Il tempo è un “concetto salvagente”, è necessario per permettere alla mente razionale di formare un Io che sia singolarità invece che molteplicità.


    #47821

    sephir
    Partecipante

    grazie a tutti, mi ritrovo in molte cose da voi scritte-pensate, infatti a pensarci bene qui su ag non si fa altro che smontare il concetto di tempo lineare classico, tramite le preziose ricerche di ognuno (relativamente alle proprie possibilità).

    Ho letto il tuo articolo erre-esse e mi trovo completamento d'accordo con il concetto di manipolazione che del tempo si è fatto fin'ora: in africa ancora sopravvive dove non intaccato un senso della vita legato al presente, quindi all'essere, non sbilanciato verso l'ansiogeno futuro, come è vero per noi.
    Andare a lavoro “puntuali”, trovarsi puntualmente in un luogo, puntualizzare etc, mi sembrano parte dell'illusione che però nuoce quotidianamente la nostra pace.

    Farfalla si forse è un pò chiedersi dell'uovo e della gallina (e mi sembra che sia nato l'uovo prima), solo che in questo caso mi pare che sia più ampio il problema ed è legato alla nostra percezione e alla cultura che in qualche modo l'uomo si è imposto.
    L'ansia, la paura e tante emozioni sono legate anche all'ignoranza di cosa sia la vita, il movimento e quel che noi chiamiamo mutarsi dell cose nel tempo.

    Se come diceva il prof Kozyrev e in generale chi sostiene quel tipo di visione, si può parlare di spirale o torsione per decifrare il mutare e la causa effetto temporale nel mondo (e quindi come mi pareva, si tratta non di tempo ma di energia-materia che muta), la domanda più ovvia è “chi ha dato lo scoccare iniziale?”… se ogni movimento ogni cambiamento ha una sua causa nel cosiddeto passato, o esiste una causa prima (e non mi pare basti dire il big bang) e questa ci farebbe andare in eterno all'indietro, cosa inutile e perfida, o come stiamo capendo la causa prima è già in tutto e ogni realtà è infinitamente presente… insomma si mettano l'anima in pace i materialisti che sperano che tutto sia chiaro. C'è un mistero profondo e credo che quello che noi stiamo chiamando tempo (e ra mi ha dato un grande spunto su questo) non sia nient'altro che lo strumento per conoscere il mistero dell'essere, di Dio, dell'universo, e non certo per costruire grattacieli, vendere e fumare sigarette o fare guerre.

    Intanto però l'invenzione del concetto di tempo è un'arma e bisogna toglierla dalle mani di chi vuole schiavizzare l'uomo, prima di tutto ritrovando in noi la calma in mezzo alla tempesta. Facile a dirsi.
    é un macello ma abbiamo tanti strumenti interiori che non usiamo.

    Appena posso vedo il video di Dorofatti.
    Grazie a tutti voi.

    Ah be dimenticavo: la paura della morte del corpo, che cos'è se non la manipolazione del concetto di tempo nella vita che ora ci sembra così breve o lunga, veloce o lenta come se dipendessimo solo dal nostro calendario?


    #47822
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Grazie a te sephir, se non ho preso parte alla discussione con una mia tesi in proposito è perchè dato che non ho una, o meglio non ho certezze in merito, ho preferito leggere anzichè parlare 🙂


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #47823

    sephir
    Partecipante

    [quote1313761177=pasgal]
    Grazie a te sephir, se non ho preso parte alla discussione con una mia tesi in proposito è perchè dato che non ho una, o meglio non ho certezze in merito, ho preferito leggere anzichè parlare 🙂

    [/quote1313761177]

    ciao pas, è saggio. sai questa posizione è quella che il 90% delle volte assumo anche io, anche perchè nei concetti che affrontiamo qui, quando si parla di fisica metafisica spiritualità, è davvero difficile non sentire un senso di “so di non sapere” oppure di” quasi tutto può essere”… perciò ti capisco e anzi sappi che anche in questo argomento il sottointeso è “per il momento mi sembra così”. A volte addirittura come anche prixi disse, si ha la sensazione che più di una teoria, più di una versione sia pertinente. Forse fra qualche vita avremo più strumenti.

    🙂


    #47824
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Penso che sia fondamentale fare un passo avanti nella comprensione del concetto di Tempo…

    http://www.keelynet.com/interact/archive/00001925.htm
    Secondo la teoria di Kozyrev, tempo e rotazione sono in legame stretto. Per verificare la sua teoria ha fatto degli esperimenti con i giroscopi, misurando le forze che nascono dalla loro rotazione.
    Quindi ha rilevato che il peso del giroscopio cambiava leggermente a seconda della velocità angolare e della direzione di rotazione, variazioni minime ma non spiegabili con le teorie esistenti, quindi la sua spiegazione è stata la manifestazione di “proprietà fisiche del tempo”
    I campi di torsione possono generarsi tramite la distorsione della geometria del vuoto fisico. Ogni oggetto può generare simultaneamente campi di torsione sinistrorsi o destrorsi a seconda della geometria dell'oggetto stesso.
    Effetto osservato da numerosi ricercatori:
    A.I.Veinik, Yu.V.Tszyan Kanchzhen,A.A.Beridze-Stakhovsky, V.S.Grebennikov,I.M.Shakhparonov and many others in Russia and various researchers in other countries
    http://translate.google.it/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.keelynet.com%2Finteract%2Farchive%2F00001925.htm&sl=en&tl=it&hl=&ie=UTF-8
    ———-
    http://www.chronos.msu.ru/EREPORTS/shikhobalov_what/shikhobalov_what.htm
    Cosa possiamo ottenere da un concetto sostanziale del tempo?
    In memoria di Nikolay Alexandrovich Kozyrev, che ha visto nel tempo la base vitale dell'Universo
    ..Abbiamo due concetti scientifici: quello relazionale e quello sostanziale (Chernin 1987; Molchanov 1977, 1990; Space… 1983). Secondo il primo non esiste il tempo “per se” in natura, ma è solo una relazione tra eventi fisici….
    Per il secondo il tempo è un fenomeno indipendente in natura, una sostanza che coesiste con lo spazio, la materia e i campi fisici. Il concetto relazionale è associato con Aristotle, G.W.Leibnitz e A.Einstein. Quello sostanziale con Democrito, I.Newton e N.A.Kozyrev. Oggi la fisica è basata sul concetto relazionale…con questo approccio è impossibile provare l'assenza o l'esistenza di qualcosa di non definito. In questo documento diamo le basi per una teoria fisica sul concetto sostanziale del tempo.
    …Lo Spaziotempo come sostanza quadridimensionale e il Mondo tridimensionale che si muove attraverso essa, sono le caratteristiche di base del modello qui suggerito. Fornisce un significato della nozione di flusso del tempo e direzione temporale…Viene suggerita una versione in cui il nostro Mondo è una struttura specifica della sostanza spaziotemporale. http://translate.google.it/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.chronos.msu.ru%2FEREPORTS%2Fshikhobalov_what%2Fshikhobalov_what.htm&sl=en&tl=it&hl=&ie=UTF-8
    ———
    Possibilità di studio sperimentale delle proprietà del tempo
    di N. A. Kozyrev http://www.univer.omsk.su/omsk/Sci/Kozyrev/paper1a.txt
    Il tempo è la proprietà più importante ed enigmatica in natura. Il concetto di tempo sorpassa la nostra immaginazione. I tentativi di comprenderne la natura dei filosofi antichi, gli studiosi del Medio Evo e gli scienziati moderni non hanno avuto frutti. ..In realtà le scienze esatte ritengono il tempo solo una “durata” o intervallo, misurato in ore. … http://translate.google.it/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.univer.omsk.su%2Fomsk%2FSci%2FKozyrev%2Fpaper1a.txt&sl=en&tl=it&hl=&ie=UTF-8


    #47825
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Si ma Kozyrev è felice?

    OK, capiamo cosa è il tempo, cosa è questo e cosa è quello, ma dentro di noi?

    Capiamo pure come si crea o come è stato creando il mondo, ma in questo modo impareremo a viverlo senza patimenti? Secondo me no, assolutamente no.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #47826
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1313768362=pasgal]

    Capiamo pure come si crea o come è stato creando il mondo, ma in questo modo impareremo a viverlo senza patimenti? Secondo me no, assolutamente no.

    [/quote1313768362]

    Abbiamo la scelta di vivere in armonia grazie all'esperienza, alla conoscenza e alle risorse che abbiamo.
    La conoscenza ci mette davanti la possibilità di farlo.
    Se poi capito che esiste una fonte da cui possiamo attingere per avere abbondanza di risorse, che questa stessa fonte ci dimostra come tutto sia profondamente interconnesso e interdipendente e ci fornisce la possibilità di rivedere radicalmente la nostra idea di realtà e vita e mondo, avendo tutto questo e molto altro sotto il naso e decidere poi di non volerlo nella nostra vita, è questione di scelta.

    Questi esperimenti provarono che, anziché assenza di energia nel vacuum, si verificava un tremendo aumento di essa, per giunta da una fonte non-elettromagnetica! Il dott. Puthoff ha spesso definito questo processo come “un calderone in ebollizione” di energia alla più elevata magnitudine. Dato che questa energia potrebbe essere trovata allo zero assoluto, tale forza è stata chiamata “energia del punto zero” o ZPE (zero point energy), mentre gli scienziati russi di solito la definiscono “il vacuum fisico”, o PV (phisical vacuum). Recentemente, gli affermati fisici John Wheeler e Richard Feynman hanno calcolato che:

    La quantità di zero point energy nel volume spaziale di un singolo bulbo luminoso è potente abbastanza da portare tutti gli oceani del mondo al punto di ebollizione!

    http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_01.htm

    E' utile conoscere, dobbiamo apprendere e conoscere per comprendere e lo si può fare filosoficamente o scientificamente, quest'ultima modalità è necessaria per applicare la conoscenza, la comprensione della natura nella vita materiale e per rispondere alle necessità pratiche.
    Capito e dimostrato che siamo fuori strada e trovata una via che ci può dare abbondanza e armonia, a quel punto sta a noi..


    #47827
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Richard noi possiamo conoscere tutto ma questa è la conoscenza? E' una domanda.

    Ossia se domani esce un libro, accettato da tutti, dove viene spiegato per filo e per segno tutto, cambierà qualche cosa in te? Dentro di te?

    A me: no.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #47828
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1313771421=pasgal]
    Richard noi possiamo conoscere tutto ma questa è la conoscenza? E' una domanda.

    Ossia se domani esce un libro, accettato da tutti, dove viene spiegato per filo e per segno tutto, cambierà qualche cosa in te? Dentro di te?

    A me: no.

    [/quote1313771421]

    Conoscenza, consapevolezza, comprensione

    Tratto dal volume “La farfalla” del Cerchio Ifior, pagine 259-260

    Il cammino che compie l’individuo nel corso del suo processo evolutivo va dallo stadio della inconsapevolezza ad uno stadio di sentire. Nell’arrivare a questo estremo, a questo opposto, l’individuo – incarnandosi più volte nel mondo fisico – ha bisogno di effettuare una sorta di processo interiore per arrivare ad abbandonare la sua inconsapevolezza e raggiungere il proprio sentire.
    Questo processo è costituito essenzialmente da delle tappe, ovvero segue determinate regole necessarie per arrivare, per gradi, a costituire un po’ alla volta questo famoso sentire.
    La prima tappa è quella della conoscenza, ovvero l’individuo – facendo esperienze nel mondo fisico – arriva a conoscere attraverso i sensi, attraverso le emozioni, attraverso i pensieri quelli che sono gli stimoli che gli vengono sottoposti dall’esistenza.
    Intendiamoci però: questa è veramente e puramente una conoscenza dello stimolo, conoscenza come presenza, come realtà dello stimolo, senza comprendere quelle che sono le cause, gli effetti e senza andare un pochino oltre alla semplice conoscenza.
    La seconda tappa di questo processo è quella che noi denominiamo consapevolezza, ovvero il rendersi conto che questi stimoli non soltanto esistono, ma influiscono sull’individuo in questione. Ho fatto l’esempio dell’individuo che si rende conto che prima esiste il sentimento dell’invidia e che diventa consapevole, in un secondo momento, che questa invidia costituisce non soltanto un problema per gli altri, ma che magari costituisce un problema anche per se stesso, e questo indipendentemente dal fatto che egli accetti la constatazione che l’invidia appartenga anche a lui.
    Con il passare del tempo, delle incarnazioni, degli stimoli che l’esistenza procura, l’individuo – sempre fermandoci all’esempio dell’invidia – accetterà un po’ alla volta che anch’egli è un essere invidioso; accettandolo riuscirà a guardare questa sua invidia con maggiore serenità, riuscirà ad osservare se stesso nei momenti in cui questa invidia si estrinseca e, quindi, da questa sua osservazione più o meno conscia, arriverà a comprendere i perchè della propria invidia.
    Ecco così la comprensione dei propri fattori interiori quale terza tappa per raggiungere il sentire.
    Allorchè questa tappa è raggiunta e si consegue la comprensione di un fattore qualunque, pressochè automaticamente questa comprensione si trascrive in quello che è il corpo akasico, il corpo della coscienza, formando un piccolo nucleo di sentire che si unirà agli altri eventuali nuclei già presenti in questo corpo akasico.
    Ovvero, per rendere un’immagine a cui voi siete abituati, il corpo akasico dell’individuo struttererà un’altra parte della sua materia in modo organico; parte di materia che formerà un disegno già più complesso, più strutturato, se altri nuclei di sentire saranno stati raggiunti dalla compresnsione di altri fattori, di altri elementi.
    Nel corso dell’evoluzione, questo processo viene compiuto più volte, non è che si compia un’intero ciclo evolutivo per comprendere un fattore. Ovvero, in continuazione l’individuo, incarnandosi, andando avanti nel suo cammino incarnativo, conosce, diventa consapevole, raggiunge il sentire, magari anche contemporaneamente, ovvero: contemporaneamente può conoscere un fattore, può essere consapevole di un altro fattore, può comprendere un altro fattore ancora, e quindi trascrivere questo fattore (nel corpo akasico).

    http://www.contemplazione.it/materiali-per-la-formazione/conoscenza-consapevolezza-comprensione/
    :medit:


    https://www.facebook.com/brig.zero

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